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Piana del Cavaliere

Il silenzio del bosco guarisce le nevrosi e risveglia la coscienza: a Pereto l’esperienza sensoriale con il ricercatore spirituale Val Monteleone

Il silenzio incontaminato dei boschi abruzzesi si fa scudo civile contro lo stress metropolitano e gli occhi si chiudono per curare le solitudini profonde dell’anima! Domani, sabato 26 settembre 2026 alle ore 16:30, i Giardini della Fonte Vecchia di Pereto (AQ) ospiteranno l’attesissimo appuntamento sensoriale “Oltre i Sensi: Chiudi gli occhi per imparare a vedere”, un’esperienza itinerante completamente GRATUITA organizzata dall’Associazione Percorsi Solidali APS nell’ambito del maxipiano regionale “Marsica per tutti”. Guidati dai laboratori esoterici e marziali dello stimato ricercatore spirituale Val Monteleone, i partecipanti cammineranno lungo il Sentiero Natura tra suoni, aromi biologici e meditazioni d’avanguardia. Unici requisiti obbligatori per sconfiggere l’isolamento da smartphone: telefoni spenti e un sacchetto di riso nello zaino. Scoprite il numero telefonico nel nostro articolo! 👇

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Locandina evento Pereto

Pereto- Una forza invisibile, ancestrale e purissima si propaga tra le selve secolari e le rocce monumentali della Marsica, trasformando la natura selvaggia in un’autentica officina di pensiero nudo, risorsa terapeutica ed educazione permanente alla pace dell’anima. I sentieri dell’entroterra e il respiro biologico degli alberi, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché della finzione commerciale di plastica e dei filtri artificiali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare le nostre dinamiche interiori, offrendo alle famiglie e ai giovani un’oasi di spensieratezza colta, lontana dal torpore del consumismo. Domani, sabato 26 settembre 2026, alle ore 16:30 in punto, lo sfolgorante scenario dei Giardini della Fonte Vecchia di Pereto (AQ) terrà a battesimo il fischio d’inizio di un attesissimo e mozzafiato percorso di riscatto civile dello spirito: prenderà vita l’esperienza sensoriale intitolata “Oltre i Sensi: Chiudi gli occhi per imparare a vedere”.

La monumentale manifestazione, orchestrata con assoluto rigore filologico e spavaldo orgoglio dall’Associazione Percorsi Solidali APS, si inserisce nell’ambito del prestigioso progetto strategico “Marsica per tutti”. Un’opera di squadra eccezionale interamente finanziata dalla Regione Abruzzo mediante lo sblocco di un fondo speciale di 312.000,00 euro derivante dalle quote del Fondo Sociale Regionale per l’innovazione dei programmi socio-culturali territoriali. Il ruolino di marcia dell’evento si aprirà con una suggestiva e intima camminata nel bosco lungo il Sentiero Natura, un preludio itinerante che scorterà i partecipanti e i passeggeri del sogno in un perimetro protetto di isolamento acustico, azzerando le distanze burocratiche tra l’istituzione e le esigenze reali della comunità sabina e abruzzese, taccuino alla mano e passioni calde.

Dall’esoterismo antico al risveglio dei sensi: il viaggio guidato da Val Monteleone

L’ordito dell’iniziativa propone un cammino unico in cui l’antica sapienza esoterica e la saggistica filosofica orientale collidono felicemente con i laboratori del risveglio sensoriale contemporaneo. Attraverso l’utilizzo millimetrico di suoni vibrazionali, essenze e profumi d’ambiente organici e meditazioni profonde, la platea verrà scortata in un viaggio introspettivo volto a frantumare l’asfissia, la fretta e la solitudine della vita quotidiana metropolitana per ritrovare il contatto biologico con l’essenza dell’anima. A guidare le risposte flessibili dei presenti di fronte al perimetro dell’ignoto sarà Val Monteleone, stimatissimo ricercatore in ambito spirituale e marziale, una figura di immenso merito andata rubata nei taccuini dei cultori della consapevolezza interiore per i suoi soft skill pedagogici e per l’onestà delle sue idee, priva di filtri protettivi.

