BENVENUTI SU CAVALIERENEWS

Arrow up
Arrow down

le vostre notizie a portata di web

Log in
Ultime Notizie
NOTTE STELLARE PER LA FINALE DI MISS VENERE 2019: Ad Acireale il 24 e il 25 agosto, 100 ragazze si contenderanno il titolo Redazione- Cresce l’attesa per la finale nazionale del concorso di bellezza Miss Venere 2019, previsti 5mila spettatori. Il comune di Acireale nel catanese, ospiterà le cento CORROPOLI, GIOVEDÌ 22 AGOSTO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO "L'OZIO COATTO": Storia di diritti negati e oggi opportunità per un'innovativa pedagogia e didattica dei beni culturali   Redazione- Giovedì 22 agosto 2019 - ore 21:00, presso il Cine-Teatro di Corropoli (Teramo), si terrà la presentazione del libro L'ozio coatto, (Ombre corte, giugno 2019) CONTE SI E' DIMESSO, SALVINI: -GRANDE AMMUCCHIATA? FACCIANO. SE UNO E' TRANQUILLO PERCHE' NON TEME IL VOTO, PUO' TUTTO-: Redazione- "Più che da avvocato del popolo oggi Conte ha parlato da pubblica accusa...". Con una battuta il vicepremier Matteo Salvini commenta, insieme ai cronisti al Senato, il discorso pronunciato dal presidente del Consiglio in Aula, durante il quale il Premier ha annunciato PADRE ALEX ZANOTELLI: -PROCESSARE SALVINI PER CRIMINI CONTRO L'UMANITA'. CHI VOTA LEGA NON E' CRISTIANO-: Redazione- “Qui siamo di fronte a un processo di disumanizzazione mai visto. Quello cui stiamo assistendo nel Mediterraneo è disprezzo totale verso le persone”. Padre Alex Zanotelli si dice “esterrefatto” per il caso di Open Arms e quello di Ocean MARE E MINIERE 2019: NERCOLEDI' 21 AGOSTO ALLE ORE 22,00, ELENA LEDDA CON LA'NTIAS A SANT'ANNA ARESI: Mare e Miniere 2019 prosegue la sua programmazione musicale a Sant'Anna Arresi dove, mercoledì 21 agosto alle ore 22.00, andrà in scena in Piazza del Nuraghe "Làntias" di Elena Ledda, recital che ruota intorno ai brani del suo recente album omonimo e GRANDE FESTA AD INTERMESOLI, IL 31 AGOSTO, PER L'INTITOLAZIONE DI UN' AREA PICNIC AD ALFONSO DI MICHELE, ALPINO DEL BATTAGLIONE: Redazione- Autorità religiose, civili, e militari e ovviamente immancabili i Gruppi alpini del teramano e la rappresentanza militare del 9° Reggimento Alpini del glorioso Battaglione L’Aquila, tutti presenti sabato 31 agosto alle ore 11 a Intermesoli, frazione di Pietracamela, nel ROVIANO, SAGRA DEI CUZZI: Redazione- Sabato 24 Agosto 2019 dalle ore 17.00 , il piccolo e caratteristico borgo di Roviano (RM) - uscita dell'autostrada A 24 Vicovaro-Mandela da Roma e Carsoli-Oricola da Avezzano - sarà la cornice ideale della "Sagra dei Cuzzi co j'ajju" , immancabile e tanto 19° FESTIVAL DEL CINEMA NATURALISTICO E AMBIENTALE: TAPPE A TERAMO E CHIETI GRAN FINALE A VERONA CON MAXI CONCERTO E: AL VIA IL 20 AGOSTO STORICA MANIFESTAZIONE, IL 30 AGOSTO SUL PALCO DEL TEATRO ROMANO BIG DELLA CANZONE  COME RED CANZIAN, DOLCENERA E VALLESI; IL DIRETTORE FORTI, ''SARA' GRANDE VETRINA PER L'ABRUZZO E LE SUE BELLEZZE'' Redazione- Divulgare il rispetto e la IL MAESTRO ORAFO GIULIANO MONTALDI PRESENTA LA SUA NUOVA CREAZIONE: UN GIOIELLO PER RENDERE OMAGGIO ALLE FAGGETE VETUSTE D'ABRUZZO, PATRIMONIO: Redazione- L'Abruzzo, con in suoi angoli nascosti, le sue bellezze paesaggistiche, la sua storia secolare, è un vero e proprio museo a cielo aperto. Quella che è stata definita come la Regione verde d'Europa, per Giuliano Montaldi, maestro orafo avezzanese, ESTATE ROMANA 2019, CHIUSURA DELLA QUINTA EDIZIONE CON I TEATRI D'ARREMBAGGIO: Redazione- Grande chiusura d’agosto con l’ultima settimana di Teatri d’Arrembaggio al Teatro del Lido di Ostia che, per la fine dell’estate, propone un week end di arte, risate e teatro con La Mirabilis Teatro e il suo Laboratorio di Arti

ORIANA FALLACI: -SONO NATA IN UN PAESAGGIO DI CHIESE, CONVENTI, CRISTI, MADONNE E SANTI-

Oriana Fallaci Oriana Fallaci

Redazione- L’ Italia, è un paese molto vecchio, ma io non la regalo a nessuno. La sua storia dura da almeno tremila anni. La sua identità culturale è quindi molto precisa e bando alle chiacchiere: non prescinde da una religione che si chiama religione cristiana e da una chiesa che si chiama Chiesa Cattolica. La gente come me ha un bel dire: io-con-la-chiesa-cattolica-non-c’ entro. C’ entro, ahimé c’ entro. Che mi piaccia o no, c’ entro. E come farei a non entrarci?

