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TEGOLA SUL PD, ZINGARETTI INDAGATO PER FINANZIAMENTO ILLECITO AI PARTITI: Redazione-Bomba nel Pd. Il neo segretario   Nicola Zingaretti sarebbe indagato per finanziamento illecito ai partiti. Lo rivela l’Espresso, secondo cui a tirare in ballo il governatore del Lazio sarebbero le dichiarazioni di due avvocati siciliani, Piero Amara e Giuseppe LAMPEDUSA, LA GDF SEQUESTRA LA NAVE ONG MARE JONIO: I MIGRANTI FATTI SBARCARE. SALVINI: -I RESPONSABILI VANNO ARRESTATI-: Redazione-La nave Mare Jonio sta entrando nel porto di Lampedusa. L'imbarcazione della Ong Mediterranea Saving Humans, che da stamattina era alla fonda, è scortata da due motovedette della Guardia di Finanza, che sta procedendo al sequestro della nave. Nelle prossime AREA DI SERVIZIO CIVITA NORD SULL'A24, ARTIFICIERI E POLIZIA STRADALE SUL POSTO PER UNA VALIGIA SOSPETTA: Redazione-A causa di un intervento urgente della Polizia e degli artificieri è stata disposta l’uscita obbligatoria a Carsoli per gli automobilisti diretti a Roma e rientro al casello di Vicovaro per circa 20 minuti nel pomeriggio del 19 marzo.Un bagaglio PD, ZINGARETTI CHIEDE AIUTO A MACRON: -SERVE UN CAMPO LARGO PER BATTERE LA LEGA-: Redazione-Prosegue senza sosta il lavoro di Nicola Zingaretti per la costruzione di un campo largo da opporre alle Europee contro il fronte sovranista. Il neosegretario Pd ha annunciato l'inizio di un dialogo con Macron: "La nostra è una battaglia comune"."Serve AL TEATRO DEI MARSI DI AVEZZANO -DON ATTILIO CECCHINI-, UN READING DI TEATRO MUSICATO DEDICATO ALL’AVVOCATO DELLE UTOPIE: Redazione-Venerdì 22 marzo, alle ore 21.00 andrà in scena al Teatro dei Marsi di Avezzano, dopo il successo della prima tenutasi all’Aquila lo scorso ottobre, lo spettacolo di teatro musicato dal titolo “Don Attilio Cecchini: la Voce d’Italia a Caracas, CARSOLI, TIR SFONDA IL GUARD RAIL SULL'A24 E INVADE LA CORSIA OPPOSTA: NESSUN FERITO: Redazione-Ha sfondato il guardrail invadendo la banchina divisoria dalla carreggiata opposta. Illeso il conducente del mezzo, un Tir di una nota ditta di trasporti abruzzese. Non sono mancati rallentamenti. E’ avvenuto intorno alle 9 nei pressi della galleria di Pietrasecca, LA ONG ITALIANA MARE JONIO RECUPERA 50 MIGRANTI A LARGO DELLA LIBIA E SALVINI FIRMA LA DIRETTIVA PER -STOPPARE LE: Redazione-La Mare Jonio recupera 50 migranti al largo della Libia. La reazione del Viminale: pronta la direttiva per stoppare le Ong.Salvini è pronto allo scontro frontale con le Ong. I mesi passano, gli sbarchi si riducono, ma le organizzazioni umanitarie FRANCO CALIFANO: -NON ESCLUDO IL RITORNO-: Redazione-Franco Califano: “Non escludo il ritorno” e così sarà. La brillante idea è venuta a Gio’ Di Sarno la cantautrice vesuviana che a RadioItaliaAnni60 100.5 conduce ogni giovedì “L’Emigrante”.Il programma da lei ideato e condotto, ospita persone che vivono nella SIRIA, L'ISIS ANNUNCIA DI AVER UCCISO IL CROCIATO ITALIANO LORENZO ORSETTI: Redazione-L'Isis ha annunciato avere ucciso "un crociato italiano" nei combattimenti a Baghouz, l'ultima roccaforte degli estremisti nella parte orientale del Paese, dove da settimane combattono le forze curdo-arabe. Su Telegram, l'Isis ha pubblicato la tessera sanitaria e la carta di CHIETI CELEBRA LA GIORNATA MONDIALE DEL SERVIZIO SOCIALE: Redazione-L’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Abruzzo celebra, per il secondo anno consecutivo, la Giornata Mondiale del Servizio Sociale a Chieti il 19 marzo dalle ore 9.00 alle ore 14.00 presso l’Auditorium del Rettorato dell’Università “G. D’Annunzio” . A Chieti,

