BENVENUTI SU CAVALIERENEWS

Arrow up
Arrow down

le vostre notizie a portata di web

Log in
Ultime Notizie
ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA PRESENTA LE CANDIDATE E I CANDIDATI: Redazione- “La nostra comunità politica ha investito in un processo di ricostruzione, sono candidati coloro che ci hanno creduto sempre e con coraggio: la nostra proposta è fatta di queste donne e questi uomini”: lo ha detto Michele Fina, segretario SPOLTORE ENSEMBLE | ARRIVA REMO RAMPINO CON VITA, MORTE E MIRACOLI DI BONFIGLIO LIBORIO: Redazione- Domani sera alle 21.30  alla quarantesima edizione dello Spoltore Ensemble, “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio”, una lettura particolare del romanzo di Remo Rapino, vincitore del premio Campiello 2020, a cura della Compagnia Teatrale Ennio Flaiano, del FLA MOMO' E MILUA, MELODRAMMA GIOIOSO ISPIRATO A MADAMA BUTTERFLY: Redazione- E’ un melodramma gioioso in due atti il nuovo libro pubblicato nella collana “I Diamanti della Narrativa” dell’Aletti editore, dal titolo “Momò e Milua”, scritto da Loredana Ciferni, nata a Montesilvano, in provincia di Pescara, e laureata in Lettere ASILI, LEGA | 8.250.000 EURO ALL'ABRUZZO PER AMBIENTI DIDATTICI INNOVATIVI: Redazione- “Il ministero dell’Istruzione ha destinato all’Abruzzo 8.250.000 euro grazie al Bando PON Ambienti Didattici Innovativi per la Scuola dell’Infanzia, finalizzato alla realizzazione di ambienti didattici innovativi nelle scuole dell’infanzia statali: 2.175.000 euro in provincia di L’Aquila, 1.875.000 euro in IL SEGRETARIO DEL PD MICHELE FINA CANDIDATO AL SENATO: Redazione- Il segretario del Pd Abruzzo Michele Fina sarà capolista al Senato della Repubblica per l’Abruzzo della lista "Italia Democratica e Progressista". Dandone notizia Fina ha pubblicato alcune considerazioni sulla sua pagina Facebook. Scrive tra l'altro che "porterò in questa nuova SAN GIOVANNI ROTONDO | IL GRANDE SHOW D'ESTATE DEL CIRCO PAOLO ORFEI: Redazione- Nel cuore del Gargano, a San Giovanni Rotondo, il grande show d'estate del Circo Paolo Orfei,  dal 19 al 28 agosto, lo spettacolo più affascinante e travolgente d'Italia, l’unico con attrazioni esotiche ed acquatiche, con artisti internazionali. Il Circo Paolo XXIX FESTIVAL DEL TEATRO MEDIEVALE DI ANAGNI: Redazione- Dal 20 al 27 agosto 2022 torna per la sua 29° edizione, nella scenografia di Piazza Innocenzo III ad Anagni (FR), lo storico Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni con la direzione artistica di Giacomo Zito e LUCO DEI MARSI, PARATA DI STELLE PER L'INIZIO DEL GIUBILEO 2022: Redazione- Grande attesa a Luco dei Marsi per l’inizio dei festeggiamenti in onore di Maria Santissima dell’Ospedale e dei Santi Patroni, quest’anno in edizione straordinaria per il 150° anniversario della Solenne Incoronazione della Venerata immagine della Madonna dell'Ospedale, "celebre per SPOLTORE ENSEMBLE | CONTO ALLA ROVESCIA PER LA QUARANTESIMA EDIZIONE: Redazione- È tutto pronto per la quarantesima edizione di Spoltore Ensemble che si terrà da martedì 16 agosto a domenica 21 nel cuore del borgo. Largo San Giovanni, come ogni anno, ospiterà gli spettacoli della rassegna di arte e cultura LAGO DEL FUCINO - STORIA DI UN GRANDE LAGO: Redazione- La storia del Lago del Fucino comincia in epoca glaciale. La sua superficie, ad oggi, si stima raggiungesse i 155 Km² con una profondità massima di ventidue metri. Era il terzo lago in Italia per estensione, dopo il Lago di Garda e

