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CARSOLI - SANIFICAZIONE DEL TERRITORIO: Il Comune di Carsoli, avvisa la cittadinanza che nei giorni di oggi 20 Ottobre e domani 21 Ottobre sarà svolta la sanificazione del territorio, dalle 23 alle 5. Si avvisa la cottadinanza di non lasciare panni ed indumenti fuori, negli ADRIANA SPURIA| VEROAMORE: Redazione- Adriana Spuria il 16 ottobre e’ su tutte le piattaforme di streaming , su You tube e su tutti i digital stores con la canzone “ VeroAmore “.In produzione proprio durante il lockdown ,VeroAmore e’ stata scritta insieme all’autore AVEZZANO| RIAPERTO L'UFFICIO POSTALE DI VIA MARCONI: Redazione- Poste Italiane comunica che da venerdì 16 ottobre, riaprirà al pubblico l’ufficio postale di Avezzano 2 (via Marconi).La sede, interessata da intervento di sanificazione, sarà temporaneamente operativa dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 (il sabato fino alle NUOVO DPCM IN VIGORE DA LUNEDI 19 OTTOBRE: Redazione- "Non possiamo perdere tempo, dobbiamo agire mettendo in campo le misure necessarie per scongiurare un nuovo lockdown generalizzato. Il paese non può permettersi una nuova battuta d'arresto". Sono le parole con cui il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, illustra PD| INTERVENTI PER LA CULTURA E SPETTACOLO: Redazione- Lunedì 19 ottobre alle 17 in diretta sulla pagina Facebook del PD Abruzzo si terrà l’evento “Cultura e spettacolo: lo stato dell’arte in Abruzzo”. Davide Di Noi, responsabile nazionale cultura del Pd, si confronterà con gli e le rappresentanti regionali FABRIZIO NITTI| E TU VIVI: Redazione- Da venerdì 16 ottobre è in radio e disponibile sulle piattaforme streaming e in digital download “E TU VIVI”, il nuovo singolo di FABRIZIO NITTI.«È semplicemente una lettera ad un figlio in cui lo metti in guardia sulle difficoltà PINETO| INAUGURAZIONE ACCADEMIA SPETTACOLO: Redazione- Viene inaugurata a Pineto (Teramo) oggi 17 ottobre 2020, dalle ore 16:00 alle ore 20:00, l’Accademia dello Spettacolo S.L.M. (Sound Light Music), presso Contrada Cannuccia 1, un centro per “creativi” che desiderano avvicinarsi professionalmente al mondo dello spettacolo.L’Accademia, con INCONTRO REGIONALE ALI | CONFCOMMERCIO ABRUZZO: Redazione- L’ALI Associazione Librai Italiani ha organizzato , in collaborazione con Confcommercio Abruzzo, un incontro con tutti i librai abruzzesi. L’evento presieduto dal Presidente Nazionale ALI Dott. Paolo Ambrosini, si svolgerà Lunedì 19 ottobre p.v. alle ore 11 presso la XI FESTIVAL DELLA DIPLOMAZIA| LA GREEN DIPLOMACY: Redazione- È l’ambiente la sfida più importante protagonista dell’undicesimo Festival della Diplomazia che quest’anno si svolgerà in modalità ibrida, in presenza e online, dal 19 al 30 ottobre a Roma.Cambiamenti climatici e degrado ambientale sono una minaccia enorme per l’Europa e ANDREA MADDALONE| EVIL: Redazione- È uscito il nuovo album di ANDREA MADDALONE on line su tutti i digital store" EVIL" Arrangiatore, produttore, compositore ed eclettico chitarrista, nella sua straordinaria carriera, ha avuto modo di accompagnare e collaborare attivamente dal vivo, o in studio

RIFLESSIONI SULLE CATEGORIE DEGLI ULTIMI NEL TERRITORIO DELLA PIANA DEL CAVALIERE(PARTE FINALE)

RIFLESSIONI SULLE CATEGORIE DEGLI ULTIMI NEL TERRITORIO DELLA PIANA DEL CAVALIERE(PARTE FINALE) Redenzione-Resurrezione

"Redenzione-Resurrezione"

Mis. 36x1,28 cm.

Collage e Pittura Su Tavola

2016

 

La Lotta Per La Propria Dignità

Redazione- La difficoltà o l’impossibilità di compiere alcuni gesti della vita di ogni giorno, si ripercuotono sull’equilibrio di chi è costretto a vivere in strada, cambiarsi d’abito ,lavarsi, radersi, diventano, infatti, un grande problema. In realtà per tutti, sono il simbolo della dignità della propria persona: essere sporchi e malvestiti è come dire di aver perso la propria dignità. C’è chi allora ingaggia una battaglia quotidiana per mantenere un aspetto dignitoso, tra orari dei pochi servizi gratuiti e quelli dei centri dove distribuiscono cibo e vestiario. Alcuni soccombono  in questa corsa ad ostacoli e si lasciano andare. Più è forte l’isolamento, più si perde la motivazione a curare la propria persona: questo non toglie che resti il gusto o il desiderio di farlo. Dietro queste persone, apparentemente abbruttite, non curanti di abitudini per noi irrinunciabili, traspare una realtà di dignità umiliate, di desideri inespressi e speranze disattese.

