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Il Perdono nutre il Mondo: all’Aquila il trionfo della XI Giornata Internazionale, la lettera commovente di Izzeldin Abuelaish

Grande successo e commozione all’Aquila per la XI Giornata Internazionale del Perdono all’Auditorium della Guardia di Finanza: la città è stata ufficialmente proclamata “Città Gentile” alla presenza di Daniel Lumera. Toccante la testimonianza e la lettera del medico palestinese di Gaza Izzeldin Abuelaish, nominato Ambasciatore del Perdono: «Perdonare significa rifiutare che il nostro dolore generi altro dolore». Tutti i dettagli dell’evento: 👇

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Nomina di Izzeldin Abuelaish Ambasciatore del Perdono

L’Aquila – Una straordinaria onda di emozione, consapevolezza e speranza civile ha attraversato il capoluogo d’Abruzzo, confermandolo come il crocevia morale universale della riconciliazione e della fratellanza tra i popoli. Ha riscosso un successo travolgente e una partecipazione sentita la XI Giornata Internazionale del Perdono, svoltasi per l’intera giornata di sabato 10 ottobre 2026 presso il prestigioso Auditorium della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza “Vincenzo Giudice” all’Aquila. Un appuntamento denso di testimonianze autentiche, riflessioni scientifiche e momenti artistici di rara intensità, nato sotto il motto “Il Perdono nutre il Mondo” per dare voce alla forza rivoluzionaria del superamento dell’odio.

Oltre quattrocento persone hanno affollato la sala dalle nove del mattino fino alle sette della sera, affiancate da migliaia di utenti collegati da remoto attraverso la diretta streaming. Un evento laico, indipendente e coraggioso promosso dall’associazione La Lumera ODV guidata dal generale Nico Caiazza, che si inserisce perfettamente nel cammino della città verso L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 e fa risuonare la storica definizione di «Capitale del Perdono, della Riconciliazione e della Pace» coniata da Papa Francesco durante la sua visita pastorale alla Perdonanza Celestiniana del 28 agosto 2022.

Da Daniel Lumera a Izzeldin Abuelaish: la proclamazione di “Città Gentile”

I lavori sono stati inaugurati dall’intervento di Daniel Lumera, biologo naturalista, scrittore e fondatore della Giornata, che ha illustrato i benefici scientifici, neurologici e sociali del perdono come strumento di benessere collettivo. Tra i momenti più solenni della manifestazione si è celebrata la proclamazione ufficiale di L’Aquila come “Città Gentile”, sancita alla presenza del vicesindaco Raffaele Daniele, seguita dalla suggestiva preghiera per la Pace scandita dalle bandiere di tutte le nazioni della Terra, a simboleggiare l’urgenza di abbattere ogni muro ideologico.

A illuminare la giornata è stata la presenza del professor Izzeldin Abuelaish, medico palestinese di Gaza, docente all’Università di Lovanio in Belgio e professore emerito a Toronto, insignito del titolo di Ambasciatore del Perdono. La sua storia rappresenta una delle vette morali del nostro tempo: nel 2009 un bombardamento sulla Striscia gli strappò tre figlie e una nipote. Di fronte all’abisso del dolore, il dottor Abuelaish scelse di non cedere alla vendetta, trasformando il proprio strazio in una testimonianza mondiale di pace raccolta nel celebre memoriale “Non odierò”.

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La lettera toccante del medico di Gaza a Nico Caiazza

A suggellare il valore indelebile dell’incontro aquilano è stata una commovente missiva inviata dal professor Abuelaish al generale Nico Caiazza all’indomani dei lavori, resa pubblica con grande gratitudine dagli organizzatori:

«Caro Nico, desidero esprimere la mia più sincera gratitudine a te e a tutto il tuo team per avermi invitato a L’Aquila e per l’onore di tenere il discorso di apertura. Ti sono profondamente grato per avermi onorato con il riconoscimento di Ambasciatore del Perdono: lo ricevo con umiltà e profondo senso di responsabilità. Per me il perdono non è una parola vuota o un gesto simbolico. È una scelta umana difficile ma coraggiosa: rifiutare che odio e vendetta determinino il nostro futuro e lavorare per un mondo in cui prevalgano dignità, compassione e comprensione. Perdonare non significa dimenticare, negare l’ingiustizia o rinunciare alla ricerca della verità. Significa rifiutare che il dolore che ci è stato inflitto diventi la fonte di altro dolore per gli altri».

