BENVENUTI SU CAVALIERENEWS

Arrow up
Arrow down

le vostre notizie a portata di web

Log in
Ultime Notizie
GENOVA, CROLLA IL PONTE MORANDI SULL'A10: 35 MORTI: Redazione-È sprofondato mentre le automobili e i tir sfrecciavano in un senso e nell'altro  Un tonfo devastante di cemento e calcinacci che da oltre cinquanta metri di altezza si è riversato rovinosamente sul quartiere Sampierdarena, che corre sotto ponte Morandi, L'AQUILA, TORNANO A MORDERE LE VIPERE: DUE UOMINI RICOVERATI IN RIANIMAZIONE AL SAN SALVATORE: Redazione-Era da tempo che nell'Aquilano non si registravano casi di persone morse da vipere. Questo trend positivo, purtroppo, si è interrotto sabato quando si sono verificati due gravi episodi: uno a Santi di Preturo, nei pressi di un resort e CHIESA DI SAN ZULIAN, SPUTI SUL CROCIFISSO. IL PARROCO: -ISLAMICHE CON IL VELO LO HANNO PROFANATO-: Redazione-Dopo il braccio spezzato al Cristo Settecentesco di San Geremia da parte di un franco-magrebino (ora espulso) pochi giorni fa gli sputi a un altro crocifisso nella chiesa di San Zulian, a pochi passi da San Marco sotto gli occhi del sorvegliante: L'AQUILA, MICHELE MALAFOGLIA DI FDI: -MORELLI IMPRECISO, DISTRATTO, POCO LUCIDO. IN POCHE PAROLE DISASTROSO-: Redazione-“Impreciso, distratto, poco lucido. In poche parole disastroso”. Con queste parole il portavoce comunale di Fratelli d’Italia, Michele Malafogila, intende replicare alla nota diffusa dal coordinatore comunale di Forza Italia, Stefano Morelli. “Viene da chiedersi, innanzitutto, se anche consiglieri e GLI APRE'S LA CLASSE PRONTI A SCUOTERE LA MARSICA: Redazione-É iniziato il conto alla rovescia per il concerto più atteso nella Marsica, che il 15 agosto, a Luco dei Marsi, nell'ambito della Festa de l'Unità, vedrà protagonista gli “ Après La Classe”, stellare band   ska ed electro rock salentina. L'AQUILA, CASTEL DEL MONTE: -SE VI PIACE ASCOLTAR-: Gli scritti del poeta-pastore Francesco Giuliani ispirano un documentario sull’antico tratturo da Campo Imperatore-Castel del Monte fino al Tavoliere Redazione-La poetica narrazione della transumanza del pastore e poeta Francesco Giuliani (Castel del Monte, 1890-1970) ha ispirato la realizzazione di un documentario CARSOLI, DOMENICO D'ANTONIO: -IL MURAGLIONE DI PIETRASECCA STA PER CROLLARE. AMMINISTRAZIONE SORDA E MUTA-: Redazione-Dal Consigliere Comunale Domenico D’Antonio riceviamo ed integralmente pubblichiamo il seguente comunicato:<<Come era facilmente intuibile la problematica del muraglione di Pietrasecca continua a non essere risolta e non si intravede per ora una soluzione immediata.Nonostante le solite ed effimere promesse del INAUGURATA LA FONTE BATTESIMALE NELLA CHIESA DI S. GIUSEPPE A TUFO DI CARSOLI(FOTO): Redazione-Una cerimonia semplice ma partecipata e carica di emozione. Così si ieri è svolta l’inaugurazione della fonte battesimale realizzata nella chiesa di S. Giuseppe a Tufo. L’intervento è consistito nella realizzazione di un basamento in mosaico che sostiene una conca ARTE, SPORT, MUSICA E DIBATTITO NELLA FESTA DE L'UNITA' LUCHESE: Redazione-Torna la storica Festa de L'Unità luchese in edizione deluxe. La festa si terrà da oggi, 13 agosto, al 15, con la chiusura straordinaria della band salentina degli "Après la Classe". Nel programma, organizzato dal Comitato Festa de l'Unità, spazio PERETO: UNA MOSTRA ANTOLOGICA DI PITTURA E UN LIBRO: per ricordare il Maestro Bruno Merlino Redazione-Al via la Mostra Antologica di Pittura “IperReali Emozioni” in memoria del Maestro Bruno Merlino, a quasi un anno dalla sua scomparsa, la cui inaugurazione si svolgerà a Pereto lunedì 13 Agosto 2018 alle

