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REDDITO DI CITTADINANZA, CHI HA DIRITTO E COME CHIEDERLO: Redazione-Partirà il primo aprile il reddito di cittadinanza, la misura bandiera del Movimento Cinque Stelle approvata giovedì sera dal Consiglio dei ministri, assieme alla riforma delle pensioni. Il provvedimento prevede misure per "il contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all'esclusione VATICANO, PADRE FABIO BAGGIO: -L'ITALIA E GLI ALTRI PAESI CI RIPENSINO E ADOTTINO IL GLOBAL COMPACT-: Redazione-Il Vaticano, invece di preoccuparsi dei cristiani perseguitati, massacrati dalla feccia islamica e dei regimi comunisti, fa gli appelli per per riempire l’Europa di futuri terroristi, spacciatori, stupratori e assassini, tra cui i carnefici dei fedeli di Cristo. Il leader LO SCRITTORE ANTISLAMICO BOUALEM SANSAL: -PAPA FRANCESCO, GIUSTIFICANDO L'ISLAM, STA SBAGLIANDO TUTTO-: Redazione-Boualem Sansal, che è l'autore di "2084", non ha dubbi: Papa Francesco, giustificando l'islam, sta sbagliando tutto. L'accusa dello scrittoreBoualem Sansal non ha alcun dubbio: Papa Francesco, dialogando con l'islam senza tenere conto delle distorsioni fondamentaliste, rischia di contribuire alla -I MIGRANTI ARRICCHISCONO LE NOSTRE COMUNITA'. GESU' CRISTO ERA UN PROFUGO-, LO AFFERMA PAPA FRANCESCO: Redazione-“Anche Gesù fu profugo”, nulla di più falso, basta leggere il Vangelo di Luca per averne conferma. Poi da bravo servo del mondialismo e di Soros: “Gli immigrati arricchiscono le nostre comunità”, si, con spaccio di droga, prostituzione, stupri e TONY E TINA COLOMBO: IL 30 GENNAIO LA -PROMESSA- PRIMA DI DIVENTARE UFFICIALMENTE MARITO E MOGLIE: Redazione-Il 28 marzo 2019 Tony Colombo e Tina Rispoli convoleranno a giuste nozze. A buon punto i preparativi del matrimonio, che si preannuncia essere tra i più belli e sbalorditivi delle feste nuziali dei vip svoltesi negli ultimi anni. Dopo la cerimonia FOLLIA ALLO STATO PURO, MADRE INSERISCE NEL BIBERON DEL FIGLIO DI 8 MESI DELLA VODKA PER FARLO DORMIRE: POCHE ORE: Redazione-Una giovane mamma, Nadezhda Yarych, è indagata per aver fatto ingerire al figlio di otto mesi della vodka. Ma l'accusa più grave è quella di averne provocato la morte (il 5 gennaio scorso). Tutto è iniziato una settimana prima: la AL VIA - I CONCERTI DEL GIOVEDI'- AL LICEO CLASSICO DI AVEZZANO: 7 APPUNTAMENTI MUSICALI CON I MIGLIORI GIOVANI TALENTI: Redazione-Saranno sette, in totale, gli appuntamenti con la musica classica che dal 17 gennaio al 25 maggio animeranno il liceo classico di Avezzano. Gli eventi, rientranti nell’ambito della rassegna “I concerti del giovedì”, vedono la cooperazione tra l’associazione culturale Harmonia IL -PLACET- DI PAPA FRANCESCO ALLA CEI: LA CHIESA SI SCHIERA CONTRO IL GOVERNO: Redazione-Sebbene Salvini continui a ripetere che "i cattolici sono con me", lo stesso non si può dire per i vertici delle gerarchie ecclesiastiche. Che negli ultimi tempi sembra stiano abbandonando la consueta "imparzialità" vescovile per posizionarsi agli antipodi dell'attuale esecutivo.Non FDI: L'AQUILA NON PUO' PERDERE I CAMPIONATI NAZIONALI UNIVERSITARI: Redazione-“L’Aquila non può perdere un’occasione unica di rilancio e promozione del territorio come i Campionati nazionali universitari. La Regione e l’Università mantengano gli impegni presi”. Ad affermarlo è portavoce del circolo comunale di Fratelli d’Italia, Michele Malafoglia. “La denuncia del INTERVISTA AL CHITARRISTA FABIO GARANTE SUL SUO ULTIMO ALBUM -ABOUT ME-: Redazione-Fabio Garante è un chitarrista di fama nazionale ed internazionale. Ha studiato il suo preferito strumento musicale(chitarra n.d.r.) con artisti del calibro di Alex Stornello(presidente MMI) e Riccardo Chiarion(chitarrista jazz di fama mondiale) al Conservatorio Venezze di Rovigo armonia arrangiamento

Michele Suriani

IL -MASSACRO SOCIALE- DELL'EURO, DELLA UE E DELLA GLOBALIZZAZIONE

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Redazione-E’ già successo in Gran Bretagna per la Brexit e negli Stati Uniti per l’elezione di Trump. Anche da noi le élite usano lo sbrigativo anatema del “populismo” per delegittimare e silenziare il malessere del popolo. Quel popolo a cui l’articolo 1 della Costituzione attribuisce “la sovranità” che gli hanno in gran parte sottratto.Il disagio sociale che dilaga in Italia (il Censis lo ha chiamato “rancore” per il declassamento sociale subito) è lo stesso che, negli Stati Uniti, ha portato Donald Trump a vincere. Le élite puntavano sulla candidata “progressista” Hillary Clinton, mentre Trump ha dato voce ai “dimenticati”, al ceto medio massacrato dalla globalizzazione e dalla crisi, ai lavoratori senza più lavoro, scomparsi dai radar di Obama e della Clinton

