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Autonomia differenziata e sanitĂ  in Basilicata: la posizione dell’Ugl di Matera sulla gestione delle risorse regionali

đŸ„ L’Ugl di Matera scende in campo sulla riforma della sanitĂ  lucana, chiedendo di abbandonare le polemiche ideologiche e di puntare su un patto istituzionale volto a tutelare le risorse del territorio. La prioritĂ  resta il miglioramento dei servizi per tutti i cittadini.

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#Basilicata #Matera #SanitĂ  #Ugl #AutonomiaDifferenziata

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Pino GIORDANO, Segretario Provinciale UGL Matera

Redazione-  Il dibattito politico lucano si accende nuovamente attorno al tema dell’autonomia differenziata e alla gestione dei fondi destinati alla sanitĂ  regionale. In una fase storica determinante per gli assetti del Mezzogiorno, le dinamiche tra le istituzioni regionali e le parti sociali tornano al centro del confronto pubblico, sollevando interrogativi sulle strategie necessarie per garantire servizi efficienti ai cittadini. A intervenire con decisione nel dibattito Ăš Pino Giordano, segretario provinciale dell’Ugl di Matera, che punta il dito contro quella che definisce una polemica sterile, spesso priva di riscontri concreti sulla vita quotidiana della popolazione.

Il confronto sulle politiche sanitarie e il riparto dei fondi

L’azione intrapresa dal presidente della Giunta regionale di Basilicata, Vito Bardi, e dall’assessore alla Salute, Cosimo Latronico, mira a ottenere una revisione dei criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale. La richiesta avanzata dai vertici regionali si basa sulla necessitĂ  di intercettare risorse piĂč congrue rispetto alle esigenze reali del territorio lucano, caratterizzato da dinamiche demografiche e geografiche che richiedono investimenti mirati. Per la provincia di Matera, che sconta le difficoltĂ  legate alla vastitĂ  dei centri collinari e alla dispersione degli insediamenti, l’ottenimento di fondi adeguati rappresenta una necessitĂ  inderogabile per garantire l’accesso alle cure.

Secondo quanto espresso dall’Ugl, il lavoro della Regione Basilicata si muove in una direzione di tutela del Mezzogiorno. Il sindacato sostiene che la battaglia per correggere meccanismi di ripartizione che per anni hanno penalizzato la regione sia l’unica strada percorribile per evitare che i cittadini materani subiscano ulteriori restrizioni nei Livelli Essenziali delle Prestazioni. La posizione assunta dal sindacato Ăš chiara: difendere le risorse destinate al Sud non deve essere interpretato come una chiusura, ma come un atto di equitĂ  istituzionale indispensabile per bilanciare le carenze strutturali del territorio.

Oltre lo scontro ideologico verso un patto per il territorio

Il nodo centrale del dibattito resta il concetto di responsabilitĂ . Per Pino Giordano, la polemica costante alimentata da alcune sigle sindacali e formazioni politiche locali rappresenta un limite allo sviluppo, poichĂ© trasforma temi tecnici in battaglie di puro schieramento. “La smettano di fare solo polemiche”, sottolinea il segretario provinciale, evidenziando come, dall’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera fino ai presidi di comunitĂ  sparsi nelle aree interne della provincia, il bisogno prioritario sia quello di una programmazione basata sul buon governo e non sul pregiudizio.

L’invito rivolto alle forze sociali Ăš quello di convergere su un grande patto istituzionale che superi le divisioni preconcette. Il territorio materano presenta sfide urgenti: il contrasto allo spopolamento dei borghi, la tenuta dei servizi territoriali e la necessitĂ  di rendere la spesa pubblica piĂč efficiente. In questo contesto, l’autonomia non viene vista come una frammentazione del Paese, bensĂŹ come uno strumento per valorizzare le capacitĂ  amministrative locali, incentivando l’efficacia dei servizi erogati.

Un appello alla concretezza per il futuro di Matera e del Sud

Guardando alle attivitĂ  sindacali e alle prospettive di riforma, l’Ugl ribadisce la volontĂ  di sostenere ogni iniziativa che porti a un incremento della qualitĂ  dei diritti sociali. La provincia di Matera, con la sua specificitĂ  storica e la sua rilevanza nel panorama economico regionale, non puĂČ permettersi di restare ostaggio di scontri che, nei fatti, non producono soluzioni alle liste d’attesa o alla carenza di personale medico nelle strutture pubbliche.

