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RAGAZZI DI IERI, GIOVANI DI OGGI

Redazione- Nel cuore della Sardegna, è appena nato un libro generazionale che la racconta tutta sui ragazzi di oggi e il confronto con i ben pensanti di ieri e di quei tanto amati anni 60/70/80/90 che mancano oramai a tutti.  Un modello educativo da esporre dalla prima primaria all’università con l’intento di avvicinare i giovani a enti, associazioni e a un rapporto più umano e diretto con le famiglie e gli stessi professori delle scuole. È raccontato da Giampietro Mallus, autore sardo, appassionato di Elvis Presley, con sua prima pubblicazione “Giovani di oggi, ragazzi di ieri”, accompagnato dall’autrice Rosa Santoro che sostiene il progetto.

Proponiamo un modello educativo per e ai giovani che nei giorni nostri possano migliorare lo status vivendi, trattando di bullismo, di alienazione genitoriale, sfumando dalla musica, ricordando Elvis Presley, al rapporto con i propri partner e genitori. Affrontando anche il tema dell’uso di stupefacenti. Un libro tutto al giovanile che mette a confronto realtà dure, vere, attuali e passate, argomentate dall’uso spiccato dell’ironia con lo scopo di aumentare i pareri dei giovani e metterli a confronto con i vari interlocutori come famiglie, ragazzi e insegnanti e in particolare le autorità che vivono ogni giorno queste tematiche. Ricordare, soprattutto, i valori etici, l’uso delle regole civili, il rapporto umano con la propria società, cercare di capire come introdursi o sapersi comportare, con chi parlare e a chi rivolgersi; un tema rivolto a grandi e piccini adottabile come modello sin dalla scuola primaria, fino alle università.  Il libro è suddiviso in capitoli; ambientato in Sardegna e in tutto il sud del mediterraneo, coinvolgendo le spiagge, i giovani, la cultura, il divertimento, la musica, l’allegria e il buon vino; ma non solo, coinvolgendo tutti ma proprio tutti dal punto di vista di una società che va rafforzata per contrastare lo sgretolamento degli antichi e sani valori. Che poi il divertimento diventi simpatia, ironia, ci sta; ma non droga, non bullismo, no a tutte quelle cose che sono oltre i limiti, no a quegli abusi psicologici, ai maltrattamenti, a quelli che non riescono a parlare e a quelli che stanno in silenzio perché hanno troppo abusato o subito. No, a quelle cose che non creino una sorta di sensibilità che ci fa ricreare, resuscitare, ricredere ed appartenere sempre a quello che è un giorno nuovo pieno di emozioni. La pace, l’armonia, il divertimento, i valori appartengono a questo libro che la racconta davvero tutta. La vita, il vivere la vita è solo una risata. Alla fine del racconto scoprirai che tu sei il vero protagonista che conduci, come una guida al volante, la tua vita, nessun altro che tu. Cosa ci diranno i ben pensanti e i critici signori degli anni 60/80/90?Rick Riordan:“Lei riuscì a ridere, e mi fece bene al cuore. Afferrai la spada e andammo a radunare le truppe.”

Dario Fo: “Ancora non si è capito che soltanto nel divertimento, nella passione e nel ridere si ottiene una vera crescita culturale."

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