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Keith Haring a Roma: a Palazzo Braschi la grande mostra sul genio pop

Siete pronti a tuffarvi nell’energia folle, coloratissima e ribelle della New York degli anni ’80? La Capitale si prepara al grande evento artistico dell’anno! Da domani (6 ottobre 2026) fino all’11 aprile 2027, il Museo di Roma a Palazzo Braschi ospiterà una gigantesca, clamorosa mostra dedicata al genio indiscusso di Keith Haring! Oltre 140 capolavori, provenienti eccezionalmente dalla Nakamura Collection, racconteranno la parabola bruciante del ragazzo che inventò il “Bambino Radiante” e i cani che abbaiano, partendo dai disegni a gessetto nella metropolitana. Una mostra che scava nell’anima dell’artista (morto tragicamente a soli 31 anni per l’AIDS), celebrando le sue lotte politiche, l’amore per l’Italia e la sua grande convinzione: “L’arte deve essere per tutti!”. All’inaugurazione, il cortile del Palazzo diventerà un club anni ’80 con le storiche musiche del Paradise Garage di NY! Info, orari e curiosità nel nostro speciale👇

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Keith Haring a Roma

Roma – «L’arte è vita. La vita è arte. L’importanza di entrambe è esagerata e fraintesa». Basterebbero forse queste poche, fulminanti e provocatorie parole per racchiudere l’essenza inquieta, geniale e inafferrabile di Keith Haring, il ragazzo prodigio di Kutztown che con un gessetto bianco riuscì a piegare al suo volere la titanica e feroce New York degli anni Ottanta. Ed è proprio per celebrare questo genio indiscusso, capace di fondere la strada con le gallerie d’arte, che la Capitale si prepara ad accogliere uno degli eventi espositivi più attesi, vibranti e imponenti della stagione culturale europea. A partire da domani, martedì 6 ottobre 2026, e fino all’11 aprile 2027, le prestigiose, austere e storiche sale del Museo di Roma a Palazzo Braschi spalancheranno le proprie porte per ospitare una gigantesca retrospettiva dedicata proprio a Keith Haring. La mostra, curata magistralmente da Kaoru Yanase, Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi, è promossa da Roma Capitale (Assessorato alla Cultura e Sovrintendenza Capitolina) ed è stata resa possibile grazie alla sinergia con MondoMostre e Zètema. Il cuore pulsante dell’esposizione è rappresentato da un tesoro inestimabile: oltre 140 opere e materiali rarissimi concessi eccezionalmente in prestito dalla Nakamura Keith Haring Collection (la più grande raccolta mondiale dedicata all’artista), arricchiti da fondamentali prestiti pubblici e privati. Il pubblico romano e internazionale sarà letteralmente travolto da un caleidoscopio cromatico ed emotivo fatto di stampe, opere su carta, sculture e poster storici.

Dal gessetto in metropolitana al legame viscerale con l’Italia

L’affascinante percorso espositivo allestito a Palazzo Braschi è stato concepito come un intenso viaggio a ritroso, un tuffo nel cuore di un mito generazionale.
La mostra prende le mosse proprio dalle radici più profonde del successo di Haring: la strada e il sottosuolo metropolitano. Nella turbolenta, violenta e affascinante New York degli anni ’80 – una metropoli pre-digitale segnata dal degrado urbano, ma che fungeva da irripetibile incubatore per l’hip-hop e la street art – Haring iniziò a tracciare i suoi celebri Subway Drawings. Un pezzo di gesso bianco sui pannelli pubblicitari neri e vuoti della metro si trasformava quotidianamente in un vero e proprio “miracolo pubblico”. Ma prima di consacrarsi come icona planetaria assoluta, Haring strinse un legame fortissimo, carnale e indelebile con l’Italia. La mostra ripercorre le tappe fondamentali di questo amore tricolore: dalla primissima personale italiana alla Galleria Lucio Amelio di Napoli nel 1983 (con l’opera per Terrae Motus), al coloratissimo flagship store Fiorucci a Milano, fino ad arrivare proprio a Roma, dove nel 1984 dipinse un murale titanico (oggi purtroppo perduto) sulla facciata del Palazzo delle Esposizioni. A testimonianza del suo soggiorno romano, i visitatori di Palazzo Braschi potranno ammirare pezzi unici e sorprendenti, come una motocicletta Yamaha interamente dipinta a mano dall’artista proprio nella Città Eterna. Il viaggio italiano di Haring si sarebbe poi concluso malinconicamente, ma gloriosamente, nel 1989 a Pisa, con l’immenso murale Tuttomondo, il suo ultimo testamento spirituale e pubblico lasciato in dono all’umanità prima della tragica e prematura scomparsa.