SOVRANITA' MONETARIA: E' UNA QUESTIONE DI SICUREZZA NAZIONALE

In evidenza Euro Stampa Euro Stampa

Redazione-L’euro è un metodo di governo. Per questo la sovranità monetaria diventa una questione di sicurezza nazionale.Provate a pensare se nel dopo Draghi, chiunque diventi presidente della BCE (il nome caldo è quello di Jens Weidmann, presidente della Deutsche Bundesbank), decidesse di non acquistare più i titoli di Stato italiani; cosa succederebbe?Lo spread schizzerebbe alle stelle divenendo insostenibile e riportando la crisi ai livelli peggiori. Ma che democrazia è quella in cui un organismo non eletto da nessuno, detiene un così ampio potere sullo Stato?Ad aumentare le preoccupazioni arriva la richiesta di Wopke Hoekstra, ministro delle finanze dei Paesi Bassi, che al Financial Times ha dichiarato che qualora si presentassero crisi del debito (si veda il caso della Grecia, con un riferimento futuro all’Italia), è necessario che anche gli investitori accettino una svalutazione del debito (Bond) di cui sono in possesso.“È essenziale qualora le cose vadano male. In pratica, chiediamo che gli individui e le aziende in possesso delle obbligazioni governative paghino parte del conto”, ha dichiarato Hoeskstra ritenendo “onesta” la sua proposta.

Una sorta di bail-in, se vogliamo, che ha subito trovato l’endorsement di Austria e Finlandia, le quali si dichiarano stanche del fatto che siano i propri contribuenti a pagare i costi delle crisi dei Paesi più indebitati.È nei fatti che provvedimenti come quello proposto dal ministro delle finanze olandese vadano a tradire quelli che dovrebbero i prinicipi fondanti di un’Europa dei popoli, che tutto fa tranne che aiutarsi.Ne abbiamo parlato con il dottor Fabrizio Tringali, scienziato politico, autore del saggio “La trappola dell’euro” e del blog “Badiale&Tringali”, entrambi scritti a quattro mani con il professor Marino Badiale, ordinario di matematica presso l’Università di Torino.

“Si sa che questi acquisti di titoli non sono ben visti dai Paesi del nord e che relativamente presto finiranno (si parla di circa un anno). Nel frattempo, in questi giorni, i quotidiani riportano che Draghi ha lasciato intendere che non aumenterà gli acquisti di titoli qualora alcuni Paesi vedessero peggiorare le proprie condizioni.”

Continua poi lo scienziato politico:

“Quello che certamente succederà, è che la BCE smetterà di calmierare gli spread. Questo può succedere prima o dopo la fine del mandato di Draghi, ma succederà sicuramente, perché è stato già deciso e annunciato (quello che non è stato ancora deciso, o annunciato, è solo il “quando”).”

Pertanto, al momento, abbiamo due possibili scenari:

  • a) Se un Paese vedrà un innalzamento dello spread, la BCE non interverrà in aiuto, cioè non aumenterà l’acquisto di titoli, e quel Paese vivrà una nuova ondata di crisi.
  • b) Se quanto indicato nel punto precedente non accadrà, per i Paesi considerati più deboli, fra cui l’Italia, l’ondata di crisi arriverà comunque quando la BCE, come preannunciato, stopperà le attuali politiche di acquisto (il che può avvenire già con Draghi, senza attendere il suo successore).

È dunque possibile concludere che, finché si resta nella moneta unica, l’unica via di uscita dalla crisi è rappresentata dalla costruzione di un meccanismo di riequilibrio fra i Paesi in deficit e quelli in surplus. Ovviamente i Paesi in surplus devono essere d’accordo, e non lo saranno mai a meno che non si dia a loro le redini dell’intera politica economica e sociale dei Paesi in deficit.

Nel frattempo i governi continuano a dibattere di soluzioni che non risolveranno nulla, come quelle relative ai debiti pubblici. La recente proposta olandese si inscrive in questo quadro. Se sarà approvata, avrà un duplice effetto: farà ulteriormente diminuire la fiducia degli investitori nei confronti dei Paesi dell’eurozona considerati più a rischio, inasprendo la crisi, e farà crescere l’odio delle popolazioni di quei Paesi nei confronti delle istituzioni europee”.

In uno scenario come questo, quindi, la crisi sembra inevitabile e, nella migliore delle ipotesi, Paesi come l’Italia dovrebbero accettare di mettersi totalmente nelle mani dei Paesi del nord Europa; si verrebbe a creare un’Europa in cui i Paesi più deboli dovrebbero cedere la loro totale sovranità ai Paesi più forti, snaturando l’essenza, almeno dichiarata, di un’Europa dei popoli. O, semplicemente, l’Europa sta mostrando passo dopo passo la sua vera faccia.

È forse il caso di riproporre quelle due parole scritte a caratteri cubitali che erano apparse nelle prime pagine della stampa nazionale,

ma questa volta con un monito ad uscire dall’euro: “FATE PRESTO!”

Fonte:Francesco Puppato wallstreetitalia.com

Ultima modifica ilGiovedì, 12 Aprile 2018 22:54

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.