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Luco dei Marsi capitale della prevenzione per la Giornata Mondiale della Vista: cento screening gratuiti e diagnosi precoce in Piazza Umberto I

Successo a Luco dei Marsi per la Giornata Mondiale della Vista: circa cento screening oculistici gratuiti eseguiti sull’Unità mobile IAPB in Piazza Umberto I con Asl 1, UICI e UNIVOC. Il sindaco Giorgio Giovannone e la vicesindaca Emilia Verdecchia plaudono alla prevenzione di prossimità per difendere la salute visiva dei cittadini. Tutti i dettagli e i dati della giornata nell’articolo completo 👇

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Vicesindaca Emilia Verdecchia e Unità mobile rid

Luco dei Marsi – La prevenzione primaria come atto supremo di cura, tutela dell’autonomia personale e presidio insostituibile per una migliore qualità della vita. Con questo messaggio chiaro e partecipato, la comunità di Luco dei Marsi ha celebrato la Giornata Mondiale della Vista, trasformando la centrale Piazza Umberto I in un vero e proprio polo della salute oculare pubblica. L’iniziativa, svoltasi nella giornata di martedì 13 ottobre 2026, ha riscosso una straordinaria adesione da parte della popolazione di ogni fascia anagrafica, registrando circa cento screening oculistici gratuiti eseguiti da professionisti sanitari specializzati. Un appuntamento nato dalla proficua sinergia operativa tra l’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (IAPB Italia ONLUS), l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) sezione territoriale dell’Aquila, la Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila e l’UNIVOC (Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi), con il convinto patrocinio dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giorgio Giovannone e la preziosa collaborazione della Consulta delle Donne.

Piazza Umberto I presidio di salute: circa cento visite sull’Unità mobile della IAPB

Dalle prime ore del mattino e fino al tardo pomeriggio, il cuore del centro marsicano è stato animato dall’Unità mobile oftalmica ad alta tecnologia messa a disposizione dalla IAPB Italia ONLUS. A bordo della struttura mobile, una vera e propria clinica oculistica viaggiante dotata di lampada a fessura, autorefrattometro e tonometro a soffio, hanno operato con encomiabile dedizione le dottoresse Hilary Climastone, medico oculista, ed Evelina Stati, ortottista, incaricate dalla Asl 1.

I circa cento cittadini che hanno usufruito dei controlli hanno potuto beneficiare di una valutazione approfondita del visus, della pressione intraoculare e dello stato di salute del segmento anteriore e del fondo dell’occhio. L’attività clinica è stata costantemente affiancata da una capillare opera di informazione e consulenza personalizzata, volta a chiarire come molte tra le più gravi patologie oculari si sviluppino in modo subdolo e asintomatico nelle fasi iniziali, rendendo gli screening periodici l’unica vera arma per scongiurare danni visivi permanenti e irreversibili.

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La parola al sindaco Giorgio Giovannone: «La prevenzione tutela autonomia e benessere»

Grande soddisfazione per la riuscita dell’evento è stata espressa dal primo cittadino di Luco dei Marsi, Giorgio Giovannone, che ha voluto rimarcare il valore strategico della prossimità nei servizi alla persona: «La prevenzione è uno strumento essenziale per proteggere la salute pubblica e garantire una migliore qualità della vita alle nostre famiglie. Occasioni come questa rendono un servizio concreto e tangibile ai cittadini, aiutando a diffondere una solida consapevolezza collettiva: il controllo medico periodico, la tempestività diagnostica e l’adozione di rapidi correttivi terapeutici fanno la differenza tra il mantenimento della vista e la disabilità».

Il sindaco ha poi ribadito la linea programmatica della giunta municipale: «Prendersi cura della vista significa salvaguardare l’autonomia, il benessere psicofisico e la possibilità di vivere pienamente la propria quotidianità a qualsiasi età. Come Amministrazione crediamo fermamente nell’importanza di sostenere iniziative capaci di portare l’informazione scientifica e le opportunità di screening direttamente vicino alla gente, abbattendo le barriere logistiche e agevolando l’accesso universale alle cure».

