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“Acqua alla Gola” accende le radio: DJ Jad, Wlady e Shorty Shok pronti a dominare le classifiche

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DJ JAD – WLADY – SHORTY SHOK

Dal 9 ottobre 2026 sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming e in rotazione radiofonica “Acqua alla gola” , il nuovo singolo di Dj Jad, Wlady e Shorty Shok.

Redazione-  Quando si parla di radici e credibilità nella musica italiana, DJ Jad rappresenta una vera istituzione: co-fondatore degli Articolo 31, è tra i pionieri che hanno plasmato il suono e l’immaginario di un’intera generazione. Al suo fianco c’è Wlady, dj e producer di respiro internazionale, già dietro a hit trasversali da milioni di streaming come Maria Salvador e Disco Paradise. A completare la formazione alla voce troviamo Shorty Shok, cantautore e penna raffinata della scena indipendente, che negli anni ha firmato e condiviso collaborazioni con nomi del calibro di J-Ax, Tiziano Ferro, Gemelli DiVersi e Vegas Jones. Dopo l’intesa mostrata con “Colpa del sole”, il trio torna a unire visione, energia e identità sonora in un nuovo capitolo condiviso.

“Acqua alla gola” esplora quel momento esatto in cui ci si trova immersi in un legame o in una situazione che fa paura, ma dalla quale è impossibile tirarsi indietro. Il cuore del pezzo pulsa attorno a una contraddizione sincera: “Fidati di me, non fidarti di me”. In questo cortocircuito verbale si concentrano la vulnerabilità, il desiderio e il timore di abbandonarsi del tutto all’altro, mentre la frase “L’onda è buona, salta su di me” suona come una liberazione: un invito diretto a mollare il controllo e lasciarsi finalmente trascinare dalla corrente.

Tra dettagli del quotidiano, lampi di memoria e suggestioni più ampie, la traccia disegna la dinamica di due persone capaci di attrarsi, compensarsi e destabilizzarsi nello stesso istante. Muovendosi con naturalezza in un territorio pop/urban contemporaneo, “Acqua alla gola” non insegue risposte preconfezionate, ma fotografa l’urgenza di abitare il presente, accettando il rischio e l’incertezza sul finale. Perché spesso ritrovarsi con l’acqua alla gola non significa affondare, ma scoprire di avere finalmente qualcosa per cui valga davvero la pena rischiare tutto.

Spiegano gli artisti a proposito del brano: “Con ‘Acqua alla gola’ abbiamo voluto raccontare quella sensazione che tutti conosciamo: essere presi in una relazione che ti tiene a galla per il rotto della cuffia, sospesi tra il fidarti e il non fidarti, tra il volerti perdere e la paura di farlo davvero. Non è un brano che dà risposte, è un brano che vive nell’attesa — quella dell’onda buona che prima o poi arriva. Nel video abbiamo lasciato il finale aperto di proposito: perché ‘Acqua alla gola’ è esattamente questo, un equilibrio che non si risolve mai del tutto. Volevamo che chi guarda il video sentisse la stessa cosa che si prova ascoltando il pezzo — quella sospensione tra rischio e desiderio che è il cuore vero della canzone.”

Il videoclip di “Acqua alla gola” è un fantasy visivo dal sapore epico, generato attraverso l’intelligenza artificiale ma costruito sui volti reali dei tre artisti, che traduce il brano in una suggestiva avventura per mare.

La narrazione si apre con Shorty Shok, naufrago in balìa di una furiosa tempesta oceanica e a un passo dalla fine sotto l’attacco di un Kraken. A strapparlo alle onde interviene una sirena, che lo conduce in salvo sulle coste di un’isola misteriosa. Lì, all’interno di una locanda, ritrova DJ Jad e Wlady: i tre decidono di unire le forze per affrontare la minaccia negli abissi. Salpati l’indomani al seguito della creatura marina, si ritrovano però al centro di un nuovo assalto in cui la sirena stessa viene catturata dal mostro, lasciando il destino dei protagonisti sospeso in un finale aperto e vibrante.

Il racconto visivo diventa così il riflesso perfetto del testo: la tempesta incarna la sensazione concreta dell’avere “l’acqua alla gola”, mentre l’ambivalenza tra fidarsi e temere l’altro rivive nella figura della sirena, fragile confine tra salvezza e pericolo. Un’epopea senza certezze immediate, che sceglie di non sciogliere la tensione ma di celebrare il brivido di rischiare fino in fondo.