Un alfabeto universale contro lo stigma, l’apartheid e l’AIDS

Proseguendo tra le sale, la mostra svela tassello dopo tassello la potenza rivoluzionaria della vera e propria “grammatica visiva” inventata dal genio americano.
Attraverso la celebre serie Icons del 1990, il pubblico ritroverà le figure che hanno segnato un’epoca: il Bambino Radiante (Radiant Baby), il Cane che abbaia, l’Angelo e l’Uomo Alato. Questo alfabeto, apparentemente semplice, infantile e pop, nascondeva in realtà un’urgenza politica e sociale devastante. Nella sezione dedicata all’impegno civile, opere iconiche come Free South Africa, Crack Down! e Safe Sex! testimoniano come Haring abbia trasformato la sua arte in un megafono globale contro il razzismo, la guerra nucleare e lo stigma mortale dell’AIDS. La mostra tocca poi vertici di altissima commozione nella sezione “Radiant Eros – Celebrate Life”, dove le opere realizzate con pigmenti fluorescenti illuminati da luce nera celebrano la gioia di vivere e il corpo come ultimo, disperato atto di resistenza contro la malattia. Il percorso culmina infine con le maestose e dolenti Apocalypse e Altarpiece: The Life of Christ. In queste ultime opere, un Haring ormai divorato dalla malattia e consapevole della propria fine imminente, guarda in faccia la morte, affidandosi alla forma classica della pala d’altare cristiana per una sua personalissima, estrema e toccante riflessione sulla fede e sulla trascendenza.

“L’arte è per tutti”: il messaggio immortale celebrato da Roma

L’intera operazione culturale ruota attorno a un unico, ostinato e rivoluzionario dogma che Keith Haring ha perseguito fino al suo ultimo respiro: «Il pubblico ha diritto all’arte. L’arte è per tutti».
A ribadire la forza di questo messaggio è intervenuto Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura di Roma Capitale: «Questa esposizione rende omaggio non solo all’artista e alle sue opere, ma anche al concetto di “opera artistica pubblica”. La conquista della città di Keith Haring ha avuto un impatto ovunque abbia lasciato qualcosa del suo lavoro, diffondendo un messaggio su larga scala: l’arte e la cultura sono per tutti». Smeriglio ha poi ringraziato sentitamente la Nakamura Keith Haring Collection per aver permesso di ricostruire in modo così completo la vita di un artista spentosi tragicamente a soli 31 anni. Per celebrare l’apertura della mostra con la giusta dose di energia anni ’80, il cortile monumentale di Palazzo Braschi si trasformerà in un gigantesco dancefloor grazie al dj set di Corrado Rizza, storico della club culture, che farà risuonare tra i marmi romani le indimenticabili sonorità della house music del Paradise Garage di New York, il leggendario club dove Keith Haring ballava e trovava ispirazione. Un appuntamento imperdibile (visitabile fino all’11 aprile 2027) per riscoprire un’anima che ha colorato, letteralmente, il mondo.

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Concerto per la pace a Roma: il duo Piovano-Mazzoccante incanta il Campidoglio

In un mondo purtroppo segnato dalle brutture e dai rumori della guerra, c’è un linguaggio universale e potentissimo capace di superare ogni barriera: la grande musica classica! Martedì 6 ottobre 2026, la maestosa cornice della Sala della Protomoteca in Campidoglio (Roma) ospiterà l’attesissima diciottesima edizione del “Concerto per la pace”, promosso dalla Fondazione Ducci. Un evento istituzionale e culturale di caratura immensa, che vedrà esibirsi due leggende assolute della musica mondiale: il Maestro Luigi Piovano (primo violoncellista dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia) e il formidabile talento del Maestro Giuliano Mazzoccante (direttore artistico del Teatro Marrucino) al pianoforte! “La musica abbatte ogni barriera ed è portavoce di dialogo tra i popoli”, ha dichiarato emozionato Mazzoccante. Il programma prevede l’esecuzione di capolavori immortali di Ottorino Respighi e Serghei Rachmaninoff. Un’occasione magica per far risplendere l’arte e la bellezza!👇