Dalla cataratta al glaucoma: perché il controllo precoce salva la vista

I dati raccolti a livello mondiale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e rilanciati da IAPB evidenziano come oltre l’80% dei disturbi visivi sia prevenibile o trattabile se intercettato nelle fasi iniziali. Patologie gravissime come il glaucoma, non a caso ribattezzato «il ladro silenzioso della vista», consumano progressivamente le fibre del nervo ottico a causa dell’aumento della pressione intraoculare senza generare alcun dolore o sintomo manifesto fino a quando il danno non è ormai avanzato.

Stesso discorso per la degenerazione maculare senile (DMS), che colpisce la parte centrale della retina compromettendo la capacità di leggere, guidare o riconoscere i volti, e per le retinopatie diabetiche, in costante aumento a causa dell’invecchiamento demografico e degli stili di vita sedentari. L’iniziativa di Luco dei Marsi ha permesso di individuare precocemente difetti refrattivi non corretti e quadri clinici meritevoli di ulteriori indagini ospedaliere, confermando l’efficacia sul campo delle campagne di medicina preventiva sul territorio.

La sinergia tra Asl 1, UICI, UNIVOC e Consulta delle Donne: una rete virtuosa per la Marsica

Il successo della giornata è stato reso possibile da una straordinaria architettura di rete tra volontariato, istituzioni sanitarie e amministrazione locale. «Un sentito ringraziamento va a IAPB Italia ONLUS, all’UICI e a UNIVOC per l’efficienza, la sensibilità e la cura con cui hanno progettato e condotto questa giornata», ha aggiunto il sindaco Giovannone, rivolgendo un plauso speciale «alla Asl 1, alle dottoresse Hilary Climastone ed Evelina Stati per la loro encomiabile professionalità, a Caterina Angelucci e ai giovani del Servizio Civile dell’UICI per l’insostituibile apporto operativo, nonché alla Consulta delle Donne per la consueta e vivace partecipazione».

Un tributo particolare è stato infine riservato alla vicesindaca Emilia Verdecchia, assessore con delega alle politiche della salute, per la tenacia e la cura con cui ha coordinato l’intero progetto. «La tutela della salute per noi passa attraverso l’informazione, la partecipazione attiva e la capacità di fare squadra tra enti, associazioni del terzo settore e cittadini. È su questo solco che continueremo a promuovere iniziative che mettano al centro la dignità e il benessere della persona a 360 gradi», ha concluso il primo cittadino luchese.

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Piana del Cavaliere

L’Università della Terza Età Piana del Cavaliere inaugura l’Anno Accademico a Pereto: la Luna nell’arte con Carlo Iannola e l’intesa con il Premio Benedetto Croce

Sabato 17 ottobre alle ore 18:00 a Pereto (ex chiesa di Sant’Antonio) l’Università della Terza Età Piana del Cavaliere inaugura l’Anno Accademico 2026-2027 con la lectio del Prof. Carlo Iannola su «La Luna nell’arte». Nel corso della serata la presentazione della Giuria Popolare del prestigioso Premio Nazionale Benedetto Croce di Pescasseroli. Tutti i dettagli, le iscrizioni e i contatti nell’articolo completo 👇

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Locandina evento Pereto

Pereto – La vocazione culturale, la condivisione del sapere e il senso di comunità tornano a riaccendere i suggestivi borghi della Piana del Cavaliere con la ripresa ufficiale delle attività accademiche dell’Università della Terza Età. L’Associazione U.T.E. Piana del Cavaliere APS-ETS ha annunciato la solenne cerimonia di apertura dell’Anno Accademico 2026-2027, in programma per sabato 17 ottobre 2026 alle ore 18:00 nella prestigiosa cornice della sala polifunzionale dell’ex chiesa di Sant’Antonio a Pereto. Un appuntamento imperdibile per soci, appassionati e cittadini di tutto il comprensorio marsicano ed etrusco-laziale confinante, che segna l’avvio di un calendario ricchissimo di lezioni magistrali, laboratori, seminari scientifici e uscite sul territorio finalizzate a promuovere l’invecchiamento attivo, la crescita personale e il contrasto all’isolamento sociale.

