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SEN. DI GIROLAMO| LA FERROVIA VELOCE ROMA-PESCARA SARA' UN'OPERA UTILE: Redazione- Ribadisco quanto già detto alla presentazione del progetto di prefattibilità del potenziamento della linea ferroviaria Pescara-Roma ed il conseguente corridoio trasversale per persone e merci.Una visione ecologica richiede di agire da subito per decongestionare i grandi centri urbani dove MARINELLI| GOVERNO E MAGGIORANZA REGIONALI INADEGUATI: Redazione- Mentre la maggioranza che governa la Regione Abruzzo si occupa di aumentare gli stipendi ai dirigenti e di regolare i conti interni dopo le sconfitte elettorali, confezionando un vero e proprio rimpasto in perfetto stile e in piena pandemia, FESTIVAL DELLA DIPLOMAZIA| IL FUTURO POST COVID: Redazione- La pandemia di Covid-19 ha cambiato radicalmente le vite dei cittadini di tutto il mondo e ha reso urgente la gestione condivisa dell’emergenza. Con i Paesi occidentali e in particolare europei alle prese con la seconda ondata, la “ricostruzione” LUCO DEI MARSI| MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO A RISCHIO IDROGEOLOGICO: Redazione-Salvaguardia del territorio, a Luco dei Marsi circa 200mila euro per la progettazione di messa in sicurezza delle aree a rischio idrogeologico.Proseguono a pieno ritmo i lavori dell'Amministrazione luchese, che incassa l'assegnazione dei fondi per la progettazione definitiva ed esecutiva MARCO CIGNOLI| LA MIA MERCEDES: Redazione- Da martedì 27 ottobre arriva in radio e in digitale il remix de “LA MIA MERCEDES” (Jab Media), il nuovo singolo di MARCO CIGNOLI, realizzato dal Dj spagnolo GAGO.«L'incontro con Marco Cignoli nasce per puro caso grazie al web. EUGENIA SERAFINI| OMAGGIO ALL'ORIENTE: Redazione- Presso il Circolo degli Esteri di Roma (Via dell’Acqua Acetosa 42), fondato nel 1936 con finalità di rappresentanza del Ministero degli Affari Esteri, è stata inaugurata venerdì 16 ottobre 2020, alle ore 18, la mostra personale dal titolo “Sguardo a Oriente” di Eugenia Serafini, AVEZZANO| L’UFFICIO POSTALE DI VIA MARCONI RIPRISTINA L’APERTURA POMERIDIANA: Redazione- Poste Italiane comunica che da oggi, martedì 27 ottobre, in concomitanza con il primo giorno di pagamento delle pensioni di novembre, l’ufficio postale di Avezzano 2 (via Marconi) tonerà disponibile con orario continuato dal lunedì al venerdì, dalle 8.20 MICHELE FINA| L'IDENTITA' DELL'APPENNINO: Redazione- L’identità e le prospettive dell’Appennino nel trentesimo appuntamento di “Un libro, il dialogo, la politica”, la rubrica in diretta Facebook di Michele Fina che ha dialogato con Piero Lacorazza (Fondazione Appennino) e Giuseppe Lupo, autore assieme a Raffaele Nigro PESCARA - IN CENTINAIA IN PIAZZA CONTRO NUOVO DPCM: Redazione- Centinaia dono state le persona riverdate in piazza, e nelle starde limitrofi, a Pescara per protestare contro le chiusure imposte dal Dpcm Conte: c'erano baristi, ristoratori, titolari di palestre, operatori di centri scommesse e sale bingo e rappresentanti di ORDINANZA DI MARSILIO| DAD A DISTANZA PER SUPERIORI E UNIVERSITA’: Redazione- "Sospensione delle attività scolastiche secondarie di secondo grado in presenza, rimettendo in capo alle Autorità Scolastiche la rimodulazione delle stesse, con ricorso alla didattica digitale a distanza". Lo prevede un'ordinanza firmata dal governatore dell'Abruzzo, Marco Marsilio, che impone modalità

FRANCO POMPEI E I DIRITTI DEGLI ULTIMI(PARTE FINALE)