Abuelaish ha poi rimarcato la bellezza della comunità incontrata: «Me ne sono andato ancora più ispirato e pieno di speranza. Incontrare persone che non si limitano a parlare di un mondo migliore, ma sono davvero disposte a lavorare per costruirlo, mi ricorda che non siamo soli. Non possiamo cambiare il passato, ma insieme possiamo plasmare un futuro in cui la prossima generazione non debba ereditarne l’odio. Porterò con me il calore dell’Aquila».

Le testimonianze, il carcere e l’impegno dei partner aquilani

Il programma ha offerto momenti di rara potenza etica: dalle parole di don Francesco Fiorillo alle testimonianze dei giovani della Cittadella della Pace di Rondine; dal dialogo di Davide Simone Cavallo con gli studenti del Liceo Classico e Linguistico “Domenico Cotugno” fino all’esibizione da brividi di Cella Musica, il gruppo musicale nato all’interno del carcere di Siena che vede suonare fianco a fianco persone detenute e agenti della Polizia Penitenziaria, dimostrando sul campo come l’arte possa abbattere ogni barriera punitiva.

Il presidente Nico Caiazza ha espresso un caloroso ringraziamento al Comandante della Scuola della Guardia di Finanza, il generale Gabriele Failla, per la generosa ospitalità logistica, rivolgendo un plauso ai partner aquilani One Group e L’Aquila Made In – rappresentati da Francesca Pompa e Goffredo Palmerini – e al giornalista e saggista Angelo De Nicola, custode della memoria celestiniana. Un ringraziamento corale che suggella L’Aquila come faro di un’umanità capace di ritrovare se stessa attraverso il perdono e la solidarietà.

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Palermo, la Confraternita dei Pirriaturi rinnova la tradizione dal 1557: al Capo la festa della Madonna delle Grazie al Papireto

Dal 1557 nel cuore del quartiere Capo di Palermo: la storica Confraternita dei Pirriaturi celebra Maria Santissima delle Grazie al Papireto fino al 18 ottobre 2026. Mercoledì 14 ottobre alle 20:30 grande festa dello street food siciliano in via Spera, in attesa della suggestiva processione domenicale. La toccante testimonianza di Salvatore e Saverio Oddo, custodi di una tradizione secolare tramandata da tre generazioni. Tutti i dettagli: 👇

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locandina evento Palermo

Palermo – Nel reticolo fitto e vibrante di vicoli che si snodano attorno all’antico letto del fiume Papireto, tra i profumi intensi delle bancarelle dello storico mercato del Capo e la penombra barocca delle cappelle rionali, la memoria della città felicissima custodisce riti che sfidano i secoli. Dal 7 al 18 ottobre 2026, la nobile e antica Confraternita dei Pirriaturi – sodalizio devozionale documentato e attivo ininterrottamente sin dal 1557 – rinnova il suo patto di fede e identità popolare celebrando i solenni festeggiamenti in onore di Maria Santissima delle Grazie al Papireto.

Un ciclo di appuntamenti religiosi, culturali e comunitari che scandisce la vita del quartiere Capo con celebrazioni eucaristiche, momenti di adorazione, concerti bandistici e animazione per i residenti. Tra gli snodi più attesi della festa spiccano la grande serata dedicata allo street food siciliano di mercoledì 14 ottobre in via Spera e la trionfale processione del simulacro mariano prevista per domenica 18 ottobre, a suggello di un patrimonio immateriale che continua a trasmettersi di padre in figlio.

Chi erano i “Pirriaturi”: i cavatori che edificarono la Palermo monumentale

Per comprendere l’anima profonda della Confraternita occorre risalire alle origini della corporazione professionale dei pirriaturi, termine dialettale che identificava i cavatori di calcarenite, la tipica pietra tufacea dorata estratta dalle viscere delle “pirrere” (le cave sotterranee o a cielo aperto che circondavano Palermo, dalle falde di Monte Pellegrino alla grotta di Danisinni). Erano operai dalla forza titanica e dalla profonda perizia tecnica: con mazze, cunei e picconi estraevano i blocchi di pietra squadrata che hanno edificato i maestosi palazzi nobiliari, le mura di cinta e le sontuose chiese barocche del capoluogo siciliano.

