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ANTONIO SOCCI: " SOLO PAPA BENEDETTO XVI HA IL CORAGGIO DI AFFRONTARE L'ISLAM": Redazione-Il terrorismo islamista è entrato anche nelle elezioni francesi e ormai fa parte stabilmente delle cronache europee. Non è più un caso accidentale e non potremo spazzarlo via tanto facilmente. L' Isis prima ha cercato in Europa «Foreign Fighters» che ON.MELONI (FDI-AN): " BIONDI AMA L'AQUILA: LA CITTA' MERITA UN SINDACO COSI'": Redazione-Una sala “Cesare Rivera” traboccante di cittadini ed entusiasmo ha accolto, questa mattina a Palazzo Fibbioni, la presidente di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, onorevole Giorgia Meloni, intervenuta all’Aquila al fianco del candidato sindaco della coalizione di centrodestra, Pierluigi Biondi.   Un incontro a ARSOLI, RINVIATA AL 7 MAGGIO LA "FESTA DELLA PRIMAVERA E SAGRA DELLA PIZZAFRITTA" A CAUSA DI UN GRAVE LUTTO: In seguito ad un grave lutto che ha colpito l’intera comunità arsolana, la manifestazione “Festa della Primavera e Sagra della Pizzafritta”, prevista per il 25 APRILE 2017, è rinviata al 7 MAGGIO 2017. Redazione-La manifestazione sarà  una “ghiotta” occasione per conoscere il CASAPROBA VS REAL CARSOLI 2-6, UNA VITTORIA CON UNA “VALANGA DI GOALS”: Redazione-Ancora una grande prova del Real che vince meritatamente fuori casa. Primo tempo giocato in modo ordinato: il Real va in rete al 25' con Flamini con un gran tiro dal limite dell'area, raddoppia Muzi al 36' e si va PRESIDENZIALI FRANCESI, PRIME PROIEZIONI: MACRON PRIMO, LE PEN SECONDA: Redazione-Chiusi i seggi d'Oltralpe, le prime proiezioni danno i partiti tradizionali (socialisti e repubblicani) fuori dal ballottaggio. Se così finisssero le cose si sfiderebbero al ballottagio Emannuel Macron (En Marche) al 23,7% e Marine Le Pen (Front National) al 22%. PAPA FRANCESCO: " E' UN SUICIDIO CHIUDERE LE PORTE AI MIGRANTI": Redazione-“Se in Italia si accogliessero due, due migranti per municipio (comune), ci sarebbe posto per tutti.E questa generosità del sud, di Lampedusa, della Sicilia, di Lesbo, possa contagiare un po’ il nord. E’ vero: noi siamo una civiltà che non L'AQUILA, IL CENTRODESTRA ATTACCA I VERTICI DEL PD SULLA CONFERENZA CONVOCATA PER DOMANI: Redazione-Il partito democratico ed il centrosinistra ci riprovano: nel 2012 comprarono i voti degli aquilani consentendo agli inquilini delle new town di non pagare affitti e bollette (per poi chiedere un salatissimo conto con gli interessi agli aquilani), oggi, ad RINASCE A CARSOLI IL LICEO SCIENTIFICO, IL SINDACO VELIA NAZZARRO: "UN GRAZIE AL SOLE 24 ORE": Redazione-Dopo aver completato tutti gli adempimenti burocratici è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando che fissa i termini per la ricostruzione del liceo del comune abruzzese di Carsoli, dopo il terremoto dell'Aquila del 6 aprile 2009. Una opera di APPELLO DI CE'CILE KYENGE ALL'UE: "FATE COME IN ITALIA, ACCOGLIETE TUTTI GLI IMMIGRATI": Redazione-«Fate come in Italia». Largo agli immigrati, braccia spalancate ai viaggi della morte, accoglienza senza se e senza ma e poco importa se il corto circuito è inevitabile. Sembra una boutade, di fronte al dramma dei flussi migratori ormai incontenibili I GESUITI A PAPA FRANCESCO: "BASTA CON GLI APPELLI PER L'ACCOGLIENZA DEGLI IMMIGRATI": Redazione-Converrete che non c' è beffa peggiore, per un Papa gesuita, di essere sbugiardato dai gesuiti. Per di più sul tema a lui più caro, quello dell' accoglienza dei migranti. È ormai palese-scrive Liberoquotidiano- l' abissale distanza tra i messaggi
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ANTONIO SOCCI: " SOLO PAPA BENEDETTO XVI HA IL CORAGGIO DI AFFRONTARE L'ISLAM"

Redazione-Il terrorismo islamista è entrato anche nelle elezioni francesi e ormai fa parte stabilmente delle cronache europee. Non è più un caso accidentale e non potremo spazzarlo via tanto facilmente. L' Isis prima ha cercato in Europa «Foreign Fighters» che andassero a combattere in Siria e Iraq. Oggi li rispedisce in Europa e contemporaneamente tenta una campagna di arruolamento all' interno dell' ormai vastissima presenza islamica nel Vecchio Continente. Bisogna riconoscere però che questa campagna di arruolamento fra le comunità islamiche europee non ha presa. Non si può dire infatti che (almeno per ora) il terrorismo faccia proseliti fra i musulmani di casa nostra.