I dati dell’esperimento meditativo parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: il benessere collettivo e la qualità della vita rionale si edificano unicamente riabilitando i soft skill della concentrazione e ripudiando il materialismo imperante. La cattedra naturale del Sentiero Natura si trasforma così in uno scudo impenetrabile e in un comfort funzionale perfetto contro l’intolleranza e le nevrosi contemporanee. Andare oltre il limite della vista biologica insegna a decifrare il proprio mondo interiore e a valorizzare l’empatia fraterna nei confronti della biosfera e dell’ambiente circostante, dimostrando con i fatti che il silenzio e il raccoglimento costituiscono l’antidoto più potente allo spopolamento dello spirito e all’esodo dei valori umani nei rioni delle nostre province, senza cedere a moralismi o paternalismi di facciata.

I telefoni spenti e il sacchetto di riso: le due rigide scadenze per partecipare

L’incontro è elargito alla cittadinanza in forma completamente gratuita, ma per preservare il misticismo e il comfort funzionale della pratica, l’organizzazione esige dai passeggeri dell’avventura il rispetto di due semplici ma ferree regole comportamentali dello Stato del benessere. In primo luogo, vige l’obbligo contrattuale e morale di mantenere i telefoni smartphone completamente spenti per tutta la durata dei laboratori, eliminando alla radice l’asfissia protettiva e l’isolamento causati dalla finzione commerciale delle reti digitali. In secondo luogo, ciascun viandante dovrà recarsi all’appuntamento portando con sé un sacchetto di carta o di stoffa biologica riempito di riso crudo, un elemento simbolico e materico irrinunciabile per la corretta riuscita dell’interplay sensoriale.

I registri delle adesioni sono aperti e i database della segreteria dell’APS pronti per coordinare l’afflusso. Per richiedere informazioni dettagliate sulla logistica del cantiere spirituale o per interfacciarsi con il monitoraggio organizzativo, è attivo il numero di contatto telefonico diretto di Valerio al 3475373665. Questo fine settimana spegnete i dispositivi elettronici, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e salite tra i boschi di Pereto: Val Monteleone e la Fonte Vecchia vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché l’umanità saprà chiudere gli occhi per imparare a vedere la propria anima, il domani della nostra terra sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano. Il cammino nel blu della coscienza è cominciato, ed è un’esperienza meravigliosa che aspetta solo di essere vissuta.

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Rocca di Botte isolata: cavi tranciati e blackout telefonico, il Comune denuncia Tim

La comunità abruzzese di Rocca di Botte è precipitata nel caos tecnologico a causa di un prolungato e inaccettabile isolamento telematico provocato dal contemporaneo collasso delle reti mobili e fisse. A chiarire la drammatica situazione, che impedisce da giorni ai cittadini persino di chiamare i soccorsi, è intervenuta l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco, puntando duramente il dito contro le negligenze delle compagnie telefoniche. Oltre a un gravissimo e persistente disservizio alla rete mobile (che rende impossibile ricevere ed effettuare chiamate con vari operatori, spingendo il primo cittadino a inoltrare un urgente esposto di protesta direttamente al Prefetto dell’Aquila), il disastro maggiore è localizzato in Via Fonte Bagno: qui, un cavo tranciato della rete TIM ha completamente azzerato e disattivato le connessioni internet e telefoniche in tutto il paese. A farne le pesanti spese e a subire il contraccolpo didattico è stato soprattutto il plesso scolastico di Via Querce Moscatello, rimasto vergognosamente isolato senza poter accedere al vitale registro elettronico o alle normali linee di emergenza dell’istituto. Per sbloccare questa inaccettabile paralisi, il Comune marsicano è sceso sul piede di guerra adottando, senza sconti, tre durissimi provvedimenti senza precedenti: una perentoria Diffida formale e Messa in Mora inviata d’urgenza a TIM (chiedendo l’immediato ripristino entro 24 ore o scatterà inevitabile la durissima denuncia penale in Procura per il reato di ‘interruzione di pubblico servizio’ unita a ingenti richieste di danni), una dura segnalazione ufficiale e formale protocollata all’AGCOM per pesanti sanzioni ispettive e, infine, un’urgente Ordinanza Sindacale per imporre a TIM l’immediata e obbligatoria messa in sicurezza viaria del cavo tranciato. Grazie a queste pesantissime pressioni legali, i tecnici hanno fortunatamente assicurato che i complessi lavori di riparazione infrastrutturale sono attualmente in corso e il guasto dovrebbe essere definitivamente archiviato entro domani. Leggi l’ordinanza completa e il piano d’azione del Comune per tutelare i cittadini👇

