LA NASCITA DELLA FEDE CRISTIANA: IL SIGNIFICATO PROFONDO DELLA DOMENICA DI PASQUA
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Redazione- Nell'alba del 9 aprile dell'anno 30 a Gerusalemme, un gruppo di donne si recò al sepolcro di Gesù di Nazareth, un uomo crocifisso due giorni prima. Da questo evento e dal loro racconto, tramandato per iscritto da Paolo di Tarso circa 27 anni dopo, ebbe origine il cristianesimo.
Paolo di Tarso, un ebreo della diaspora immerso nella cultura ellenistica, scrisse una lettera cruciale alla comunità cristiana di Corinto. Questa lettera, conosciuta come la Prima Lettera ai Corinzi, contiene la più antica testimonianza di fede cristiana: "Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, fu sepolto e risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture, apparve a Cefa e poi ai Dodici." Questo annuncio, chiamato kérygma, è il cuore del cristianesimo e celebra l'evento pasquale: la resurrezione di Gesù.
La Prima Lettera ai Corinzi dimostra che la credenza nella resurrezione di Gesù era presente fin dagli albori del cristianesimo, senza successive elaborazioni. Secondo Joseph Ratzinger (Benedetto XVI), queste parole non erano di Paolo, ma provenivano dalla prima catechesi ricevuta da lui, originata a Gerusalemme poco dopo la crocifissione, fornendo una testimonianza autentica delle origini.
I quattro Vangeli narrano che furono le donne a scoprire il sepolcro vuoto. Questo è considerato un elemento di storicità, poiché, secondo il diritto ebraico dell'epoca, le donne non potevano fornire testimonianze giuridicamente valide. Il fatto che gli evangelisti abbiano scelto loro come prime testimoni suggerisce l'autenticità del racconto.
La cronologia degli eventi varia leggermente tra i Vangeli sinottici (Marco, Matteo, Luca) e il Vangelo di Giovanni. Mentre i primi collocano l'ultima cena di giovedì sera come cena pasquale, Giovanni suggerisce che la Pasqua iniziò il sabato, una data ritenuta più storicamente attendibile da molti studiosi. Questo implicherebbe che Gesù fu interrogato e crocifisso prima dell'inizio della festa ebraica.
Le donne si recarono al sepolcro il giorno seguente, dopo il sabato. Le versioni differiscono sul numero e sui nomi delle donne presenti, ma tutte concordano sulla scoperta del sepolcro vuoto e sull'annuncio della resurrezione da parte di un angelo. Marco riporta che il giovane angelo disse: "È risorto".
Tuttavia, i Vangeli non descrivono il momento esatto della resurrezione. La vera questione, come spiegato da Ratzinger, non è se si tratti di un ritorno alla vita biologica (come nel caso di Lazzaro), ma di un passaggio a una "vita totalmente nuova", libera dalla legge del morire e del divenire. Questa è una dimensione dell'essere umano che riguarda tutti, un evento universale.
La Pasqua celebra questo evento fondamentale. Come sottolineava San Paolo, senza la resurrezione, la predicazione e la fede cristiana sarebbero vane. Benedetto XVI ha ribadito che la fede cristiana "sta o cade con la verità della testimonianza secondo cui Cristo è risorto dai morti".
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