Un lavoro usurante e pericoloso, scandito dal rischio continuo di crolli e frane, che spinse già a metà del Cinquecento questi lavoratori a consorziarsi sotto il manto protettivo della Vergine delle Grazie, cercando nella preghiera comune e nella mutua assistenza confraternale una rete di sicurezza per le famiglie e per i confratelli feriti o caduti sul lavoro. La devozione legata al Papireto – area un tempo acquitrinosa e ricca di sorgenti naturali – è diventata così il baricentro geografico e spirituale di una comunità fiera delle proprie radici operaie.

Reportage di Folklore e Fotografia Urbana: La Fotocamera Mirrorless Full-Frame

Per documentare processioni religiose notturne, volti della devozione popolare, giochi di luce tra i vicoli del Capo e i colori dello street food con sensore a pieno formato ad altissima sensibilità ISO, stabilizzazione dell’immagine a 5 assi e autofocus istantaneo con intelligenza artificiale: la fotocamera professionale per eccellenza scelta dai reporter di strada è la serie Sony Alpha 7 IV (o Fujifilm X-T5):

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Sensore retroilluminato Exmor R da 33 Megapixel, registrazione video 4K a 60p a 10-bit, mirino elettronico ad alta definizione e corpo tropicalizzato contro polvere e umidità.

Lo street food in via Spera: convivialità e sapori veraci

La festa non è soltanto liturgia, ma espressione viva di convivialità rionale. Mercoledì 14 ottobre 2026, alle ore 20:30, via Spera si trasformerà in una grande tavolata all’aperto grazie alla serata di street food curata direttamente dai confratelli. Panelle calde appena fritte, crocchè di patate alla menta, sfincione fragrante, rascatura e calici di vino locale accoglieranno residenti, confratelli, commercianti e turisti richiamati dall’atmosfera verace del Capo.

Un momento di aggregazione autentica che ribadisce il ruolo sociale delle confraternite: non circoli chiusi, ma motori di animazione urbana capaci di aprire i vicoli all’incontro, contrastando la desertificazione dei centri storici e rinsaldando il senso di appartenenza civica tra generazioni diverse.

La continuità generazionale: la testimonianza della famiglia Oddo

Il segreto della straordinaria longevità della Confraternita dei Pirriaturi risiede nella trasmissione genetica della memoria. Tra i casati storicamente legati a questa tradizione brilla l’esempio della famiglia Oddo. Con Salvatore Oddo e suo figlio Saverio, la partecipazione confraternale taglia il traguardo della terza generazione ininterrotta di servizio.

Il passaggio delle insegne, del medaglione e dell’abito rituale da padre in figlio testimonia come la fede popolare sia innanzitutto una scuola di vita domestica, dove il rispetto per gli anziani, la custodia delle consuetudini e l’amore per il proprio rione vengono tramandati come l’eredità più preziosa. Una presenza che garantisce futuro ed energia giovane a un sodalizio che si appresta a varcare il suo quinto secolo di vita.

Il culmine di domenica 18 ottobre: l’uscita del simulacro

Il calendario vivrà il suo culmine emotivo domenica 18 ottobre, giorno della solennità della Madonna delle Grazie. Nel pomeriggio, tra lo scampanio a festa e gli squilli della banda musicale, si terrà la tradizionale uscita del simulacro mariano dalla chiesa del Papireto.

Portata a spalla dai confratelli lungo le strette vie del Capo tra ali di folla commossa, piogge di petali dai balconi e soste davanti alle edicole votive, l’effigie della Vergine rinnoverà la protezione su una Palermo antica che lavora, spera e non dimentica chi l’ha costruita pietra su pietra.