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Rete telefonica Tim

Rocca di Botte  – La rabbia, l’esasperazione e la fondata e crescente preoccupazione per la sicurezza pubblica e personale serpeggiano ormai da innumerevoli ore tra le tranquille vie del paese. Quella che inizialmente sembrava essere o potesse apparire come una banale e temporanea anomalia tecnica di rete, si è rapidamente e drammaticamente trasformata in un vero e proprio, prolungato, logorante e inaccettabile incubo logistico per l’intera comunità montana abruzzese. Da svariati giorni, infatti, il Comune di Rocca di Botte e tutti i suoi numerosi abitanti residenti si ritrovano di fatto a vivere in una condizione di totale, inaccettabile e anacronistico isolamento digitale e comunicativo. L’impossibilità fisica di effettuare una banale chiamata o di connettersi alla rete sta causando enormi e gravissimi disagi non solo ai semplici cittadini e ai lavoratori, ma anche alle pubbliche amministrazioni locali e ai fondamentali servizi di base del territorio. A fare doverosamente e pubblicamente luce sull’origine esatta, sulla natura tecnica e sulla gravità inaudita di questo devastante blackout è intervenuta direttamente l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco, attraverso la tempestiva, chiara e dettagliata diramazione istituzionale di un lungo comunicato ufficiale rivolto alla cittadinanza e pubblicato sui canali social dell’ente nella giornata di ieri, 25 settembre 2026. L’amministrazione marsicana ha infatti categoricamente e formalmente chiarito che le gravissime e perduranti difficoltà di comunicazione che stanno purtroppo e duramente flagellando e interessando il comprensorio comunale sono da imputare esclusivamente alla drammatica concomitanza simultanea di due distinti, sfortunati e pesantissimi guasti tecnici e infrastrutturali causati dalle negligenze delle stesse compagnie telefoniche operanti in zona.

Doppio guasto letale alle reti: telefoni cellulari muti e segnale instabile

Il primo, vasto e gravissimo fronte di emergenza infrastrutturale affrontato dal Comune riguarda il collasso strutturale della telefonia mobile e cellulare.
Come dettagliatamente evidenziato nella dura nota ufficiale diramata ai cittadini, l’intera rete mobile sta infatti registrando, ormai da parecchi giorni consecutivi, un grave, fastidiosissimo e persistente disservizio generalizzato. Gli utenti si scontrano quotidianamente con la totale impossibilità fisica e tecnica o con notevolissime, esasperanti difficoltà nel riuscire semplicemente a effettuare o ricevere normalissime chiamate vocali in entrata e in uscita. La criticità maggiore e più allarmante della situazione risiede nel fatto che questo gravoso problema di ricezione non è affatto limitato e circoscritto a un singolo e sfortunato gestore telefonico isolato, ma interessa trasversalmente, democraticamente e inesorabilmente tutte le innumerevoli utenze dei cittadini, indipendentemente dall’operatore telefonico prescelto, manifestandosi palesemente con una copertura del segnale radio che risulta essere perennemente e drammaticamente instabile, altalenante e solo parzialmente presente e garantita su pochissime porzioni del vasto territorio comunale. Trattandosi esplicitamente di disservizi legati alla cattiva gestione e manutenzione di impianti di trasmissione di proprietà di operatori e aziende private, il Sindaco di Rocca di Botte ha deciso politicamente e coraggiosamente di non restare a guardare le braccia incrociate e di passare immediatamente alle vie di fatto istituzionali e legali: nei giorni scorsi, infatti, il primo cittadino ha tempestivamente e duramente inviato e protocollato un formale, urgente e pesantissimo esposto scritto indirizzato direttamente e personalmente al Prefetto della Provincia dell’Aquila. Attraverso questa forte mossa istituzionale, il Comune ha formalmente e pressantemente richiesto un immediato e risolutivo intervento d’imperio istituzionale nei confronti e ai danni dei gestori privati responsabili delle antenne, al fine esclusivo di obbligarli ad accertare rapidamente le cause tecniche del disservizio e, soprattutto, per riuscire a garantire la sicurezza pubblica e la totale pubblica incolumità e salvaguardia vitale dell’intera popolazione (attualmente impossibilitata persino a contattare tempestivamente i numeri dei mezzi e dei servizi di soccorso sanitario d’emergenza in caso di improvviso malore).