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Piovano

Roma – In un panorama storico e geopolitico globale sempre più cupo, frammentato e tristemente segnato dalle assordanti e spaventose sirene dei conflitti internazionali, l’arte, e in particolar modo la musica classica, resta forse l’ultimo vero e proprio baluardo di speranza, l’unico linguaggio universale capace di valicare confini, pregiudizi e trincee. È proprio con questo altissimo e nobile spirito di fratellanza e di aggregazione culturale che la Capitale si prepara ad ospitare un evento musicale ed emotivo di straordinaria caratura. Martedì 6 ottobre 2026, a partire dalle ore 18:30, la prestigiosa, maestosa e storicamente densa cornice della Sala della Protomoteca in Campidoglio, vero e proprio cuore pulsante e istituzionale di Roma, farà da cassa di risonanza alla diciottesima, attesissima edizione dell’evento intitolato “Tra le note un’armonia – Concerto per la pace”. Questa splendida iniziativa, curata e promossa con instancabile dedizione dalla Fondazione Ducci, si pone ormai da quasi due decenni l’ambizioso obiettivo di utilizzare la sublime bellezza delle sette note come antidoto alle brutture del mondo contemporaneo. La solenne cerimonia musicale e istituzionale prenderà il via con un’importante premessa introduttiva affidata al padrone di casa, il presidente Paolo Ducci Ferraro di Castiglione. Seguiranno momenti di altissima caratura istituzionale con il formale indirizzo di saluto portato dal ministro plenipotenziario Fabio Sokolowicz (nelle vesti di consigliere diplomatico del sindaco di Roma) e con la profonda e attesa introduzione a cura dell’onorevole senatore Fabrizio Cicchitto, politico, affermato scrittore e acuto opinionista del nostro tempo.

I Maestri Piovano e Mazzoccante: due eccellenze mondiali sul palco

Il cuore pulsante, vibrante e indimenticabile della serata capitolina sarà, ovviamente, l’esecuzione musicale rigorosamente dal vivo, per la quale la Fondazione Ducci ha deciso di affidarsi a due indiscussi e monumentali giganti della musica classica internazionale.
Ad accarezzare le corde del violoncello sarà la genialità del Maestro Luigi Piovano. Il suo curriculum artistico è una vertiginosa scalata verso l’Olimpo della musica mondiale: diplomatosi a soli 17 anni con il massimo dei voti e l’agognata lode sotto l’ala protettrice e la guida sapiente del celebre Radu Aldulescu, Piovano ricopre oggi il prestigiosissimo ruolo di primo violoncellista dell’illustre Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il suo talento cristallino, tuttavia, non conosce confini geografici, essendo regolarmente invitato come primo violoncellista ospite da orchestre titaniche come la Tokyo Philharmonic e la formidabile Seoul Philharmonic. Affermato anche come eccelso direttore d’orchestra e innamorato della musica da camera, Piovano forma un duo artistico stabile e osannato dalla critica al fianco della leggenda Antonio Pappano. A completare questo formidabile duo, seduto davanti ai tasti del pianoforte, ci sarà l’eleganza assoluta del Maestro Giuliano Mazzoccante. Originario di Chieti, Mazzoccante è un talento purissimo sbocciato e diplomatosi con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore al Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze (sotto l’occhio vigile di Lucia Passaglia). Il suo perfezionamento è avvenuto al cospetto di giganti assoluti, studiando con il rinomato Trio di Trieste a Duino e assorbendo i segreti dell’iconico, inarrivabile pianista russo Lazar Berman. Considerato all’unanimità dalla critica specializzata come uno dei migliori e più completi pianisti della sua eccezionale generazione, Mazzoccante vanta una sterminata bacheca di vittorie in concorsi nazionali e internazionali e un’intensa, raffinatissima attività discografica. Ad oggi, arricchisce il panorama culturale italiano ricoprendo il delicato ruolo di direttore artistico dello storico Teatro Marrucino della sua nativa Chieti.