Da noi il “massacro sociale” della globalizzazione ha assunto la forma dell’Euro e dell’Unione Europea (che poi è una Super Germania).E’ incredibile che ci si ostini a non vedere il disastro di questi venti anni “europei” tanto acclamati dalle nostre élite: la media annua della crescita economica dal 2000 ad oggi è zero, la produzione industriale è crollata di circa 20 punti percentuali, migliaia di imprese chiuse, abbiamo il 35 per cento di disoccupazione giovanile, due milioni di italiani che guadagnano meno del minimo salariale e tre milioni a nero; i “poveri assoluti” sono più che raddoppiati, circa 5 milioni, e – se sommati ai poveri relativi – superano i dieci milioni. Sono nuovi poveri: il 25,8 per cento delle famiglie con un reddito da partita Iva – secondo la Cgia di Mestre – è sprofondato sotto il livello di povertà.

D’altra parte, se l’Italia paga il prezzo maggiore, tutta l’area euro è stata danneggiata dalla “follia” della moneta unica e dei Trattati di Maastricht.Lo si vede considerando il quarantennio che va dal 1950 al 1990, cioè prima dell’euro, quando la crescita media del Pil è stata del 3,86 per cento in Francia, del 4,05 in Germania e del 4,36 per cento in Italia.Paragoniamo questi dati al periodo dell’euro, quello che va dal 1999 al 2011: abbiamo l’1,61 per cento per la Francia, l’1,32 per la Germania e lo 0,68 per l’Italia. Un crollo verticale e dietro alle cifre c’è un dramma collettivo.Questo spiega la forte contrapposizione fra élite e popolo che emerge – sui temi dell’Europa, dell’economia e dell’emigrazione – in un sondaggio realizzato da Chatham House che (riferisce Giuseppe Valditara) ha intervistato 10.000 cittadini europei da una parte e dall’altra 1.800 tra politici, giornalisti e rappresentanti del mondo economico-finanziario, insomma l’oligarchia della globalizzazione.

Fra questi ultimi il 71 per cento promuove la UE giudicandola vantaggiosa, mentre fra la gente comune solo il 34 per cento. La maggioranza la boccia e il 54 per cento dei cittadini ritiene che il proprio Paese stava meglio venti anni fa (prima dell’euro).E’ una convinzione empirica, basata sul fatto che i propri figli – per la prima volta nella storia moderna – stanno peggio dei genitori, ma – come si è visto – è confermata dai dati catastrofici sul Pil.In Italia è del tutto evidente che vent’anni fa, economicamente, si stava meglio, perché il reddito pro capite degli italiani è crollato del 23 per cento nel periodo che va dal 1999 a oggi.Fra l’altro un’altra statistica ci dice che se nel 1996 il Pil pro capite dell’Italia era superiore a quello della Germania (26.509 euro contro 25.107 euro), nel 2016 quello stesso Pil è stato di 25.858 euro per l’Italia (che quindi è addirittura regredita) e di 34.484 euro per la Germania. Grazie all’euro.Nel sondaggio della Chatham House emerge pure che il 57 per cento dell’élite giudica positivo il fenomeno dell’immigrazione (nei quartieri bene non si vive certo il degrado delle periferie), mentre fra i cittadini comuni la maggioranza è contraria e solo il 25 per cento ha un giudizio positivo.Peraltro la gente comune vede che hanno spalancato le frontiere a masse enormi di migranti e hanno orientato la spesa pubblica più verso l’accoglienza degli immigrati – e il salvataggio delle istituzioni finanziarie – che verso i cittadini. I quali anzi pagano queste politiche con forti imposizioni sugli immobili e sui redditi.Le élite, l’oligarchia che ha il monopolio del discorso pubblico (e si colloca nell’area di sinistra) ha pure imposto la nuova religione del politicamente corretto con cui “ha preteso di stabilire come le persone dovessero parlare e, per questa via, che cosa dovessero pensare” (Luca Ricolfi).Perciò anche la libertà di pensiero e di parola della gente oggi è compromessa. Fra le élite dopo la Brexit e Trump si è arrivati perfino a mettere in discussione il suffragio universale.Memorabile il provocatorio titolo del “Washington Post” del 20 maggio 2016: “Dobbiamo togliere il diritto di voto agli americani ignoranti”.Tutto questo quadro è ben delineato dal professor Giuseppe Valditara nel suo libro “Sovranismo” dove denuncia appunto l’agonia della sovranità popolare: “Il destino dei popoli è sempre più nelle mani di governi sovranazionali e istituzioni internazionali non rappresentativi, di tribunali internazionali e nazionali che, pur senza legittimazione popolare, si sostituiscono al legislatore, di lobbies finanziarie di dimensioni globali, ovvero di giganteschi fondi d’investimento e fondi sovrani che condizionano il destino di governi nazionali regolarmente eletti e la stabilità stessa di interi Stati”.E’ così e nei prossimi mesi – con le novità che si annunciano da Bruxelles – la nostra gente non avrà più neanche gli occhi per piangere.

Se non si inverte velocemente la rotta.

Fonte:Antonio Socci-liberoquotidiano.it

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