Pre-salva il brano: https://SantorRecords.lnk.to/Acqua_Alla_Gola 

Biografie

DJ JAD

Pioniere assoluto della cultura hip hop in Italia, DJ Jad muove i primi passi sui piatti sin dal 1979.

Nutrito dal funk e dalla black music classica, nei primi anni Novanta fonda insieme a J-Ax gli Articolo 31.

Il duo rivoluziona per sempre il mercato discografico nazionale, sdoganando il rap in lingua italiana.

Dall’esordio di Strade di città fino al trionfo di Messa di vespiri, la band colleziona premi e consensi.

Nel 1996 il capolavoro Così com’è supera le 600.000 copie vendute, conquistando ben sei dischi di platino.

Seguono successi epocali come La fidanzata, con cui il dj trionfa agli MTV Europe Music Awards del 1998.

Dopo pietre miliari come Domani smetto e il film Senza filtro, intraprende un prestigioso cammino solista.

Nel 2006 vola negli USA per registrare a New York l’album Milano-New York con leggende dell’hip hop mondiale.

Paladino del supporto analogico, promuove la campagna culturale Salviamo il vinile per difendere la musica fisica.

Fonda l’etichetta LaSartoria, pubblicando dischi di rilievo come Il sarto, arricchito da prestigiosi featuring.

Sale sul palco del Festival di Sanremo nel 2010 al fianco di Fabrizio Moro e della band Jarabe de Palo.

Nel 2018 celebra il riavvicinamento storico con J-Ax in una serie di live da tutto esaurito a Milano.

Nel 2023 gli Articolo 31 tornano in gara a Sanremo con l’intensa Un bel viaggio, aprendo una nuova era live.

Insieme al fratello Wlady firma produzioni di grandissimo impatto, rinnovando una visione sonora senza tempo.

La sua figura resta una colonna portante dell’intero panorama urban nazionale, tra tecnica e pura attitudine.

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WLADY

Producer, dj e compositore di respiro internazionale, Wlady comincia il suo percorso nei primi anni Novanta.

Campione di turntablism, si distingue nelle principali competizioni di scratch venendo notato da Joe T Vannelli.

Collabora stabilmente con il fratello DJ Jad, inserendo i suoi iconici scratch nei dischi storici degli Articolo 31.

Nel 2000 fonda The Individuals, firmando hit internazionali e la sigla televisiva del celebre show Le Iene.

Il brano Take a Ride fa il giro del pianeta venendo scelto come colonna sonora mondiale del videogioco FIFA 2004.

Nel 2015 produce per J-Ax il clamoroso tormentone estivo Maria Salvador, certificato con sei dischi di platino.

Premiato alla carriera ai Dance Music Awards, dimostra una rara abilità nell’unire dance, pop e rime taglienti.

Negli anni firma collaborazioni trasversali con Jay Santos, Katia Ricciarelli, Il Cile e Ivana Spagna.

Nel 2023 sale sul palco dell’Ariston come produttore del brano sanremese degli Articolo 31, Un bel viaggio.

Pochi mesi dopo produce la superhit estiva Disco Paradise, che trionfa ovunque con 5 platini e oltre 100 milioni di stream.

Nel 2024 prende parte a Una voce per San Marino al fianco di leggende della musica eurodance come Corona e Ice MC.

Firma poi la produzione del nuovo capitolo discografico degli Articolo 31, l’album certificato disco d’oro Protomaranza.

Nel 2025 torna in coppia con il fratello Jad per l’ambizioso progetto comune AlBoom, ricco di ospiti illustri.

Nel 2026 rinnova la collaborazione con DJ Jad e Shorty Shok, consolidando un sodalizio artistico esplosivo.

La sua visione produttiva coniuga sapientemente il gusto per il clubbing moderno con un infallibile senso per la hit.

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SHORTY SHOK

Shorty Shok, nome d’arte di Gabriele D’Asaro (classe 1992), è un autore, cantante e produttore milanese.

Cresciuto assimilando influenze eterogenee tra rap, punk e pop, sviluppa presto una forte identità melodica.

Nel 2009 fonda il duo DoppioStile, superando il milione di visualizzazioni prima di avviare il percorso solista.

Nello stesso anno dà vita al Nibiru Studio, polo di riferimento che colleziona certificazioni oro e platino.

