BENVENUTI SU CAVALIERENEWS

Arrow up
Arrow down

le vostre notizie a portata di web

Log in
Redazione

Redazione

URL del sito web:

APPROVATO IL DECRETO "ELEMOSINA"PER I PENSIONATI

Redazione-Mercoledì 15 luglio al Senato è stato approvato il Decreto n. 65/2015, ovvero, quello che dovrebbe dare attuazione ai principi indicati nella sentenza della Corte Costituzionale n.70/2015 che ha dichiarato illegittimo il blocco della perequazione delle pensioni contenuto nella "riforma Fornero" e che, quindi, legittimava a circa 5 milioni di pensionati ad essere risarciti.

Il Decreto proposto dal governo però, non ha minimamente dato seguito a quanto stabilito nelle suddetta sentenza, limitandosi ad offrire un'elemosina a pochi pensionati. Le somme indebitamente trattenute ai pensionati, infatti, erano state conteggiate in circa 17,6 miliardi di euro mentre il risarcimento proposto dal governo, ovvero, il cosiddetto, "Bonus Poletti" è una elemosina di circa 2 miliardi.

Gli unici pensionati ad essere risarciti integralmente saranno quelli che hanno una pensione fino a 3 volte il minimo del trattamento INPS, per poi scalare sino ad azzerarsi per i trattamenti pensionistici superiori a 6 volte il minimo.

Si tratta di un decreto che oltre a non rispettare l'ultima sentenza della Corte (n.70/2015), ignora altresì la sentenza della Corte del 2010 (n. 316/2010) rischiando una pronuncia di incostituzionalità futura. La sentenza del 2010, infatti, sempre in materia di perequazione, aveva dichiarato legittima la sospensione della perequazione solo per le pensioni che superano 8 volte il trattamento minimo INPS e, quindi, non fino a 6 volte il minimo, come proposto dal governo mediante il presente decreto.

Il M5S, nel totale rispetto della sentenza del 2010, ha fatto una proposta seria per risarcire il maggior numero di pensionati. Una proposta che prevedeva il rimborso immediato di tutto l'importo spettante alle pensioni che vanno da 3 a 4 volte il minimo e una rateizzazione dell'importo spettante per le pensioni che vanno da 5 a 8 volte il trattamento minimo inps, con un costo di circa 13 miliardi di euro.

Risorse che, come proposto dal M5S, potevano essere ricavate contrastando i privilegi della casta, i doppi incarichi, i vitalizzi e le pensioni d'oro, vero peso delle gestioni previdenziali oltre che dai tagli agli sprechi della Pubblica amministrazione, ma il governo e la maggioranza, anche in questo caso, hanno optato per voltare le spalle ai cittadini italiani, in particolare, ai pensionati offrendo una semplice elemosina.

Comments ()