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VENERDI' SANTO, PAPA FRANCESCO: -I MIGRANTI SUI BARCONI SONO I NUOVI CROCIFISSI-: Redazione-"I migranti che trovano le porte chiuse a causa della paura e dei cuori blindati dai calcoli politici"; "i piccoli feriti nella loro innocenza e nella loro purezza", chiaro riferimento agli scandali di pedofilia; l'ambiente vittima di "occhi egoistici e MATTEO SALVINI AVVISA I VESCOVI CHE PREDICANO L'ACCOGLIENZA: -PORTI? IN ITALIA NON POSSIAMO OSPITARE MEZZO MONDO-: Redazione-Il ministro degli Interni risponde ai vescovi che chiedono accoglienza: "In Italia non possiamo ospitare mezzo mondo".Matteo Salvini ribadisce la linea dei porti chiusi e serra ancora le porte che invece una parte del mondo della Chiesa chiede di aprire.Il REALTÀ AUMENTATA NEL NUOVO CENTRO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE DI PIETRASECCA DI CARSOLI, PER FAR VIVERE A TUTTI L’EMOZIONE DELLE GROTTE: Inaugurato il Centro educativo della Riserva, punto di riferimento in materia di ambiente e sviluppo sostenibile del territorio. Redazione-Alla presenza dell’Assessore regionale all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, del Presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso e del Presidente dell’Associazione Città delle Grotte, Marcello L'ARCIVESCOVO DI MODENA ERIO CASTELLUCCI: -CHIUDERE 30 PARROCCHIE E ACCOGLIERE TUTTI I MIGRANTI-: Redazione- Monsignor Castellucci, in occasione del messaggio di Pasqua, riflette sulla politica che dovrebbe accogliere tutti i migranti «L’accoglienza non si fa solo in emergenza. Parrocchie? Ne chiuderemo trenta»“Pasqua, il coraggio di visitare il sepolcro”: è questo il titolo dato L'ASSOCIAZIONE CULTURALE - LA REGINA- E' LIETA DI PRESENTARVI: 360 AUTORI PER TUTTO L'ANNO: L’Agenda 2020 dedicata alle vostre opere – poesie e aforismi Partecipazione gratuita Scadenza iscrizione: 21 settembre 2019 La Regina - Divulgazione Promozione Cultura è un'associazione culturale specializzata nella pubblicazione di libri di autori emergenti e non, con lo scopo di incentivare al massimo la BUON 98° COMPLEANNO, CARISSIMO GILBERTO !!!- L'ULTIMO UFFICIALE VIVENTE DELLA GLORIOSA BRIGATA MAIELLA: Gli auguri a Gilberto Malvestuto, ultimo ufficiale vivente della gloriosa Brigata Maiella Redazione-Buon compleanno, carissimo amico Gilberto! Compie oggi 98 anni Gilberto Malvestuto l'ultimo degli ufficiali superstiti della storica Brigata Maiella. Una persona meravigliosa. Nel pomeriggio mi ha telefonato: "Grazie per MIGRANTI, VIA CRUCIS DI PAPA FRANCESCO CONTRO I PORTI CHIUSI DI SALVINI. NON CONTRO IL GENOCIDIO DEI CRISTIANI IN AFRICA: Redazione- Nella Via Crucis del Colossea che accompagnerà le celbrazioni per questo Venerdì Santo entreranno anche temi di attualità politica come il dibattito sui porti chiusi e l’accoglienza dei migranti. La Via Crucis a cui parteciperà il Papa come ogni anno ARRIVA IL CASSETTO TRIBUTARIO: VIA CODE E COSTI DI COMMISSIONE PER I CONTRIBUENTI LUCHESI: Redazione-Rivoluzione digitale per i contribuenti luchesi. Il Comune di Luco dei Marsi ha infatti attivato il “Cassetto Tributario”, un innovativo servizio online attraverso il quale ogni cittadino potrà verificare in qualsiasi momento la propria posizione tributaria nei confronti dell'Ente, consultare INAUGURAZIONE DEL CENTRO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE DELLA RISERVA REGIONALE GROTTE DI PIETRASECCA: Giovedì 18 Aprile ore 15,30 Piazza del Popolo, Pietrasecca (Carsoli - AQ) I presenti potranno provare il “Viaggio nelle Grotte di Pietrasecca attraverso la Realtà Virtuale” INCHIESTA SULLA SANITA' IN UMBRIA: SI E' DIMESSA CATIUSCIA MARINI DEL PD DALL'INCARICO DI PRESIDENTE DELLA REGIONE: Redazione-Si è dimessa la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini (Pd). L'annuncio è arrivato oggi pomeriggio al termine di una lunga riunione nel palazzo che ospita la sede della Giunta, nel centro di Perugia. Marini è indagata nell'inchiesta della procura