Come vocal producer, autore e collaboratore chiave affianca a lungo Vegas Jones in pietre miliari del rap.

Tra i suoi crediti figurano le hit Malibu, Trankilo e la prestigiosa collaborazione con i OneRepublic.

La sua penna e la sua produzione vocale conquistano icone come J-Ax, Tiziano Ferro e Gemelli DiVersi.

Firma e co-produce inoltre diverse tracce nell’album di Grido Diamanti e Fango e collabora con Mr. Entics.

Dal 2023 cura le produzioni vocali per Mondo Marcio negli acclamati dischi Credo e Vocazione.

Parallelamente pubblica i propri capitoli solisti, tra cui gli EP SottoShok Vol. 1 e SottoShok Vol. 2.

Nel 2022 pubblica il singolo Luna, mentre con il brano dance/urban Cut Cut ottiene grande risonanza radiofonica.

Attivo anche nel settore pubblicitario, realizza importanti campagne sonore per marchi come McDonald’s.

Nel 2024 inaugura un percorso sonoro ibrido tra sonorità tech house e rap insieme ai Salento Guys.

Nel 2026 torna protagonista unendosi a DJ Jad e Wlady nel fortunato brano estivo Colpa del sole.

La sua cifra unisce un’innata freschezza pop a una solida credibilità tecnica maturata dietro al banco mixer.

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Lemuri il Visionario: dal 9 ottobre in radio e in digitale “Dragostea Din Tei”

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DRAGOSTEA DIN TEI, cover

Redazione- Da venerdì 9 ottobre 2026 sarà disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali “Dragostea Din Tei” (Azzurra Music), il nuovo singolo di LEMURI IL VISIONARIO. L’artista è la voce maschile della cover interpretata da Haiducii.

“Dragostea Din Tei” torna in una veste completamente nuova con Lemuri il Visionario, nome d’arte di Vittorio Centrone, che per la prima volta reinterpreta da solista, in chiave acustica e rock, il celebre brano dance-pop in lingua rumena pubblicato nel 2003 dal gruppo moldavo O-Zone. Il pezzo, caratterizzato da un ritmo vivace, da un ritornello molto orecchiabile e da sonorità elettroniche, è diventato un grande successo internazionale.

Nel 2004 lo stesso Vittorio Centrone e la cantante rumena Haiducii ne hanno realizzato una propria versione, ottenendo anche loro una grande popolarità in Europa. Le due interpretazioni presentavano la stessa melodia e il celebre ritornello, ma con arrangiamenti e interpretazioni vocali differenti.

Dichiara l’artista a proposito del brano: «Dragostea Din Tei è ormai una parte importante della mia vita e della mia carriera artistica. Ricordo ancora il momento in cui, circa ventidue anni fa, fui chiamato a cantare il brano dall’etichetta discografica Universo per fare un duetto con l’artista rumena Paula Mitrache. Fu un momento di grande stupore ed emozione perché seppi soltanto una volta giunto in studio che avrei dovuto cantare in una lingua che non conoscevo. Alla fine, il risultato fu sorprendente così come fu sorprendente la scoperta che dopo pochi mesi la canzone sarebbe diventata virale in tutte le radio al punto da far partecipare Paula con il nome d’arte di Haiducii al Festival di Sanremo come ospite internazionale. Io all’epoca non fui incluso nel progetto perché il mio percorso artistico da cantautore strideva troppo con il tono dance della canzone e vissi la strana sensazione di ascoltare dappertutto la mia voce senza che nessuno sapesse che ero io. Raccontai per anni questa strana storia durante i miei concerti ma dopo vent’anni fu il destino a rendermi giustizia. Nella prima puntata del format televisivo di Rai 1 “The Voice Senior” 2024 di cui sono stato finalista, la redazione, conoscendo la storia mi fece una sorpresa. Invitò senza dirmelo Haiducii e alla fine della mia esibizione raccontammo pubblicamente il “segreto” e cantammo insieme per la prima volta dal vivo “Dragostea”. Fu un’emozione bellissima condivisa con milioni di telespettatori. Ora, proprio perché questa fortunata canzone fa parte della mia vita e molte persone sanno che sono la voce maschile, è arrivato il momento di condividere con il pubblico la mia personale visione musicale del brano. Sono sicuro che l’arrangiamento arriverà al cuore del pubblico e farà anche capire che “Dragostea Din Tei” non è soltanto una canzone nata per ballare e divertirsi ma può anche far sognare e viaggiare con la fantasia».