IL PIANO SULL'IMMIGRAZIONE DI GEORGE SOROS

In evidenza George Soros George Soros

È uno degli uomini più ricchi del mondo e ha una precisa agenda politica. Su cui non bada a spese. Parliamo del finanziere americano, George Soros.

Redazione-È uno degli uomini più ricchi del mondo e ha una precisa agenda politica. Su cui non bada a spese. Parliamo del finanziere americano, di origine ungherese, George Soros, quasi 88 anni, che mira alla «società aperta», un mondo in cui, cancellate le frontiere, non vi sia più ostacolo allo spostamento di persone e merci sotto il potere della grande finanza.Da tempo Soros ostacola le scelte sovraniste di molti Paesi, soprattutto europei, che intendono salvaguardare indipendenza e identità etnico-culturale. L’ultimo episodio, proprio ieri, quando la stampa britannica ha divulgato che proprio Soros sarebbe fra i maggiori finanziatori della campagna «The Best for Britain», guidata da Lord Malloch Brown, che vorrebbe convincere l’opinione pubblica inglese e il Parlamento a stracciare il risultato del referendum popolare sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, indicendo una seconda consultazione.

Difficile che Londra pigi davvero il tasto replay sulla Brexit, dopo tempo e fatica spesi nei negoziati per il divorzio da Bruxelles, ma il finanziere ci crede, se è vero che ha versato per la campagna filo-Ue un assegno da 400.000 sterline, ovvero 450.000 euro.Già a gennaio al forum di Davos, Soros stesso diceva: «Mi piacerebbe vedere la Gran Bretagna rimanere membro della Ue, o almeno rientrarci». Nella stessa sede aveva anche lanciato strali verso il presidente americano Donald Trump: «È un pericolo per il mondo e verrà spazzato via entro il 2020 o forse prima».

Parole che non stupiscono, avendo egli donato nel 2016 ben 10,5 milioni di dollari per la campagna elettorale di Hillary Clinton. Soros usa come strumento la Open Society Foundation, la sua «Fondazione Società Aperta», nei tentativi di influenzare la politica in casa altrui. Su un patrimonio stimato in 24,5 miliardi di dollari, il nababbo ne ha trasferito la gran maggioranza, ovvero 18 miliardi, nelle casse della sua fondazione (nel novembre 2017 il Wall Street Journal aveva così definito la mossa di Soros: «È il maggior storno fiscale mai visto nella storia degli Usa e nessuno, a destra e a sinistra, ha battuto ciglio»).Gran parte di questi soldi, 420 milioni di euro, hanno foraggiato una longa manus in Ungheria, la Central European University con sede a Budapest, che attacca le politiche del primo ministro magiaro Viktor Orban in termini di limitazione dei flussi migratori.

Il governo ungherese sostiene che il miliardario premerebbe su Bruxelles con quello che è stato battezzato «piano Soros», ovvero convincere l’Ue a distribuire un milione di immigrati l’anno in tutti i territori della comunità, in più obbligando gli stati membri a investire per ogni immigrato una cifra di 28.000 euro l’anno in welfare.

Orban ha però varato una legge contro la fondazione di Soros, stabilendo che ogni ong che incameri più di 24.000 euro di donazione all’anno deve pubblicare l’elenco di tutti i suoi finanziatori e se stranieri, deve registrarsi come ong straniera. In Russia, addirittura, a Putin è toccato nel novembre 2015 mettere al bando la Open Society, accusata di propaganda sovversiva, e dopo che la fondazione vi aveva speso ben 100 milioni di euro nell’arco di vari anni, ufficialmente in programmi di educazione. Anche Israele teme l’ingerenza del finanziere, tanto che il 4 febbraio il premier

Netanyahu lo ha accusato di finanziare le proteste contro il rimpatrio dei clandestini africani.

Fonte:stopeuro.news

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