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Guardiagrele ospita il Terrazza d’Abruzzo Fest: annunciati Andrea Roncato e Fabrizio Ravanelli

🚨 GRANDE EVENTO A GUARDIAGRELE: ECCO IL TERRAZZA D’ABRUZZO FEST 2026! Presentata a Pescara la 5ª edizione della kermesse culturale e sportiva in programma dal 24 al 26 luglio in uno dei borghi più belli d’Italia. Un cartellone straordinario ricco di ospiti nazionali: sabato 25 luglio salirà sul palco l’attore Andrea Roncato per ricevere il premio alla carriera, mentre domenica 26 luglio sarà la volta dell’ex bomber della Juventus e della Nazionale Fabrizio Ravanelli, insieme alle associazioni sportive abruzzesi. Spazio alla grande musica con il coro folkloristico “La figlia di Iorio” e il chitarrista Daniele Mammarella. Durante il festival verrà consegnato il toccante Premio Arcangelo Zulli alla memoria dello storico titolare della pizzeria Le Sorgenti. Scopri il programma completo 👇#guardiagrele | #terrazzadabruzzofest | #andrearoncato | #fabrizioravanelli | #regioneabruzzo | #sportevalori | #corolafigliadiiorio | #danielemammarella | #turismoabruzzo | #pagineutili

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Conferenza stampa

La conferenza stampa a Pescara con il sindaco Donatello Di Prinzio e l’assessore regionale Daniele D’Amario

Guardiagrele – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di promozione territoriale e valorizzazione delle eccellenze storiche dell’appennino centrale, incentrato sulle riforme dei palinsesti dell’intrattenimento turistico e sulla necessità impellente di coniugare i sani valori dello sport alle espressioni del cinema e della musica contemporanea, si appresta a animare la provincia di Chieti. Presso la sede pescarese della Regione Abruzzo in piazza Unione, i direttori del Centro Studi Sport e Valori Luigi Milozzi e Giampiero Davide hanno svelato il programma ufficiale della quinta edizione del Terrazza d’Abruzzo Fest, la cui sessione estiva si svolgerà nel borgo di Guardiagrele dal ventiquattro al ventisei luglio. Alla conferenza stampa hanno preso parte il sindaco Donatello Di Prinzio, il vicesindaco Alessandro Orlando, il chitarrista Daniele Mammarella ed il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio regionale Daniele D’Amario, uniti per evidenziare il trend positivo dei consumi turistici abruzzesi che registrano un incremento del quattordici per cento su base ministeriale.
La manifestazione esalta l’immagine di uno dei borghi più belli d’Italia attraverso un palinsesto multidisciplinare che quest’anno includerà una speciale innovazione strategica, prevedendo lo schieramento dei super ospiti sportivi anche presso lo stabilimento balneare Barracuda del litorale per unire idealmente la costa alle aree interne della provincia.

I premi nazionali per il giornalismo e la consegna del riconoscimento alla carriera ad Andrea Roncato

L’apertura della kermesse, fissata per la serata di venerdì ventiquattro luglio alle ore ventuno, sarà affidata alle voci del coro folkloristico intitolato La figlia di Iorio, uno storico sodalizio musicale fondato nel millenovecentoventuno ad Orsogna che vanta oltre novant’anni di esibizioni internazionali tra gli Stati Uniti e l’America Latina. Il nome della formazione trae diretta ispirazione dal celebre dipinto dell’artista francavillese Francesco Paolo Michetti, e vedrà la partecipazione sul palco di quaranta giovani coristi impegnati nella salvaguardia delle melodie canore tradizionali dell’Abruzzo. Nella giornata di sabato venticinque luglio i riflettori si accenderanno sulla cerimonia di consegna dei Premi Nazionali Terrazza d’Abruzzo, i cui riconoscimenti accademici verranno assegnati ai giornalisti Rossano Orlando e Mila Cantagallo, allo storico Cesare Di Martino per la saggistica, a Daniele Mammarella per la musica e a Jonathan Arpetti per i comparti dell’editoria e della sceneggiatura.
La serata proseguirà con l’attesissimo talk show condotto da Mila Cantagallo che vedrà come protagonista assoluto il celebre attore cinematografico Andrea Roncato, pronto a ripercorrere i successi del duo comico Gigi e Andrea ed a ricevere la targa alla carriera prima del concerto fingerstyle dello stesso Mammarella.

