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Attualità

Caso Boccia, al via il processo. L’appello: “Non sono una stalker, voglio le telecamere in aula”

La resa dei conti è finalmente arrivata! Dopo due anni di polemiche feroci, scandali politici e dimissioni illustri, inizia domani l’attesissimo processo a Maria Rosaria Boccia (la donna al centro del “caso Sangiuliano”). Ma alla vigilia della prima udienza, l’imprenditrice ha diffuso una durissima lettera aperta alla stampa in cui sfida i suoi accusatori a viso aperto! La Boccia si dichiara totalmente innocente e smentisce furiosamente le accuse di “stalking”: “Non ho mai pedinato nessuno, non ho fatto appostamenti né mandato messaggi incessanti! L’opinione pubblica deve sapere la verità”. E per farlo, chiede apertamente che le telecamere de “Le Iene” e di “Un giorno in pretura” vengano fatte entrare nell’aula del Tribunale per filmare tutto il dibattimento in chiaro! Leggete la sua dura lettera integrale nel nostro speciale👇

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Maria Rosaria Boccia

Roma – Ci siamo. Uno degli scandali politici, mediatici e giudiziari più esplosivi, chiacchierati e controversi degli ultimi anni sta per varcare definitivamente le porte del Tribunale, abbandonando (almeno in parte) i salotti televisivi e le pagine del gossip per affidarsi al giudizio insindacabile delle toghe. Domani mattina prenderà infatti ufficialmente il via il processo che vede seduta sul banco degli imputati Maria Rosaria Boccia, la donna finita al centro del clamoroso polverone che travolse i vertici del Ministero della Cultura, portando alle dolorose dimissioni dell’ex Ministro Gennaro Sangiuliano. Un affaire intricatissimo in cui si sono mescolati, per mesi, retroscena istituzionali, presunti segreti di Stato, chat private, registrazioni clandestine e, non ultime, pesantissime accuse di natura penale sporte proprio dall’ex Ministro nei confronti della donna. Tra i reati ipotizzati che hanno scatenato le polemiche più feroci c’è, infatti, proprio quello di stalking. Ma alla vigilia della primissima udienza dibattimentale, Maria Rosaria Boccia non ci sta a recitare la parte della vittima sacrificale sull’altare mediatico. Con un colpo di teatro destinato a far discutere, l’imprenditrice campana ha diramato una lunghissima, accorata e durissima nota ufficiale alla stampa. Lungi dal rifugiarsi nel silenzio o dal temere il giudizio pubblico, la Boccia lancia una sfida a viso aperto ai suoi accusatori e ai giornalisti: chiede apertamente l’ingresso delle telecamere in aula (da Le Iene allo storico programma Rai Un giorno in pretura) per permettere agli italiani di ascoltare la verità senza filtri, e smentisce categoricamente e furiosamente di aver mai commesso atti persecutori, appostamenti o pedinamenti. Di seguito, pubblichiamo integralmente e senza alcuna censura la lettera firmata da Maria Rosaria Boccia.

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La nota ufficiale di Maria Rosaria Boccia

NOTA ALLA STAMPA

Domani avrà finalmente inizio il processo.

Ho scelto che l’intero percorso processuale possa essere seguito anche dalle telecamere de Le Iene e accolgo con serenità la richiesta di riprese da parte di Un giorno in pretura auspicando che venga autorizzata dal tribunale.

È una scelta precisa: desidero che, nel rispetto delle decisioni dell’Autorità giudiziaria e delle regole che disciplinano le riprese nelle aule di giustizia, l’opinione pubblica possa conoscere direttamente ciò che accadrà nel processo, ascoltare quanto verrà detto nelle sedi competenti e formarsi liberamente una propria opinione sulla base dei fatti.

Dopo quasi due anni nei quali la mia vicenda è stata oggetto di una fortissima esposizione mediatica, ritengo giusto che sia finalmente il processo a parlare.

Sono convinta che il dibattimento dimostrerà la mia totale estraneità alle condotte che mi vengono contestate.