L’impegno manifestato da Bardi e dall’assessore Latronico viene dunque letto come un tentativo di riportare la Basilicata al centro del tavolo nazionale. L’obiettivo ultimo resta la difesa delle famiglie, dei pensionati e dei lavoratori, categorie che necessitano di una sanitĂ  solida e di investimenti strutturali capaci di superare la logica dell’emergenza. Per il sindacato, il banco di prova dei prossimi mesi sarĂ  proprio la capacitĂ  di tradurre queste stanze istituzionali in risultati tangibili, garantendo che le risorse, una volta ottenute, vengano spese in modo da migliorare realmente l’accessibilitĂ  e l’efficacia dei servizi sanitari su tutto il territorio provinciale. Il dibattito rimane dunque aperto, ma con la consapevolezza che il tempo delle attese Ăš finito, lasciando spazio alla necessitĂ  di una politica che sappia unire le forze per il bene comune.

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Elezioni RSU Hitachi Rail Reggio Calabria: trionfo UGL Metalmeccanici al 16,5%, Casile eletto e allarme sull’indotto

Storico ritorno per l’UGL Metalmeccanici alle elezioni RSU dello stabilimento Hitachi Rail di Reggio Calabria: la lista vola al 16,5% delle preferenze ed elegge Pasquale Casile. I segretari Chiarolla, Colica e il leader nazionale Antonio Spera plaudono al risultato e lanciano l’allarme sulla crisi dell’indotto: «Preoccupa il ricorso massiccio alla cassa integrazione tra i fornitori, chiederemo un confronto immediato ai vertici aziendali». Tutti i dettagli del voto: 👇

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Hitachi Rail

Reggio Calabria – Un risultato di straordinaria rilevanza politica e sindacale che ridisegna gli equilibri della rappresentanza operaia all’interno di uno dei poli produttivi piĂč strategici del Mezzogiorno e dell’intero comparto industriale ferroviario nazionale. Alle elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) nello stabilimento Hitachi Rail di Reggio Calabria, la lista della UGL Metalmeccanici ha conquistato un eccellente 16,5% delle preferenze complessive. Un exploit che consente all’organizzazione di rientrare a pieno titolo, dopo diversi anni di assenza, tra le mura del sito produttivo reggino, eleggendo nella delegazione aziendale il candidato Pasquale Casile.

Una vittoria maturata in un contesto operativo e sindacale particolarmente complesso, che premia la credibilitĂ  di una squadra territoriale rinnovata e riflette la domanda di tutela manifestata dai lavoratori metalmeccanici in una fase cruciale per le commesse ferroviarie e per il futuro dell’indotto industriale calabrese.

La soddisfazione di Chiarolla e Colica: «Fiducia ripagata e nuovo percorso»

A commentare a caldo lo storico esito delle urne aziendali sono i vertici territoriali della sigla sindacale: Giuseppe Chiarolla, segretario provinciale di Reggio Calabria, e Teodoro Colica, segretario regionale della UGL Metalmeccanici Calabria, che tracciano le coordinate del nuovo corso:

«Il ritorno della UGL Metalmeccanici all’interno dello stabilimento Hitachi Rail di Reggio Calabria rappresenta un traguardo di grandissimo valore, raggiunto grazie all’impegno quotidiano, alla serietĂ , alla determinazione e al lavoro capillare svolto in questi mesi a stretto contatto con le maestranze. Il 16,5% dei consensi Ăš un segnale tangibile e inequivocabile di fiducia accordata dai lavoratori alla nostra organizzazione, soprattutto considerando il clima complesso e le dinamiche competitive nelle quali si Ăš svolta la tornata elettorale».

I due segretari hanno voluto rivolgere un sentito ringraziamento alla base elettorale: «Desideriamo ringraziare tutti i dipendenti che hanno creduto nel nostro progetto, i componenti della commissione elettorale per l’impeccabile gestione e, con particolare calore, tutti i candidati della nostra lista e il neoeletto RSU Pasquale Casile. SarĂ  lui a farsi carico delle istanze, dei bisogni e delle proposte dei colleghi sul campo. Questo risultato non Ăš un premio da mettere in bacheca, ma una grande responsabilitĂ  che ci sprona a intensificare la nostra azione sindacale con ancora maggior vigore».