Giovedì 8 ottobre dalle ore 18.00, Lemuri il Visionario presenterà “Dragostea Din Tei” allo Studio Orizzonte Gallery di Roma, in via Antonio Bertoloni 1/C. L’appuntamento prevede un live acustico dell’artista e sarà disponibile anche un’edizione speciale e limitata in vinile 45 giri, autografata dall’artista, contenente “Dragostea Din Tei” (cover) e “Brigitta Vampira” (brano originale).

Il videoclip della nuova versione di “Dragostea Din Tei” di Lemuri il Visionario, prodotto dall’etichetta Azzurra Music, è stato realizzato in una suggestiva location nel cuore di Roma ed evoca atmosfere sognanti e ottocentesche, in linea con il nuovo arrangiamento. La partecipazione della giovane attrice Claudia Borgacci sottolinea la forza transgenerazionale del brano che, diventato un successo internazionale nel 2004, continua a distanza di ventidue anni ad emozionare e divertire il pubblico di ogni età e provenienza, confermandosi un evergreen musicale.

Il 2 dicembre 2026 alle ore 20.30 al Teatro Ghione di Roma, debutterà “Sarò Diverso”, lo spettacolo nato da un’idea di Vittorio Centrone e Antonio La Rosa. Un’opera pop che racconta, attraverso canzoni, disegni e immagini, la storia di Victor, un ragazzo timido, occhialuto e introverso che, grazie a un viaggio visionario, si trasforma in Lemuri, l’eroe dei suoi sogni. Nel corso del 2027 sono previste altre repliche in tutta Italia.

Sul palco Lemuri e Victor, interpretati rispettivamente da Vittorio Centrone e Antonio La Rosa, insieme a quattro musicisti, interagiscono con le illustrazioni del fumettista Marco Foffano e le immagini di Roberto Manfredi.

«“Sarò Diverso” è la rappresentazione artistica della mia vita. Ogni testo recitato, ogni disegno e ogni canzone evocano un momento del mio percorso. Non poteva quindi mancare “Dragostea Din Tei”, il brano che, nella versione di Haiducii, ha reso la mia voce famosa in tutto il mondo e che oggi reinterpreto in una mia personale versione. Forse c’è un piccolo Victor in ognuno di noi: quella parte ingenua e passionale che ci spinge verso le nostre mete. “Sarò Diverso” è una storia di formazione che invita a osare, a inseguire i propri sogni e a scoprire quanto sia importante perdersi per poi ritrovarsi. Perché la paura non è negativa di per sé: anche le persone veramente coraggiose hanno paura», dichiara Lemuri Il Visionario.

LEMURI IL VISIONARIO | BIOGRAFIA

Lemuri il Visionario, nome d’arte di Vittorio Centrone, è un cantautore e artista italiano. Cresciuto a Pordenone negli anni del movimento musicale del Great Complotto, dal 1983 al 1992 è tastierista dei Futuritmi, una delle band rock italiane più apprezzate del periodo, con cui pubblica dischi e partecipa a importanti trasmissioni televisive e manifestazioni nazionali.

Dal 1992 intraprende la carriera solista. Si trasferisce a Milano, vince un concorso per autori indetto da EMI, DDD e Warner, pubblica l’album Il Porto dei Santi e nel 2003 firma il brano Chi sei non lo so, presentato al Festival di Sanremo. Nel 2004 presta la voce maschile alla versione italiana di Dragostea Din Tei del progetto Haiducii.

Parallelamente sviluppa un’intensa attività teatrale, interpretando ruoli legati al mondo della musica e partecipando a produzioni di teatro musicale, esperienze che arricchiscono il suo linguaggio artistico e confluiscono nella creazione dell’opera rock Lemuri il Visionario.

Lo spettacolo, che unisce musica, teatro, illustrazione e animazione, viene rappresentato in Italia, Francia, Stati Uniti e Canada, fino al Festival Internazionale del Fumetto di Angoulême.

Negli ultimi anni ottiene importanti riconoscimenti: vince il premio per la miglior performance a Musicultura (2020), pubblica l’album Viaggio al centro di un cuore blu (2021), riceve il premio Rock Targato Italia (2021), è finalista de L’artista che non c’era (2022) e di The Voice Senior su Rai 1 (2024).