Il disastroso caso della rete fissa: cavo tranciato e scuole in ginocchio

Se la situazione legata ai telefoni cellulari e alle antenne private appare critica, angosciante e instabile, il secondo enorme problema infrastrutturale denunciato dal Comune, quello relativo e riguardante la rete fissa cablata e il vitale traffico dati e internet, ha assunto fin dalle prime battute e ha attualmente contorni e connotati logistici e sociali letteralmente drammatici e disastrosi.
L’amministrazione comunale abruzzese ha infatti formalmente comunicato e spiegato che l’intera rete telefonica fissa e la conseguente e vitale connettività internet domestica e pubblica sono risultate e risultano essere attualmente e completamente interrotte e tranciate a causa di un grosso e fondamentale cavo di proprietà dell’azienda TIM che è stato inavvertitamente, fisicamente e brutalmente tranciato e divelto di netto nella zona di Via Fonte Bagno. Questo fatale e inaccettabile incidente tecnico ha generato e scatenato un incredibile, istantaneo e totale isolamento telematico per il paese, bloccando inesorabilmente e paralizzando di colpo le fondamentali e quotidiane attività cittadine. A subire i danni maggiori, collaterali e più inaccettabili di questa assurda e intollerabile situazione di stallo infrastrutturale e di blackout è stato purtroppo e clamorosamente l’intero plesso scolastico pubblico dell’infanzia e della primaria situato strategicamente in Via Querce Moscatello al numero civico 1. A causa dell’incredibile e totale mancanza protratta di segnale internet e di banda larga, infatti, la scuola è stata letteralmente messa in ginocchio per giorni: si è verificata una gravissima, inaccettabile e pericolosissima interruzione formale e logistica di pubblico servizio, caratterizzata in primis dalla totale e paralizzante impossibilità per i docenti di accedere e compilare il fondamentale registro elettronico scolastico ministeriale, ma anche e soprattutto dalla perdurante e spaventosa mancanza e assenza totale di basilari e funzionanti linee telefoniche fisse d’appoggio e di tutti i moderni sistemi telematici di allerta e di chiamata di emergenza dell’istituto.

La durissima reazione istituzionale: diffide formali a Tim e segnalazione ad Agcom

Per riuscire a sbloccare con la forza questa intollerabile, pericolosa e vergognosa situazione di impasse infrastrutturale, volta a tutelare e difendere strenuamente e legalmente l’incolumità e gli interessi vitali e didattici dell’intera comunità, in data odierna il combattivo e risoluto Comune marsicano ha coraggiosamente ed energicamente adottato tre durissimi, esemplari e inappellabili provvedimenti legali senza precedenti nella storia recente del paese.
In primo luogo, è partita tempestivamente dagli uffici comunali una rigidissima e ultimativa Diffida formale e Messa in Mora (inviata legalmente tramite Posta Elettronica Certificata PEC) indirizzata direttamente e minacciosamente ai vertici apicali di TIM. L’ente locale ha formalmente intimato all’azienda di telecomunicazioni l’immediato e totale ripristino della linea fissa e dei cavi entro e non oltre il termine perentorio, vincolante e insindacabile di appena 24 ore lavorative. In caso di mancata o tardiva ottemperanza, il documento legale comunale preannuncia ufficialmente a TIM la presentazione immediata di una pesantissima denuncia penale presso gli uffici competenti della Procura della Repubblica locale per il gravissimo reato di “Interruzione di pubblico servizio” (ai sensi del noto e severo articolo 340 del Codice Penale), unito a una mastodontica e conseguente richiesta civile di indennizzo e risarcimento monetario per gli enormi e incalcolabili danni d’immagine e logistici subiti dalla comunità isolata. Parallelamente e contestualmente, l’amministrazione ha formalizzato e inoltrato una durissima e documentata denuncia ufficiale all’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), segnalando nero su bianco e senza alcun timore riverenziale la palese e macroscopica violazione tecnica e formale della normativa nazionale ed europea riguardante i livelli minimi e garantiti di qualità e continuità dei servizi erogati, richiedendo formalmente l’avvio immediato e l’apertura di pesantissime e severe procedure ispettive e aspre misure sanzionatorie economiche contro la società TIM S.p.A. per le evidenti e perduranti inadempienze infrastrutturali.