L’arrivo del campione juventino Fabrizio Ravanelli ed il conferimento del Memorial Arcangelo Zulli

La giornata conclusiva di domenica ventisei luglio risulterà interamente dedicata alle riforme dell’associazionismo sportivo dilettantistico, trasformando le piazze storiche di Guardiagrele in un palcoscenico per i sodalizi atletici abruzzesi che accoglieranno l’ex campione della Juventus e della Nazionale di calcio Fabrizio Ravanelli. Tra i momenti di più profonda densità emotiva spiccherà l’assegnazione del Premio Arcangelo Zulli, un tributo doveroso istituito dall’amministrazione comunale per onorare la memoria del titolare della nota pizzeria Le Sorgenti, un grande sostenitore della rassegna scomparso prematuramente. La prima edizione del trofeo verrà consegnata direttamente ai membri della famiglia Zulli, i quali avranno il compito di selezionare nelle successive edizioni le eccellenze gastronomiche regionali meritevoli del titolo.
La realizzazione dell’intero festival ha registrato lo schieramento e il fondamentale supporto economico fornito dai manager dell’azienda Coproject srl, rappresentata in conferenza da Davide Armellini e attiva nel sostenere la crescita sociale e la competitività commerciale del territorio teatino.

I dati economici dello sviluppo turistico teatino ed i collegamenti con i portali della Regione Abruzzo

La cooperazione tra i sodalizi del terzo settore e le istituzioni pubbliche costituisce il pilastro strategico fondamentale per incrementare l’attrattività dei borghi della penisola, attirando flussi qualificati di visitatori e generando ricadute economiche stabili per i ristoranti e gli alberghi della scuderia frentana. I dettagli sui calendari orari dei talk, le biografie degli artisti e i link per consultare i programmi culturali completi sono liberamente consultabili online visitando le bacheche e i portali telematici ufficiali della Regione Abruzzo per verificare le comunicazioni istituzionali. Il pubblico ed i professionisti della comunicazione continueranno a trovare sulle nostre pagine approfondimenti mirati, analisi e studi accurati incentrati sui temi dello sviluppo economico, dell’artigianato locale, dei trasporti, della sanità e della crescita dei progetti comunitari dell’intera penisola.

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Nasce a Firenze la Fondazione Massimo Ricci: l’eredità del genio che svelò il segreto della Cupola del Brunelleschi tra ricerca, archivio e un museo a Reggello

Domani, venerdì 16 ottobre, viene presentata all’Università di Firenze la «Fondazione Massimo Ricci», intitolata all’insigne studioso che decifrò il mistero costruttivo della Cupola del Brunelleschi. Presieduta da Angela Volpi, promuoverà l’archivio scientifico, borse di studio e il museo a Reggello 👇

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Locandina evento Firenze

Firenze – Una vita intera consacrata a decifrare uno dei più grandi ed enigmatici capolavori dell’ingegno umano: la Cupola di Santa Maria del Fiore, simbolo eterno del Rinascimento e della gloria fiorentina. Venerdì 16 ottobre 2026, a partire dalle ore 10:30, la splendida aula 402 del Plesso di Santa Teresa del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze (in via della Mattonaia 8) farà da cornice alla presentazione ufficiale della Fondazione Massimo Ricci. L’istituzione nasce con la nobile finalità di custodire, valorizzare e tramandare alle future generazioni lo straordinario patrimonio scientifico del professor Massimo Ricci, l’architetto e docente che ha riscritto la storia dell’architettura dimostrando, con rigore matematico e verifiche sperimentali sul campo, il rivoluzionario metodo costruttivo autoportante ideato da Filippo Brunelleschi.

