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LA PRIMA GIORNATA MONDIALE CON DISABILITA' A SILVI(FOTO)

Stella Chiavaroli con il Sindaco di Silvi Comignani Stella Chiavaroli con il Sindaco di Silvi Comignani

Redazione-Grande successo per la “Giornata Mondiale delle Persone Disabili”, dal titolo: “Cresciabilitando”organizzata dagli Operatori del Consultorio Familiare in sinergia con la Croce Rossa Italiana di Silvi. Un binomio sempre vincente, che nell’arco del tempo ha promosso integrazione tra le agenzie educative del territorio portandosi in itinere alla realizzazione di uno Sportello di Supporto Integrato sul territorio, insieme agli Operatori dell’Associazione Nova Civitas e dell’Atletica Vomano. Non è mancata nell’arco del tempo  la collaborazione con l’Associazione Arcotenda che si occupa della tematica sulla disabilità e del Servizio Sociale del Comune di Silvi.

Vanno ricordate tutte quelle persone disabili che a titolo diverso, hanno collaborato con lo Sportello di Supporto integrato, non ultimo Luigi Di Blasio che ha dipinto il quadro della Torre di Cerrano (emblema di Silvi) posto sul manifesto di oggi.

Luigi, disegna con la mano sinistra, poiché la sua mano destra fu tranciata in seguito ad un incidente. Egli realizza opere di grande bellezza e uniche nel loro genere. Si ringrazia anche per la sua comparsa pittorica e contenutistica nel mediametraggio che oggi si proietterà.

    Ad ideare lo Sportello di Supporto Integrato è stata un’Assistente Sociale Specialista del Consultorio Familiare di Silvi e volontaria della Croce Rossa Italiana richiamando una forte attenzione del “ Si puo’ fare” impostato il lavoro sociale su una metodologia trasversale fortemente imperniata su principi deontologici e di solidarietà.

    I propositi sono stati prontamente recepiti dalla Croce Rossa Italiana grazie

all’ impegno profuso dalla Referente Filomena Crociani che nel tempo, ha costruito un vero e proprio impero del sociale nella Croce Rossa Italiana, tramite la formazione continua dei suoi volontari. Va richiamato anche il fortissimo impegno nel settore sociosanitario della Dott.ssa Enrica Colagrande (Presidente Comitato CRI Roseto) e del gruppo CRI Silvi che nel corso della giornata ha chiuso i lavori presso la sede di Silvi alle ore 20:00 circa.

    La giornata internazionale, organizzata in pochissimi giorni, ha visto l’incisivo impegno della  CRI di Silvi anche con l’allestimento estemporaneo di una tenda ospitante l’evento. Infatti, appena il giorno prima, in considerazione delle numerose richieste di adesione alla giornata, ha spinto gli operatori della CRI ad organizzare l’ospitalità con opere di montaggio appropriato alle esigenze. A condurre i lavori tecnici è stato Alfonso Scordella con i suoi apostoli volontari (Massimo Pacchione, Tommaso Cicciotosto, Alfonso Luciani, Francesco Mariani, Sonia Durso, Franco Sassonelli, Emanuele Di Remigio, Nicola Cervella, Teresa Pecoraro)  a cui sicuramente va un graditissimo encomio.

    I lavori sono stati aperti con i saluti della Cri di Silvi con il Dott. Andrea Marasea, della Presidentessa dell’Associazione Nova Civitas Avv. Luigia Corneli  e della Vice Presidentessa Lucilla Catterini. Quest’ultima, madre di Flavia Palestini, nota anche come “Genitore professionale” in seguito alla disabilità della figlia, ha seguito molti corsi professionalizzanti al fine di migliorare le competenze genitoriali e di Caregiver. Oggi vanta una grande esperienza nel campo del counseling e vorrebbe aiutare molti altri genitori con figli Down e soprattutto aiutare anche i sibling di cui proprio recentemente promuove come volontaria. “Regaliamoci il mondo” ha concluso, mettendo a disposizione se stessa per tutte quelle persone che hanno voglia di mettersi in gioco.

    Ad allietare la giornata sotto le note della canzone scritta ad hoc per l’occasione, registrata in studio diretto da Marco Lagonigro, in arte Anahata  (Progetto ExtraDry) : “Voi insegnate più di noi” di Stella Chiavaroli e Maria Centorame (in arte Red Star), sono stati i disabili stessi con le loro preziose iniziative e testimonianze.

