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ULTIM'ORA L'AQUILA - TROVATO GIOVANE CON FERITA DA TAGLIO ALLA GOLA IN UN RISTORANTE GIAPPONESE: E’ stato trovato un giovane ferito con profondo taglio alla gola, in corso accertamenti e rilievi da parte della polizia dell’Aquila. Tempestivo l’intervento dei soccorsi che hanno portato il giovane al San Salvatore. NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO  ABRUZZO - RIVOLUZIONE DELLA SEMPLIFICAZIONE: ABOLITO METODO DEI TRE PREVENTIVI PER RICHIESTE DI FINANZIAMENTO:  La Giunta regionale, su proposta del vicepresidente con delega all'Agricoltura, Emanuele Imprudente, ha approvato il manuale operativo del "Prezzario dei costi massimi di riferimento per macchine ed attrezzature agricole per la regione Abruzzo" che, tra le altre cose, prevede l'adozione LA NOTTE DELLA TARANTA VOLA IN ALGERIA PER I GIOCHI DEL MEDITERRANEO: Sarà il Corpo di Ballo Notte della Taranta a rappresentare la Cultura italiana nel folk dance show in programma ai GIOCHI DEL MEDITERRANEO 2022 di Orano, in Algeria. Danzatorə di pizzica si esibiranno il 2 luglio alle 20:00, nel teatro della RAGAZZA 22ENNE IN STATO DI GRAVIDANZA CADE DAL BALCONE AL SECONDO PIANO E PERDE LA VITA: Redazione- Una 22enne è deceduta dopo essere precipitata dal balcone al secondo piano della sua abitazione a Brugherio, in provincia di Monza Brianza. Secondo una prima ricostruzione, la ragazza era incinta e si sarebbe lanciata in seguito a una lite. Lunedì ALLA BORSA DI MILANO SIGLATO L’ACCORDO PER LA RINASCITA DEL PAESE: Per la prima volta i giovani innovatori incontrano a Milano le istituzioni, le imprese e le parti sociali per ridisegnare il futuro dell’Italia   Giunto anche l’augurio del Presidente del Consiglio Mario Draghi per continuare nella realizzazione della mission prefissata da ANGI   Redazione- Straordinario POSTE ITALIANE | ANCHE IN ESTATE PENSIONI REGOLARMENTE IN PAGAMENTO IN PROVINCIA DELL’AQUILA: Per chi ha scelto l’accredito resta possibile il ritiro da uno dei 72 ATM Postamat della provincia        Redazione – Poste Italiane comunica che in provincia dell’Aquila anche durante il periodo estivo le pensioni saranno accreditate regolarmente dal primo giorno del mese PIACENZA | IL MONDO GIURASSICO PER LA PRIMA VOLTA IN EUROPA CON - DINOSAURI IN CITTA'-: Redazione- Il mondo giurassico per la prima volta in Europa con un grande evento, all’insegna della preistoria e magia, è la produzione animata di giganteschi dinosauri e draghi, “Dinosauri in città”  dall'1 al 10 luglio a Piacenza. Nell’ambito di scambi culturali SCIOLTI I CANAPI E' PARTITA LA SECONDA EDIZIONE DEL PREMIO LETTERARIO -ASSOSINDERESI AWARDS-: Narrativa-Poesia-Saggistica: 30 novembre 2022 il termine per l’invio delle opere Redazione- Sciolti i canapi è partita la seconda edizione del Premio Letterario “Assosinderesi Awards”, promosso dall’Associazione Assosinderesi, la Community creata e presieduta da Donatella Rampado (direttrice Risorse Umane, formatrice, scrittrice, esperta CARSOLI, AMMINISTRAZIONE BARCOLLANTE E FUORI CONTROLLO: Redazione- Dal gruppo consilisare  della lista civica "Unione Civica per Carsoli" , riceviamo ed integralmente pubblichiamo il seguente comunicato:<<Dopo la figuraccia rimediata a seguito di quanto emerso sui valori eccessivi delle aree fabbricabili e dei numerosissimi errori di calcolo dell’IMU negli avvisi SICCITA' - APICOLTORI IN CRISI, PRODUZIONE RIDOTTA DEL 50%: Redazione- "A causa del caldo improvviso, in Abruzzo la produzione di miele, negli ultimi cinque anni è scesa del 50%", lancia l'allarme il comparto degli apicoltori. "Le fioriture sono passate da 15/20 giorni a 7 giorniI fiori sbocciano troppo presto, ma

VALLEPIETRA - SANTUARIO DELLA S.TRINITA', LA STORIA DEL PIANTO DELLE ZITELLE

Pianto delle Zitelle Pianto delle Zitelle

Redazione- Il pianto delle zitelle è una laude sacra composta all’inizio del 1700, rappresentata e cantata dalle “Zitelle” sul piazzale del Santuario la mattina della festa SS. Trinità. Tutte sono vestite di bianco, solo la Madonna veste di nero. Attraverso i simboli e i personaggi che hanno accompagnato le ultime ore della vita di Gesù e la sua morte, il Pianto invita i pellegrini alla conversione facendo rivivere intensamente la Passione di Cristo. La rappresentazione si conclude con un inno alla Santissima Trinità.