Ordinanza contingibile e tempi previsti: “Guasto risolto entro domani”

L’offensiva legale e burocratica dell’amministrazione per ripristinare e garantire strenuamente e fermamente la legalità e la sicurezza viaria non si è certo fermata alle sole ed esclusive denunce penali ed economiche.
Constatato personalmente e oggettivamente che il grosso cavo telefonico fisicamente tranciato e penzolante costituiva e costituisce tuttora un gravissimo e inaccettabile e pericoloso intralcio burocratico e fisico alla normale viabilità urbana e alle auto, oltre a costituire palesemente un concreto, reale e letale pericolo elettrico o d’inciampo per i tanti e ignari passanti, il Sindaco, facendo ricorso ai propri altissimi poteri eccezionali per tutelare l’incolumità pubblica, ha emesso e firmato l’Ordinanza Sindacale contingibile e urgente (la numero 14). Con questo stringente ed esecutivo atto formale amministrativo, il primo cittadino ha tassativamente e duramente ordinato ai tecnici di TIM l’immediata messa in sicurezza dell’area interessata e il ripristino definitivo del cavo e del manto viario entro e non oltre lo scadere temporale dei 2 giorni successivi, trasmettendo prudenzialmente e formalmente l’atto impositivo, per dovuta presa visione e conoscenza, anche agli uffici centrali della Prefettura dell’Aquila.
Fortunatamente per gli sfortunati cittadini residenti, questa pesantissima, martellante e inaudita pressione legale, amministrativa e mediatica esercitata con coraggio dal Comune ha finalmente e rapidamente iniziato a produrre i suoi primi, insperati e tangibili effetti e riscontri operativi sul campo. Come esplicitato nel paragrafo conclusivo del lungo comunicato ufficiale titolato “Aggiornamento tecnico di zona”, l’Amministrazione si è attivata instancabilmente e per vie brevi, contattando ripetutamente, telefonicamente e insistentemente i tecnici manutentori di zona operanti fisicamente e direttamente per conto delle aziende sull’infrastruttura di rete. A seguito e in virtù di questo diretto, aspro e pressante confronto verbale con gli operatori tecnici e i responsabili di cantiere, le aziende hanno ufficialmente assicurato all’ente pubblico che l’imponente e risolutivo intervento di riparazione fisica del danno ai cavi “è attualmente in corso di svolgimento e avanzamento, e che il guasto tecnico totale dovrebbe e dovrà essere definitivamente risolto e ultimato entro l’intera giornata di domani”. L’Amministrazione Comunale di Rocca di Botte ha comunque e giustamente tenuto a ribadire a chiare lettere e a promettere solennemente alla cittadinanza, in chiusura del comunicato pubblico, che “continuerà instancabilmente, assiduamente e vigilemente a vigilare costantemente e con grande severità sul rigoroso e tassativo rispetto pratico e orario di queste specifiche e annunciate tempistiche d’intervento tecnico e di riparazione, oltre a pressare, se necessario, instancabilmente e quotidianamente la Prefettura territoriale e tutti i competenti e massimi organi istituzionali di garanzia e di controllo statale, finché non si giungerà in maniera stabile, inequivocabile, definitiva, pacifica e sicura alla totale e completa risoluzione strutturale di tutti gli annosi disservizi di rete denunciati, tutelando così i sacrosanti diritti e l’incolumità della cittadinanza marsicana isolata”.