Nel 2025 e 2026 è in tour in Italia ed è testimonial per Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027. Dal 2026 collabora con Azzurra Music e Red&Blue e continua l’attività di autore e interprete, pubblicando nuovi singoli e lavorando al nuovo spettacolo musicale “Sarò Diverso” che debutterà il 2 dicembre 2026 a Roma al Teatro Ghione.

“Dragostea Din Tei” (Azzurra Music) è il nuovo singolo di Lemuri il Visionario disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 9 ottobre.

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“Terra Piatta”, dal 9 ottobre il nuovo singolo

Dal 9 ottobre 2026 sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming e in rotazione radiofonica “Terra piatta” , il nuovo singolo di Veronica Del Vecchio, in arte VDV, pubblicato per l’etichetta AltaVibe Music. 

In “Terra Piatta”, VDV alza lo sguardo verso il cielo per raccontare una sensazione profondamente terrena: quella di sentirsi fuori posto in un mondo che sembra funzionare al contrario. Attraverso immagini cosmiche e richiami al contemporaneo — tra buchi neri, luna, metaverso e desideri espressi soffiando sul passato — il brano non cerca una via di fuga, ma una chiave per interpretare la realtà.

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Terra Piatta, cover

Redazione-  Dal 9 ottobre 2026 sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming e in rotazione radiofonica “Terra piatta” , il nuovo singolo di Veronica Del Vecchio, in arte VDV, pubblicato per l’etichetta AltaVibe Music. 

In “Terra Piatta”, VDV alza lo sguardo verso il cielo per raccontare una sensazione profondamente terrena: quella di sentirsi fuori posto in un mondo che sembra funzionare al contrario. Attraverso immagini cosmiche e richiami al contemporaneo — tra buchi neri, luna, metaverso e desideri espressi soffiando sul passato — il brano non cerca una via di fuga, ma una chiave per interpretare la realtà.

Al centro del pezzo c’è la frizione tra ciò che dovrebbe avere senso e ciò che si percepisce davvero: la luna è piena mentre dentro ci si sente vuoti, si ride mentre il soffitto trema, si cerca autenticità in una società costruita sulle apparenze. L’immagine paradossale della “terra piatta” diventa così la metafora perfetta di quei momenti in cui ogni certezza crolla all’improvviso. Un brano che affronta il disorientamento senza mai trasformarlo in resa, dosando ironia e tensione sincera nel tentativo di capire dove finisce la narrazione del mondo e dove comincia la nostra verità.

Spiega l’artista commenta a proposito del brano: «In questo brano ho usato metafore spaziali e immagini paradossali non per scappare dalla realtà, ma per provare a capirla. A volte mi capita di guardarmi intorno e sentirmi completamente fuori posto, come se tutto ciò che ho sempre dato per scontato improvvisamente non avesse più senso: è da questa sensazione che nasce l’idea assurda della “terra piatta”. Nel pezzo ammetto i miei blocchi, cerco una rotta e spesso mi fermo “a metà verso”, tra ciò che sembra reale e ciò che è solo illusione. Non ho risposte definitive né la pretesa di aver trovato la verità; preferisco continuare a cercarla osservando il mondo da una prospettiva un po’ storta, abbastanza lontana per metterlo in discussione, ma abbastanza vicina da sentirne ancora tutto il peso.»

Il videoclip di “Terra Piatta” traduce in immagini quel senso di alienazione che attraversa la traccia, costruendo uno spazio sospeso dove gesti ordinari e suggestioni cosmiche convivono a stretto contatto.

VDV si muove all’interno di paesaggi surreali — tra cieli mutevoli, nuvole e visioni del globo — in cui l’ambiente perde stabilità e smette di essere un mero fondale per farsi specchio del dubbio. La sua presenza resta l’unica ancora tangibile: il netto contrasto visivo tra il corpo reale dell’artista e una scenografia deliberatamente artificiale e fuori scala sottolinea la fatica di trovare un baricentro quando le coordinate attorno sembrano svanire.

Osservato da fuori, il pianeta appare quasi come un corpo estraneo. È la messa in scena del ritornello — «come se la terra oggi fosse piatta» —, un paradosso che assume senso non appena le nostre certezze interiori iniziano a incrinarsi. Lungi da qualsiasi richiamo letterale a teorie cospirative, il video sceglie il registro dell’assurdo come chiave espressiva, rendendo lo spazio profondo il riflesso di un disorientamento intimo.

