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AQUARIUS 2 RESTA SENZA BANDIERA PANAMENSE: TUTTA COLPA DI SALVINI: Redazione-Ancora tensioni tra il governo italiano e l'ong Msf che gestisce le operazioni in mare della Aquarius.Panama avrebbe avviato un procedimento per cancellare dai propri registri navali la Aquarius 2 (nuovo nome dell'imbarcazione). Alla base dell'iter avviato dalle autorità panamensi LANCIANO, MARITO E MOGLIE RAPINATI IN VILLA: I MALVIVENTI TAGLIANO IL LOBO DELL'ORECCHIO ALLA DONNA: Redazione-L'uomo è stato picchiato selvaggiamente. Illeso il figlio disabile della coppia .Scene da Arancia Meccanica, durante una rapina in villa.Secondo una primissima ricostruzione, sembra che verso le 4 di notte alcuni malviventi abbiano fatto irruzione in una villa a Carminiello CARSOLI, AL VIA LA QUARTA EDIZIONE DEL MEMORIAL -EDOMANI SI GIOCA-: Ci siamo!!! Siamo alla quarta edizione dell'evento/memorial.....EDOmanisigioca....vi aspettiamo. Trascorreremo una intera giornata insieme ricordando Edo. (Domenica 7 Ottobre 2018 presso il centro sportivo Le Sequoie) Avremo modo di condividere con voi e relazionarvi su quanto l'Associazione sta facendo. L'ATTIVISTA DI SINISTRA FRANCESE TATIANA VENTO'SE PICCHIATA SELVAGGIAMENTE DA MIGRANTI: -PARIGI E' IL TERZO MONDO-: Redazione-Dopo l'aggressione Tatiana Ventòse, nota youtuber, ha rivisto le sue idee politiche descrivendo poi la situazione di estremo degrado in cui versa ParigiUn'attivista di sinistra francese nonchè nota youtuber, Tatiana Ventòse, è stata picchiata selvaggiamente e senza alcun motivo da MARIE LE PEN DOVREBBE SOTTOPORSI A PERIZIA PSICHIATRICA PER AVER DENUNCIATO GLI ORRORI DI DAESCH: Redazione-Marine Le Pen dovrà essere sottoposta a perizia psichiatrica per aver diffuso su Twitter le foto di esecuzioni dello Stato islamico. Lo ha denunciato la stessa presidente di Rassemblement national: "Dai magistrati bisogna aspettarsi di tutto, credevo di aver visto MATTEO SALVINI E LA FLAT TAX: -ALIQUOTA AL 15% PER UN MILIONE DI ITALIANI-: Redazione-"Stiamo lavorando per far pagare almeno a un 1 milione di italiani il 15% del loro fatturato". Lo afferma il vicepremier Matteo Salvini ospite di Atreju, la festa politica di Fratelli d'Italia in corso a Roma. "Siamo al governo per CARSOLI, UN TOMBINO PERICOLOSO: Redazione-Un nostro lettore ci sottopone una segnalazione a proposito di un potenziale pericolo per la sicurezza dei cittadini. Nello specifico, si tratta di un tombino di ghisa, collocato in via delle Recocce nei pressi dello stabilimento Oti e della Scuola ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI ROMA, MARCELLO MARIANI: FORME DAL TERREMOTO: Accademia di Belle Arti di Roma, Sala Colleoni, dal 19 al 29 settembre 2018     Redazione-Marcello Mariani (L’Aquila 1938-2017), artista astratto di caratura internazionale, è diventato il simbolo dell’anima ferita ma indomita dell’Aquila dopo il devastante terremoto del 2009, dell’arte che non PRESENTATO A COSENZA L'ULTIMO ROMANZO -RITROVARSI-CARLA- DI MARLISA ALBAMONTE: Redazione-E’ stato presentato a Cosenza, nella suggestiva cornice dell’Area Archeologica della Biblioteca Nazionale di Cosenza, Ritrovarsi - Carla (The Writer), un appassionante romanzo di Marlisa Albamonte.Sono intervenuti all’iniziativa, moderata dallo scrivente: Rita Fiordalisi, direttore Biblioteca Nazionale di Cosenza; Maria Francesca CARSOLI, 38ENNE ARRESTATO CON L’ACCUSA DI DETENZIONE E SPACCIO DI STUPEFACENTI: COLTIVAVA MARIJUANA SUL PROPRIO TERRAZZO: Redazione-I Carabinieri di Carsoli, nell’ambito della consueta attività di controllo e prevenzione sul territorio, hanno tratto in arresto un giovane 38enne del luogo con l’accusa di detenzione e spaccio di stupefacenti. L’uomo, sottoposto ora ai domiciliari con un provvedimento dell’autorità

ANTONIO SOCCI: -IL 25 APRILE E' UNA FESTA SOVRANISTA-

Altare Della Patria a Roma Altare Della Patria a Roma

Redazione-Sono tra coloro che si commuovono a rileggere l’epigrafe di Piero Calamandrei contro il “camerata Kesserling”. E ritengo quella del 25 aprile una festa bellissima.Peraltro è una festa “sovranista”. Commemora la lotta degli italiani contro l’occupazione tedesca e celebra la libertà e l’indipendenza nazionale riconquistate. E’ dunque attualissima.Si trova proprio questo sentimento patriottico nelle lettere dei condannati a morte della Resistenza.Il cattolico (ventenne) Giancarlo Puecher Passavalli ai suoi giudici disse con orgoglio “appartengo al vero esercito italiano” e, prima di essere fucilato, scrisse ai suoi: “Muoio per la mia Patria. Ho sempre fatto il mio dovere di cittadino e di soldato. Spero che il mio esempio serva ai miei fratelli e compagni. […] Viva l’Italia! Raggiungo con cristiana rassegnazione la mia mamma… L’amavo troppo la mia Patria”.