La visione di Angela Volpi e gli obiettivi della Fondazione: archivio, museo e borse di studio

A volere con determinazione la nascita dell’ente è stata la vedova del professore, Angela Volpi, che assumerà la carica di Presidente guidando un programma di ampio respiro internazionale. La Fondazione si propone anzitutto di tutelare e digitalizzare l’imponente archivio scientifico accumulato in oltre quarant’anni di ricerche: taccuini di cantiere, calcoli geometrici, rilievi fotogrammetrici e corrispondenze epistolari con le più prestigiose accademie del mondo.

Tra i progetti di punta dell’ente figura la creazione di un museo permanente dedicato al professor Ricci a Reggello, il comune toscano immerso nel verde dove il docente ha vissuto e operato fino alla sua scomparsa, e dove sorgerà la sede operativa della memoria brunelleschiana. La Fondazione promuoverà inoltre la ricerca sull’architettura storica attraverso corsi di formazione e master per allievi di ogni ordine e grado, dalle scuole primarie fino ai dottorati universitari, organizzando visite guidate e laboratori didattici nei luoghi d’indagine del professore. Fondamentale sarà poi l’istituzione di specifiche borse di studio e tirocini formativi per supportare giovani architetti e ricercatori all’inizio del loro percorso professionale, rendendo vivo e accessibile un sapere unico al mondo.

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I saluti istituzionali e il parterre accademico: da Firenze alle università di Valencia e Torino

La cerimonia inaugurale vedrà la partecipazione dei massimi rappresentanti della cultura, della tutela monumentale e degli ordini professionali. Apriranno i lavori i saluti di Susanna Caccia Gherardini (Direttrice del Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze), Egidio Raimondi (Presidente della Fondazione Architetti Firenze), Vincenzo Vaccaro (Consigliere dell’Ordine degli Architetti di Firenze), Rita Filardi (Coordinatrice del Museo e delle Collezioni dell’Opera di Santa Maria del Fiore), Caterina Biti (Assessora all’Urbanistica, Decoro urbano e Toponomastica del Comune di Firenze) e Piero Giunti (Sindaco di Reggello).

La struttura e le prospettive della Fondazione saranno quindi illustrate dal professor Maurizio Mancianti, già docente presso La Sapienza di Roma e l’Ateneo fiorentino. Il momento più commovente della mattinata coinciderà con l’intervento della presidente Angela Volpi, che ripercorrerà l’epopea scientifica del marito: le notti insonni, la tenacia contro lo scetticismo accademico dell’epoca, le intuizioni nate osservando la muratura a spina di pesce (herringbone brickwork) e l’emozione indelebile del momento in cui il modello in scala reale 1:5, eretto nel Parco dell’Anconella a Firenze, confermò matematicamente che Brunelleschi costruì la cupola senza l’ausilio di centine di legno fisse.

Seguiranno le autorevoli testimonianze di illustri accademici: Roberto Bologna (Università di Firenze), Luis Manuel Palmero Iglesias (Universitat Politècnica de Valencia), Nilüfer Sağlar Onay (Politecnico di Torino), affiancati dagli architetti Massimo Ruffilli, Andrea Sichi, Mohamed Hanifi e dal dottor Franco Vestri.

Dal bistrot al teatro: l’omaggio dei Samurai sul palco dell’Excelsior a Reggello

Al termine dei lavori accademici al plesso di Santa Teresa, la comunità scientifica e gli ospiti si ritroveranno per un momento conviviale presso Arà-Bistrot nella vicina via Carducci. Ma la giornata celebrativa riserverà un secondo, spettacolare atto nel pomeriggio: alle ore 17:30, il Teatro Excelsior di Reggello ospiterà una rappresentazione teatrale di Samurai.

