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IL CARDINALE BURKE ED ALTRI TRADIZIONALISTI PUNTUALIZZANO SU ISLAM, GAY E DOTTRINA: Redazione- Una dichiarazione dei tradizionalisti irrompe nel dibattito dottrinale della Chiesa. Burke e gli altri puntualizzano su gay, islam e celibato.Il cardinal Raymond Leo Burke e il cosiddetto "fronte dei tradizionalisti" hanno di nuovo diffuso un testo volto alla correzione AUTORI PAGANICHESI, IERI E OGGI: NICOLA ENRICO BIORDI E GOFFREDO PALMERINI: Il 21 giugno alle ore 18, nel Centro Civico di Paganica, un incontro a più voci Redazione- Venerdì 21 giugno, alle ore 18, a Paganica (L’Aquila) presso il Centro Civico ex Scuderia del Palazzo Ducale, si terrà un incontro per DON GIORGIO DE CAPITANI CONTRO SALVINI: -BISOGNA UCCIDERE IL MINISTRO-: Redazione- "Ammazzate Salvini" non è l'uscita violenta, che sarebbe comunque grave, di qualche oppositore, o antagonista esaltato, che non sa più cosa inventarsi per dare addosso al ministro dell'Interno, ma, ancora più grave, è l'ennesima trovata di Don Giorgio De SEA WATCH 3, MATTEO SALVINI CONTRO LA PROCURA DI AGRIGENTO: -BASTA DISSEQUESTRARE LE NAVI ONG-: Redazione- Non si ferma il braccio di ferro tra Salvini e una parte di magistratura. Questa volta il titolare del Viminale mette nel mirino la procura di Agrigento che ha recentemente dissequestrato laSea Watch 3 che adesso si trova a PEDAGGI AUTOSTRADALI A24/A25, SCONGIURATI GLI AUMENTI DI CIRCA IL 20% PER ALTRI DUE MESI: Redazione- Il maxi aumento di circa il 20% dei pedaggi sulle autostrade laziali e abruzzesi, A24 e A25 è stato congelato per altri due mesi, luglio e agosto. Dopo due giorni di trattative il Mit e la concessionaria Strada Parchi #CHARITYNIGHT A PORTICI DI NAPOLI IN FAVORE DELL'ASSOCIAZIONE EDOARDO MARCANGELI: Redazione- #Charitynight a Portici Napoli il 22giugno 2019 alle ore 18, nella splendida Villa Fernandez, requisita alla camorra, è il primo di una lunga serie di eventi promosso dal SIM (Sindacato Italiano Militari) Carabinieri su tutto il territorio nazionale. Un'asta benefica ROCCA DI BOTTE, 76ENNE PRECIPITA DA UNA SCARPATA: Redazione- Un uomo di 76 anni, G.S., è precipitato da una scarpata a Rocca di Botte nel pomeriggio di ieri.E' stato elitrasportato in codice rosso in ospedale dopo essere caduto per oltre 7 metri in un dirupo ed ora è ANDREA SALINI, CON IL SUO LAMPO GAMMA TOUR QUESTA SERA A CARSOLI: Redazione- Questa sera, a partire dalle ore 22 Andrea Salini e la sua band si esibiranno al Why Not? di Carsoli, in provincia de L'Aquila, per la data abruzzese del Lampo Gamma Tour 2019.ANDREA SALINI nasce a Roma, nel quartiere MIGRANTI, QUEL DISCO ROTTO DI PAPA FRANCESCO: -CHI VUOLE RIPRISTINARE O DIFENDERE I CONFINI HA UNA MENTALITA' RESTRITTIVA-: Redazione- Papa Francesco insiste con la pastorale sui migranti e con le critiche alla “mentalità restrittiva” di chi pensa di poter ripristinare o difendere i confini mediante i muri. Questa volta l’occasione è stata dettata dalla Giornata mondiale dei Poveri, per cui il Santo LA SEA WATCH RIFIUTA DI SBARCARE IN LIBIA E SI DIRIGE VERSO LAMPEDUSA. SALVINI: -NAVE PIRATA, CONFISCA-: Redazione- Le autorità libiche assegnano ufficialmente Tripoli come porto più vicino per lo sbarco. Salvini avvisa la "nave illegale". Che si dirige prima a Tunisi e poi cambia rotta e va verso Lampedusa."La Sea Watch è intervenuta in zona sar