Ricorrono nelle lettere di partigiani fucilati dai nazifascisti le espressioni “patria” e “Italia”. Tutti ragazzi sui vent’anni.Armando Amprino, per esempio, scrive: “siamo stati condannati a morte. Fatevi coraggio… in Paradiso sarò vicino a mio fratello, con la nonna, e pregherò per tutti voi… Viva l’Italia! Viva gli Alpini!”.Oppure Franco Balbis: “La Divina Provvidenza non ha concesso che io offrissi all’Italia sui campi d’Africa quella vita che ho dedicato alla Patria il giorno in cui vestii per la prima volta il grigioverde. Iddio mi permette oggi di dare l’olocausto supremo di tutto me stesso all’Italia nostra ed io ne sono lieto, orgoglioso e felice! Possa il mio sangue servire per ricostruire l’unità italiana e per riportare la nostra Terra ad essere onorata e stimata nel mondo intero… Possa il mio grido di ‘Viva l’Italia libera’ sovrastare e smorzare il crepitio dei moschetti… per il bene e per l’avvenire della nostra Patria e della nostra Bandiera, per le quali muoio felice!”

Antonio Brancati scrive: “Sono stato condannato a morte per non essermi associato a coloro che vogliono distruggere completamente l’Italia. Vi giuro di non aver commessa nessuna colpa se non quella di aver voluto più bene di costoro all’Italia, nostra amabile e martoriata Patria…. Pregate per me il buon Dio”.Anche nella storia del leggendario comandante “Bisagno”, raccontata di recente da un libro Giampaolo Pansa e da un docufilm di Marco Gandolfo , si scopre che i suoi partigiani, davanti al plotone di esecuzione, gridano: “Viva Bisagno! Viva l’Italia”. Bisagno era e volle restare sempre e solo un soldato italiano.Come lui tanti altri giovani e militari italiani per non collaborare con l’invasore subirono i lager nazisti o addirittura furono fucilati.La tragedia è questa: anche molti dei giovani che andarono a combattere per la repubblica di Salò credettero di farlo per l’Italia. Furono ingannati crudelmente.Pensavano di sacrificarsi per la patria mentre invece combattevano per l’invasore tedesco che – per occupare l’Italia – aveva allestito una repubblichetta fantoccio, con a capo Mussolini. Contro lo stato italiano.

Lo capì il partigiano Puecher che concludeva così la sua lettera di addio: “L’amavo troppo la mia Patria; non la tradite, e voi tutti giovani d’Italia seguite la mia via e avrete il compenso della vostra lotta ardua nel ricostruire una nuova unità nazionale. Perdono a coloro che mi giustiziano perché non sanno quello che fanno e non sanno che l’uccidersi tra fratelli non produrrà mai la Concordia”.La Resistenza, fatta spesso da soldati italiani rimasti senza ordini dopo l’8 settembre, fu connotata proprio dal patriottismo e dal desiderio di liberare l’Italia dall’invasore.Lo mostra “Bella ciao”, il canto simbolo della Resistenza che non a caso voleva essere un nuovo Risorgimento (contro l’austriaco/tedesco): “Una mattina mi son svegliato,
/ o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!/ Una mattina mi son svegliato/
e ho trovato l’invasor”. E’ il canto d’amore e d’eroismo di chi muore “per la libertà”.Lo stesso sovranismo darà forma solenne alla “Costituzione della repubblica italiana” fin dall’articolo 1.

Del resto “Bella ciao” riecheggia le parole dell’Inno di Mameli, anch’esso sovranista, che invita a combattere per l’indipendenza – nella memoria di Roma – già dalla prima strofa.Ricorda infatti l’umiliazione di una lunga oppressione straniera (“Noi siamo da secoli/ calpesti, derisi,/ perché non siam popolo,/ perché siam divisi”) e invita a spennare “l’Aquila d’Austria” (lo straniero oppressore) con l’unità degli italiani: “Giuriamo far libero/ il suolo natio:
/ uniti per Dio
/ chi vincer ci può?”Temi “sovranisti” che si ritrovano nell’inno simbolico del patriottismo risorgimentale, quel “Va pensiero” del “Nabucco” di Giuseppe Verdi che dà voce al popolo oppresso dallo straniero (“oh mia Patria, sì bella e perduta/ Oh membranza sì cara e fatal”).

Tutta la grande letteratura italiana, da Dante a Petrarca, da Leopardi al Manzoni, piange questa povera e bellissima Italia invasa, dove scorazzano gli eserciti stranieri.E tutti i poeti – col Manzoni – chiamano all’indipendenza nazionale: “O stranieri, nel proprio retaggio/ Torna Italia e il suo suolo riprende;/ O stranieri, strappate le tende
/ Da una terra che madre non v’è”.

Sono versi che parlano al presente.

Fonte:antoniosocci.com

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