Ne scaturisce una dimensione in cui reale e irreale finiscono per confondersi: un contesto che sembra assemblato al contrario e che racchiude il cuore del brano, perché quando ti senti fuori posto, spesso è il mondo intero a sembrarti improvvisamente storto.

Pre-salva il brano: https://saifam.lnk.to/vdv_terrapiatta 

Biografia

Veronica Del Vecchio, in arte VDV, è nata e cresciuta a Zibido San Giacomo (Mi) e vive a Cernusco Sul Naviglio (Mi). Veronica è una rapper emergente le cui radici affondano nel mondo del rap, ma con uno sguardo rivolto alla tradizione cantautorale italiana. La sua musica esplora a fondo l’animo umano, cercando di restituire un significato profondo e autentico in un’epoca dominata dalla superficialità. I suoi testi sono un viaggio verso la riscoperta della profondità e dell’autenticità, caratteristiche che contraddistinguono le grandi storie e che VDV intende portare nella scena musicale contemporanea.

Nel 2025 VDV pubblica i primi singoli “Spara bambina”, “1+1=3”, “Misoginia” e “Amore clandestino” supportata dall’etichetta AltaVibe Music.

A gennaio 2026 pubblica il brano “Sempre vuote le mie tasche” e a maggio “Il mondo da un iphone”.

“Terra piatta” è il nuovo singolo di VDV disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 9 ottobre 2026 per AltaVibe Music.

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Rocco Panzanelli lancia “Zona di Transito”: il nuovo disco digitale tra jazz, emozioni e cambiamento

La grande musica d’autore italiana si arricchisce di un nuovo, imperdibile capitolo! Da venerdì 9 ottobre 2026 sbarca su tutte le piattaforme digitali (prodotto dall’etichetta indipendente Wow Records) il nuovo disco del batterista, cantante e compositore Rocco Panzanelli, intitolato “Zona di Transito”. Affiancato da un quartetto di musicisti eccezionali (Daniele Del Gobbo, Michele Porcu, Tommaso Petri e Roberto Panzanelli), l’autore umbro d’adozione ci regala sei brani originali e un meraviglioso riarrangiamento di un classico di Lennie Tristano. Un album intimista e profondo, incentrato sull’esplorazione del cambiamento e sulle zone di transito emotive dell’anima, composto durante l’ultimo anno di Conservatorio a Perugia. Panzanelli vanta un curriculum internazionale pazzesco: laureato alla Siena Jazz University, è batterista e tenore per ensemble corali vincitori di Grammy Awards! “Creare vuol dire scoprirsi, ci vuole coraggio per darsi al mondo”, ha dichiarato l’artista. Leggete la genesi completa dell’album nel nostro articolo dedicato. Volete ascoltare questo capolavoro jazzistico con una qualità audio insuperabile? Scoprite il nostro suggerimento tech per voi! 👇

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Rocco Panzanelli

Roma – Nel panorama musicale contemporaneo, dominato troppo spesso da sonorità sintetiche e produzioni realizzate in serie, il jazz italiano continua ostinatamente a rappresentare un’oasi di inestimabile creatività, ricerca tecnica e profonda introspezione emotiva. Una nuova, luminosa conferma di questa straordinaria vitalità artistica porta il nome di un giovane e talentuosissimo musicista umbro d’adozione accademica. A partire da venerdì 9 ottobre 2026, infatti, sarà ufficialmente disponibile sulle principali piattaforme di streaming il nuovo disco di Rocco Panzanelli, intitolato “Zona di Transito”. Prodotto con cura dall’etichetta indipendente Wow Records, l’album rappresenta un passo fondamentale nella maturazione artistica del leader, che si propone al grande pubblico non solo nell’inedita veste di batterista dal tocco raffinato, ma anche come eccellente cantante e raffinato compositore. Una poliedricità rara, che affonda le sue radici in un solido e lungo percorso di studi accademici e in una spiccata sensibilità umana. Per la realizzazione di questa nuova e ambiziosa avventura discografica digitale, Panzanelli non ha voluto essere solo, ma ha scelto di farsi affiancare in studio di registrazione da un affiatatissimo quartetto di valenti partner di note, musicisti capaci di tradurre in suono le sue visioni interiori: Daniele Del Gobbo al pianoforte, Michele Porcu alla chitarra, Tommaso Petri al basso elettrico e Roberto Panzanelli al sax (ospite d’eccezione nella traccia Ritornare).