La conferenza inaugurale a Pereto: il Prof. Carlo Iannola racconta «La Luna nell’arte»

Ad aprire ufficialmente il percorso formativo dell’anno accademico sarà una lectio magistralis di straordinario fascino intitolata «La Luna nell’arte», affidata alla sapiente narrazione del professor Carlo Iannola, storico e stimato Presidente Onorario dell’Associazione U.T.E. Piana del Cavaliere. La conferenza condurrà il pubblico in un suggestivo viaggio iconografico ed estetico attraverso i secoli, esplorando il modo in cui il nostro satellite naturale ha ispirato la sensibilità dei più grandi maestri della pittura, della scultura e della letteratura mondiale.

Dalle rappresentazioni sacre e mistiche del Rinascimento fino alle rivoluzioni chiaroscurali del Seicento, dall’estasi romantica delle notti stellate di Caspar David Friedrich e Vincent van Gogh fino alle avanguardie del Novecento e ai primi scatti scientifici dell’esplorazione spaziale, la Luna si è sempre configurata come lo specchio delle inquietudini, delle passioni e dei desideri dell’umanità. Attraverso una ricca selezione di immagini e collegamenti interdisciplinari, il professor Iannola offrirà una chiave di lettura originale capace di fondere rigore filologico e intensa suggestione poetica, confermando l’alta qualità divulgativa che contraddistingue da sempre le proposte dell’ateneo popolare.

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Il valore sociale dell’U.T.E.: apprendimento continuo e coesione nella Piana del Cavaliere

L’apertura dell’anno accademico 2026-2027 giunge sulla scia del vasto gradimento riscosso dalle rassegne estive e dagli appuntamenti culturali che hanno vivacizzato Pereto, Carsoli, Oricola e Rocca di Botte nei mesi scorsi. L’Università della Terza Età non è una semplice istituzione didattica, ma una vera e propria agenzia di coesione sociale ed intergenerazionale radicata sul territorio. La sua missione istituzionale si fonda sul principio del lifelong learning (l’apprendimento continuo lungo tutto l’arco della vita), dimostrando come la curiosità intellettuale, la voglia di confrontarsi e la passione per il bello non conoscano limiti anagrafici.

In una realtà territoriale caratterizzata da borghi storici montani e da un’identità comunitaria fiera ma esposta al rischio dello spopolamento, l’U.T.E. svolge un ruolo insostituibile nel creare ponti, stimolare relazioni autentiche e valorizzare il patrimonio immateriale di competenze ed esperienze custodito dagli anziani. Il nuovo piano formativo prevede un’articolata rotazione di docenti qualificati, con cicli di approfondimento dedicati alla storia locale, all’archeologia, alla tutela dell’ambiente appenninico, alla salute e al benessere psicofisico, garantendo a ciascun iscritto un ambiente accogliente e stimolante.

La prestigiosa sinergia con il Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce di Pescasseroli

A testimoniare l’autorevolezza conquistata dall’associazione a livello regionale, la cerimonia di sabato 17 ottobre vedrà un momento di straordinario rilievo istituzionale. Al termine della prolusione del professor Iannola, prenderanno la parola Pasquale D’Alberto, Annino Del Principe e Sofia Di Pirro, storici ed instancabili organizzatori del Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce di Pescasseroli. Gli ospiti presenteranno alla platea l’organizzazione della celebre Giuria Popolare della prestigiosa kermesse letteraria, alla quale l’U.T.E. Piana del Cavaliere è stata formalmente chiamata a partecipare come componente attiva.

Si tratta di un riconoscimento di altissimo profilo: i soci dell’università avranno l’onore e la responsabilità di esaminare, leggere e valutare le opere saggistiche, narrative e giornalistiche in gara per una delle rassegne culturali più autorevoli d’Italia, intitolata alla memoria del grande filosofo abruzzese. Questa sinergia proietta la Piana del Cavaliere all’interno del circuito delle eccellenze intellettuali della regione, valorizzando il giudizio critico dei lettori del territorio e rinsaldando il legame profondo tra la Marsica e il Parco Nazionale d’Abruzzo.

