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L'AQUILA - DA OGGI L'ACCREDITO DELLE PENSIONI NELLA PROVINCIA: Redazione- Poste Italiane comunica che in provincia dell’Aquila le pensioni del mese di dicembre, comprensive di tredicesima, verranno accreditate a partire da mercoledì 25 novembre per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution.I METEO - SETTIMANA CON SOLE TIMIDO E TEMPERATURE FREDDE, NEL WEEKEND ARRIVA LA PIOGGIA: Redazione- Dopo l’affondo artico che ha interessato il Lazio e l’Abruzzo nel week end scorso, l’avvio della settimana dovrebbe vedere una momentanea rimonta dell’anticiclone, che incontrerà umide perturbazioni nordatlantiche e aria più fredda di natura continentale.Fino a giovedì temperature fredde, VATICANO - DA DOMENICA 29 CAMBIANO PADRE NOSTRO E GLORIA, LE MODIFICHE DEL MESSALE: Da domenica 29 novembre, prima domenica d'Avvento secondo il calendario liturgico, cambiano Padre Nostro e Gloria. Una piccola rivoluzione durante la celebrazione liturgica a cui dovranno abituarsi i fedeli, con la terza edizione del Messale che sostituisce la precedente del 1983, VERSO IL "NO" PER LA RIAPERTURA DEGLI IMPIANTI SCIISTICI: Redazione- È scontro tra il Governo e le Regioni per l’apertura degli impianti sciisticisti. Se da una parte l’esecutivo sembra deciso a non far partire la stagione per evitare che i contagi da coronavirus aumentino, dall’altra i governatori sono invece pronti a riavviare gli impianti. Nel prossimo DPCM del 4 Novembre vedremo STRADA DEI PARCHI - LA GDF SEQUESTRA 26 MLN A DIRIGENTI: Redazione- La Guardia di Finanza di Teramo ha eseguito un decreto di sequestro preventivo, di disponibilità finanziarie, beni mobili, immobili, per un ammontare complessivo di euro 26.714.224,94, nei confronti dei sei soggetti indagati che nel tempo hanno assunto cariche apicali della COVID ITALIA - SCENDONO NUOVI CONTAGI E MORTI: Redazione- Finalmente una notizia positiva, quelle che aiutano l'umore, Sono circa seimila positivi in meno di ieri, e scendono anche il numero dei morti. Finalmente sembra che la curva Covid, stia tornando a scendere, dopo il picco dei giorni dell'ultima ORICOLA - IL 25 NOVEMBRE GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE, INAUGURAZIONE DELLA PANCHINA ROSSA: Redazione- Il 25 NOVEMBRE è la giornata mondiale CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE. La violenza ha molti volti, fisica, sessuale o psicologica.Questi atti possono accadere ovunque: dentro le mura domestiche, per strada, sul posto di lavoro. Questa scia di violenza COVID - POSSIBILE DECRETO DEL 3 DICEMBRE, UNICA ZONA GIALLA NAZIONALE: Redazione- Esclusa la scuola che resterà a distanza fino all'Epifania, sul fronte regioni e consumi sembra ci sia piu' libertà. L’obiettivo del Governo sembra essere quello di riaprire mettendo l’Italia in una zona gialla unica a tempo (bisognerà però vedere come ciò sarà CARSOLI - SANIFICATI TUTTI GLI EDIFICI SCOLASTICI: Redazione- Nella giornata di oggi, Domenica, grazie alla coordinazione dell'assessore Muzi, è stata ffettuata la sanificazione e l’igienizzazione di tutti gli edifici scolastici, dalla scuola materna al Liceo Scientifico, compresa la palestra. L'amministrazione Comunale Nazzarro, continua nel coordinamento dell'emergenza sanitaria GERANO - RAGAZZO MASSACRATO DI BOTTE, DAI BULLI, NEI BAGNI DELLA SCUOLA: Redazione- Cose che non vorremo mai sentire, quelle notizie che ti fanno restare a riflettere. Mandiamo i nostri figli a scuola, e poi ci accorgiamo che quel figlio che hanno mandato all'ospedale è il nostro, o quel filgio che ha

MANOVRA FINANZIARIA 2019 BOCCIATA DALL'EUROPA: L'ITALIA ABBIA IL CORAGGIO DI RIPRENDERSI SOVRANITA' E LIBERTA'

In evidenza Sovranità Italiana Sovranità Italiana

Redazione-Non possiamo certo parlare di una guerra combattuta con eserciti e armi convenzionali. Ma è certo una guerra quella scoppiata tra l’Italia e l’Unione Europea, impersonata dalla Commissione Europea, che oggi (senza grandi sorprese in verità) ha bocciato la manovra italiana; fatto mai accaduto, che ci umilia come popolo e come Stato sovrano. Un evento a suo modo storico che ci pone davanti a due strade: “obbedire” all’euroburocrazia e correggere la manovra secondo i loro desiderata, oppure proseguire sulla strada delle politiche di crescita, che necessariamente richiedono maggiore deficit, fino al limite di considerare seriamente l’uscita dall’eurozona onde ripristinare, peraltro, la piena legalità costituzionale.

Non esistono terze vie. E non è contemplata da un punto di vista sovranista e populista l’idea di un cedimento su tutta la linea. Questa scelta o comunque qualsiasi cedimento, anche il più piccolo, verrebbe visto come una capitolazione e avrebbe un impatto negativo sulla fiducia della maggioranza degli italiani che su questo Governo hanno riposto grandi speranze, smorzando l’ondata sovranista e probabilmente sterilizzandola del tutto. Ed è ciò che oggi non possiamo permetterci. Un segno di debolezza sarebbe la vittoria dell’eurobucrazia e di chi c’è dietro: il potere franco-tedesco. E non è un caso che qualcuno già inizi a invocare i mercati, lo spread e dunque il possibile fallimento del sistema bancario, per piegarci e magari imporci un inasprimento delle politiche di austerità.

Dunque il Governo dovrà scegliere e dovrà scegliere in fretta e bene: o stare con gli italiani e riaffermare che la sovranità appartiene al popolo, come del resto sancisce la nostra carta Costituzionale; oppure certificare definitivamente che la sovranità è perduta e che appartiene agli euroburocrati, a Berlino e Parigi e che noi si deve sottostare alle assurde regole eurocratiche che impongono rigore anche quando il rigore uccide.

Deve essere chiaro però un concetto, che io pongo all’attenzione del Governo: qualsiasi cosa esso dovrà decidere o deciderà, dovrà tenere presente che la permanenza nell’euro sta creando lesioni importanti e profonde alla nostra economia e alla nostra società, a tutto vantaggio delle economie nordiche e in particolar modo di quella tedesca, che oggi, come ieri, non ha nessun interesse a che l’Italia esca dalla moneta unica, poiché una sua uscita farebbe crollare l’impero economico che la Germania si è cucita addossa da circa un ventennio. Il nostro popolo, per contro, non può sopportare ulteriormente politiche di austerità che deprimono la crescita ed erodono il risparmio privato. Dunque qualsiasi cedimento avrebbe come unico risultato un ritorno virulento dell’eurismo.

Una sconfitta su tutta la linea.

Fonte:stopeuro.news

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