Mi rivolgo, per questo, anche agli organi di informazione che in questi anni hanno raccontato la mia vicenda. A chi, a mio giudizio, ha contribuito a costruire una rappresentazione della mia persona che non riconosco e che ritengo distorta, chiedo oggi una cosa molto semplice: raccontate il processo. Raccontatelo integralmente, con equilibrio e rigore, distinguendo le contestazioni dalle responsabilità accertate e riportando con la stessa attenzione l’accusa, la difesa e ciò che emergerà in aula.

So bene che un titolo forte attira attenzione, genera click e produce un ritorno economico. Ma dietro ogni titolo, dietro ogni etichetta e dietro ogni fotografia c’è un essere umano. E fino a quando un tribunale non avrà pronunciato una sentenza definitiva, esistono contestazioni che devono essere provate nel processo, non condanne da anticipare sulle pagine dei giornali.

Vorrei partire proprio da una parola che in questi anni è stata utilizzata moltissimo: “STALKING”.

Nell’immaginario comune, leggendo questa parola, si pensa immediatamente ad appostamenti, pedinamenti e inseguimenti, telefonate continue, messaggi incessanti e comportamenti persecutori reiterati.

VOGLIO CHE SU QUESTO PUNTO NON CI SIANO EQUIVOCI: IO NON HO FATTO NULLA DI TUTTO QUESTO.

NON HO MESSO IN ATTO APPOSTAMENTI. NON HO PEDINATO O INSEGUITO NESSUNO. NON HO EFFETTUATO TELEFONATE CONTINUE. NON HO INVIATO MESSAGGI INCESSANTI. E, SOPRATTUTTO, QUESTE NON SONO LE CONDOTTE CHE MI VENGONO CONTESTATE.

Questo è un punto essenziale che chiedo ai giornalisti di riportare con precisione.

La qualificazione giuridica contestata nel procedimento e le condotte sulle quali essa si fonda devono essere spiegate per ciò che effettivamente sono, senza sovrapporvi automaticamente l’immagine che la parola “stalking” può evocare nel lettore.

Domani saranno i miei avvocati a illustrare puntualmente questi aspetti, il loro inquadramento giuridico e le ragioni della difesa.

INIZIAMO A RISTABILIRE LA VERITÀ PARTENDO DAI FATTI E DALLE CONDOTTE REALMENTE CONTESTATE, NON DALLE ETICHETTE.

Non chiedo trattamenti di favore. Non chiedo silenzio. Al contrario, chiedo che si racconti tutto: ciò che sostiene l’accusa, ciò che sostiene la difesa, i documenti, le testimonianze e ogni elemento che emergerà nel corso del dibattimento.

Chiedo soltanto che venga fatto senza pregiudizi, senza etichette preventive e senza trasformare una contestazione giudiziaria in una sentenza mediatica.

Perché ciò che è accaduto a me deve far riflettere tutti. Una persona può trovarsi improvvisamente esposta a una pressione giudiziaria e mediatica enorme, prima ancora che un giudice abbia stabilito le sue responsabilità.

Io ho avuto e continuo ad avere la forza fisica ed emotiva, il sostegno affettivo e le risorse necessarie per affrontare tutto questo e per difendermi nelle sedi competenti. Non è scontato che chiunque, sottoposto alla stessa pressione, riesca a sostenerla.

Da domani, finalmente, si entra nell’aula di giustizia.

Ed è lì, nel contraddittorio e attraverso le prove, che intendo dimostrare la mia totale estraneità ai fatti che mi vengono contestati.

Maria Rosaria Boccia

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Attualità

Nasce “Sindaci d’Italia”: da Assisi la nuova sfida civica contro l’astensionismo

La politica romana e i vecchi partiti sono avvisati: i territori si ribellano e scendono in campo! È nato ufficialmente ad Assisi “SINDACI D’ITALIA”, un nuovo e potentissimo movimento civico nazionale formato esclusivamente da Sindaci, ex sindaci e amministratori locali! L’obiettivo? Combattere il disastroso astensionismo e ridare voce alle province e ai comuni, che non possono più essere considerati “la periferia” dello Stato. A guidare il movimento saranno Ernesto Magorno (Presidente), Angelo Alessandri (Vice) e Paola Carnevale. “I sindaci sono gli unici veri eroi di questo Paese, costretti a risolvere i problemi dei cittadini senza soldi”, hanno dichiarato i fondatori. E il Presidente della Provincia di Mantova, Carlo Bottani, lancia la sfida: “Da qui deve nascere una grande Lista Civica Nazionale!”. E voi, vi fidate più del vostro Sindaco o dei politici che stanno a Roma?👇