Calendario accademico, iscrizioni e contatti per partecipare alle attività 2026-2027

La presidenza e il direttivo dell’U.T.E. rinnovano l’invito a partecipare all’inaugurazione a tutti i soci effettivi, ai nuovi iscritti, agli amministratori del comprensorio e a tutti i cittadini che desiderano avvicinarsi a questa stimolante avventura culturale. Al termine dell’incontro seguirà un momento conviviale per favorire il dialogo tra i partecipanti e raccogliere proposte e suggerimenti per le future iniziative.

Per consultare il calendario dettagliato delle lezioni, conoscere le sedi itineranti degli incontri e perfezionare le iscrizioni all’Anno Accademico 2026-2027, è possibile collegarsi al portale ufficiale dell’associazione all’indirizzo www.ute-pianadelcavaliere.org, oppure rivolgersi all’Ufficio Stampa tramite l’indirizzo email ute.pianadelcavaliere@gmail.com o contattando la segreteria al numero telefonico 328 2418033.

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Territorio

Incidente ferroviario a Roccaraso, scontro tra treno storico e cantiere: Di Girolamo (M5S) presenta interrogazione parlamentare urgente

La senatrice M5S Gabriella Di Girolamo deposita un’interrogazione parlamentare urgente sull’incidente ferroviario di Roccaraso, dove uno scontro tra un convoglio storico con 400 turisti e un mezzo di lavoro ha provocato il ferimento grave di tre operai. Sotto la lente la catena di comando, i permessi di cantiere e la mancata interruzione della linea ferroviaria. Tutti i dettagli e i quesiti posti al Governo nell’articolo completo 👇

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Foto-sen.ce-Di-Girolamo

Roccaraso – La tragedia sfiorata sui binari d’Abruzzo approda ufficialmente nelle aule del Parlamento italiano con la richiesta formale di fare piena luce sulle dinamiche operative e sulla catena di comando che hanno portato al gravissimo incidente ferroviario verificatosi nei pressi di Roccaraso, in provincia dell’Aquila. La senatrice peligna del Movimento 5 Stelle, Gabriella Di Girolamo, capogruppo in Commissione Trasporti e Lavori Pubblici a Palazzo Madama, ha depositato un’articolata e urgente interrogazione parlamentare indirizzata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e alla Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, chiedendo chiarimenti immediati sulle procedure di sicurezza e sui protocolli di circolazione adottati sulla tratta.

La dinamica dell’impatto a Palaghiaccio: tre operai feriti e 400 turisti salvi per miracolo

I fatti risalgono alla mattinata di sabato 10 ottobre 2026, quando in località Palaghiaccio, nel territorio comunale di Roccaraso lungo la suggestiva direttrice ferroviaria Sulmona-Carpinone (celebre meta turistica conosciuta a livello nazionale come la Ferrovia dei Parchi), un convoglio storico carico di circa quattrocento passeggeri ha impattato violentemente contro un mezzo d’opera pesante impegnato in interventi di manutenzione sui binari. Il bilancio del sinistro è drammatico: tre operai dell’impresa esecutrice dei lavori sono rimasti feriti nello scontro, con uno di loro ricoverato in condizioni particolarmente critiche presso il presidio ospedaliero per i gravi traumi riportati.

Soltanto circostanze fortuite, legate alla moderata velocità del convoglio turistico e alla prontezza dei riflessi dei macchinisti, hanno evitato che l’impatto si trasformasse in una catastrofe di dimensioni incalcolabili per le centinaia di famiglie e comitive a bordo delle carrozze d’epoca. «Siamo nuovamente costretti a puntare i riflettori sulla sicurezza nei cantieri e sulla circolazione dei convogli», esordisce con fermezza la senatrice Di Girolamo nella sua nota ufficiale. «Nell’attesa che l’indagine avviata dall’autorità giudiziaria individui eventuali responsabilità, ho depositato un’interrogazione parlamentare ai Ministri delle infrastrutture e del lavoro per fare piena luce sul gravissimo incidente avvenuto in località Palaghiaccio. Ai lavoratori feriti e alle loro famiglie va la mia totale vicinanza e quella del Movimento 5 Stelle, oltre che gli auguri di pronta guarigione».