Diagnostica Industriale e Manutenzione Predittiva: La Termocamera Professionale

Per la verifica di impianti elettrici ad alta tensione, quadri industriali, cablaggi di motrici ferroviarie e anomalie termiche meccaniche su linee di produzione complesse con risoluzione a infrarossi ad altissima precisione e tecnologia MSX per il contrasto dei dettagli: lo strumento di ispezione professionale top di gamma preferito dagli ingegneri della manutenzione Ăš la Termocamera Industriale FLIR E8 Pro (o FLIR C5 tascabile):

Verifica disponibilitĂ  e offerte della Termocamera Industriale FLIR su Amazon

Risoluzione termica di livello avanzato, software di reportistica FLIR Ignite su cloud, scocca resistente a cadute da 2 metri e puntatore laser per ispezioni sicure.

L’intervento del segretario nazionale Antonio Spera: il nodo critico dell’indotto

L’eco del successo reggino Ăš risuonato immediatamente a livello nazionale. A esprimere viva soddisfazione per l’affermazione della lista Ăš intervenuto Antonio Spera, segretario nazionale della UGL Metalmeccanici, congratulandosi con Chiarolla, Colica e con l’intera struttura periferica per aver saputo interpretare le aspettative dei lavoratori dello stabilimento calabrese:

«Dopo diversi anni, il ritorno della UGL Metalmeccanici nello stabilimento di Reggio Calabria rappresenta un risultato significativo che accogliamo con entusiasmo e profondo senso di responsabilità. Il 16,5% dimostra che il messaggio della nostra squadra Ú stato ascoltato e condiviso. Tuttavia, non consideriamo questo esito un punto di arrivo, ma un punto di partenza per una battaglia di tutela dei diritti che ci vedrà protagonisti senza esitazioni».

Spera ha poi acceso un faro preoccupato sulle forti criticitĂ  che investono la filiera della subfornitura e le ditte esterne che ruotano attorno al gigante ferroviario:

«Lo stabilimento Hitachi Rail di Reggio Calabria riveste un ruolo di primaria importanza all’interno delle strategie del gruppo. Negli ultimi anni, tuttavia, non sono mancate pesanti incognite, soprattutto per quanto riguarda le aziende dell’indotto. In questo ambito desta profonda e fondata preoccupazione il ricorso massiccio e prolungato alla cassa integrazione da parte di alcune imprese fornitrici, rispetto al quale pretendiamo chiarezza assoluta e trasparenza sui criteri applicati. Come UGL Metalmeccanici ci attiveremo immediatamente per chiedere tavoli di confronto urgenti sia ai massimi vertici di Hitachi Rail sia al management delle aziende dell’indotto coinvolte. Non Ăš tollerabile che questioni che incidono sui salari e sulla dignitĂ  delle famiglie vengano affrontate senza un confronto preventivo e senza le necessarie garanzie contrattuali per chi rischia di pagare il prezzo piĂč alto delle ristrutturazioni».

La centralitĂ  dello stabilimento di Reggio Calabria nello scenario globale

Il sito Hitachi Rail di Reggio Calabria rappresenta un fiore all’occhiello dell’industria manifatturiera ad alta tecnologia del Sud Italia, culla della progettazione e dell’assemblaggio di treni regionali all’avanguardia (come i convogli Caravaggio, Rock e Blues) e di carrozze per metropolitane destinate ai mercati europei e internazionali. La riconquista della rappresentanza RSU da parte della UGL Metalmeccanici inietta nuova linfa nel dibattito sulle relazioni industriali, ponendo al centro la stabilitĂ  dell’occupazione diretta e la salvaguardia di centinaia di posti di lavoro nell’ecosistema produttivo locale.

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Vertenza CallMat, l’allarme dell’UGL Matera a Bignami (FdI): “350 posti a rischio, servono risposte subito”

Allarme occupazionale a Matera per la vertenza CallMat: circa 350 posti di lavoro rischiano di andare persi nel silenzio delle istituzioni. Durante l’incontro all’Hotel del Campo con il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, il segretario provinciale dell’UGL Pino Giordano ha lanciato un durissimo appello al Governo e alla Regione Basilicata: “Dietro questa crisi ci sono persone, mutui e famiglie che meritano rispetto e risposte immediate. Non si puĂČ parlare di sviluppo lasciando centinaia di lavoratori nell’incertezza, serve aprire subito un tavolo istituzionale per salvaguardare l’occupazione”.