Un tributo artistico fortemente simbolico e toccante: il professor Massimo Ricci era infatti profondamente legato alla disciplina, al rigore etico e alla filosofia marziale giapponese, in cui ritrovava la medesima purezza, lealtà e ricerca della perfezione applicate nei suoi decenni di studi su Filippo Brunelleschi. Per chi desidera mettersi in contatto con la Fondazione o sostenere le attività formative e museali, sono attivi i recapiti di Angela Volpi (tel. 349/7406537) e di Maurizio Mancianti (tel. 337/682474).

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Al Foro Italico di Roma brillano i premi «Fair Play For Life 2026»: sport, salute e arte celebrano il merito etico a Palazzo H

Lunedì 19 ottobre al Palazzo H del Foro Italico a Roma si celebra «Fair Play For Life 2026». Promossa dal CNIFP di Ruggero Alcanterini ed Ezio Bonanni: conferenza sull’inclusione, il passaggio della storica torcia olimpica di Roma 1960 e otto prestigiosi premi al merito etico 👇

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Roma – Lo sport come scuola insostituibile di vita e rettitudine morale, la tutela della salute intesa come patrimonio collettivo inalienabile, l’arte e lo spettacolo dal vivo come potenti veicoli di cura, riscatto e inclusione per ogni individuo. Lunedì 19 ottobre 2026, l’iconico Palazzo H del Foro Italico a Roma (in largo Lauro De Bosis 15) aprirà le sue sale più prestigiose per ospitare la conferenza stampa nazionale e la solenne cerimonia di consegna dei premi Fair Play For Life 2026. Promossa dal Comitato Nazionale Italiano Fair Play (CNIFP), la manifestazione farà il punto sulle battaglie etiche portate avanti negli ultimi mesi e svelerà i grandi progetti futuri, assegnando gli ambiti riconoscimenti al merito etico a otto personalità che hanno saputo tradurre i valori della lealtà e della responsabilità sociale in testimonianza concreta.

Il programma al Foro Italico: il Festival of Inclusion e la tutela dei diritti

I lavori prenderanno il via alle ore 09:30 nella storica Sala Presidenti con la conferenza stampa moderata da Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play, affiancato dall’Avvocato Ezio Bonanni, vicepresidente del CNIFP e presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA). Un binomio che da anni unisce la promozione dei valori sportivi alla difesa intransigente della salute pubblica, della prevenzione sanitaria e della giustizia civile.

Tra i punti cardine dell’incontro figurerà la presentazione ufficiale della terza edizione del Festival of Inclusion, a cura di Alessandro Benardinelli. La manifestazione paralimpica, in programma dal 23 al 25 ottobre 2026 presso il Palatorrino di Roma, vedrà tra i suoi testimonial di punta il plurimedagliato campione del basket in carrozzina Andrea Alberto Pellegrini. Spazio quindi all’intervento del SIAC Europa (Sindacato Autonomo Europeo Spettacolo dal Vivo e Benessere Animale), con Gaetano e Bianca Montico, dedicato al ponte virtuoso tra la tradizione circense, l’atletismo corporeo e la tutela etica degli animali. A seguire, Daniele Laureti illustrerà il progetto GESIS, incentrato sull’abbattimento delle barriere architettoniche e sulla riqualificazione dell’impiantistica sportiva pubblica per garantire l’accessibilità universale allo sport. La mattinata vedrà inoltre la partecipazione dell’UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia), guidata dal Generale Federico Sepe, in vista dello storico centenario dell’associazione il prossimo 25 novembre.

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L’arte sposa lo sport: l’inno di Lucia Rubedo, l’opera «Centomani» e la fiaccola di Roma 1960

Dalle ore 11:00 il baricentro dell’evento si sposterà nella suggestiva Sala Giunta, dove il dialogo tra linguaggi artistici e rigore sportivo troverà la sua massima espressione. La cerimonia sarà inaugurata dall’esecuzione solenne de L’inno Fair Play intonato dal celebre soprano Lucia Rubedo, autentico messaggio di fratellanza e pace attraverso il canto lirico. All’interno della Sala dei Presidenti saranno inoltre esposte l’opera visiva Centomani dell’artista Eugenio Di Paolo, metafora plastica di comunione umana, e il libro Palla, Storia universale di una sfera di Antonio Amara, in cui la geometria del gioco diventa racconto etico sul rispetto delle regole della vita.