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Bellezza Orsini a teatro: la storia della donna processata per stregoneria nel 1528 apre “Amori Rubati” a Roma

Dal 15 al 18 ottobre al Teatro Le Maschere di Roma va in scena la storia vera di Bellezza Orsini, processata per stregoneria nel 1528 a Fiano Romano dopo aver annotato la propria confessione sotto tortura in uno straordinario quaderno autografo. Lo spettacolo apre la rassegna contro la violenza di genere “Amori Rubati” curata da Federica Di Martino, ripercorrendo la persecuzione del sapere femminile tra dialetto sabino e suoni dal vivo. Tutti i dettagli: 👇

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BELLEZZA ORSINI

Roma – Nel buio di una cella cinquecentesca, prima che il terrore della tortura piegasse la sua voce costringendola a confessare crimini mai commessi, una donna ebbe il coraggio straordinario di impugnare una penna per affidare alla carta la propria verità. Quella donna si chiamava Bellezza Orsini e la sua drammatica parabola umana, consumatasi nel 1528 tra le mura della Rocca di Fiano Romano con l’accusa di stregoneria, torna a vivere sul palcoscenico da giovedì 15 a domenica 18 ottobre 2026 al Teatro Le Maschere di Roma (in via Aurelio Saliceti 1/3, a Trastevere). Lo spettacolo, interpretato da Maria Cristina Gionta con la regia e l’ideazione scenica di Adriano Evangelisti e le musiche dal vivo di Emiliano Ottaviani, inaugura ufficialmente l’edizione 2026 di Amori Rubati, il prestigioso progetto multidisciplinare contro la violenza di genere curato da Federica Di Martino.

L’iniziativa, promossa da Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e vincitrice dell’Avviso Pubblico per le manifestazioni di interesse cittadino, sceglie di aprire il proprio cartellone con una delle figure più emblematiche della persecuzione femminile rinascimentale, dimostrando come i meccanismi patriarcali di sopraffazione affondino le radici in una secolare paura per il sapere e l’autonomia delle donne.

Dalle erbe al rogo: la costruzione giudiziaria della “strega”

L’opera teatrale è liberamente tratta dal monumentale saggio storico “Bellezza Orsini. La costruzione di una strega” di Michele Di Sivo, che ha ricostruito meticolosamente gli atti processuali originali custoditi nei faldoni dell’Archivio di Stato di Roma. Nata tra il 1475 e il 1480, figlia naturale del nobile Pietro Angelo Orsini e al contempo serva della potente casata principesca, Bellezza possedeva una conoscenza approfondita delle proprietà curative delle erbe selvatiche, della fitoterapia e delle pratiche ostetriche tradizionali.

Una sapienza empirica che leniva i dolori del popolo, ma che nell’immaginario dell’epoca – segnato dalla superstizione, dalle pestilenze e dalla rigidità inquisitoria – venne presto bollata come “maleficio”. Arrestata con l’accusa infamante di essere una fattucchiera, Bellezza tentò inizialmente di difendere con fierezza la natura terapeutica delle sue pozioni. Tuttavia, l’implacabile meccanismo giudiziario dell’epoca, scandito dalla tortura della corda e dalla privazione del sonno, ne frantumò la resistenza fisica, inducendola a confessare patti diabolici e sacrifici immaginari fino a un epilogo tragico e disperato.

Audio Teatrale e Sound Design dal Vivo: Il Registratore da Campo Multitraccia

Per la cattura acustica di paesaggi sonori dal vivo, la registrazione di testi recitati e colonne sonore d’avanguardia con campionamento a 32-bit float a prova di distorsione e preamplificatori a bassissimo rumore: il registratore audio professionale d’eccellenza per teatri e produzioni indipendenti è la serie Zoom F6 (o Zoom H8 Handy Recorder):

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Tecnologia a doppio convertitore A/D, sei ingressi XLR discreti con alimentazione phantom, sincronizzazione timecode wireless e scocca ultracompatta in alluminio.

Il quaderno autografo: un unicum nella storia d’Europa

Il cuore pulsante della messinscena poggia su un reperto archivistico di inestimabile valore: il quaderno autografo redatto di proprio pugno da Bellezza Orsini durante i lunghi mesi di prigionia nella rocca sabina. Considerato dagli storici dell’Archivio di Stato uno dei pochissimi documenti scritti direttamente da una donna accusata di stregoneria giunti intatti fino ai nostri giorni, il manoscritto contiene la cronaca frammentaria della sua esistenza, il disperato tentativo di autoassoluzione e la successiva confessione estorta con la violenza.