   La Referente dello Sportello di Supporto Integrato Filomena Crociani, ha presentato una relazione sugli obiettivi e i risultati dell’attività negli ultimi tre anni. Ha sottolineato come l’integrazione sociosanitaria sia uno dei presupporti fondamentali che coinvolge il settore della disabilità. Le numerose consulenze di sostegno che sopraggiungono allo sportello pongono dentro una mera riflessione del fare insieme. Questo primo modello integrato certamente rappresenta un grosso punto di partenza di come la rete non sia solo retorica.

Subito dopo, l’intervento della Dott.ssa Silvana Di Filippo su: “Dis-Abilmente Insieme” ha richiamato l’attenzione verso una frase di K. Gibran: “ Vivere per gli altri non è vivere a metà ma vivere due volte” fissando una forte sinergia sul 3 dicembre 2016,  giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, istituita dalle Nazioni Unite. L’insegna del 2016, ha proseguito, è quella dell’inclusione vista come garanzia di diritti per tutti e della partecipazione alla vita sociale. Ha puntando  anche su un altro importante obiettivo, quello legato all’empowerment cognitivo, sociale, affettivo e  relazionale delle persone disabili visto come potenziale verso il  cambiamento.

Il processo di empowerment nella disabilità non è gestito e controllato da professionisti, ma prende avvio nei  luoghi della vita di tutti i giorni ed è attivato da persone che hanno la stessa esperienza di vita.

I dati stimati, infatti, ci dicono che il 15% della popolazione mondiale ha una forma di disabilità e rappresentano dunque una porzione significativa della popolazione nel mondo. La coordinatrice, ha ricordato i due possibili svantaggi: biologico (menomazione, danno o disabilità) e sociale (barriere sociali, fisiche e psicologiche) ripartendo dall’Art. 25 della  Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo : "Ogni persona ha diritto ad un livello adeguato di assistenza che assicuri a lui e alla sua famiglia la salute e il benessere…” . La persona con handicap si trova  in una situazione di particolare svantaggio in relazione alle persone ritenute senza disabilità ed ha, dunque, il diritto di supporti individuali, familiari e sociali che rendono meno difficoltosa la propria realizzazione di vita. Come richiamato dall’O.N.U“La disabilità è una difficoltà nel funzionamento del corpo, una difficoltà della persona e della propria socialità in uno o più contesti della vita.” . L’articolo 3) della Legge 104/92, propone una sintesi della citata legge per ri-partire da quelle importantissime potenzialità residue, richiamando il diritto alle  prestazioni stabilite in suo favore in relazione  alla natura e alla consistenza della minorazione,  alla capacità complessiva individuale residua e all’efficacia delle terapie riabilitative”. Nella relazione si è discusso delle tre tipologie di disabilità: fisica (Lesioni Midollari, Lesioni Cerebrali, Amputazioni, Les Autres), mentale (Ritardo Mentale, Sindrome di Down, Sindrome Autistica) e sensoriale (Non Vedenti, Ipovedenti , Non udenti, Mutismo) riportando i grandi talenti della disabilità come Simona Atzinori con il “volare senza ali, dipingere senza mani” e della sua resilienza e trasformazione del dolore in punti di forza insieme al talento genitoriale. I grandi pittori, come Toulouse Lautrec e Vincent Van Gogh. L’insegnamento del film di “Rain Man” simbolo dell’autismo e i tanti strumenti e tecnologie assistive capaci di facilitare la vita sociale. E’ stato ricordato il Braille, l’Etran, la Lis come strategie per l’integrazione.

Le politiche di sostegno, sempre più devono individuare servizi organizzati non solo pensando alle persone da curare, ma anche a chi cura.

La tematica del prendersi cura, fa riferimento a tutta una serie di CURE (curare), CARE (prendersi cura), CARING (farsi carico), CAREGIVER (persona che presta le cure).

Dopo aver richiamato l’attenzione ai  caregiver e all’importanza del  loro supporto, l’intervento si è concluso con una frase di Henri Matisse: “Bisogna vedere tutte le cose  come se fossero  per la prima volta”.