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I quesiti al Governo: chi ha autorizzato i lavori e perché la linea non era interrotta?

Il testo dell’atto parlamentare punta dritto al cuore delle criticità procedurali e organizzative che hanno reso possibile la contemporanea presenza, sul medesimo binario a senso unico alternato, di un treno commerciale con viaggiatori e di un veicolo d’opera di cantiere. «L’evento, che non ha avuto esiti ancora più drammatici solo per circostanze fortuite che hanno risparmiato macchinisti e passeggeri, riapre in tutta la sua drammaticità il tema della sicurezza dei convogli e sui luoghi di lavoro. Qualcosa non ha funzionato e non possiamo più permetterlo. Vogliamo sia fatta piena chiarezza su eventuali mancanze e responsabilità», incalza la parlamentare pentastellata.

Nello specifico, l’interrogazione pone ai rappresentanti dell’esecutivo domande puntuali e stringenti destinate a fare chiarezza sulla catena decisionale: chi aveva il compito di autorizzare e coordinare i lavori in prossimità della sede ferroviaria? Per quale motivo non è stata disposta tempestivamente la formale interruzione della circolazione ferroviaria o una stringente limitazione di velocità prima dell’avvio delle lavorazioni? Inoltre, l’interrogazione chiede di verificare la regolarità contrattuale, contributiva e formativa in materia di sicurezza degli operai coinvolti e la conformità degli appalti affidati all’impresa esecutrice.

Il precedente di Brandizzo e le indagini della Procura di Sulmona

L’episodio di Roccaraso riaccende inevitabilmente l’eco dolorosa della strage di Brandizzo e richiama l’attenzione sulle lacune sistemiche che ancora affliggono i cantieri di manutenzione delle infrastrutture ferroviarie italiane. Nonostante le riforme normative e gli annunci sull’inasprimento dei controlli, la sovrapposizione tra la circolazione dei convogli e le finestre di lavoro degli operai continua a rappresentare un fattore di rischio inaccettabile.

Sulla vicenda la Procura della Repubblica competente per territorio ha prontamente aperto un fascicolo d’inchiesta, disponendo i rilievi tecnici affidati agli investigatori della Polizia Ferroviaria (Polfer). Gli inquirenti stanno procedendo al sequestro delle scatole nere del treno storico, delle registrazioni telefoniche e telematiche tra il capotreno, la sala operativa di controllo movimento e il responsabile del cantiere, al fine di accertare se vi siano stati errori umani di comunicazione, falle nei sistemi di segnalamento o una mancata applicazione dei protocolli di blocco linea. «Il Movimento 5 Stelle continuerà a vigilare affinché vengano accertate tutte le responsabilità e tutelati rigorosamente la sicurezza dei lavoratori e dei passeggeri», conclude la senatrice Di Girolamo, ribadendo che la sicurezza sul lavoro non può mai essere sacrificata sull’altare della fretta o dei risparmi nei cantieri.

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Sanità e cultura a Canistro, inaugurata “Le Librerie di Nadia”: all’INI i libri come cura per il benessere e l’anima dei pazienti

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Nadia Faroni

Canistro – Un libro per allentare l’ansia dell’attesa, una storia per ritrovare serenità tra le corsie di un ospedale, qualche pagina stampata per sentirsi meno soli nei momenti di fragilità. Con questo spirito di profonda umanizzazione delle cure mediche è stato ufficialmente inaugurato a Canistro, suggestivo borgo della Valle Roveto in provincia dell’Aquila, il progetto culturale intitolato “Le Librerie di Nadia”. L’iniziativa, promossa dal Gruppo INI (Istituto Neurotraumatologico Italiano), ha visto il tradizionale taglio del nastro all’interno della clinica rovetana convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale, struttura d’eccellenza specializzata nella chirurgia ortopedica e nella riabilitazione, punto di riferimento per l’intero Abruzzo e le regioni contermini.