La regia di Adriano Evangelisti rifugge facili risposte manichee: non intende stabilire se la protagonista fosse o meno una fattucchiera, ma indaga il rapporto universale tra sapere femminile, solitudine e potere coercitivo. Sul palco, la straordinaria prova attoriale di Maria Cristina Gionta restituisce le schegge di un’anima spezzata, ricorrendo all’asprezza fonetica del dialetto sabino medievale, mentre il contrappunto sonoro e rumoristico eseguito dal vivo da Emiliano Ottaviani tesse una tela claustrofobica che precipita la platea nelle celle umide del Cinquecento.

“Amori Rubati” e la lotta alla violenza contro le donne

La vicenda di Bellezza Orsini fa da apripista alla quinta edizione di Amori Rubati, rassegna diretta da Federica Di Martino nata nel 2021 per indagare la violenza di genere attraverso i linguaggi scenici, la pedagogia e l’impegno civico. Il festival, che entrerà nel vivo nel mese di novembre in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne in sinergia con il Teatro di Documenti, vedrà incontri pubblici con magistrati, saggiste, penaliste e giornaliste.

Raccontare Bellezza Orsini oggi significa riconoscere l’origine arcaica del femminicidio e della colpevolizzazione della vittima: perseguitare una donna perché non allineata alle convenzioni del suo tempo, punirne l’indipendenza e trasformarne la sapienza in colpa. Uno spettacolo necessario che scuote le coscienze e invita a non abbassare la guardia sui diritti conquistati a caro prezzo.

Date, orari e coordinate al Teatro Le Maschere

Le repliche di Bellezza Orsini andranno in scena giovedì 15, venerdì 16 e sabato 17 ottobre alle ore 20:00, mentre la replica pomeridiana di domenica 18 ottobre è fissata per le ore 17:00. I biglietti sono disponibili presso il botteghino del Teatro Le Maschere e sui circuiti autorizzati.

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Cammino Naturale dei Parchi compie 10 anni: a Roma il convegno e il trekking sui Monti Prenestini per il decennale dell’ecoturismo

Il Cammino Naturale dei Parchi festeggia dieci anni di storia e successi per l’ecoturismo del Lazio: nel weekend del 17 e 18 ottobre grande festa tra Roma e i Monti Prenestini. Sabato convegno alla Sala Cederna dell’Appia Antica con l’assessore Giancarlo Righini e i vertici delle aree protette; domenica trekking gratuito da Capranica Prenestina fino ai 1.218 metri di Monte Guadagnolo. Tutti i dettagli e le modalità di iscrizione: 👇

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appia-antica-immagine di copertina

Roma – Un decennio di passi condivisi tra crinali incontaminati, borghi medievali arroccati, foreste millenarie e antiche vie consolari. Connettere il cuore monumentale della Capitale con le vette più aspre dell’Appennino centrale non è più soltanto una visione pionieristica di tutela ambientale, ma una solida realtà che ha rivoluzionato il modo di vivere il territorio laziale e abruzzese. Il weekend del 17 e 18 ottobre 2026 vedrà protagonisti amministratori regionali, scienziati, guide escursionistiche e appassionati di outdoor per celebrare il prestigioso traguardo dei dieci anni del Cammino Naturale dei Parchi (CNP), itinerario ecoturistico di riferimento esteso per oltre 430 chilometri da Roma fino a L’Aquila attraverso sette aree naturali protette.

Una due-giorni densa di appuntamenti patrocinata dalla Regione Lazio, articolata tra un convegno istituzionale di alto profilo scientifico nella suggestiva cornice della via Appia Antica e un’emozionante escursione aperta alla cittadinanza sulle alture dei Monti Prenestini.

Il convegno all’Appia Antica: bilanci e sfide future del turismo lento

I festeggiamenti si apriranno ufficialmente sabato 17 ottobre, a partire dalle ore 9:00, presso la prestigiosa Sala “A. Cederna” della sede del Parco Regionale dell’Appia Antica a Roma (in via Appia Antica 42). I lavori della conferenza intitolata “10 Anni sul Cammino Naturale dei Parchi: da un’idea progettuale alla realtà odierna” saranno inaugurati dai saluti del presidente dell’ente ospitante, Fabrizio Molina, e dall’intervento strategico di Giancarlo Righini, assessore della Regione Lazio al Bilancio, Agricoltura, Sovranità Alimentare, Parchi e Foreste, a conferma della centralità dei cammini nelle politiche di riequilibrio territoriale e valorizzazione delle aree interne.