Un momento di straordinaria commozione sarà rappresentato dal passaggio della storica torcia “madre” originale dei Giochi Olimpici di Roma 1960. Disegnata dal celebre archeologo Amedeo Maiuri e custodita dalla famiglia di Marcello Garroni, storico segretario generale della XVII Olimpiade, la fiaccola verrà simbolicamente consegnata dalla leggendaria atleta Luciana Marcellini – la più giovane azzurra in gara nel 1960 a soli 12 anni – al soprano Lucia Rubedo e, a cascata, a tutti i premiati, unendo idealmente il fuoco sacro dello sport alla cultura della pace tra generazioni.

Gli otto premiati al merito etico e le parole del presidente Alcanterini

Il momento culminante della giornata vedrà la consegna dei prestigiosi riconoscimenti Fair Play For Life 2026. La giuria ha selezionato otto eccellenze che si sono distinte nel proprio campo per integrità, generosità e difesa della dignità umana:

Luciana Marcellini (icona imperitura della memoria olimpica italiana); Michele Grillo (instancabile promotore del tifo sportivo leale e rispettoso); Salvatore Cristiani (medico e divulgatore instancabile del Fair Play della Salute); Daniele Laureti (costruttore di impianti accessibili per lo sport inclusivo); Cesare Gaudiano (appassionato alfiere dei valori etici nella società civile); Antonio Amara (creatore di manifestazioni dedicate al merito e alla solidarietà); Eugenio Di Paolo (artista visionario capace di dare forma visiva al rispetto); e Lucia Rubedo (voce e sensibilità universale per la pace nel solco shakespeariano).

«Il Fair Play non è una sterile regola da campo di gioco, ma un modo di vivere, di pensare e di relazionarsi agli altri nella quotidianità», ha dichiarato con forza Ruggero Alcanterini. «Promuovere questi principi significa edificare una società in cui la lealtà, la salute condivisa, la responsabilità verso i più deboli e la cultura siano pilastri irrinunciabili». Un cammino che proseguirà con il progetto Bellessere di Massimo Lucidi e che guarda con fiducia verso il World Fair Play Day del 19 maggio 2027.

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Cento anni del Teatro Palladium alla Garbatella: un secolo di cultura popolare con la rassegna «Palladium 100» di Roma Tre

Il Teatro Palladium festeggia cento anni dalla posa della prima pietra nel cuore della Garbatella: al via «Palladium 100 – Un teatro per il popolo» dell’Università Roma Tre. Tre grandi eventi dal 29 ottobre all’11 dicembre con Elena Bucci, Marco Sgrosso, la Banda Osiris e Niccolò Fettarappa 👇

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Risate di gioia_ ph.Gianni Zampaglione

Roma – Un secolo esatto di applausi, polvere di palcoscenico, cinema di quartiere e avanguardie artistiche che hanno attraversato e raccontato le trasformazioni dell’Italia intera. Il Teatro Palladium di Piazza Bartolomeo Romano, monumento architettonico e cuore pulsante della Garbatella, festeggia i cento anni dalla posa della prima pietra dell’originario “Cinema-Teatro Garbatella” con un grande progetto speciale intitolato «Palladium 100 – Un teatro per il popolo». Promossa dall’Università Roma Tre con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo, l’iniziativa si articolerà in tre appuntamenti di altissimo profilo artistico in programma dal 29 ottobre all’11 dicembre 2026, capaci di riannodare il filo tra la vocazione popolare delle origini e le nuove sfide della contemporaneità.