FRANCO POMPEI E I DIRITTI DEGLI ULTIMI(PARTE FINALE) Il Cristo di Franco Pompei

Redazione-In Europa una volta si immigrava. A Roma e al nord dal sud e questa presenza ha dato a Roma un aspetto che oggi è scomparso anche se persistono alcuni luoghi che vi somigliano come gli insediamenti  Zingari  dei quali sembra tanto difficile risolvere i problemi quando, per anni, se ne è fatto un uso e un abuso a fini politici: strumentale, speculare, facendone un Business economico. L’immagine di Roma che emerge da queste descrizioni è quella di una città confusionaria, burocratica e sostanzialmente indifferente ai nuovi cittadini poveri che vi vivono. Il suo percorso di trasformazione urbanistica ne da testimonianza; le situazioni di povertà che oggi incontriamo a Roma, sono diverse: la città è cambiata e ha assunto l’aspetto di una capitale moderna di una nazione sviluppata. Le baraccopoli sono sparite e i borghetti sono stati “sanati” ed ormai, fanno parte di quel vasto tessuto cittadino che si estende fuori dal Raccordo Anulare. Il “Baraccato” è diventato un abitante di condominio in quartieri ancora più periferici e marginali e vive in un appartamento muto come una tomba.(Quartieri Dormitorio).Oggi, molti problemi permangono nelle periferie, ma sono problemi che non sono legati all’indigenza e hanno dinamiche complesse. La città, dunque, è cambiata ed ha risolto tanti problemi dovuti anche all’aumento del livello complessivo di benessere della nostra nazione. Tuttavia, rimangono situazioni individuali di estrema povertà, di tanti, troppi uomini e donne che non possiedono nulla, ne una casa, un lavoro, un sostegno. Nasce da qui l’interrogativo sulla realtà di coloro che vediamo in situazioni di grande disagio con la difficoltà a vivere senza un tetto, un luogo dove lavarsi o mangiare. Sono tante le persone che vivono così e che possiamo incontrare nei nostri spostamenti nelle città e che ci ricordano costantemente la contraddizione del nostro sistema sociale che ha tutto e anche il superfluo, ma non sa dare l’essenziale a chi ne è privo. Sono persone che avevano una vita “Normale” e che ad un certo momento, per una difficoltà a noi non evidente e sconosciuta, si sono trovate a vivere per strada. E’ una realtà presente nelle grandi città del nostro mondo ricco, da New York a Tokio fino a Pescara in Abruzzo. Veramente, anche in questo si può parlare di Globalizzazione.

La spirale della competitività nelle nostre società opulente, in cui vali se produci, così puoi consumare e mostrare a tutti quanto e cosa puoi permetterti; e per questo lavori sempre di più finché un altro più efficiente viene a minacciare il tuo posto. Tutto ciò, ha reso più fragili tutti mentre si crede, illusoriamente, di poter dominare questo meccanismo. Ricordo il periodo in cui vivevo per strada: passavo tutta la notte sui Tram che giravano le periferie per stare al caldo e cercare di dormire per avere la mattina una faccia accettabile e lavarmi alle fontanelle. Sei sul crinale, puoi farcela ancora o soccombere definitivamente. La solidarietà sociale e interpersonale non sembra moneta corrente ed essere lasciati soli in momenti di difficoltà, sembra essere esperienza frequente. Capire i cambiamenti delle povertà nella nostra società, aiuta non solo a capire i fenomeni sociologici, ma anche a leggere la realtà in cui tutti siamo immersi ed è una realtà in cui la povertà di tanti è accettata come un fatto normale o come la scelta personale di alcuni singoli individui. La verità è che i poveri ci interrogano sul nostro modo di vivere e sul nostro universo etico, sui valori  che sottoscriviamo e quelli a cui ci pieghiamo senza discuterne. L’idea di dover perseguire il massimo benessere a tutti i costi, ad esempio, non è uguale per tutti: parliamo spesso” Di Qualità della vita”, ma ci riferiamo alla vita di chi può permetterselo. Lo sviluppo economico può liberare intere popolazioni dalla schiavitù dell’ indigenza della dipendenza da altri paesi. Tuttavia, solo una economia che tenga conto delle fasce più deboli delle popolazione, può essere uno sviluppo sostenibile e giusto. Il  compito di chi opera nel campo della cultura è quello di mettere un tarlo, di insinuare un dubbio, di proporre riflessioni su di noi e sul nostro mondo per creare “cultura”, cioè un sentire e un operare nuovo, non sottomesso a modelli culturali proposti senza averli verificati ed eventualmente, accettati.