Il potere salvifico della musica e il capolavoro di Rachmaninoff

L’emozione di esibirsi in un contesto di tale peso storico e morale non ha lasciato indifferente il Maestro Mazzoccante, che ha voluto regalare una sentita e profonda riflessione alla vigilia dell’atteso evento capitolino.
“Esibirsi nella splendida cornice della Sala della Protomoteca in Campidoglio, condividendo il palco con un artista straordinario come il maestro Luigi Piovano, rappresenta un momento di altissimo valore artistico e umano”, ha dichiarato con commossa sincerità il pianista teatino. Ma le sue parole si sono spinte ben oltre la dimensione puramente tecnica dell’esecuzione musicale, toccando il cuore sanguinante della nostra attualità internazionale. “In un’epoca complessa come quella che stiamo vivendo, la musica si conferma il linguaggio universale per eccellenza, capace di abbattere ogni barriera e di farsi portavoce autentico di pace, dialogo e armonia tra i popoli”, ha ammonito saggiamente Mazzoccante, ringraziando poi sentitamente la Fondazione Ducci per il suo instancabile impegno nel rinnovare questo preziosissimo appuntamento di pura bellezza e riflessione. A fare da veicolo per questo struggente messaggio di pace universale sarà un programma musicale di rara intensità emotiva e tecnica. I due Maestri delizieranno e rapiranno l’anima del pubblico presente eseguendo l’ipnotico e sognante Adagio con variazioni del celeberrimo compositore italiano Ottorino Respighi, seguito dall’esplosiva, romantica e monumentale Sonata in sol minore op. 19 del genio assoluto Serghei Rachmaninoff. Una serata in cui, per qualche ora, le armi lasceranno finalmente e meravigliosamente spazio agli archi e ai tasti.

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Premio Letterario G. Belli – F. Lami 2026: omaggio a Rita Levi-Montalcini

Un grandissimo evento culturale illumina la Capitale! Al via la IV Edizione dell’attesissimo Premio Letterario Internazionale “G. Belli – F. Lami”. Un’edizione storica e densa di significato, che cade nell’anno del 40° anniversario dello storico Premio Nobel per la Medicina vinto dall’indimenticata scienziata Rita Levi-Montalcini! Per celebrarla, il concorso lancia un tema universale e meraviglioso per tutti gli autori italiani e stranieri: la “VITA”. Poeti, saggisti e scrittori (ma soprattutto i giovani dai 16 anni in su e le scuole superiori, per i quali l’iscrizione è totalmente gratuita!) sono chiamati a sfidarsi a colpi di penna! Una giuria d’eccellenza valuterà le opere inedite e i libri editi, mettendo in palio Targhe in Cristallo e i due ambìti “Premi Speciali Rita Levi-Montalcini”, oltre a prestigiose ospitate in radio! Le iscrizioni chiuderanno il 30 aprile 2027: scopri come partecipare, i contatti ufficiali e tutte le info sul nostro sito!👇

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Premio Letterario G. Belli - F. Lami 2026

Roma – In un’epoca storica caotica, frammentata e dominata da comunicazioni superficiali, veloci e spesso prive di un reale peso specifico, la forza rivoluzionaria, salvifica e aggregante della parola scritta rappresenta ancora oggi un faro inestimabile per la civiltà umana. Proprio con il nobile intento di custodire gelosamente e rilanciare con forza questo inestimabile patrimonio umano, si accendono ufficialmente i riflettori sulla Capitale per l’avvio tanto atteso della IV Edizione del prestigiosissimo Premio Letterario Internazionale di Eccellenza “G. Belli – F. Lami”. Questa straordinaria e consolidata iniziativa culturale, divenuta un appuntamento immancabile per autori emergenti e penne affermate, si pone il fondamentale obiettivo di valorizzare non solo la bella scrittura, ma soprattutto la dirompente forza dei nuovi, silenti e grandiosi talenti letterari che popolano il nostro panorama culturale, sia in Italia che oltre i confini nazionali. L’edizione del biennio 2026-2027, tuttavia, è destinata a lasciare un segno indelebile, poiché assume un valore simbolico, emotivo e storico di portata eccezionale: la manifestazione coincide orgogliosamente con la celebrazione del 40° anniversario dal memorabile conferimento del Premio Nobel per la Medicina alla straordinaria e indimenticata scienziata italiana Rita Levi-Montalcini. Proprio per omaggiare la sua colossale statura umana e scientifica, il Premio ha scelto come parola chiave assoluta, filo conduttore e faro illuminante di questa edizione un termine tanto semplice quanto abissale: “Vita”.