 

 

 

La Tempesta Della Vita

Tra loro l’alcolismo è molto diffuso: il numero di persone che beve vino e si ubriaca, è sicuramente molto alto. Se non è  sempre facile ricostruire l’itinerario umano di questi alcolisti, è certo che la condizione funziona da moltiplicatore di questa abitudine che si può  essere contrarre facilmente in strada. Cosa spinge queste persone a bere tanto alcol da essere praticamente sempre ubriachi? Il motivo per il quale hanno iniziato a bere, è a volte accidentale e lontano nel tempo. Altre volte, è una mappa di un percorso di emarginazione lungo e complesso. Ma la conoscenza della causa iniziale se è utile per ricostruire l’itinerario umano di questi alcolisti, non è però sufficiente a permettere un loro recupero. Così per loro stessi, la coscienza della motivazioni iniziali della loro condizione, da sola non basta aa aiutarli a smettere. Ben più forti sono, viceversa, le cause, potremmo dire” Secondarie” cioè quelle più strettamente legate alla vita per strada e non sono poche: prima fra tutte il freddo per strada, i rigori dell’inverno sono intollerabili e spesso non sono abbastanza coperti per difendersi. Bere diviene quasi una necessità anche se l’iniziale sensazioni di caldo, è un inganno. Così si spiegano le morti per assideramento che purtroppo, avvengono negli anni, durante l’inverno… Soprattutto nelle grandi città. Per chi dorme in strada, prendere sonno non è facile: i luoghi dove si riparano per la notte, oltra a essere mancanti di qualsiasi comodità, sono anche rumorosi. Dopo aver bevuto, il sonno diviene così profondo da non sentire il freddo, nella posizione scomoda, nella confusione o il traffico intorno. Il nemico più grande di chi vive per strada, è la solitudine: intere giornate trascorse in giro per la strada in mezzo a centinaia di persone, ma soli. Nella solitudine il peso dei ricordi, la preoccupazione per il presente e per il futuro, diventano più pesanti. L’unico modo per fuggire è stordirsi sperando di dimenticare. Al freddo, alla fame ed alla solitudine, spesso si aggiunge la vergogna per la propria condizione. A volte sono persone non più giovanissime che hanno attraversato un momento di crisi nella loro vita, forse superabile se avessero avuto il sostegno necessario e che è invece diventato l’inizio di un itinerario graduale ma irreversibile di esclusione dalla società. Non si diviene alcolisti in un giorno e più la consuetudine di bere si prolunga nel tempo, più è difficile uscirne. In queste persone, non si spegne il desiderio della vita” Normale”, ma il loro stato attuale è tale da farlo apparire un sogno irrealizzabile. La loro esistenza spesso oscilla tra il desiderio di cambiare vita e la paura di non riuscire a ricominciare da capo. Cosa serve smettere di bere se dopo la vita continua come prima senza una casa, senza un lavoro? Perché ricominciare? Ma forse bisogna domandarsi perché e per chi smettere: non per la famiglia che a volte non c’è oppure nella quale si è maturata una rottura insanabile; non per gli amici che non si hanno; non per le proprie capacità professionali che in molti casi, si sono perdute assieme alle salute o che non si sono mai avute. Il più delle volte non è il desiderio di smettere che manca, ma le motivazioni per le quali farlo…

Il Paradosso di Essere Giovani Senza Futuro

 

La presenza di tossicodipendenti, tra loro, è un fenomeno recente su questo territorio e tende ad accrescersi. Si tratta di una rilevante trasformazione sociologica del mondo della strada avvenuta in questi ultimi anni, più incidente di quanto gli stessi dati fanno emergere a causa delle difficoltà ad “indagare” questo mondo. Si tratta di giovani con abitudini di vita e comportamenti differenti dai Vecchi di Strada: non dormono nei cartoni ne vestono abiti dimessi, non frequentano i luoghi abituali di assistenza per i Senza Dimora, anche perché non graditi. Infine non si riconoscono nel popolo dei Senza Tetto, dai quali tendono continuamente a differenziarsi viceversa, a volte, per l’abuso di sostanze stupefacenti, le loro condizioni si deteriorano talmente da non renderli diversi dai  loro compagni di strada. Ci si imbatte in giovani tossicodipendenti che non sempre trovano accoglienza nelle strutture nemmeno al momento delle loro dimissioni dall’ ospedale. E questo non può che aggravare le loro condizioni già difficili. E poi c’è il rischio di mortalità per overdose o dovuta a l’uso di sostanze tagliate male. In alcuni casi si possono ipotizzare veri propri suicidi per la solitudine e la disperazione. Sull’uso della cocaina, va affrontata una tesi di approfondimento che non è possibile dibattere ora. Mi ripropongo, in futuro, di farlo dal momento che in questi ultimi anni, c’è stata soprattutto nei giovani e non solo, una espansione di largo consumo dei più alti tra gli stupefacenti.