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Vertenza callmat Matera

Matera – Il futuro produttivo e occupazionale della provincia di Matera si trova a un bivio drammatico che richiede un cambio di passo immediato da parte di tutte le istituzioni, territoriali e nazionali. In occasione della visita ufficiale nella CittĂ  dei Sassi del capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati, Galeazzo Bignami, l’UGL Matera ha voluto cogliere l’opportunitĂ  del confronto istituzionale per porre al centro dell’agenda politica un’emergenza che non puĂČ piĂč essere rimandata: la vertenza aziendale che sta travolgendo la CallMat, importante realtĂ  del settore dei servizi di telecomunicazione e contact center che garantisce il sostentamento a circa 350 lavoratori. Un presidio lavorativo fondamentale per l’economia dell’intera Basilicata che rischia di sgretolarsi nell’indifferenza generale, lasciando centinaia di nuclei familiari nell’angoscia piĂč totale.

Il confronto all’Hotel del Campo: oltre le passerelle politiche

L’incontro si Ăš svolto nel corso del vertice tenutosi presso l’Hotel del Campo a Matera, dove il segretario provinciale dell’UGL Matera, Pino Giordano, ha illustrato direttamente al parlamentare di governo la gravitĂ  della situazione. Il sindacato ha espresso un giudizio favorevole per la presenza sul territorio di figure apicali della maggioranza di governo, ribadendo tuttavia come le visite istituzionali debbano necessariamente trasformarsi in atti concreti e risolutivi: «Siamo favorevoli a ogni occasione di confronto istituzionale che possa contribuire alla crescita della nostra provincia. Matera ha un disperato bisogno di investimenti industriali, infrastrutture moderne, servizi efficienti e nuove opportunitĂ  occupazionali stabili. Ma non possiamo accettare che si continui a parlare astrattamente di sviluppo economico se, nello stesso momento, lasciamo centinaia di lavoratori nell’incertezza piĂč cupa e senza alcuna risposta certa sul proprio avvenire professionale», ha rimarcato con forza Giordano.

Il dramma umano: “Non sono numeri, ma persone, figli e mutui”

Il cuore dell’intervento sindacale ha messo a nudo la dimensione umana ed esistenziale che si nasconde dietro i freddi dati statistici delle crisi aziendali. «Sulla vertenza CallMat registriamo una preoccupante e colpevole mancanza di attenzione da parte della politica. È inaccettabile che una crisi occupazionale di questa portata, che mette a repentaglio 350 buste paga, non riesca a scuotere le coscienze delle istituzioni locali e regionali», ha denunciato il segretario dell’UGL. Giordano ha voluto ricordare l’impatto sociale devastante che un eventuale disimpegno aziendale provocherebbe su una comunitĂ  giĂ  fragile: «I lavoratori non possono essere abbandonati a se stessi, nĂ© costretti a vivere con la spada di Damocle del licenziamento mentre il tempo scorre inesorabile. Qui non sono in gioco semplici percentuali aziendali, ma persone in carne e ossa, stipendi indispensabili per arrivare a fine mese, mutui da pagare, figli da mantenere e la dignitĂ  stessa del lavoro».

L’appello urgente a Regione Basilicata e Governo

Di fronte a questa emergenza conclamata, l’UGL Matera ha formalizzato una richiesta perentoria alle istituzioni competenti. L’appello Ăš rivolto in primis alla Giunta regionale della Basilicata e ai ministeri competenti (MIMIT e Lavoro), affinchĂ© venga immediatamente convocato un tavolo di crisi permanente che veda la partecipazione di tutte le parti sociali, della committenza e dei vertici aziendali per individuare ammortizzatori sociali, clausole di salvaguardia e percorsi di riqualificazione capaci di blindare i livelli occupazionali. «La visita del capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera puĂČ e deve rappresentare l’occasione per portare questa crisi al centro del dibattito parlamentare a Roma. Ci aspettiamo che alle dichiarazioni di circostanza seguano impegni vincolanti e verificabili. Non siamo qui a chiedere favori o elemosine, ma pretendiamo rispetto, garanzie occupazionali e un futuro per chi lavora onestamente».