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Ami perderti nelle sfumature del jazz o ascoltare i tuoi dischi preferiti in alta definizione ovunque ti trovi? CLICCA QUI per acquistare comodamente su Amazon le migliori Cuffie Bluetooth ad Alta Fedeltà (Hi-Fi): goditi ogni singola nota del nuovo album digitale di Rocco Panzanelli con un suono cristallino e avvolgente!

Le sette tracce: un viaggio emozionale e il tributo a Lennie Tristano

Dal punto di vista prettamente compositivo e strutturale, “Zona di Transito” si presenta come un’opera estremamente coesa e intimista.
Il CD digitale contiene complessivamente sette tracce, di cui ben sei brani originali scaturiti direttamente dall’estro compositivo e dalla penna del leader. C’è però spazio anche per un omaggio colto e reverenziale ai grandissimi maestri del passato: la tracklist include infatti Crosscurrent, un celeberrimo standard a firma del leggendario pianista jazz statunitense Lennie Tristano, riarrangiato per l’occasione dallo stesso Panzanelli con un tocco moderno e personale. Ma qual è il cuore pulsante di questo nuovo disco? Come suggerisce il titolo stesso, “Zona di Transito” è un concept album profondamente incentrato sull’idea del movimento, inteso non dal punto di vista fisico, bensì a livello strettamente emotivo e psicologico. Le sette tracce della tracklist accendono una luce interiore volta a indagare profondamente, e senza alcun timore, nei luoghi emozionali e nei territori dello spirito incontrati durante l’intenso percorso di vita di Rocco Panzanelli. Il tema universale del cambiamento rappresenta il vero e inequivocabile leitmotiv dell’intero album, in quanto l’autore è intimamente convinto che la forza motrice generata dalla musica e dalla creazione artistica produca proprio un cambiamento spirituale, un’evoluzione strettamente legata al concetto filosofico del movimento e della scoperta di sé.

La dedica di Panzanelli e una biografia da fuoriclasse

È lo stesso autore del disco a svelarci i retroscena più intimi e la genesi che hanno portato alla creazione di questo nuovo lavoro.
«Zona di Transito è dedicato a tutti coloro che, come me, credono che vivere sia continuare a svelare noi stessi», racconta un emozionato Rocco Panzanelli descrivendo il mood dell’album. «A volte, per tirarsi fuori qualcosa e darsi al mondo, ci vuole davvero un coraggio immenso. Ho composto e arrangiato questi brani nel mio ultimo anno di studio in conservatorio, un momento molto delicato nel quale, per la prima volta nella mia vita, mi chiesi che posto potessi avere nel vasto mondo della musica. In quel frangente sono stato accompagnato da un gruppo di amici veri e da un insegnante speciale. È anche grazie al loro immenso supporto che, infine, ho compreso che creare vuol dire scoprirsi, mettersi a nudo, e che vale assolutamente tutta la fatica e il lavoro spesi nell’impresa. Non credo si possa mai davvero raggiungere in via definitiva il proprio posto nella musica, però continuo a essere mosso e ispirato da un’inequivocabile voce interiore che mi sussurra “incontriamoci là”. Dedico con tutto il cuore questo mio nuovo lavoro discografico a Fabrizio Sferra e Yavanna». Parole che riflettono la statura morale e la caratura artistica di un musicista sensibile, comunicativo e immensamente creativo. Nonostante la giovane età, Panzanelli vanta un curriculum di assoluto prestigio internazionale: dal 2025 canta stabilmente da tenore per il celebre ensemble corale vincitore di premi “Grammy Awards” Anùna, ed è batterista per l’ensemble vincitore dell’European Celtic Contest 2025, Trinaluna. Il suo percorso accademico è impeccabile: nel 2018 è entrato nel triennio di alta formazione della prestigiosa Siena Jazz University (laureandosi nel 2022), studiando con maestri del calibro di Alessandro Paternesi, Enrico Morello, Francesco Petreni ed Ettore Fioravanti. Infine, nel 2025, ha conseguito la laurea al biennio di batteria jazz presso lo storico Conservatorio Morlacchi di Perugia, studiando prima con il docente Lorenzo Tucci e poi con il maestro Fabrizio Sferra. Ora, con “Zona di Transito”, è arrivato il momento di spiccare il volo da leader.

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