DONNA ITALIANA VIOLENTATA A GUIDONIA, INDIVIDUATO IL CAPOBRANCO BENGALESE: -AVEVA GLI OCCHI SPIRITATI, SEMBRAVA SATANA-

Donna Stuprata Donna Stuprata

Redazione-Quarantaquattrenne italiana, rapita, azzannata, picchiata e stuprata a Guidonia, gli inquirenti sono sulle tracce del capobranco bengalese: “Aveva gli occhi spiritati, sembrava Satana”. Una delle tante bestie che scorrazzano liberamente in Italia grazie alla sinistra.“Quel suo sguardo cattivo non lo dimenticherò più. Incrociare i suoi occhi era puro terrore…”. Adesso quegli occhi potrebbero avere un nome. Perché gli inquirenti stanno venendo a capo del barbaro stupro di venerdì notte quando nelle campagne abbandonate tra Settecamini e Guidonia, alle porte di Roma, una 43nne è stata violentata da due immigratidopo che il branco l’aveva rapita alla fermata dell’autobus.

“Mi dicevano ‘Siamo Bangladesh, siamo bravi, stai tranquilla’…”.

La donna ha urlato finché ha avuto la forza per farlo, ma nessuno l’ha sentita, nessuno è riuscito a salvarla. La procura di Tivoli, coordinata da Francesco Menditto, sta procedendo per sequestro di persona e violenza sessuale. E, secondo il Messaggero, sarebbe già arrivata a un nome. È quello del capobranco, della bestia che ha guidato gli altri tre a rapire la vittima e a stuprarla nelle campagne capitoline. Tutto è accaduto intorno all’una di notte, la donna, secondo quanto ha raccontato lei stessa agli agenti, stava aspettando un autobus in direzione Tivoli su via Tiburtina, di fronte alla metro Rebibbia. “Avevo appena finito di lavorare…”, ha raccontato.

Due uomini, a bordo di una Fiat Panda, si sono avvicinati. Erano entrambi ubriachi, ma in un primo momento non le sono sembrati molesti. Improvvisamente l’hanno costretta a salire in auto con la forza, e per farla stare buona le hanno puntato addosso un coltello. È durante il viaggio che il capobranco le ha raccontato di essere “in Italia da nove anni” e di fare il meccanico. Le spiega anche che “la Panda ha uno sportello rotto perché devo finire di ripararla per un cliente”. “Mentre guidava come un pazzo, per cercare di sfuggire alla trappola – ha raccontato la donna – ho cercato di parlarci un po’, gli ho chiesto come si chiamasse, ho bluffato dicendogli che ero sposata e avevo figli, ma non gli importava, e allora per convincerlo a farmi scendere gli ho detto pure mi prendo il tuo numero, anzi guarda, ti do il mio, non ti prendo in giro, così ci vediamo domani”. Forse è un caso ma sabato ha ricevuto tre chiamate da un numero sconosciuto. “Dall’altra parte – ha continuato – c’era qualcuno ma non parlava e riattaccava. Temo fosse lui…”.

In via della Selciatella, a Guidonia, c’erano altri due bengalesi ad aspettare la Panda. L’incubo si è consumato in una zona di campagna abbandonata. “Quella bestia mi mordeva le labbra, il volto, le braccia, dietro le spalle, sulle gambe, sembrava un leone famelico, puzzava di birra – ha raccontato agli inquirenti – io vomitavo, ma a lui non importava, bestemmiava, mi diceva: Vomita pure, tanto t’ammazzo. Mi metteva in mano un telefono per illuminare la scena, con un altro filmava lo stupro, lo metto su Facebook, rideva e io vomitavo ancora”. Durante la violenza sessuale, una delle belve le ha anche mostrato vecchi filmati. Erano tutti video di violenze sessuali. Tanto che ora gli inquirenti stanno ipotizzando di stupratori seriali.

La donna è stata poi abbandonata in strada, con i pantaloni abbassati e la maglietta arrotolata sotto il petto. La vittima in stato di choc è riuscita a chiamare il 113 ed è stata trasportata in un centro antiviolenza, dove sono stati riscontrati dei graffi sulle gambe e sono state fatte le analisi del caso. Col passare delle ore le indagini sono arrivate a una svolta. Si sarebbe, infatti, giunti a dare un nome al capobranco. Non si faceva alcun problema a mostrare il volto alla propria vittima. “Gli altri li ho visti poco o niente – ha raccontato la 43enne – quello che era con lui quando mi hanno caricato a forza nella Panda, si teneva una pashmina davanti alla bocca per coprirsi mezza faccia e non parlava mai – ha poi concluso – degli altri, quelli che aspettavano sotto il ponte in mezzo alla discarica abusiva, i tratti non li ricordo, si sono seduti dietro anche loro e intorno a me nel buio più fitto vedevo

solo il bianco spiritato di sei occhi, sembravano Satana”

Fonte:riscattonazionale.org

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