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-STILE LIBERO-, LA NUOVA MOSTRA DEGLI ARTISTI DELLA VALLE DEL CAVALIERE: Redazione-Sabato 16 dicembre Gli Artisti della Valle del Cavaliere hanno inaugurato la mostra “Stile libera” allestita presso lo showroom di Marino Mobili Arredamenti alla presenza del sindaco di Oricola Antonio Paraninfi.Gli artisti hanno allestito un percorso in cui le loro MENTRE PAPA FRANCESCO PARLA DI ACCOGLIENZA, IN PAKISTAN ISLAMICI ATTACCANO LA CHIESA DI QUETTA E FANNO UNA STRAGE: Redazione-Mentre Bergoglio parla di accoglienza dei migranti, in Pakistan i terroristi islamici attaccano la chiesa di Quetta e fanno strage di  cristiani, tra cui donne e bambini. Il bilancio provvisorio parla di sette morti e 30 feriti. Intanto l’Italia accoglie in REAL CARSOLI VS PIZZOLI 2-0: UNA VITTORIA CHE VALE IL PRIMATO IN CLASSIFICA ANCHE SE CONDIVISO: Redazione-Con la giornata odierna si è concluso il girone di andata della prima categoria. Il Real è primo in classifica anche se lo deve condividere con altre tre squadre e rimane l'unica imbattuta.La partita di oggi contro il Pizzoli si NINO GALLONI: -MONETA SOVRANA E POSTI DI LAVORO, O PER L'ITALIA SARA' LA FINE-: Redazione-Macché reddito di cittadinanza: serve moneta sovrana per creare 7-8 milioni di posti di lavoro, nel più breve tempo possibile, o il grande capitale straniero – francese, in primis – sbranerà quel che resta dell’Italia. Così Nino Galloni risponde all’allarme -LE FOIBE? SE LE SONO CERCATE I FASCISTI-: CONVEGNO NEGAZIONISTA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA A L'AQUILA: Redazione-Vergognoso convegno negazionista della consigliera di Rifondazione Comunista eletta, con i voti dei delinquenti teppisti dei centri sociali, Carla Cimoroni: “Le foibe se le sono cercate i fascisti”. I razzisti anti-italiani, amici degli invasori, insultano e oltraggiano i 20.000 morti IL POLO MUSEALE DELLA CALABRIA DIVENTA UN -MUSEO NAVIGANTE-: Redazione-Anche il Polo Museale della Calabria, diretto da Angela Acordon, ha aderito al Museo Navigante che ha la finalità di valorizzare il patrimonio culturale marittimo italiano e che da gennaio 2018, con l’inizio dell’Anno del patrimonio culturale Europeo, salperà, a L'AQUILA, FRATELLI D'ITALIA: INVITO AL CONSIGLIERE CIMORONI ALLE CELEBRAZIONI DEL GIORNO DEL RICORDO: Redazione-“Il cammino per restituire dignità agli esuli dell’Istria e della Dalmazia è ancora lungo”. È quanto ha dichiarato il portavoce comunale di Fratelli d’Italia, Michele Malafoglia.“Chiederemo al Consigliere Carla Cimoroni, dopo aver letto le sue dichiarazioni all'assemblea dell'ANPI, di essere CNA AVEZZANO: IN UN SOLO MESE EROGATI FINANZIAMENTI ALLE IMPRESE MARSICANE PER OLTRE UN MILIONE DI EURO GARANTITI DA FIDIMPRESA: Redazione-“Solo nel territorio della Marsica il nostro Confidi, dal dieci novembre ad oggi, ha consentito l’erogazione di poco più di un milione di euro alle PMI locali”. A comunicarlo è Pasquale Cavasinni direttore della CNA Avezzano e membro del Consiglio IL 2018 SARA' UN BIVIO PER L'ITALIA: TROIKA O USCITA DALL'EURO: Redazione-Il futuro dell’Italia si fa sempre più minaccioso man mano che il 2018 si avvicina: all’incertezza derivante dalle elezioni politiche si somma un quadro europeo ostile, dove la Germania, disposta forse a sobbarcarsi la Francia per ragioni geopolitiche, non ha PERETO, 48^ EDIZIONE DEL TRADIZIONALE PRESEPE VIVENTE: Redazione-Grandi e piccini affolleranno le vie del borgo per assistere alla quarantottesima edizione del Presepe vivente, allestito, anche quest’anno, nelle vie che dal centro di Pereto conducono al Castello. Pereto si trasformerà in una piccola Betlemme facendo un balzo nel