A introdurre la genesi dell’opera sarà Sandro Caracci, presidente dell’Associazione per il Cammino Naturale dei Parchi, seguito da una fitta sessione di relazioni tecniche: Leonardo Pucci ripercorrerà le radici storiche del tracciato nato all’indomani del terremoto del 2016 per creare una dorsale di solidarietà e rinascita economica; il biologo Libero Middei illustrerà le attività scientifiche di censimento della biodiversità e monitoraggio degli habitat nei Monti Prenestini; Emilia De Sanctis farà il punto sulla rete virtuosa tra operatori ricettivi e aziende agricole locali; Massimo Pacifici, esperto di progettazione europea di Assoeuro, analizzerà lo stato dell’arte e le moderne tecnologie digitali di rilevamento delle criticità lungo il sentiero; infine Andrea Santosuosso evidenzierà l’impegno volontario di Trekking Italia – Sezione Lazio nella manutenzione e fruizione del tracciato.

Trekking, Grandi Cammini e Sicurezza in Montagna: Il Navigatore Satellitare Top di Gamma

Per affrontare cammini a tappe, attraversamenti di dorsali appenniniche ed escursioni in aree remote prive di copertura telefonica con cartografia topografica dettagliata, bussola a tre assi e comunicazione satellitare di soccorso bidirezionale SOS: il dispositivo outdoor di riferimento per escursionisti e guide professioniste è la serie Garmin GPSMAP 67i con tecnologia inReach integrata (o il flagship Garmin Montana 700i):

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Ricezione multi-banda GNSS ad altissima precisione, connettività satellitare Iridium globale al 100%, autonomia fino a 165 ore in modalità tracking e scocca militare MIL-STD-810G.

La tavola rotonda: sinergia tra enti, guide ed economie montane

La mattinata si concluderà alle ore 12:00 con un’ampia tavola rotonda multidisciplinare che metterà a confronto i sindaci dei comuni attraversati, le direzioni dei parchi regionali e nazionali, gli operatori dell’accoglienza, i presidenti delle sezioni CAI e le guide ambientali escursionistiche (AIGAE). Al centro del dibattito vi sarà il modello gestionale del CNP: un esempio virtuoso di governance multilivello capace di contrastare lo spopolamento delle terre alte, incentivando un’imprenditoria giovanile diffusa basata su micro-ricettività, ristorazione a chilometro zero e produzioni agroalimentari tipiche.

Un’infrastruttura verde che unisce natura e cultura, dimostrando come la tutela rigorosa degli ecosistemi possa convivere con una fruizione turistica rispettosa e generatrice di benessere per le comunità residenti.

Domenica 18 ottobre: sui crinali da Capranica Prenestina a Guadagnolo

Dalle riflessioni teoriche si passerà alla pratica del cammino domenica 18 ottobre con l’escursione comunitaria “In cammino da Capranica Prenestina a Guadagnolo”, organizzata con il patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Capranica Prenestina, di Trekking Italia e del locale Museo Civico Naturalistico. Il ritrovo è fissato alle ore 9:00 nella centrale Piazza Pietro Baccelli a Capranica Prenestina.

L’itinerario, di livello escursionistico (E), si sviluppa lungo 8 chilometri con una durata stimata di circa 3 ore e 30 minuti, affrontando un dislivello positivo di 480 metri e 200 metri in discesa. I partecipanti cammineranno lungo lo spettacolare sentiero di cresta che domina la Valle del Sacco e la conca romana, attraversando pascoli montani e boschi fino a raggiungere la vetta di Monte Guadagnolo a quota 1.218 metri, borgo abitato più alto della provincia di Roma e classificato come Zona di Protezione Speciale (ZPS) nell’ambito della Direttiva Habitat dell’Unione Europea.

L’esperienza includerà una visita guidata alle collezioni del Museo Civico Naturalistico dei Monti Prenestini. La partecipazione all’escursione è completamente gratuita con prenotazione obbligatoria entro giovedì 15 ottobre attraverso il portale ufficiale di Trekking Italia (www.trekkingitalia.org/trek/240298), offrendo a tutti l’opportunità di festeggiare sul campo un decennio di amore per la natura e per i sentieri del Lazio.

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