L’esperienza di chi ha vissuto insieme e a fianco dei poveri ogni giorno ,soprattutto associazioni di volontariato a cui va tutta la mia gratitudine, ci può mostrare chi sono veramente queste persone, quali sono le loro motivazioni e le loro fragilità, i loro bisogni e le loro aspettative, mostrando anche a noi chi siamo. Ci si entra con delicatezza e rispetto in questo mondo:<< il mondo dei poverissimi è un mondo nascosto, sotterraneo, straziato e vergognoso, pauroso e allo stesso tempo, violento, emarginato ed indesiderabile. E’ un mondo di uomini e donne consapevoli, spesso, dei loro fallimenti, disgustati di se fino alla disperazione. Ma è anche un mondo che sprizza vita; che desidera la tenerezza; che moltiplica le richieste di aiuto per venirne fuori; avido più di ogni altra cosa, perché ne avverte crudelmente la mancanza di stima, di rispetto, di riconoscimento…>>. Il mondo dei poverissimi è il mondo di una sofferenza abissale… La miseria non la sceglie nessuno… La maggior parte di loro è vittima di una incessante destrutturazione. Conoscono una crisi dietro l’altra, continui fallimenti e rincominciamenti. La loro vita è una somma di privazioni, dotate di un effetto moltiplicatore: sono spesso privi di istruzione… Schiavi dell’ignoranza, sprovvisti di relazioni solide e durevoli, di coesioni familiari, di legami e solidarietà e di vicinanza. A loro sono stati sottratti lo spazio, la natura, il bello. In compenso non sono stati lesinati loro l’inquinamento e il rumore, lo squallore e l’insignificanza, le tensioni e la violenza, l’umiliazione e la vergogna. Privati della possibilità di un vero riposo, vivono sempre con i nervi a pezzi e in preda all’angoscia. Ma il discorso sui poveri è inevitabilmente un discorso su di noi:<< le persone alla deriva, ci incutono paura e ci fanno provare vergogna. Provocano in noi il desiderio di soccorrerle e allo stesso tempo, l’istinto di giudicare, di disprezzarle, di sottrarci e di fuggire>>.

Talvolta, preferiamo non sapere, non vedere… che di noi, davanti alla miseria, non si è sorpreso a distogliere lo sguardo o ad abbassare gli occhi? O a cercare di dimenticare? A meno che, non abbiamo già deciso che le vittime della miseria sono personalmente responsabili della loro sorte o che senza peraltro aver chiesto la loro opinione, sono felici della scelta fatta. I facili pregiudizi sono duri a morire. Ma vi è di più: spesso noi provochiamo l’ esclusione senza neanche accorgercene. Il povero non lo vediamo. Non ci manca. Oppure non lo consideriamo un essere umano come noi, con la nostra stessa sensibilità, i nostri desideri, i nostri sentimenti. Ma ci siamo mai chiesti, ad esempio, per quanto tempo questo o quel mendicante davanti al quale passiamo ogni giorno, non bacia, non abbraccia un bambino o telefona a qualcuno, o fa un regalo? Da quanto tempo non stringe una mano… La nostra mano? Ho reso evidente, a questo punto, lo scopo di questo intervento che ha come tema centrale i Diritti Umani. Con essi si intende indagare e comprendere non solo, e non tanto, dei fenomeni sociali, quanto guardare con attenzione alla realtà in cui viviamo Il nostro è un mondo interdipendente, i cui i destini e le vicende delle persone e dei popoli sono legati, che lo si voglia o no: pensiamo a tutta la problematica ecologica, alla globalizzazione dell’ economia, alla costruzione assolutamente necessaria per evitare conflitti, di società multi culturali e multi religiose.

Questo contributo vuole far riflettere sul fatto che tante barriere, tra mondi diversi, sono decisamente false: chi può dire dove si trova il confine tra noi e loro? Nel prossimo intervento, metteremo a fuoco, poseremo una lente di ingrandimento sulle Categorie della Povertà del Nostro Territorio( Piana del Cavaliere). Prendendo spunto proprio da questo Giubileo Straordinario indetto da Papa Francesco che ha voluto significare “ della Misericordia” e prendendo spunto da una delle Porte Sante più vicine a noi, proprio il Santuario Della Madonna del Bisognosi, la cui apertura è avvenuta il 3 Gannaio 2016 per mano del Vescovo della Diocesi dei Marsi S.E. Mons. Pietro Santoro. Quindi, La Misericordia: sentimento di compassione dell’ infelicità altrui che muove ad agire per sollevarla. Le Opere di Misericordia, secondo la Chiesa Cattolica, sono quattordici; sette spirituali: consigliare i dubbiosi; insegnare agli ignoranti; ammonire i peccatori; consolare gli afflitti; perdonare le offese ricevute; sopportare pazientemente le persone moleste; pregare Dio per i vivi e i morti. Sette sono le corporali: dar da mangiare agli affamati; dar da bere agli assetati; vestire gli ignudi; alloggiare i pellegrini; visitare gli infermi; visitare i carcerati; seppellire i morti…

PrimaParte:http://cavalierenews.it/cultura/5919/franco-pompei-e-i-diritti-degli-ultimi-prima-parte.html

  

Ultima modifica ilMartedì, 05 Aprile 2016 09:19

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