Sono nata in un paesaggio di chiese, conventi, Cristi, Madonne, Santi. La prima musica che ho udito venendo al mondo è stata la musica della campane. Le campane di Santa Maria del Fiore che all’ Epoca della Tenda la vociaccia sguaiata del muezzin soffocava. È in quella musica, in quel paesaggio, che sono cresciuta. È attraverso quella musica e quel paesaggio che ho imparato cos’ è l’ architettura, cos’ è la scultura, cos’ è la pittura, cos’ è l’ arte. È attraverso quella chiesa (poi rifiutata) che ho incominciato a chiedermi cos’ è il Bene, cos’ è il Male, e perdio… Ecco: vedi? Ho scritto un’ altra volta «perdio».

Con tutto il mio laicismo, tutto il mio ateismo, son così intrisa di cultura cattolica che essa fa addirittura parte del mio modo d’ esprimermi. Oddio, mioddio, graziaddio, perdio, Gesù mio, Dio mio, Madonna mia, Cristo qui, Cristo là. Mi vengon così spontanee, queste parole, che non m’ accorgo nemmeno di pronunciarle o di scriverle. E vuoi che te la dica tutta? Sebbene al cattolicesimo non abbia mai perdonato le infamie che m’ ha imposto per secoli incominciando dall’ Inquisizione che m’ ha pure bruciato la nonna, povera nonna, sebbene coi preti io non ci vada proprio d’ accordo e delle loro preghiere non sappia proprio che farne, la musica delle campane mi piace tanto. Mi accarezza il cuore. Mi piacciono pure quei Cristi e quelle Madonne e quei Santi dipinti o scolpiti. Infatti ho la mania delle icone.

Mi piacciono pure i monasteri e i conventi. Mi danno un senso di pace, a volte invidio chi ci sta. E poi ammettiamolo: le nostre cattedrali son più belle delle moschee e delle sinagoghe. Si o no? Sono più belle anche delle chiese protestanti. Guarda, il cimitero della mia famiglia è un cimitero protestante. Accoglie i morti di tutte le religioni ma è protestante. E una mia bisnonna era valdese. Una mia prozia, evangelica.

La bisnonna valdese non l’ ho conosciuta. La prozia evangelica, invece, sì. Quand’ ero bambina mi portava sempre alle funzioni della sua chiesa in via de’ Benci a Firenze, e… Dio, quanto m’ annoiavo! Mi sentivo talmente sola con quei fedeli che cantavano i salmi e basta, quel prete che non era un prete e leggeva la Bibbia e basta, quella chiesa che non mi sembrava una chiesa e che a parte un piccolo pulpito aveva un gran crocifisso e basta. Niente angeli, niente Madonne, niente incenso… Mi mancava perfino il puzzo dell’ incenso, e avrei voluto trovarmi nella vicina basilica di Santa Croce dove queste cose c’ erano. Le cose cui ero abituata.

E aggiungo: nella mia casa di campagna, in Toscana, v’ è una minuscola cappella. Sta sempre chiusa. Dacché la mamma è morta non ci va nessuno. Però a volte ci vado, a spolverare, a controllare che i topi non ci abbiano fatto il nido, e nonostante la mia educazione laica mi ci trovo a mio agio. Nonostante il mio mangiapretismo, mi ci muovo con disinvoltura. E credo che la stragrande maggioranza degli italiani ti confesserebbe la medesima cosa. (A me la confessò Berlinguer). Santiddio! (Ci risiamo).

Sto dicendoti che noi italiani non siamo nelle condizioni degli americani: mosaico di gruppi etnici e religiosi, guazzabuglio di mille culture, nel medesimo tempo aperti ad ogni invasione e capaci di respingerla. Sto dicendoti che, proprio perché è definita da molti secoli e molto precisa, la nostra identità culturale non può sopportare un’ ondata migratoria composta da persone che in un modo o nell’ altro vogliono cambiare il nostro sistema di vita. I nostri valori.

Sto dicendoti che da noi non c’ è posto per i muezzin, per i minareti, per i falsi astemi, per il loro fottuto Medioevo, per il loro fottuto chador. E se ci fosse, non glielo darei. Perché equivarrebbe a buttar via Dante Alighieri, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, il Rinascimento, il Risorgimento, la libertà che ci siamo bene o male conquistati, la nostra Patria. Significherebbe regalargli l’ Italia. E io l’ Italia non gliela regalo.

(tratto da: La rabbia e l’orgoglio di Oriana Fallaci)

Ultima modifica ilGiovedì, 13 Giugno 2019 16:07

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.