Il Pianto, che all’origine portava il titolo di “Misteri della Passione di N.S. Gesù Cristo“, è un’opera di D. Francesco Tozzi, abate del Santuario dal 1685 al 1725. Nel 1835, D. Luigi Tozzi rielaborò il testo e diede all’opera la drammatica forma della Lauda. Infine, D. Salvatore Mercuri senior, morto nel 1925, ne fissò i testi, le sequenze e la struttura attuale rendendo definitiva un’opera che fin lì aveva subito non poche trasformazioni. Il Pianto è introdotto dal canto Veni Creator. Al versetto latino intonato da un sacerdote rispondono le “Zitelle” con versi in italiano. L’Inno si conclude con un oremus che invoca l’assistenza dello Spirito Santo. Con il canto del Prologo inizia il dialogo tra i fedeli e le Zitelle che invitano alla conversione con versetti del Miserere e con l’evocazione della Passione. Sono così presentati: il calice, le funi, la mano (sacrilega), la colonna, le spine…Giuda, Pilato, i chiodi, il fiele, la lancia, il Crocifisso, la Croce, la Maddalena, la Madonna, la Marta. Il “Pianto delle zitelle” appartiene al genere letterario della Lauda Sacra che risale al sec. XIII. Esso rievoca, con le sue memorie e i suoi versi, con i monologhi e il coro, il “Pianto della Madonna” di Iacopone da Todi anche se tra le due composizioni intercorrono quasi cinque secoli. La metrica delle due Laudi, settenari ed endecasillabi, pur nella diversità della struttura ritmica del verso e della composizione delle strofe, evidenzia i sentimenti di dolore e di pentimento comuni alle due liriche. La forma dialogica della Lauda evolve nel corso dei secoli acquistando prima il carattere e la dimensione di “Lauda drammatica” e poi di “Sacra Rappresentazione“.

Il Pianto delle Zitelle è un esempio di questo cammino letterario. La melodia del Pianto delle Zitelle è stata tramandata oralmente per molti secoli. Essa ha subito le variazioni tipiche di una musica fondata unicamente sulla trasmissione orale. Il primo documento è un sono del 1939. Non è difficile cogliere nella melodia accenti i toni del canto gregoriano. Il salto di quinta con il quale inizia ogni “mistero” avvicina il Pianto al lamento funebre che ancora oggi è praticato in alcune zone del Meridione. Anticamente il Pianto si svolgeva sulla loggia del santuario. Le Zitelle arrivavano in processione dalla cappella di San Filippo, dove avveniva la vestizione. Erano precedute dalla stendardo di Vallepietra e da bambine che portavano fiori. Seguiva la statua del Cristo morto deposto su una barella portata da quattro Zitelle. Chiudevano il piccolo corteo le “Tre Marie”: la Madonna, la Maddalena e la Marta, con il sacerdote. Arrivato all’interno della cappella il coro si disponeva sulla loggia del Santuario e man mano le Zitelle uscivano dalla porta-finestra per cantare il loro mistero, mostrandone il simbolo. I gesti erano semplici e contenuti; si privilegiava il canto e la scena era scarna ed essenziale.

Oggi il Pianto privilegia l’aspetto scenico e l’azione drammatica. Ha subito, infatti, notevoli trasformazioni, e dalla loggia del Santuario, attraverso varie fasi, si è arrivati al grande palco costruito appositamente su un lato del piazzale. Il pianto arriva al suo momento culminante con il Crocifisso e la croce. Il personaggio che interpreta questi misteri invita l’intero creato a guardare il cristo che con la sua morte in croce ha redento il mondo. È in croce colui che ha creato l’universo e dalla croce attirerà tutti a sé. Sono versi di una struggente bellezza, anche se caratterizzati da una semplicità che vogliono portare l’ascoltatore alla commozione. È questo l’obiettivo di tutto il Pianto che forse non fu composto per essere rappresentato al Santuario, ma che bene si adatta all’ambito della festa della Trinità ed al carattere penitenziale del pellegrinaggio. Nella tradizione popolare le “Tre Marie” sono: maria, la madre di Gesù, la Marta e la Maddalena. Esse sono tutte presenti in ruoli essenziali nel Pianto. Se quello della Maddalena è un dialogo intenso, drammatico quello della madonna raggiunge i vertici più alti della poesia. Il dolore della vergine è espresso con accenti elevati, di rara bellezza. “Non mi dite Maria di grazia piena, chiamatemi Maria mar di dolore…“.

L’immagine del dolore, grande come il mare rende comprensibile a tutti, soprattutto alle folle semplici, il dramma di una madre che ha perso il figlio. La Marta, invece, invita i peccatori alla conversione: “Lasciate ed aborrite li peccati…che tutti vi saranno perdonati“. Il pianto è un messaggio di fede ed un invito alla speranza anche e soprattutto per gli uomini di oggi, tentati dalla superficialità, dall’edonismo e impoveriti dalla perdita dei grandi valori scaturiti dalla Croce di Cristo: la fede, la speranza e la carità… Il Pianto rievoca, e attualizza in un certo senso, il dramma della Croce che, sola, dà senso alla vita e permette all’umanità di non ricadere nella barbarie, ma di progredire verso un avvenire di giustizia e di pace. L’azione aumenta il potere suggestivo del Pianto: musiche  accuratamente scelte, accompagnano la scena, studiate in modo da dare alla rappresentazione un ritmo ed uno svolgimento serrato. Gli stessi costumi sono cambiati; solo le Zitelle hanno conservato il tradizionale abito bianco. Hanno fatto la loro apparizione personaggi maschili. Il Cristo, Giuda, Pilato, i soldati…sono interpretati da ragazzi di Vallepietra. I Misteri del Pianto sono 14. Essi rappresentano oggetti e personaggi che hanno avuto un ruolo importante nella Passione: grazie ad essi partecipiamo al dramma del Golgota. Il calice, il primo oggettosimbolo che mostrano le Zitelle, vuole significare la sofferenza di Gesù e la sua perfetta adesione alla volontà di Dio Padre. Le funi, la colonna evocano la flagellazione e l’umiliazione che dovette subire.

La corona di spine rappresenta un terribile strumento di supplizio e, nello stesso tempo, la regalità di Cristo.

Ultima modifica ilMartedì, 12 Ottobre 2021 19:21

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