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Piana del Cavaliere

Piana del Cavaliere – Futuro Nazionale nomina coordinatore dei giovani della sezione territoriale Serafini Eduardo

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Serafini Eduardo

Redazione-  Con una nota del referente territoriale di Futuro Nazionale, Alessandro Ottaviani, viene nominato il nuovo coordinatore dei giovani del partito, il consigliere comunale di minoranza di Rocca di Botte, Eduardo Serafini. Ottaviani ” con l’imponente crescita dei giovani, che si avvicinano al partito Futuro Nazionale, si è decisi compatti nel dare tale coordinamento ad un persona che conosce il territorio, giovane, e piena di energia, Eduardo Serafini “

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Piana del Cavaliere, un itinerario per scoprire le sue magie in un giorno

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Oricola

Redazione-  Un luogo incantato, che abbraccia Storia, Natura, ottimi piatti della tradizione, e vedute mozzafiato.

Per chi ha soltanto una giornata a disposizione, un percorso possibile è questo:

Mattina – Oricola e Pereto

La giornata può iniziare da Oricola, con una passeggiata nel centro storico e la visita del castello, proseguendo poi verso Pereto per scoprire il borgo e la sua fortificazione medievale.

Pranzo – cucina locale

Per il pranzo si può scegliere uno dei ristoranti della zona, privilegiando i piatti della tradizione.

https://www.google.com/search?q=ristoranti+piana+del+cavalire&oq=ristoranti+piana+del+cavalire+&gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyBggAEEUYOTIJCAEQIRgKGKABMgkIAhAhGAoYoAEyCQgDECEYChigATIJCAQQIRgKGKABMgYIBRAhGArSAQg1MDY3ajBqN6gCALACAA&sourceid=chrome&source=chrome.ob&ie=UTF-8

Pomeriggio – Rocca di Botte e Santuario

Nel pomeriggio si può raggiungere Rocca di Botte e proseguire verso il Santuario della Madonna dei Bisognosi, verificando preventivamente l’accessibilità dei luoghi.

Tardo pomeriggio – Carsoli

Il percorso può concludersi a Carsoli, con una passeggiata nel centro e, se resta tempo, una deviazione verso una delle frazioni storiche.

La Piana del Cavaliere offre motivi diversi per essere visitata durante tutto l’anno.

La primavera è ideale per camminare nei boschi e percorrere i sentieri. L’estate permette di sfruttare le temperature generalmente più fresche delle località montane. L’autunno regala invece colori particolarmente suggestivi nei boschi dei Simbruini e dei Carseolani. L’inverno, infine, restituisce ai borghi un’atmosfera più silenziosa e raccolta.

Il vero punto di forza del territorio è la varietà: nel raggio di pochi chilometri si passa dai resti dell’antica Roma ai castelli medievali, dalle chiese ai santuari, dai piccoli borghi alle faggete e ai percorsi di montagna.

Forse è proprio la sua posizione a rendere speciale questo territorio.

La Piana del Cavaliere si trova infatti in un’area di passaggio tra Abruzzo e Lazio, dove le montagne non rappresentano un confine ma un collegamento. Le antiche vie, i cammini, i percorsi della transumanza e le strade moderne raccontano una storia fatta di continui scambi tra le due regioni.

Oggi chi arriva in questa parte dell’Appennino può ritrovare quella stessa dimensione di viaggio lento: partire da un borgo, fermarsi davanti a un castello, entrare in una chiesa, percorrere un sentiero e concludere la giornata davanti a un piatto della tradizione.

È questa la vera ricchezza della Piana del Cavaliere: non un’unica grande attrazione, ma un insieme di piccoli luoghi che, messi uno accanto all’altro, costruiscono un itinerario capace di raccontare storia, natura e identità di un territorio.

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