La visione di Nadia Faroni: curare il corpo senza dimenticare lo spirito

Il progetto nasce dalla sensibilità e dalla ferma volontà di Nadia Proietti Faroni, consorte del compianto professor Delfo Galileo Faroni, illustre fondatore del Gruppo INI scomparso nell’ottobre del 2021. L’obiettivo primario è portare la bellezza della letteratura, della saggistica e del racconto direttamente nei luoghi della degenza sanitaria, trasformando sale d’attesa e corridoi in spazi aperti all’incontro, alla riflessione e alla distensione emotiva. La libreria è a totale e libera disposizione di pazienti, familiari in visita, operatori sanitari e cittadini, offrendo la possibilità di scegliere un volume, leggerlo durante il soggiorno clinico e riconsegnarlo per renderlo fruibile ad altri.

A spiegare con commozione il senso profondo dell’opera è la stessa Nadia Faroni: «Tengo molto a questa iniziativa perché rende ancora più umano l’ambiente di cura, stimola la cultura e, soprattutto, permette di dare una seconda vita: certamente al libro, un’opera culturale che non viene buttata, ma riutilizzata, e magari può dare una seconda vita anche a chi legge». Il meccanismo è tanto semplice quanto rivoluzionario nella sua immediatezza etica: “Lo prendo… e lo rendo!”. Un patto di fiducia e responsabilità condivisa che rispecchia una medicina che mette la persona, e non solo la patologia, al centro dell’intervento terapeutico.

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L’eredità morale del professor Delfo Galileo Faroni e il Gruppo INI

L’approdo del progetto letterario nella struttura di Canistro si inserisce nel solco di una tradizione assistenziale che affonda le proprie radici in quasi ottant’anni di storia della sanità italiana. Fondato dall’intuizione pionieristica del professor Delfo Galileo Faroni, il Gruppo INI costituisce oggi una delle più autorevoli realtà sanitarie private accreditate del Centro-Sud Italia, forte di una rete capillare distribuita tra Abruzzo e Lazio che conta dieci moderne strutture ospedaliere, oltre 1.200 posti letto accreditati e un organico altamente qualificato di circa 2.000 professionisti tra medici, infermieri, terapisti e personale amministrativo.

«L’iniziativa richiama una convinzione profondamente radicata nella storia del Gruppo INI», rimarca Nadia Faroni. «La cura non può limitarsi agli aspetti strettamente clinici, ma deve considerare anche la dimensione psicologica, relazionale ed emotiva di ogni individuo. Un principio che apparteneva alla visione di Delfo Galileo Faroni, secondo cui prendersi cura del corpo significava anche non dimenticare lo spirito». La medicina moderna riconosce ampiamente come il benessere psicologico e la riduzione dei livelli di stress durante il ricovero favoriscano i tempi di recupero post-operatorio, migliorando la compliance terapeutica e la qualità complessiva della degenza.

Il valore sociale per la Valle Roveto e le prossime tappe nel Lazio

Per la comunità di Canistro e per l’intera Valle Roveto, la clinica INI rappresenta molto più di un’eccellenza ortopedica: è un presidio occupazionale e sociale fondamentale per contrastare lo spopolamento delle aree interne montane dell’Abruzzo. Aprire uno spazio dedicato alla cultura all’interno della struttura significa saldare ulteriormente l’alleanza tra la sanità e la popolazione locale, trasformando il presidio in un polo civico accogliente dove la solitudine della malattia viene mitigata dalla solidarietà comunitaria.

L’inaugurazione abruzzese segna l’avvio di un percorso itinerante che toccherà nei prossimi giorni altre storiche strutture del gruppo. Mercoledì 14 ottobre, alle ore 11:30, “Le Librerie di Nadia” aprirà i battenti presso la clinica Villa Alba di Fonte Nuova, alle porte di Roma. L’indomani, giovedì 15 ottobre sempre alle 11:30, sarà la volta della prestigiosa struttura INI Città Bianca-Villa Alba di Veroli, in provincia di Frosinone. Un cammino virtuoso che dimostra come la sanità migliore sia quella capace di unire l’altissima specializzazione chirurgica al calore umano di una pagina ben scritta.

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