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Sindaci d'Italia

Roma – Mentre i tradizionali Palazzi del potere romano sembrano ormai sempre più colpevolmente sordi, distanti e scollati dalle reali necessità quotidiane dei cittadini, e mentre i grandi partiti nazionali annaspano nel tentativo disperato di arginare l’emorragia devastante e inarrestabile dell’astensionismo elettorale, dai territori di provincia parte una vera e propria, pacifica ma decisa rivoluzione civica. È stata infatti presentata ufficialmente oggi alla stampa nazionale la nascita di un nuovissimo, ambizioso e inedito movimento politico battezzato “SINDACI D’ITALIA”. Il soggetto, fondato simbolicamente ieri nella città di Assisi, è nato dalla ferrea volontà di una fitta e trasversale rete di amministratori, sindaci in carica ed ex amministratori locali provenienti da ogni angolo d’Italia, da Nord a Sud. L’obiettivo dichiarato e programmatico del nuovo movimento è tanto chiaro quanto titanico: riportare finalmente la voce autentica delle comunità e l’esperienza amministrativa concreta, tangibile e faticosa dei comuni al centro assoluto dell’agenda politica nazionale. Un tentativo, dal forte sapore sturziano, di offrire risposte reali, immediate e senza filtri ideologici alla crescente disaffezione dei cittadini verso la “politica politicante” e di sconfiggere la piaga dell’astensionismo. Il vertice direttivo del neonato movimento è stato affidato a figure di grandissima esperienza: Ernesto Magorno ricoprirà la carica di Presidente, Angelo Alessandri agirà in veste di Vice Presidente, mentre il delicato ruolo di Tesoriere è stato affidato a Paola Carnevale.

I Sindaci come veri eroi: la fine delle “deleghe in bianco”

Durante la conferenza stampa di presentazione, i toni sono stati improntati alla massima concretezza.
A scaldare la platea ci ha pensato il neo Vice Presidente Angelo Alessandri (già Deputato e amministratore a Reggio Emilia), il quale ha sottolineato con enfasi come «la discesa in campo dei primi cittadini fosse un tema accanitamente dibattuto nei salotti della politica da oltre vent’anni, ma mai concretizzato realmente fino ad oggi». Alessandri non ha usato mezzi termini, ricordando all’opinione pubblica che gli amministratori locali, costretti a combattere ogni giorno in prima linea, «sono i veri eroi di questo Paese, e per questo devono tornare a imporre con forza l’agenda politica nazionale». Sulla medesima e decisa linea programmatica si è espresso Gianni Pino (Sindaco di San Filippo del Mela), che ha rivendicato il ruolo del primo cittadino come «la prima, fondamentale e più vicina forma di governo del territorio», ribadendo come i sindaci siano le uniche figure istituzionali che godono ancora della fiducia incondizionata dei cittadini. Un concetto rafforzato anche dall’intervento di Leonardo Grimani (già Senatore dem e Sindaco di San Gemini), il quale ha ricordato con orgoglio come «la principale e vera scuola politica italiana sia da sempre quella del consiglio comunale». L’urgenza di ricucire il drammatico strappo tra elettori ed eletti è stata al centro dell’analisi di Paola Carnevale: «C’è uno scollamento evidente e pericoloso tra il territorio e chi governa a livello nazionale. È il momento di partire dal basso, con un movimento sempre più partecipativo e inclusivo».