“Vita” come ricerca e memoria: l’eredità di Rita Levi-Montalcini

La scelta del tema “Vita” non è certamente una banale casualità stilistica, ma rappresenta un profondo, complesso e coraggioso invito rivolto agli autori e alle autrici di tutto il mondo.
La parola “Vita” viene intesa, in questo superbo contesto concorsuale, come una lente di ingrandimento attraverso cui osservare e raccontare le sfaccettature più recondite dell’esperienza umana: vita intesa come conoscenza inestinguibile, ricerca faticosa, memoria storica da preservare, ma anche come crescita dolorosa, speranza incrollabile, libertà di pensiero, solidarietà fraterna e pressante responsabilità morale verso le generazioni del futuro. Un tema vastissimo che richiama alla mente, in maniera limpida e ideale, l’imponente eredità culturale, etica e scientifica lasciata in dote all’umanità da Rita Levi-Montalcini. La scienziata torinese, infatti, ha fatto del suo costante, instancabile e appassionato invito a considerare la conoscenza come lo strumento più potente per l’emancipazione e la crescita (sia individuale che collettiva), il vero e proprio manifesto della sua straordinaria, lunghissima e luminosa esistenza terrena. Un messaggio che oggi, in un mondo in cerca di nuove e solide coordinate valoriali, risuona con un’attualità a dir poco dirompente.

Le sezioni del Concorso: poesia, narrativa e attenzione ai giovani

Il respiro internazionale del Premio “G. Belli – F. Lami” si riflette specularmente nella sua struttura organizzativa, aperta, inclusiva e pensata per accogliere ogni singola forma di espressione letteraria, senza steccati o pregiudizi stilistici.
Il concorso si articola in tre macro-categorie principali. La Sezione A – Poesia spazia liberamente dalla lirica a tema libero, passando per i componimenti strettamente legati al tema “Vita”, fino ad abbracciare la preziosissima, verace e musicale poesia in dialetto, autentico serbatoio dell’identità popolare. La Sezione B – Narrativa e Saggistica spalanca le porte a racconti vibranti, novelle e saggi brevi, lasciando anche qui agli autori la libertà di spaziare o di concentrarsi sul tema portante dell’edizione. Infine, la Sezione C – Libri editi e inediti rappresenta un vero e proprio melting pot letterario che accoglie narrativa, poesia, saggistica, biografie intime, memorie storiche, toccanti testimonianze e, in maniera encomiabile, persino la letteratura per ragazzi. Ma è proprio sulle nuove generazioni che il Premio scommette con forza e coraggio ammirevoli: particolare, fortissima attenzione è infatti rivolta ai giovani talenti. Il bando è ufficialmente aperto ai ragazzi dai 16 anni in su, ai quali, in un gesto di straordinario incoraggiamento culturale, non è richiesta alcuna quota economica di partecipazione. Una gratuità totale e lodevole che viene estesa anche a tutte le Scuole Secondarie di secondo grado del territorio, trasformando il concorso in un formidabile trampolino di lancio per gli studenti.