Piccoli Ergastoli

 

Si incontra chi ha vissuto un’esperienza di detenzione. Inoltre il carcere è stato l’anticamera della vita per strada. Al momento della scarcerazione, infatti, in assenza di alternative( appoggio presso la famiglia o altro) si sono trovati senza punti di riferimento. I reati di cui in genere sono responsabili, rientrano nella così detta “Microcriminalità”. La scarsa gravità dei reati, da una parte e dall’altra, i benefici previsti dalla legge per pene inferiori di due- tre anni,(affidamento al servizio sociale, semilibertà, ecc.) farebbero pensare a buone possibilità di reinserimento per questa area di detenuti. Viceversa, i comportamenti devianti delle persone senza dimora, tendono a ripetersi nel tempo per assenza di alternative sostanziali.

Senza Lavoro E Senza Casa

 

La mancanza di lavoro è un problema che attraversa tutto l’universo della strada, ma ci sono persone che non sono alcolisti ne tossicodipendenti, ne hanno precedenti penali, impedimenti fisici o psichici. Sono semplicemente e drammaticamente disoccupati. Sono persone arrivate sulla strada perché hanno perso il lavoro. Molti di loro raccontano di non aver avuto, nel momento del bisogno, un aiuto dalla famiglia, ne un minimo di sicurezza economica o abitativa necessaria per sopravvivere fino alla ripresa di una nuova attività lavorativa. Purtroppo è un itinerario dal quale non è  facile uscire avere una occupazione anche precaria è una delle garanzie per il mantenimento di una dimora e viceversa, non avere una casa rende pressoché impossibile trovare un lavoro o conservarlo .C’è anche chi si trova per la strada perché l’alloggio l’ha perso. A volte, la mancanza anche temporanea di lavoro, non permette di pagare l’affitto. In assenza di parenti in grado di dare ospitalità, diviene l’inizio di una odissea di esclusione da cui è difficile uscire. Trovare un altro alloggio, diventa impossibile e non resta che sperare di trovare posto in qualche struttura di accoglienza. A volte, per strada si trovano persone che hanno alle spalle una storia di immigrazione all’estero. Si incontrano famiglie di ex rifugiati che quando rimpatriano non hanno più nulla. Bisogna ricominciare da  capo: trovare una casa e un lavoro. Gli ostacoli sono molti specialmente  se non si è più giovani.

La Speranza Di un Futuro Migliore

La vita per strada al contrario di quanto si pensa normalmente, non è quasi mai una scelta. Un “Percorso Obbligatorio” da una difficile storia personale in cui si sommano diversi elementi” Disgrazie” errori, malattie e delusioni. Ma soprattutto l’abbandono dell’ambiente sociale attorno: in molti è infatti proprio questa colpevole disattenzione a permettere la triste fine di una storia a volte solo “Cominciata Male”.Il peso di questo abbandono, è vissuto da queste persone come una condanna sociale e la paura di essere di nuovo delusi dalla vita, impedisce, in molti casi, di trovare una via di uscita anche quando la si cerca disperatamente. Dietro l’apparente rifiuto di alcuni di essere aiutati, si nasconde la paura di essere ingannati ancora una volta. A questo bisogna aggiungere la difficoltà ad accettare la promiscuità dei centri di accoglienza  o gli orari poco elastici. L a paura della violenza e delle liti, il timore di essere derubati, l’incapacità a vivere con altri generata da anni di isolamento. Tutto questo non è segno di desiderio di indipendenza, ma è sintomo di una grande infelicità e di un profondo senso di rassegnazione. C’è una grande domanda di un futuro diverso che non trova risposta e che può essere restituito ad ognuno assieme al rispetto, alla comprensione, all’aiuto materiale che tutti meritano proprio in considerazione della loro condizione così difficile.

Centri Di Accoglienza e Sostegno

·         Santuario Dei Bisognosi;

·         Croce Rossa Di Carsoli;

·         Assistenza Sociale Uffici Comunali;

·         Assistenza Famiglie Contro L’Emarginazione e La Droga(Avezzano);

·         Caritas (Avezzano);

·         Alcolisti Anonimi.

Riportiamo, qui di seguito, una Poesia dell’Autore dell’Articolo scritta negli anni Ottanta vivendo in Strada:

(Vita Incerta)

Vita Incerta

Come di Vetro

 Avvolta,

di null’Altro

 Composta

 Crisi e Dolori

 in Positivo

 Meta e Sorte

Date……..

Creata La Scorza.

 

 

Ultima modifica ilLunedì, 02 Maggio 2016 11:54

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