A seguire, l’imponente intervento del Sindaco Francesco Comignani del Comune di Silvi, che proprio a ridosso delle votazioni si trovava a fronteggiare molti impegni organizzativi, ma vista l’importanza della giornata, ci ha tenuto in modo specifico ad essere presente in corso di svolgimento del programma. Il suo intervento   ha posto l’apostrofo sulla giornata mondiale delle persone con disabilità e l’importante obiettivo dell’integrazione sociosanitaria rivista in termini distrettuali. Ha evidenziato il suo impegno politico in termini di costruzione plurale in favore della disabilità.

La testimonianza di Fabio Savini, frequentatore dell’Associazione Arcotenda,  ha emozionato la platea con applausi persistenti. La sua forza, la sua determinazione, il suo esempio di vita  hanno stupito i partecipanti. E’ certamente d’insegnamento la sua dimensione olistica e solidale insieme al suo coraggio nell’affrontare la vita e i suoi cambiamenti. Una disabilità che arriva dopo un incidente da bambino (lo investiva un’auto) che lo fa crescere in una vision diversa ma altrettanto combattiva e con un’alta resilienza familiare acquisita nel tempo. Ha sperimentato una nascita e un’infanzia sana, fino al giorno in cui una macchina lo investe e ribalta completamente la sua vita e quella della sua famiglia. Un evento che cambia la vita e che a tutti può capitare. Ma Fabio ci dice che bisogna amare la vita, che quando crediamo che ci manca qualcosa, davvero non ci manca nulla e crediamo il contrario, ci dice di amare la vita ogni giorno e di apprezzare quello che ci offre.

   La relazione del Dott. Danilo Blasiotti, invece, ha puntato sulla relazione diretta tra educatore ed educando nel puzzle  di vita. Accompagnato da un suo assistito di tredici anni.  Hanno esposto un’imponente puzzle che ha raccontato come il processo educativo volga verso nuovi processi inclusivi proprio attraverso il sistema di relazione che si è capaci di instaurare. La contestualizzazione del film proposto  “La classe degli asini”, (che racconta la lotta di una coraggiosa madre e insegnante contro le classi differenziate degli anni sessanta) ha visto un’animata e partecipata platea verso la relazione proposta. La discussione sugli aspetti educativi tra esperienze e disabilità, tra educatore ed educando, tra educatore e famiglia, tra famiglia ed educando, tra disabilità e società ha stimolato interesse e curiosità nei partecipanti.

    Infine la relazione della Dott.ssa Stella Chiavaroli: “Cresciabilitando” ha posto in risalto come la  diversità sia l’ unica cosa che ognuno di noi ha in comune, una diversità come unicità, un Io come Noi in Cresciabiltando. La Giornata Internazionale delle persone con Disabilità di oggi 3 dicembre 2016, è sicuramente un’occasione per ricordare le condizioni di vita di milioni di persone disabili e di essere con loro tutto l’anno. La tematica di quest’anno legata all’inclusione, vuole valorizzare tutte quelle  persone disabili con le loro numerose risorse di cui sono portatori. Essi rappresentano certamente un momento di scambio, confronto e trasmissioni di saperi che valgono l’infinito. E’ importante, perciò, sostenere la loro integrazione, autodeterminazione ed inclusione nei processi sociali per abbattere non solo le barriere architettoniche ma soprattutto quelle mentali.

L’istituzione della giornata di oggi, ha inizio nel 1981 proprio in ordine all’eliminazione di ogni forma di discriminazione e per promuovere inclusione. Il 3 dicembre è diventato anche Giornata Europea delle Persone con Disabilità, come voluto dalla Commissione Europea, in accordo con le Nazioni Unite nel 1993.

Questo importante appuntamento, oggi per la prima volta a Silvi, è un momento per mettere in dialogo il diritto dei disabili e la loro partecipazione attiva nel mondo scolastico, lavorativo, creativo ed artistico, sportivo, musicale. Soprattutto vuole essere una giornata di sensibilizzazione verso il cambiamento e l’abbattimento dei limiti di chi guarda.

Ecco perché la vita inclusiva con i disabili deve essere per tutti i giorni. Deve rappresentare la piena integrazione e avvalorarne le risorse di cui sono portatori.