Giuria d’eccellenza, Premi Speciali e modalità di iscrizione

L’onere e l’onore di valutare e soppesare le opere giunte alla segreteria sarà affidato a una formidabile Giuria composta da eminenti esponenti del mondo culturale, tra cui scrittori pluripremiati, poeti, giornalisti di razza, severi docenti e brillanti critici letterari.
L’organigramma del Premio vanta nomi di assoluto rilievo: la Presidenza è saldamente affidata alla Prof.ssa Antonietta Micali (anche ideatrice del progetto), affiancata dalla Vicepresidente Dott.ssa Sabrina Morelli, mentre la carica di Presidente Onorario spetta al Cav. Dott. Franco Antonio Pinardi, Presidente dell’Accademia Tiberina. A tirare le fila delle delicate valutazioni sarà la Presidente di Giuria, Dott.ssa Venera Torrisi. I criteri di giudizio saranno rigorosissimi: originalità assoluta, qualità stilistica ed espressiva, valore letterario e aderenza totale al tema. I riconoscimenti saranno all’altezza dell’evento, con la consegna di Targhe in Cristallo e Pergamene di Benemerenza Accademica per i vincitori. Il fiore all’occhiello di quest’anno, tuttavia, è rappresentato dall’istituzione dei due Premi Speciali “Rita Levi-Montalcini”: una targa speciale destinata agli illustri ospiti d’onore e una preziosissima medaglia coniata per il vincitore assoluto o la vincitrice assoluta. Un ulteriore, ghiotto traguardo per i premiati sarà l’esclusivo invito a partecipare a seguitissime interviste radiofoniche su Radio Studio 107 Milano, garantendo una massiccia visibilità mediatica. Le iscrizioni sono ufficialmente aperte (fino all’imperativo termine del 30 aprile 2027) e le opere andranno inviate ai referenti ufficiali: Angela Kosta (kostaangela078@gmail.com) per la Poesia, Maria Concetta Borgese (marico.borgese@gmail.com) per la Narrativa, e Maura Matacchioni (mauramatacchioni@gmail.com) per i Libri. Per ogni chiarimento, la segreteria risponde al numero WhatsApp 344 139 3795. La cerimonia conclusiva di questa memorabile festa della parola scritta si terrà a Roma, per omaggiare nel migliore dei modi una scienziata che ha insegnato all’Italia intera l’arte meravigliosa di “costruire attraverso il sapere”.

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San Francesco: iniziativa d’oro con l’emissione filatelica mondiale per l’ottocentesimo anniversario

Poste Italiane celebra l’ottocentesimo anniversario della scomparsa di San Francesco con un’emissione filatelica mondiale congiunta con Vaticano, San Marino e Ordine di Malta. Due francobolli straordinari dedicati al Santo e al Cantico delle Creature che riproducono i capolavori di Giotto. Scopri dove trovare i pezzi da collezione 👇

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Francobollo San Francesco

Roma – Immaginate di tenere tra le dita un frammento di carta millimetrico e di accorgervi che in quello spazio minuscolo è racchiuso il respiro immenso di una storia spirituale che da otto secoli scuote e ispira l’umanità intera. Esiste un fascino senza tempo nella filatelia d’autore, un’arte raffinata capace di trasformare un oggetto d’uso quotidiano in un custode della memoria collettiva e in un veicolo di messaggi universali. Quando il mondo intero si ferma per ricordare un uomo che ha fatto della povertà, della fratellanza e dell’amore per la natura la sua unica ragione di vita, anche un piccolo rettangolo dentellato cessa di essere un semplice strumento postale per farsi opera d’arte viva, capace di toccare le corde più intime dell’anima di collezionisti e fedeli.

Per celebrare degnamente un traguardo storico di così profonda rilevanza spirituale e culturale, Poste Italiane ha annunciato ufficialmente una mobilitazione filatelica di portata planetaria. In occasione dell’ottocentesimo anniversario della scomparsa del Poverello di Assisi, l’amministrazione postale ha dato il via all’emissione speciale di due francobolli commemorativi appartenenti alla tariffa B Zona 1, interamente dedicati alla figura di San Francesco d’Assisi e al suo immortale Cantico delle Creature. Questa straordinaria iniziativa d’oro non si limita ai confini nazionali, ma si sviluppa attraverso una prestigiosa e rara emissione congiunta internazionale che unisce quattro diverse entità sovrane in un unico abbraccio culturale.