Verso una lista civica nazionale: la missione di “Sindaci d’Italia”

L’entusiasmo attorno al progetto civico di Assisi ha contagiato anche importanti figure istituzionali che guardano al movimento con immenso interesse.
È il caso di Carlo Bottani, attuale Presidente della Provincia di Mantova e sindaco di Curtatone, il quale ha portato il suo caloroso saluto definendo la neonata realtà come «un movimento civico, territorialmente trasversale e capace di dare finalmente una risposta concreta al problema della disaffezione». Bottani, preannunciando la sua partecipazione alla grande assemblea nazionale che si terrà il 27, 28 e 29 ottobre, ha lanciato un sasso nello stagno auspicando apertamente che «da qui possa nascere una grande lista civica nazionale». L’urgenza di agire è stata rimarcata con toni drammatici da Paolo Amenta (Sindaco di Canicattini Bagni e Presidente Anci Sicilia): «I comuni non sono le periferie sbiadite dello Stato, ne sono il cuore pulsante. I territori vivono una grandissima emergenza legata a problemi finanziari, di personale e disastri climatici, e la politica romana non è in grado di dare risposte ai sindaci. Non si può più delegare, la delega in bianco ai partiti non funziona più». Le conclusioni sono state affidate all’esperienza del neo Presidente Ernesto Magorno (già Senatore e Sindaco di Diamante), che ha sintetizzato così la missione del movimento: «Non siamo nati per essere contro nessuno, ma per essere a favore dei cittadini. Poniamo al centro la sussidiarietà e la valorizzazione sacra dei municipi». Un ringraziamento finale è andato anche ai fondatori storici Tommaso Barbato, Roberto Bernardelli e Fabio Venturi. Ecco l’organigramma completo dei Fondatori: Angelo Alessandri, Gianni Pino, Leonardo Grimani, Paola Carnevale, Paolo Amenta, Ernesto Magorno, Tommaso Barbato, Roberto Bernardelli e Fabio Venturi. La politica romana è avvisata: i territori sono scesi in campo.

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Politica

Tragedia Arandora Star, Onori (Azione): “Una memoria che appartiene a tutta l’Italia”

Ci sono pagine dolorose della nostra storia che non possiamo assolutamente permetterci di dimenticare! Il 2 luglio 1940, al largo dell’Irlanda, il piroscafo britannico “Arandora Star” venne affondato da un sottomarino tedesco. A bordo c’erano migliaia di civili “internati” dagli inglesi, tra cui tantissimi emigrati italiani fuggiti in Gran Bretagna in cerca di lavoro. Ne morirono annegati ben 446. Oggi, alla Camera dei Deputati, l’On. Federica Onori (Azione) ha presentato il preziosissimo libro dell’autore Francesco Morelli, che ha faticosamente ricostruito questa tragedia restituendo un volto e un nome a quelle vittime innocenti. “La memoria dell’Arandora Star non è solo una nave affondata, ma un pezzo della nostra storia rimasto per troppo tempo in fondo al mare. Il ricordo non appartiene solo alle famiglie in lutto, ma è una precisa responsabilità delle Istituzioni!”, ha tuonato la deputata. Un incontro emozionante in vista dell’11 ottobre, data in cui si celebrerà finalmente la prima Giornata Nazionale per non dimenticare questa strage! Conoscevate questa storia?👇

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Onori, Camera dei Deputati

Roma – Ci sono ferite profonde, inferte dalla crudeltà e dalla follia cieca della Seconda Guerra Mondiale, che il tempo, nella sua inesorabile marcia, ha rischiato colpevolmente di cancellare e seppellire per sempre sotto il peso opprimente dell’oblio istituzionale. Ma la memoria, se coltivata con tenacia, rispetto e rigore storico, possiede la straordinaria capacità di riemergere anche dagli abissi più oscuri dell’oceano. È esattamente questo il caso della dolorosa, immensa e troppo spesso dimenticata tragedia navale dell’Arandora Star, un dramma umano di proporzioni apocalittiche che costò la vita a centinaia di nostri connazionali innocenti. Il piroscafo britannico, convertito in nave da trasporto prigionieri, venne tragicamente e inesorabilmente silurato e affondato il 2 luglio del 1940 da un sottomarino tedesco al largo delle coste irlandesi. A bordo, stipati in condizioni disumane, non c’erano militari nemici, ma migliaia di civili “internati”, tra cui tantissimi emigrati italiani (molti dei quali antifascisti fuggiti in Gran Bretagna in cerca di lavoro e libertà) che il governo britannico di Winston Churchill aveva frettolosamente bollato come “stranieri nemici” (enemy aliens) dopo l’ingresso in guerra dell’Italia mussoliniana. Nel gelido naufragio perirono annegati ben 446 italiani. Oggi, a distanza di decenni, questo pezzo di storia patria dimenticato riaffiora con prepotenza nei palazzi romani della politica, in vista di una ricorrenza che promette di sanare, finalmente, un debito morale nei confronti delle vittime e dei loro discendenti.