SOVRANITA' MONETARIA: E' UNA QUESTIONE DI SICUREZZA NAZIONALE

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Redazione-L’euro è un metodo di governo. Per questo la sovranità monetaria diventa una questione di sicurezza nazionale.Provate a pensare se nel dopo Draghi, chiunque diventi presidente della BCE (il nome caldo è quello di Jens Weidmann, presidente della Deutsche Bundesbank), decidesse di non acquistare più i titoli di Stato italiani; cosa succederebbe?Lo spread schizzerebbe alle stelle divenendo insostenibile e riportando la crisi ai livelli peggiori. Ma che democrazia è quella in cui un organismo non eletto da nessuno, detiene un così ampio potere sullo Stato?Ad aumentare le preoccupazioni arriva la richiesta di Wopke Hoekstra, ministro delle finanze dei Paesi Bassi, che al Financial Times ha dichiarato che qualora si presentassero crisi del debito (si veda il caso della Grecia, con un riferimento futuro all’Italia), è necessario che anche gli investitori accettino una svalutazione del debito (Bond) di cui sono in possesso.“È essenziale qualora le cose vadano male. In pratica, chiediamo che gli individui e le aziende in possesso delle obbligazioni governative paghino parte del conto”, ha dichiarato Hoeskstra ritenendo “onesta” la sua proposta.

Una sorta di bail-in, se vogliamo, che ha subito trovato l’endorsement di Austria e Finlandia, le quali si dichiarano stanche del fatto che siano i propri contribuenti a pagare i costi delle crisi dei Paesi più indebitati.È nei fatti che provvedimenti come quello proposto dal ministro delle finanze olandese vadano a tradire quelli che dovrebbero i prinicipi fondanti di un’Europa dei popoli, che tutto fa tranne che aiutarsi.Ne abbiamo parlato con il dottor Fabrizio Tringali, scienziato politico, autore del saggio “La trappola dell’euro” e del blog “Badiale&Tringali”, entrambi scritti a quattro mani con il professor Marino Badiale, ordinario di matematica presso l’Università di Torino.

“Si sa che questi acquisti di titoli non sono ben visti dai Paesi del nord e che relativamente presto finiranno (si parla di circa un anno). Nel frattempo, in questi giorni, i quotidiani riportano che Draghi ha lasciato intendere che non aumenterà gli acquisti di titoli qualora alcuni Paesi vedessero peggiorare le proprie condizioni.”

Continua poi lo scienziato politico:

“Quello che certamente succederà, è che la BCE smetterà di calmierare gli spread. Questo può succedere prima o dopo la fine del mandato di Draghi, ma succederà sicuramente, perché è stato già deciso e annunciato (quello che non è stato ancora deciso, o annunciato, è solo il “quando”).”

Pertanto, al momento, abbiamo due possibili scenari:

  • a) Se un Paese vedrà un innalzamento dello spread, la BCE non interverrà in aiuto, cioè non aumenterà l’acquisto di titoli, e quel Paese vivrà una nuova ondata di crisi.
  • b) Se quanto indicato nel punto precedente non accadrà, per i Paesi considerati più deboli, fra cui l’Italia, l’ondata di crisi arriverà comunque quando la BCE, come preannunciato, stopperà le attuali politiche di acquisto (il che può avvenire già con Draghi, senza attendere il suo successore).

È dunque possibile concludere che, finché si resta nella moneta unica, l’unica via di uscita dalla crisi è rappresentata dalla costruzione di un meccanismo di riequilibrio fra i Paesi in deficit e quelli in surplus. Ovviamente i Paesi in surplus devono essere d’accordo, e non lo saranno mai a meno che non si dia a loro le redini dell’intera politica economica e sociale dei Paesi in deficit.

Nel frattempo i governi continuano a dibattere di soluzioni che non risolveranno nulla, come quelle relative ai debiti pubblici. La recente proposta olandese si inscrive in questo quadro. Se sarà approvata, avrà un duplice effetto: farà ulteriormente diminuire la fiducia degli investitori nei confronti dei Paesi dell’eurozona considerati più a rischio, inasprendo la crisi, e farà crescere l’odio delle popolazioni di quei Paesi nei confronti delle istituzioni europee”.

In uno scenario come questo, quindi, la crisi sembra inevitabile e, nella migliore delle ipotesi, Paesi come l’Italia dovrebbero accettare di mettersi totalmente nelle mani dei Paesi del nord Europa; si verrebbe a creare un’Europa in cui i Paesi più deboli dovrebbero cedere la loro totale sovranità ai Paesi più forti, snaturando l’essenza, almeno dichiarata, di un’Europa dei popoli. O, semplicemente, l’Europa sta mostrando passo dopo passo la sua vera faccia.

È forse il caso di riproporre quelle due parole scritte a caratteri cubitali che erano apparse nelle prime pagine della stampa nazionale,

ma questa volta con un monito ad uscire dall’euro: “FATE PRESTO!”

Fonte:Francesco Puppato wallstreetitalia.com

Ultima modifica ilGiovedì, 12 Aprile 2018 22:54

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