E’a questo scopo che è stato presentato il mediametraggio “ Cresciabilitando” con Stella Chiavaroli ed Enrico Casale (genitori attori) e la protagonista Flavia Palestini (affetta da sindrome di Down). “Cresciabilitando”  vuole mettere in risalto la diversità sociale e sta a significare il processo che in situazioni multiproblematiche, genera difficoltà alla persona utente nella tematica tanto delicata del sociosanitario. L’idea  prospettica, è quella dell'integrazione verso i nuovi bisogni che inizia gradualmente accompagnando la persona durante il suo processo di CRESCITA prima individuale e poi sociale. Questo stato di cose, vuole prevedere uno spazio integrato dove raccordare la domanda per aiutare e partire dalle POTENZIALITA' RESIDUE ( ABILITANDO) Esiste senza alcun dubbio un fortissimo mutamento sociale e culturale, al quale si è assistito in particolare negli ultimi anni, nel modo di percepire la disabilità. Un mutamento profondo che si è verificato sia all’interno che all’esterno di questo mondo così articolato e complesso. All’interno, cambiando il modo con cui i disabili stessi percepiscono e vivono la propria condizione, le proprie relazioni sociali, le possibilità di realizzarsi o di costruirsi un futuro. All’esterno, sradicando pregiudizi e paure, e creando una società più aperta, più disponibile, in grado di riconoscere diritti e bisogni. Dopo un'attenta analisi della famiglia prima,della disabile dopo, si giunge alla conclusione che per proseguire nell'INTEGRAZIONE possibile, è necessario essere aiutati dallo SPORTELLO di SUPPORTO INTEGRATO dove la presenza di una megarete territoriale,possa far superare ogni ostacolo e contribuire ad aiutare in risposta ai bisogni della famiglia e del soggetto in stato di bisogno. Integrare le persone disabili è una grande sfida, che può essere vinta puntando sulla competenza e sulla collaborazione di tutti gli attori sociali. Il mediametraggio  realizzato con la collaborazione di persone disabili, ha messo in risalto  le loro abilità (pittore, massaggiatrici ed altro ancora).La conclusione del cortometraggio sostiene la  divulgazione della presenza dello Sportello sul territorio di volontari formati.

Flavia Palestini, con il suo intervento e le sue parole in diretta: “ La scuola e il lavoro nobilitano la vita, ma fatemi mettere in gioco! “ hanno lasciato tutti a bocca aperta. Sorprendente la sua abilità di massaggiatrice, come si vede nel mediametraggio, ma le difficoltà incontrate per potersi mettere in gioco nel mondo del lavoro sono tutt’ora ancora persistenti. Si sperimenta nel settore del volontariato e la sua forza, la sua determinazione e la sua voglia di sperare in questo lavoro non smettono mai di accompagnarla.

La giornata internazionale si è conclusa due ore più tardi rispetto al previsto e  con una festa a sorpresa con Fabio Savini per il suo trentatreesimo compleanno che così si è espresso: “Voglio ringraziare tutti gli amici della Croce rossa per l'invito e soprattutto per la festa a sorpresa che mi hanno organizzato. Grazie di cuore mi avete fatto emozionare e vi confido una lacrimuccia perché il tre di dicembre, per me, ogni anno tutto vale doppio!!!!! Grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee”

Positivamente e visibilmente emozionato, ha spento le candeline sotto le note augurali dei partecipanti rimasti ancora in tanti. Subito dopo la sua foto postata su facebook ha richiamato l’attenzione del papà Pasqualino Savino (storico vigile del Comune di Silvi e volontario della CRI locale) che ha partecipato telefonicamente e con gratitudine all’evento (poiché in quel momento si trovava in servizio).

Gli applausi e i sorrisi hanno gremito l’aula della Croce Rossa Italiana lasciando nell’aria una giornata piena di emozioni. Gli attestati di partecipazione, registrati al protocollo del Comune di  Silvi e  siglati dal Sindaco insieme alla coordinatrice del progetto e la Presidente della CRI,  sono stati consegnati dalla segreteria organizzativa sotto la pioggia di palloncini colorati di variegate frasi per l’occasione.

A documentare l’imponente giornata sono state le interviste di Stella Chiavaroli, le foto di Enrico Casale e  le riprese del cameraman Paolo Di luca.

Disabilità

 

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