Il libro di Morelli: un lavoro prezioso per restituire dignità alle vittime

L’occasione solenne per riaccendere i riflettori su questo capitolo oscuro e tragico del nostro passato è stata offerta dalla presentazione ufficiale, tenutasi nelle prestigiose sale della Camera dei Deputati, dell’intenso libro intitolato “Sulle tracce della nave Arandora Star”.
L’opera, frutto di una certosina e faticosa ricerca storica e documentale, porta la firma dell’autore Francesco Morelli, che ha dedicato anni della sua vita a ricomporre un mosaico umano andato in frantumi nel 1940. A fare gli onori di casa e a presiedere la conferenza stampa è stata la deputata Federica Onori (eletta nelle liste di Azione proprio all’interno della delicata e rappresentativa circoscrizione Estero – Europa). Le parole dell’onorevole hanno risuonato con forza e commozione all’interno dell’aula parlamentare: «L’Arandora Star non è assolutamente e semplicemente solo una nave affondata», ha dichiarato con fermezza la deputata di Azione. «È, al contrario, un pezzo fondamentale e doloroso della nostra storia patria, che per troppo, inaccettabile tempo è rimasto letteralmente intrappolato in fondo al mare, lontano dai libri di scuola e dalla memoria collettiva. Il libro scritto da Francesco Morelli, che abbiamo avuto il privilegio di presentare oggi qui alla Camera, rappresenta un lavoro storico e umano preziosissimo». Il merito assoluto dell’autore, ha spiegato la deputata, è stato quello di non fermarsi ai freddi numeri ufficiali del disastro navale: «Seguendo le difficili tracce del naufragio tra archivi polverosi in giro per l’Europa, luoghi dimenticati e famiglie ancora in lutto, Morelli ha compiuto un miracolo: ha restituito un volto umano, una dignità e un nome preciso ai 446 italiani morti innocenti in quel fatidico 2 luglio 1940. Grazie al suo lavoro sono così emersi i contorni netti di una storia drammatica che tutto il nostro Paese ha il dovere morale di conoscere a fondo».

La prima Giornata Nazionale dell’11 ottobre e l’impegno delle Istituzioni

Ma l’incontro organizzato alla Camera dei Deputati assume un significato politico e istituzionale ancora più forte e denso di responsabilità se inserito nel contesto del calendario imminente.
La conferenza stampa si è infatti svolta, non a caso, a pochissimi giorni di distanza da un traguardo storico tanto atteso: la celebrazione, prevista per l’11 ottobre, della primissima Giornata Nazionale in memoria della tragedia dell’Arandora Star. Un traguardo istituzionale che certifica finalmente la volontà dello Stato italiano di fare pace con il proprio passato migratorio. L’incontro parlamentare ha visto la partecipazione di figure chiave che tengono viva la fiamma del ricordo nei territori d’origine delle vittime. L’onorevole Onori, a margine dell’evento, ha voluto rivolgere un sentito tributo di ringraziamento a tutti gli intervenuti: «Ringrazio di cuore l’autore Francesco Morelli, la professoressa Franca Solfrini e Cesidio Di Ciacca per la loro toccante e fondamentale testimonianza diretta». Un ringraziamento speciale è stato poi rivolto alle autorità locali presenti, veri e propri custodi della memoria civile: «Grazie ai sindaci del comune di Casalattico, Francesco Antonio Di Lucia, e di Cassino, Enzo Salera. Loro rappresentano con onore proprio quei territori e quelle valli del centro e del sud Italia da cui, decenni fa, partirono in cerca di fortuna molte delle vittime di quel naufragio». L’evento ha registrato anche il prezioso contributo istituzionale (tramite collegamento video) del senatore Andrea De Priamo, in qualità di responsabile del Gruppo parlamentare di amicizia Italia-Irlanda, a testimonianza del respiro internazionale della vicenda. La conclusione dell’Onorevole Federica Onori suona come un imperativo categorico per lo Stato e per le future generazioni: «La dolorosa memoria dell’Arandora Star non può e non deve più appartenere esclusivamente al lutto privato delle famiglie colpite dalla tragedia. Il ricordo di quelle 446 vite spezzate è, a tutti gli effetti, una responsabilità ineludibile delle Istituzioni della Repubblica».