E questa è una buona notizia. Certo, c' è chi si fa sedurre dall' Isis, ma si tratta di piccolissime frange che speriamo non si allarghino. Tuttavia questo non significa che l' Islam di per sé non sia comunque una grossa sfida politico e culturale per l' Europa. L' Islam - che non è da identificare col terrorismo - è una concezione globale dell' uomo, della società, della giurisprudenza e dello Stato (come vediamo nei Paesi arabi e islamisti) ed è difficilmente compatibile con la liberaldemocrazia e la modernità occidentale. Questo è un problema che riguarda effettivamente le comunità islamiche europee e noi europei.
Basti considerare il grande successo che il leader turco Erdogan ha avuto fra i turchi residenti in Europa nel recente referendum. È la dimostrazione che l' integrazione - che per esempio in Germania è effettiva - non significa affatto lo sradicamento della loro cultura islamica d' origine.

E dunque cosa accadrà se le comunità musulmane europee - crescendo per l' alto tasso di natalità e per l' immigrazione - daranno vita a loro formazioni politiche? Nessuno sembra porsi il problema, soprattutto nei circoli intellettuali e politici nostrani, pigramente multiculturalisti. In Francia invece il dibattito divampa (come in altri paesi europei). A intervenire - a sorpresa - in questa bollente questione è stato, in questi giorni, nientemeno che Benedetto XVI. A conferma del fatto che - pur vivendo ritirato in un suo eremo spirituale - resta l' intelligenza più lucida e coraggiosa del nostro tempo. A fornirgli l' occasione è stato il Simposio che il presidente polacco Andrzej Duda e i vescovi di quel Paese hanno organizzato in suo onore per il 90° compleanno del papa emerito. Il titolo del convegno è: «Il concetto di Stato nella prospettiva dell' insegnamento del cardinal Joseph Ratzinger-Benedetto XVI». Un tale Simposio è anzitutto il riconoscimento di un grande pensatore, che esprime al meglio il pensiero cattolico nell' attuale confronto di idee (non si può dire lo stesso per il peronismo sudamericano e politically correct dell' attuale vescovo di Roma).

Benedetto XVI ha scritto al Simposio un messaggio sintetico, ma lucidissimo, che, in poche righe, centra perfettamente il problema perché chiama per nome l' islamismo e la sua concezione dello Stato (cosa alquanto inconsueta al tempo di Obama e di Bergoglio). Ma Benedetto XVI non pone solo il problema dell' islamismo: insieme ad esso mette in discussione anche lo stato laicista occidentale. Il messaggio merita di essere letto: «Il tema scelto», scrive Benedetto XVI «porta Autorità statali ed ecclesiali a dialogare insieme su una questione essenziale per il futuro del nostro Continente. Il confronto fra concezioni radicalmente atee dello Stato e il sorgere di uno Stato radicalmente religioso nei movimenti islamistici conduce il nostro tempo in una situazione esplosiva, le cui conseguenze sperimentiamo ogni giorno. Questi radicalismi esigono urgentemente che noi sviluppiamo una concezione convincente dello Stato, che sostenga il confronto con queste sfide e possa superarle. Nel travaglio dell' ultimo mezzo secolo, con il Vescovo-Testimone Cardinale Wyszynski e con il Santo Papa Giovanni Paolo II, la Polonia», conclude papa Ratzinger «ha donato all' umanità due grandi figure, che non solo hanno riflettuto su tale questione, ma ne hanno portato su di sé la sofferenza e l' esperienza viva, e perciò continuano ad indicare la via verso il futuro».

È significativo che Benedetto XVI indichi come esempi da seguire il cardinale Wyszynski, simbolo dell' opposizione allo stato ateo comunista, e Giovanni Paolo II che - oltre alla lotta contro i totalitarismi atei - cercò di far capire all' Europa che sarebbe stato disastroso costruire una Unione europea sul secolarismo più laicista, recidendo le radici spirituali dei popoli europei e l' apertura a Dio della sua cultura bimillenaria, perché proprio da quelle radici è venuta la centralità della dignità umana che ha sempre caratterizzato l' Europa.

Benedetto XVI afferma che «concezioni radicalmente atee dello Stato» da una parte e «il sorgere di uno Stato radicalmente religioso nei movimenti islamistici conduce il nostro tempo in una situazione esplosiva». Ancora una volta la sua è una voce profetica e ancora una volta, probabilmente, non sarà ascoltata. Il suo messaggio sintetico richiama lo storico discorso di Ratisbona, del settembre 2006, dove Benedetto XVI - diversamente da quanto si crede - non fece affatto un' invettiva anti-islamica, ma propose al mondo musulmano, all' Europa laicista e ai cristiani, l' unico vero terreno di dialogo che essi hanno in comune: la ragione. In tutta la sua grandezza, non nella sua limitata accezione scientista e razionalista (perché il razionalismo sta alla ragione come la polmonite sta al polmone).

Uno dei maggiori filosofi del nostro tempo, René Girard, ha fatto l' apologia di quel discorso: «Ciò che io vedo in questo discorso è prima di tutto una perorazione della ragione. Tutti si sono scagliati contro il Papa», ma «questo Papa, considerato un reazionario, si è comportato da difensore della ragione». In pratica Benedetto XVI indica una terza via - fra stato laicista e islamismo - ed è il recupero delle radici spirituali e umanistiche dell' Europa e della nostra cultura. Sarebbe bene rifletterci.(Fonte:Antonio Socci liberoquotidiano.it)

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