FERRARA, UCCIDE GUARDIA PESCA E NE FERISCE UN'ALTRA: E' CACCIA AL KILLER DI BUDRIO

Il Bar di Davide Fabbri Il Bar di Davide Fabbri

Redazione-Una guardia provinciale uccisa, un'altra ferita gravemente, lungo la strada Mondo Nuova, a circa otto chilometri da Portomaggiore (Ferrara) e tutto porta a ipotizzare che a sparare sia stato Igor Vaclavic, 41 anni, ricercato per una serie di rapine commesse nel Ferrarese nell'estate 2015, e sospettato di essere l'assassino del barista Davide Fabbri, ucciso con un colpo di pistola una settimana fa a Budrio.  Stasera avrebbe sparato dopo essere stato fermato per un controllo casuale. Poi la fuga a bordo di un Fiorino, proseguita a piedi. E una imponente caccia all'uomo. Poco dopo l'uccisione della guardia e il ferimento dell'altra Vaclavic è stato intercettato dai Carabinieri tra Marmorta e Molinella, nel Bolognese, al confine con la provincia di Ferrara, ma ha abbandonato il mezzo ed è fuggito a piedi per i campi.L'uomo è braccato ed è in corso nella zona un 'rastrellamento', con anche la partecipazione di forze speciali. Una caccia all'uomo resa difficoltosa anche dal fatto che si tratta di una zona umida valliva, con vari specchi d'acqua paludosi. Peraltro secondo le ultime verifiche Vaclavic, che ha molti alias, non sarebbe russo - come sembrava all'inizio della vicenda - ma proveniente da un paese della ex Jugoslavia. Non sarebbe un ex militare, come si era detto.  Sulle tracce di Igor gli investigatori ci sono da sabato scorso, quando Davide Fabbri, barista di 52 anni, è stato freddato con un colpo di pistola a Riccardina di Budrio, durante un tentativo di rapina. Dopo aver sparato al cuore di Fabbri, il killer era uscito dal bar puntando la pistola anche alla moglie, Maria, ma senza sparare. «Non dimenticherò mai quegli occhi - aveva detto la donna - non ho visto un barlume di pietà per nessuno di noi». Vaclavic ha un curriculum criminale considerato fin dall'inizio compatibile quantomeno con la rapina della guardia giurata a cui è stata sottratta, a Consandolo, nel Ferrarese, la pistola calibro 9 (una Smith&Wesson argentata) utilizzata per l'omicidio di Budrio e probabilmente anche stasera. Lo slavo era uscito dal carcere nella primavera del 2015, dopo aver scontato una condanna.  La Bassa tra Ferrara e Bologna la bazzica da almeno un decennio e già nel 2007 fu arrestato per aver rapinato agricoltori, minacciati con arco e frecce, tra Ferrara e Rovigo. Faretra sulle spalle, coltello legato ad una gamba, una bandana nera in testa. Look e armamentario da pellerossa, come il soprannome 'Lupo Solitariò che si dice gli sia stato affibbiato in prigione. La Procura di Ferrara lo accusa di far parte, in altri colpi, della banda che rapì e uccise nel settembre 2015 il pensionato Pier Luigi Tartari, ad Aguscello, fatto di sangue a cui il 41enne non partecipò e per cui sono già state pronunciati due ergastoli.

Caccia

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