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Economia

Poste Italiane: al via i webinar gratuiti su risparmio e investimenti sicuri

Come si proteggono i nostri sudati risparmi dall’inflazione? Come si fa a investire in modo sicuro senza cadere nelle trappole dei mercati finanziari? Se ve lo siete chiesti almeno una volta, non potete perdervi questa occasione d’oro e totalmente gratuita! In occasione della Settimana Mondiale dell’Investitore (5-11 ottobre), Poste Italiane ha lanciato un ciclo di quattro utilissimi Webinar gratuiti per insegnare a tutti i cittadini italiani come gestire i propri soldi in sicurezza e pianificare la pensione senza ansie! Gli incontri (che prevedono anche un interprete LIS per i non udenti) si terranno online martedì 6 e giovedì 8 ottobre. Iscriversi è facilissimo e gratuito tramite il sito ufficiale di Poste Italiane! E per chi non ha tempo per le dirette, c’è a disposizione anche il nuovo comodissimo podcast “Generazione EF” con decine di consigli pratici per ogni fase della vita (da come affrontare le spese per l’arrivo di un figlio, fino alla maturità)! Cliccate qui per il calendario completo e il link per le iscrizioni 👇

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Webinar finanziario poste

Roma – In un’epoca storica dominata da continue incertezze geopolitiche, da un’inflazione galoppante che erode silenziosamente ma inesorabilmente il potere d’acquisto dei salari e da mercati finanziari sempre più complessi, volatili e difficili da decifrare per i non addetti ai lavori, la corretta gestione del proprio denaro non è più un semplice vezzo per esperti, ma una necessità vitale per ogni singola famiglia. Capire come proteggere i sacrifici di una vita, come far fruttare i propri risparmi in sicurezza e come pianificare lucidamente la propria pensione è diventato il vero e proprio “scudo protettivo” contro le crisi economiche moderne. Ma come si fa a orientarsi in questa giungla di tassi, obbligazioni e fondi senza rischiare di incappare in scelte avventate o, peggio, in pericolose truffe? A lanciare un salvagente preziosissimo, concreto e soprattutto totalmente gratuito a tutti i cittadini italiani ci pensa Poste Italiane. Fedele alla sua secolare e storica vocazione di azienda socialmente responsabile e capillare sul territorio, il colosso dei servizi ha deciso di scendere in campo in prima linea promuovendo un imponente ciclo di quattro nuovi, imperdibili webinar informativi gratuiti. Questi attesissimi appuntamenti telematici, aperti alla partecipazione di tutta la popolazione nazionale, si inseriscono organicamente all’interno del più vasto e lungimirante progetto aziendale denominato “Educazione Finanziaria”, un’iniziativa strutturata e finalizzata a promuovere la consapevolezza economica quotidiana, la cultura della previdenza integrativa e la fondamentale pianificazione serena del proprio futuro familiare.