I numeri di un’edizione da collezione e la magia dell’affresco di Giotto

La tiratura e la distribuzione dei nuovi valori bollati sono state pianificate nei minimi dettagli dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., che ha curato la stampa dei piccoli capolavori in rotocalcografia. Il francobollo espressamente dedicato a San Francesco d’Assisi vanta una tiratura di 225.025 esemplari, distribuiti in fogli da quarantasette pezzi ciascuno; la preziosa carta valore dedicata al Cantico delle Creature conta invece 327.027 esemplari, suddivisi in fogli da trentanove elementi. Il vero fiore all’occhiello della rassegna è però il foglietto celebrativo a quattro firme, realizzato in sinergia totale con lo Stato della Città del Vaticano, la Repubblica di San Marino e il Sovrano Militare Ordine di Malta, stampato in 100.000 copie per ciascun ente emittente.

Dal punto di vista prettamente visivo ed estetico, il francobollo del Santo riproduce con straordinaria nitidezza un dettaglio di uno dei più importanti capolavori della storia dell’arte mondiale: l’affresco di Giotto intitolato “Il commiato di Santa Chiara dalle spoglie di San Francesco”, gelosamente custodito e protetto all’interno della Basilica Superiore di Assisi. Nella scena, il maestro della pittura trecentesca rappresenta con una partecipazione emotiva struggente e drammatica il momento dell’ultimo, disperato saluto di Santa Chiara al corpo esanime del Santo, restituendo intatto ai posteri quel legame spirituale indissolubile e purissimo che ha unito le loro esistenze nella fede.

Il Cantico delle Creature unisce quattro Stati in un mosaico di parole

Il secondo francobollo, incentrato sul Cantico delle Creature e realizzato dal talento artistico di Giustina Milite, propone invece una rappresentazione contemporanea, pulita e fortemente simbolica del testo francescano del 1224, considerato dagli storici la genesi e la pietra miliare della letteratura italiana. Al centro della composizione geometrica si staglia un grande albero della vita che connette idealmente il cielo alla terra. Attorno alla pianta fluttuano il sole, la luna, il vento, l’acqua e il fuoco, gli elementi naturali che nel testo celebrano l’armonia perfetta e la sacralità del creato, inteso come un’unica, grande famiglia universale da proteggere dall’indifferenza degli uomini.

La vera e propria meraviglia tecnica del foglietto congiunto risiede nella sua struttura testuale interattiva e corale. Nella parte superiore di ciascuna emissione sono stati impressi alcuni versi del Cantico di Frate Sole, concessi per l’occasione dalle Fonti Francescane di Padova. La particolarità sta nel fatto che i foglietti stampati rispettivamente dall’Italia, dal Vaticano, da San Marino e dall’Ordine di Malta riportano sezioni differenti del testo sacro: solo collezionando e ricomponendo i quattro foglietti affiancati, l’appassionato potrà completare e leggere l’opera francescana nella sua interezza. Un invito poetico a fare rete e a collaborare per riscoprire il senso profondo dell’unità e del dialogo tra i popoli.

La caccia ai folder d’autore e l’annullo speciale nella città del Santo

Per i collezionisti più esigenti e per i devoti che desiderano custodire un ricordo indelebile di questo anniversario secolare, è stata confezionata una ricchissima cartella filatelica speciale. Il folder d’autore conterrà al suo interno due cartoline dedicate, un bollettino illustrativo approfondito, due quartine del francobollo italiano, i valori singoli e l’intera serie dei quattro foglietti emessi dalle autorità coinvolte. Tutti i prodotti correlati, comprese tessere e bollettini speciali, saranno messi in vendita capillarmente presso gli uffici postali dotati di sportello filatelico e negli esclusivi spazi dedicati sul territorio nazionale.

La macchina organizzativa ha infine predisposto l’irripetibile annullo speciale del primo giorno di emissione proprio nel luogo simbolo della predicazione francescana. Il timbro celebrativo sarà a disposizione di cittadini e turisti ad Assisi, presso l’Arcata dell’Amministrazione Comunale in Volta Pinta, in Piazza del Comune. Un’occasione straordinaria per fermare il tempo e imprimere sulla carta un sigillo di pace e speranza, dimostrando che a ottocento anni di distanza dal suo addio alla terra, il messaggio di umiltà e amore universale di San Francesco continua a risuonare limpido e necessario per illuminare il futuro della nostra civiltà.

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