BENVENUTI SU CAVALIERENEWS

Arrow up
Arrow down

le vostre notizie a portata di web

Log in
Ultime Notizie
OVERKIND, L'ULTIMO ALBUM DELLA ROCK BAND VERONESE: Redazione- L’album OVERKIND, come suggerisce l'artwork, è incentrato sullo Yin e lo Yang, vale a dire il concetto di dualità presente nella filosofia cinese (taoista) in cui si ricorda che in tutte le cose naturali e umane sono presenti due FESTIVAL DELLA PIANA DEL CAVALIERE | ORVIETO FESTIVAL: Redazione- A settembre, dal 1° all’11, ritorna il Festival della Piana del Cavaliere | Orvieto Festival, per una sesta edizione ricca di novità ed eventi. Il programma spazia dal repertorio antico e dai concerti per strumento solo, fino ai grandi NUCLEARE, FINA | IMPEDIREMO UNA CENTRALE IN ABRUZZO: Redazione- “Ci sono tante buone ragioni per dire no all’energia nucleare nel nostro Paese e in Abruzzo sono ancora più forti, la destra e Salvini devono esserne consapevoli”: lo dichiara Michele Fina, segretario del Partito Democratico abruzzese, commentando le prese VACANZE LUCHESI | TORNA LA MAGIA DELLA MUSICA SOTTO LE STELLE CON LA BIG BAND DEL CONSERVATORIO A. CASELLA: Redazione- Un nuovo appuntamento con la grande musica torna ad accendere l’estate luchese. Domani, giovedì 11 agosto, alle 21.30, piazza Umberto I ospiterà il grande concerto della “Big Band ConsAQ”, diretta dal M° Massimiliano Caporale, proposto dall’ Istituzione Musicale Abruzzese INSERITA DAL TIME NEL WORLD'S GRATEST PLACES 2022 DA ULISSE AI BRONZI DI RIACE, IL 2022 E' L'ANNO DELLA CALABRIA: Redazione- Inserita dal Time nel World’s Greatest Places 2022, nell’anno delle celebrazioni per il cinquantenario del ritrovamento dei Bronzi di Riace, la Calabria sarà l’assoluta protagonista delle vacanze culturali e naturalistiche del 2022 estate/inverno - anche con la sua ciclabile SCIOPERO EUROSPIN, PD ABRUZZO | SOSTENIAMO LE LAVORATRICI E I LAVORATORI: Redazione- “Il Partito Democratico abruzzese esprime sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori di Eurospin, che sciopereranno il prossimo 13 agosto”: lo dichiarano Michele Fina e Lisa Vadini, rispettivamente segretario e responsabile Lavoro del Pd regionale.Per Fina e Vadini “la protesta SCUOLA, D'ERAMO | GRAZIE ALLA LEGA IN ARRIVO 40 MILIONI DI EURO IN ABRUZZP: Redazione- “40 milioni di euro per l’Abruzzo: questi i fondi assegnati dal ministero dell’Istruzione nell’ambito del Piano Scuola 4.0. Questo provvedimento è stato fortemente sostenuto dalla Lega e frutto dell’importante impegno del sottosegretario Sasso.  Il piano prevede la trasformazione di classi ROCCA SAN GIOVANNI | DAL 16 AL 18 AGOSTO LA XIX EDIZIONE DI ROCCA SAN GIOVANNI JAZZ: Redazione- Torna anche quest’anno l’appuntamento con Rocca San Giovanni in Jazz, il festival della musica di qualità che si terrà nel cuore del borgo dal 16 al 18 agosto. La diciannovesima edizione, curata dalla direzione artistica di Walter Gaeta, vedrà ALBA OFF 2022 | CONTO ALLA ROVESCIA PER LA QUARTA EDIZIONE DELLA RASSEGNA ESTIVA DEL TEATRO OFF: Redazione- Manca poco all’avvio della quarta edizione di “Alba OFF”, la rassegna teatrale estiva, organizzata dal Teatro OFF di Avezzano e dalla compagnia Teatranti Tra Tanti, all’interno della suggestiva cornice dell’Anfiteatro romano di Alba Fucens. A partire da domani fino al EDIZIONE EPOCALE DEL CONCERTONE DE "LA NOTTE DELLA TARANTA": Redazione- Si terrà il 27 agosto 2022 “La notte della Taranta“, festival musicale dedicato alla riscoperta e alla valorizzazione della musica tradizionale salentina fusa insieme alla world music al rock, al jazz e alla musica sinfonica. Il vero e proprio Concertone si