Il calendario degli incontri: imparare a gestire il proprio portafoglio

I quattro intensi e chiarificatori webinar tematici, significativamente intitolati “Il risparmio e gli investimenti”, rappresentano un’opportunità formativa imperdibile e sono stati strategicamente programmati per le giornate di martedì 6 e giovedì 8 ottobre 2026.
Per garantire la massima partecipazione possibile e venire incontro alle diverse e complesse esigenze lavorative e familiari dei cittadini, per ciascuna di queste due giornate sono stati previsti due differenti momenti di incontro in diretta streaming: una sessione mattutina con inizio alle ore 10.00 e una sessione pomeridiana a partire dalle ore 16.00. Durante queste fondamentali “lezioni interattive”, relatori esperti, analisti del settore e professionisti qualificati di Poste Italiane condivideranno con i partecipanti collegati da casa preziosissimi e utili suggerimenti pratici su come gestire al meglio il proprio patrimonio (grande o piccolo che sia), su come diversificare il rischio, su come proteggersi dall’inflazione e su come raggiungere passo dopo passo il tanto agognato benessere finanziario a lungo termine. È importante sottolineare che questa pregevole iniziativa di Poste Italiane non nasce per caso, ma si incastona perfettamente all’interno del ricco e prestigioso cartellone di eventi della Settimana Mondiale dell’Investitore (World Investor Week). Questa fondamentale campagna globale, promossa direttamente dalla International Organization of Securities Commissions (IOSCO), si svolge proprio dal 5 all’11 ottobre e ha un obiettivo nobilissimo e universale: divulgare, democratizzare e diffondere a tutti i livelli sociali una sana cultura finanziaria, assicurativa e previdenziale. Lo scopo ultimo è fornire ai cittadini gli strumenti intellettuali necessari per compiere scelte economiche non più dettate dall’ansia o dall’emotività, ma pienamente consapevoli, razionali e calibrate “su misura” per i propri specifici obiettivi di vita.

Accessibilità per tutti (con interprete LIS) e il nuovo podcast dedicato

Un aspetto che merita un plauso assoluto e che testimonia l’impegno totale di Poste Italiane verso una vera ed effettiva inclusione sociale riguarda l’accessibilità garantita per questi eventi telematici.
L’azienda ha infatti stabilito che il webinar mattutino delle ore 10.00 di martedì 6 ottobre, così come l’appuntamento pomeridiano delle ore 16.00 previsto per giovedì 8 ottobre, saranno resi pienamente accessibili anche al pubblico non udente, grazie alla predisposizione di accurati sottotitoli in tempo reale e alla presenza costante di un interprete LIS (la Lingua Italiana dei Segni). Partecipare a questa miniera di informazioni è semplicissimo e, ribadiamolo, totalmente a costo zero. Basterà semplicemente collegarsi con il proprio smartphone, tablet o computer alla pagina web dedicata all’Educazione Finanziaria (reperibile all’indirizzo ufficiale https://www.posteitaliane.it/educazione-finanziaria/eventi, all’interno della sezione sostenibilità del sito istituzionale), scorrere le tematiche di interesse e registrarsi in pochi click. Ma l’impegno di Poste non si ferma alle sole dirette. Navigando all’interno del portale, gli utenti troveranno a loro completa disposizione una vera e propria libreria di contenuti multimediali formativi fruibili in qualsiasi momento. Spicca, tra le grandi novità di quest’anno, l’interessantissima serie podcast intitolata “Generazione EF – Una vita di benessere”. Questo innovativo prodotto audio è interamente dedicato alla gestione economica delle diverse ed emergenti esigenze che accompagnano inesorabilmente le varie fasi della nostra vita. Attraverso la voce e la narrazione coinvolgente di quattro diversi protagonisti, il podcast fornisce consigli praticissimi e rassicuranti per affrontare con la dovuta serenità le sfide del portafoglio a ogni età: da come finanziare i primi progetti di convivenza della gioventù, fino all’organizzazione della maturità e della pensione, passando per la costosa sfida della genitorialità e per la necessaria cura dei propri cari anziani. Un progetto a 360 gradi che conferma Poste Italiane non solo come erogatore di servizi, ma come azienda etica e in prima linea per l’alfabetizzazione finanziaria del Paese, nel pieno e rigoroso rispetto dei principi internazionali ESG promossi dalle Nazioni Unite.

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