Una visione strategica contro lo spopolamento del Materano

La vertenza CallMat si inserisce, secondo l’analisi dell’UGL, all’interno di un quadro piĂč ampio di progressivo impoverimento del tessuto economico lucano. Giordano ha concluso il suo intervento richiamando la necessitĂ  di un piano industriale complessivo per il Materano: «Lo sviluppo di un territorio non si misura con gli slogan o con gli annunci trionfalistici, ma con la capacitĂ  reale di difendere i posti di lavoro esistenti e attrarre nuovi investimenti per fermare l’emorragia dei giovani costretti a emigrare. Basta silenzi, basta rimpalli di responsabilitĂ . Chi ricopre ruoli di governo ha il dovere morale di intervenire ora, prima che sia troppo tardi. L’UGL Matera continuerĂ  a presidiare la vertenza e a stare al fianco dei lavoratori fino a quando non saranno garantiti il loro posto e la loro serenità».

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Addio al prefetto Rinaldo Argentieri, il cordoglio dell’UGL Matera. Giordano: “Un vero uomo delle istituzioni e del dialogo”

La comunitĂ  materana e le istituzioni locali piangono la dolorosa scomparsa dell’ex prefetto Rinaldo Argentieri, figura storica che ha guidato la Prefettura di Matera tra il gennaio 2020 e il novembre 2021, affrontando in prima linea il drammatico periodo dell’emergenza Covid-19. A esprimere il piĂč profondo cordoglio a nome di tutto il mondo del lavoro Ăš stato Pino Giordano, Segretario provinciale dell’UGL Matera, legato ad Argentieri da sentimenti di forte stima e amicizia. In una commossa nota ufficiale, Giordano ha voluto ricordare l’incredibile sforzo profuso dal Prefetto durante i mesi piĂč oscuri della pandemia, quando le istituzioni erano chiamate a dare certezze ai cittadini e a salvaguardare la tenuta economica e sociale del territorio. “Di lui ricordo l’uomo delle istituzioni ma anche l’uomo del dialogo e delle relazioni umane, sempre pronto all’ascolto per difendere la dignitĂ  dei lavoratori e sostenere le famiglie”, ha dichiarato il sindacalista. L’UGL Matera si stringe al dolore dei familiari in questo momento di grande tristezza: “Gli incarichi passano, ma il rispetto e l’amicizia restano. Ciao Prefetto, Matera conserva il ricordo del tuo prezioso servizio e non lo dimenticherĂ  mai”.

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Addio al prefetto Rinaldo Argentieri, il cordoglio dell’UGL Matera. Giordano: "Un vero uomo delle istituzioni e del dialogo"

Matera – La notizia della scomparsa del prefetto Rinaldo Argentieri ha suscitato profondo cordoglio e sincera commozione in tutto il territorio materano e negli ambienti istituzionali e sindacali che hanno avuto il privilegio di collaborare con lui. A farsi immediatamente portavoce del diffuso sentimento di lutto e di vicinanza alla famiglia Ăš stato Pino Giordano, Segretario provinciale dell’UGL Matera. Attraverso una nota ufficiale, carica di rispetto e di affetto personale, Giordano ha voluto esprimere, a nome proprio e dell’intera organizzazione sindacale che rappresenta, le piĂč sentite condoglianze, stringendosi al dolore dei familiari in questo momento di incolmabile tristezza. Le parole del rappresentante sindacale non si limitano a un semplice e formale ricordo istituzionale, ma tracciano il profilo umano e professionale di un uomo dello Stato che ha saputo guidare il territorio in una delle fasi piĂč drammatiche e oscure della storia recente della Repubblica Italiana.