IL GESU’ BAMBINO MIGRANTE TEORIZZATO DALLA CHIESA DI PAPA FRANCESCO, NON HA NIENTE A CHE VEDERE CON QUELLO VERO DEI VANGELI: ECCO LA STORIA

In evidenza Sacra Famiglia Sacra Famiglia

Redazione-Dal 2013, anno di arrivo di papa Bergoglio, ad ogni Natale, immancabilmente, si rilancia l’idea della Sacra Famiglia come una famiglia di migranti.Con un evidente sottinteso politico.Quest’anno papa Bergoglio ha perfino fatto inviare una lettera, della “sezione migranti” del Vaticano, a don Biancalani, che si conclude con la formula: “In Cristo Migrante”.In diversi luoghi si allestiscono presepi bergogliani sul tema migratorio. Ad Acquaviva delle fonti, in provincia di Bari, hanno realizzato un presepio dove Giuseppe e Maria sono due migranti che stanno affogando in un mare di bottiglie e Gesù bambino (di colore) sta dentro un salvagente.Ma è fondata questa idea del “Cristo Migrante”? La risposta è semplice: no. Il Vangelo racconta una storia del tutto diversa.

LA VERA STORIA

Intanto va detto che il popolo d’Israele, duemila anni fa, soffriva la dominazione romana ed era così forte l’anelito alla libertà e all’indipendenza che immaginava il Messia come liberatore politico del suo popolo dall’oppressione dello straniero. I Romani imposero un censimento dei loro sudditi. Così anche Giuseppe e Maria partono da Nazaret(dove abitava Maria e dove, probabilmente, viveva anche Giuseppe) versoBetlemme, non come migranti verso una terra straniera, ma, cometutti gli ebrei del tempo, per espletare le pratiche del censimento.

Siccome Giuseppe – che era il capofamiglia e quindi il “rappresentante legale” – apparteneva alla tribù di Giuda, per la precisione al casato di re Davide – dovettero andare a Betlemme che era la città d’origine della sua famiglia.Ciò significa che andando a Betlemme non emigrarono in una terra straniera, anzi, il contrario: Giuseppe tornò nella sua patria, nella quale egli era addirittura conosciuto come uomo di stirpe regale.

Anche se la discendenza davidica, nel corso dei secoli, era decaduta e Giuseppe faceva l’artigiano (diciamo che apparteneva al ceto medio di allora), formalmente poteva essere considerato un principe nella sua terra.Probabilmente, a Betlemme, Giuseppe aveva ancora delle proprietà, un po’ di terra, perché in seguito Egesippo, al tempo di Domiziano, testimonia che i parenti di Gesù sono ancora vivi e conosciuti e hanno dei campi che lavorano personalmente e che, secondo gli storici, dovevano trovarsi proprio nell’“ager Bethlemiticus”.

L’ALBERGO

Il viaggio verso Betlemme, in carovana con altri, durò qualche giorno e fu molto faticoso perché Maria era al nono mese di gravidanza e all’arrivo a Betlemme già stavano cominciando i segni del parto imminente.Il Vangelo di Luca ci dice che “non c’era posto per loro nell’albergo” (2,7). Ma cosa significa in questo caso la parola “albergo”? E perché “per loro”?

Non si tratta degli alberghi di oggi. Siccome Betlemme era un punto di passaggio delle carovane che scendevano in Egitto, lì si trovava, da tanto tempo, un luogo di sosta per tali carovane (appunto un caravanserraglio, in ebraico “geruth”, foresteria) che era stato costruito da Chamaan, forse figlio di un amico di Davide.