Un monumento della Garbatella: la visione del professor Luca Aversano e la missione di Roma Tre

Inaugurato nella seconda metà degli anni Venti su progetto del celebre architetto Innocenzo Sabbatini, il Palladium nacque con l’ambizione pionieristica di offrire alle classi lavoratrici della nascente borgata giardino un tempio civico dedicato all’accesso democratico all’arte e alla ricreazione. Dopo aver attraversato le alterne vicende del Novecento, rischiando perfino la speculazione e l’oblio, lo spazio è rinato a nuova vita grazie alla lungimiranza dell’Università Roma Tre, che ne ha fatto il proprio teatro d’ateneo aperto all’intera metropoli, un ponte fecondo tra ricerca accademica, formazione giovanile e quartiere.

«Il Teatro Palladium, fin dalle sue origini, è stato il cuore pulsante del quartiere Garbatella, in costante dialogo con la città di Roma, con la sua vita culturale, artistica e soprattutto civile», sottolinea con orgoglio il curatore del centenario, il professor Luca Aversano. «Quest’anno celebriamo i cento anni dalla posa della prima pietra con un progetto che attraverso spettacoli, incontri e dibattiti vuole non soltanto ripercorrere e celebrare questa storia straordinaria, ma soprattutto riviverla e proiettarla con coraggio nel futuro. Un teatro per il popolo significa oggi mantenere vivo uno spazio pubblico dove le generazioni si incontrano, si interrogano e trovano nella scena dal vivo uno strumento insostituibile di libertà e coscienza critica».

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I tre atti delle celebrazioni: Bucci e Sgrosso, Banda Osiris e il duo Fettarappa-Minozzi

Il cartellone di Palladium 100 disegna una traiettoria drammaturgica e musicale ricchissima, scandita da tre capitoli principali che andranno in scena alle ore 20:30 sul palco di piazza Bartolomeo Romano:

Ad inaugurare le celebrazioni, giovedì 29 ottobre 2026, sarà «Risate di gioia. Storie di gente di teatro», memorabile creazione della compagnia Le belle bandiere, nata da un’idea di Elena Bucci, che ne firma drammaturgia, regia e interpretazione insieme a Marco Sgrosso. Lo spettacolo è un omaggio struggente e comico all’anima profonda del teatro italiano: attingendo a epistolari, memorie d’attore, autobiografie e archivi dimenticati, Bucci e Sgrosso riportano in vita una carovana di giganti della scena e comparse dimenticate, riflettendo sulla fragilità e sulla sublime ostinazione del mestiere dell’attore.

Il secondo appuntamento è fissato per sabato 28 novembre 2026 con l’esilarante ritorno della Banda Osiris in «Le dolenti note. Il mestiere del musicista: se lo conosci lo eviti». Sandro Berti, Gianluigi Carlone, Roberto Carlone e Giancarlo Macrì saliranno in cattedra con il loro inconfondibile stile dissacrante, prendendo di mira i vizi, i tic, le manie e le contraddizioni dell’universo musicale, travolgendo con ironia irresistibile ogni accademismo, dalla classica al rock.

Il gran finale, venerdì 11 dicembre 2026, sarà affidato alla voce tagliente delle nuove generazioni con «Concertino per sconfitti dalla vita», scritto e interpretato da Niccolò Fettarappa e Lorenzo Minozzi (produzione Do7). Un concerto-spettacolo surrealista e impietoso che celebra gli esclusi, gli ultimi e coloro che rifiutano di omologarsi alla retorica della performance e del successo a tutti i costi imposta dalla società odierna.

Informazioni e biglietteria

Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 20:30 presso il Teatro Palladium (Piazza Bartolomeo Romano 8, Roma – Garbatella). I biglietti e gli abbonamenti per la rassegna sono disponibili presso il botteghino del teatro e online attraverso il circuito ufficiale del portale www.teatropalladium.com. Per informazioni e prenotazioni è attivo il numero telefonico 06 57332772 oppure l’indirizzo email biglietteria.palladium@uniroma3.it.

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