La guida della Prefettura durante la tempesta del Covid-19

“Accolgo con profonda tristezza la notizia della scomparsa del prefetto Rinaldo Argentieri, una persona che ho avuto modo di conoscere e apprezzare profondamente e alla quale mi legavano autentici sentimenti di amicizia, stima e massimo rispetto”, ha dichiarato Pino Giordano. Il legame tra il territorio materano e il prefetto Argentieri Ăš indissolubilmente legato al mandato che quest’ultimo ha ricoperto dal mese di gennaio 2020 fino al novembre 2021. Si Ăš trattato, senza alcun dubbio, della stagione piĂč complessa e difficile per il nostro Paese dal dopoguerra a oggi: quella segnata dalla deflagrazione dell’emergenza sanitaria globale causata dalla pandemia di Covid-19 e dai successivi lockdown. “Furono mesi letteralmente drammatici, nei quali le istituzioni pubbliche erano chiamate ogni giorno ad affrontare responsabilitĂ  straordinarie, inedite e gravose, a garantire punti di riferimento certi ai cittadini disorientati e a sostenere con forza un territorio messo a durissima prova dall’emergenza sanitaria, economica e sociale”, ricorda il sindacalista. In quel contesto di emergenza assoluta, Argentieri si Ăš rivelato una figura chiave per la tenuta del tessuto sociale.

Il dialogo con i sindacati e la tutela dei lavoratori

Durante i mesi in cui le fabbriche chiudevano, i lavoratori temevano per la propria salute e per il proprio posto di lavoro, e le norme di sicurezza cambiavano freneticamente, il ruolo della Prefettura si Ăš rivelato vitale. “In quel contesto cosĂŹ critico, il prefetto Argentieri ha rappresentato un interlocutore istituzionale di primaria importanza, con il quale mantenere costantemente aperto un confronto improntato alla correttezza, all’ascolto reciproco e alla massima collaborazione”, prosegue Giordano. L’approccio dell’UGL Matera ha trovato nel Prefetto una sponda solida: “Da rappresentante sindacale ho sempre considerato di importanza fondamentale il dialogo serrato tra la Prefettura, le organizzazioni a tutela dei lavoratori, le istituzioni locali e tutte le forze sociali. È unicamente attraverso il confronto costruttivo, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltĂ  e tensione sociale, che si possono comprendere appieno i bisogni reali delle persone, affrontare di petto le criticitĂ  del mondo del lavoro e contribuire in maniera determinante alla tenuta e alla coesione della comunitĂ ”.

Il ricordo umano: oltre l’incarico istituzionale

La lezione lasciata in ereditĂ  dal periodo pandemico, secondo Giordano, risiede proprio nella necessitĂ  vitale di senso di responsabilitĂ  e capacitĂ  di ascolto, doti che Argentieri incarnava perfettamente. “Di Argentieri ricordo proprio questo tratto distintivo: Ăš stato l’uomo fermo delle istituzioni, ma Ăš stato al tempo stesso l’uomo del territorio, del dialogo aperto e delle relazioni umane autentiche. Un interlocutore privilegiato con il quale era possibile confrontarsi con profondo rispetto, affrontare faccia a faccia questioni delicatissime e dare il giusto valore alle ragioni del lavoro e alle impellenti istanze sociali”. Per l’UGL Matera, il rapporto con chi rappresenta lo Stato sul territorio non deve mai ridursi a una mera formalitĂ  burocratica, ma deve essere uno strumento essenziale per difendere attivamente la dignitĂ  dei lavoratori, sostenere il reddito delle famiglie in crisi e contribuire alla crescita civile della comunitĂ  intera. Tutto questo, con Rinaldo Argentieri, Ăš stato possibile grazie alla fiducia e alla correttezza dei rapporti instaurati.

Il commosso addio: “Matera non ti dimenticherĂ ”

In chiusura, il messaggio del Segretario provinciale abbandona la veste istituzionale per cedere il passo alla commozione personale e al lato puramente umano della perdita. “Oggi, nel momento del dolore, ogni pur giusta considerazione istituzionale lascia spazio soprattutto al ricordo umano e alla doverosa riconoscenza per l’intenso percorso condiviso in quegli anni. Gli incarichi prefettizi passano, le stagioni amministrative e politiche si concludono, ma la stima, l’amicizia sincera e il rispetto costruiti nel tempo restano scalfiti nella memoria. È questo il ricordo piĂč bello e personale che conserverĂČ del prefetto Argentieri e il segno tangibile che, come UGL Matera, desideriamo riconoscergli pubblicamente. A nome mio personale e di tutta la nostra vasta organizzazione sindacale, rivolgo alla famiglia le nostre piĂč sincere condoglianze. Ciao, prefetto Argentieri. Grazie per il confronto, per il rispetto e per l’indimenticabile rapporto umano che abbiamo condiviso. Matera conserva intatto il ricordo del tuo prezioso servizio in una stagione cosĂŹ difficile della sua storia”.

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