Giuseppe Ricciotti, nella sua “Vita di Gesù Cristo” spiega che, all’arrivo di Maria e Giuseppe, “il piccolo villagio rigurgitava di gente, che si era alloggiata un po’ dappertutto a cominciare dal caravanserraglio”.Il quale era “un mediocre spazio a cielo scoperto, recinto da un muro piuttosto alto” con “un portico di riparo” e con “le bestie che erano radunate in mezzo al cortile”.In quel frastuono di gente ammassata “si questionava d’affari e si pregava Dio, si cantava e si dormiva, si mangiava e si defecava”.Perciò quando l’evangelista dice che “non c’era posto per loro”, bisogna intendere – spiega Ricciotti – che per le particolari condizioni di Maria, in procinto di partorire, non era un luogo adatto. Non c’era la riservatezza che era necessaria a una giovane partoriente.Non si sa se Giuseppe poté cercare nelle case di amici e parenti (anch’esse piene di gente) o se – vista l’assoluta urgenza – decise velocemente di riparare nella solitudine di quel ricovero per animali che forse poteva trovarsi proprio nella terra di sua proprietà.

Anche quello era ovviamente un luogo sporco, ma se non altro era solitario, tranquillo e garantiva la riservatezza.

STABILITI A BETLEMME

Dopo il parto, fatto in condizioni di emergenza, Giuseppe poté trovare subito un alloggio e infatti la famiglia di Gesù si stabilì col bambino a Betlemme, che era appunto la città di Giuseppe e di Gesù, il quale, non a caso, da adulto verrà definito dalla gente “figlio di David”, discendente di Re David (come le profezie dicevano del Messia). Gesù in effetti era anche lui di stirpe regale, era un principe del suo popolo.Proprio questo scatenò Erode. Avendo saputo, nei mesi successivi alla sua nascita, dai Magi, che era venuto alla luce un potenziale pretendente al regno d’Israele e che era nato a Betlemme, Erode (idumeo per parte di padre e arabo per parte di madre) cercò di eliminarlo.

I Magi, che arrivarono a rintracciare Gesù alcuni mesi dopo la sua nascita (quindi in una abitazione di Betlemme, non più nella grotta), avevano lasciato al bambino oro incenso e mirra.Quell’oro fu molto importante per la Sacra Famiglia che dovette sfuggire a Erode. Perché permise loro di andare in Egitto (che era sempre sotto i Romani) e lì stabilirsi finché non fosse morto Erode.

FUGA E RITORNO A CASA

Dunque: la fuga della Sacra Famiglia non era dovuta a volontà di emigrazione, ma alla prima persecuzione anticristiana. Quindi, se proprio vogliamo ricordarli come profughi, bisognerebbe parlare degli odierni cristiani perseguitati più che degli attuali migranti, i quali, come si sa, sono mossi perlopiù da ragioni economiche e di lavoro. Eppure nessuno parla delle vicende della Sacra Famiglia rammentando i cristiani perseguitati di oggi come invece si dovrebbe.

In secondo luogo non era in corso una migrazione di massa verso una terra straniera. Né in Egitto c’erano campi profughi sovvenzionati e pagati dalle casse pubbliche dove si poteva stare a lungo. In Egitto Giuseppe mantenne la famiglia svolgendo il proprio lavoro per alcuni mesi. Ma già l’anno successivo seppero della morte di Erode e così la famiglia di Gesù ritornò a casa, scegliendo stavolta Nazaret, il villaggio di Maria (dove probabilmente aveva abitato anche Giuseppe). Lì vissero stabilmente e Gesù stesso esercitò il mestiere del padre fino all’inizio della sua vita pubblica. Dunque non si vede come si possa accostare la loro vicenda agli odierni flussi migratori di massa.

ULTIMO EQUIVOCO

C’è un ultimo equivoco da chiarire. Il prologo del Vangelo di san Giovanni dice: “il mondo fu fatto per mezzo di lui,/ eppure il mondo non lo riconobbe./ Venne fra la sua gente/ ma i suoi non l’hanno accolto”.Queste parole non si riferiscono a una mancata accoglienza di un inesistente “Gesù Migrante”, ma alla mancata accoglienza del suo annuncio. Infatti Gesù morì crocifisso. Si riferisce cioè alla fede cristiana.Gesù non venne nel mondo per sponsorizzare la caotica politica migratoria oggi auspicata dai globalisti, ma venne per annunciare che Dio si è fatto uomo ed è

presente in mezzo a noi per sconfiggere il male e la morte.

Fonte:Antonio Socci-liberoquotidiano.it

Ultima modifica ilMartedì, 25 Dicembre 2018 20:07

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.