LA –POLITICA MITOLOGICA- DI PAPA BENEDETTO XVI: UN' ATTUALE INSEGNAMENTO CHE FA PROFONDAMENTE RIFLETTERE

In evidenza Papa Benedetto XVI Papa Benedetto XVI

Redazione-Altro che fine delle ideologie. Da noi perfino la Tav è un’occasione di scontro fra bandiere ideologiche contrapposte.L’invito di Salvini al buon senso, al realismo, alla concretezza e al compromesso, fatica a trovare interlocutori. Perché non siamo mai usciti veramente dalla febbre ideologica del ’68. Sono cambiati solo i miti, gli slogan e le bandiere.Continua a dilagare la “politica mitologica” come la chiamava Joseph Ratzinger : basti pensare all’utopia mercatista e liberista, a braccetto con quella europeista-eurista, quindi l’utopia scientistal’utopia migrazionista e multiculturalista e anche l’ideologia “politically correct”.

In una recentissima conferenza Mario Draghi, potente governatore della Banca centrale europea, ha sorpreso l’uditorio citando proprio quel discorso – a cui ho accennato – di Benedetto XVI, un’autorità insolita per certi ambienti. E’ un discorso del 1981 ai deputati cattolici del parlamento tedesco. Solo che evocandolo Draghi ha forse fatto un autogol.Infatti la pagina ratzingeriana rappresenta la demolizione di tutte le utopie politiche e ideologiche, anche l’ultima del Novecento, quella dell’Unione europea e dell’euro. Quindi finisce per essere pure una demolizione dei presupposti della Bce che rappresenta la quintessenza dell’utopia di Maastricht: la Bce è infatti un’innaturale invenzione senza precedenti storici, non essendo mai esistita una banca centrale che non appartiene a uno Stato e che non assolve alla funzione di pagatore senza limiti di ultima istanza come qualsiasi altra Banca centrale.E’ nota la polemica politica riguardo alla Bce come una tecnocrazia che sovrasta gli stati, i governi e i popoli. E’ parte del dibattito sulla democraticità (o meno) dell’Unione Europea.

Un grande dissidente russo, Vladimir Bukovskij, è arrivato, anni fa, a paragonare la Ue a quel “mostro”  che fu l’Urss. Ovviamente la Ue non è l’Urss, è sbagliato accostarle. Ma l’allarme di Bukovskij dovrebbe far riflettere. Un altro che conobbe di persona l’utopia realizzata del comunismo, Vaclav Klaus, presidente della libera Repubblica ceca dal 2003 al 2013, intervistato ieri dal “Messaggero” ha messo in rilievo vari aspetti critici della Ue.Per esempio ha dichiarato: “Abbattere i confini è un’ambizione utopica”. E lo ha detto sia in riferimento alle politiche migratorie sia in riferimento allo svuotamento delle sovranità nazionali dei paesi europei.Lui propone di “tornare all’Europa precedente il Trattato di Maastricht”, anche ridiscutendo l’euro. “Al tempo stesso” ha aggiunto “dovremmofermare la migrazione di massa  e restituire potere decisionale e sovranità agli stati nazionali”.In effetti mentre la Cee era una comunità di nazioni costruita con realismo e concretezza, rispettosa delle diversità e delle sovranità, l’Unione europea  che l’ha soppiantata nel 1992 ha una forte connotazione ideologica e utopica.Il problema è che la discussione sulla UE e sull’ euro (che furono presentati come il paradiso in terra) non è un confronto laico in cui si fa un bilancio razionale  di questi venti anni (bilancio che sarebbe economicamente e civilmente disastroso). 

La Ue e l’euro sono diventati una mitologia. Il dibattito su questi temi è teologico : l’euro e l’Unione europea sono ormai dogmi di fede (laica) indiscutibili, sono il Bene (contrapposto al Male e alla barbarie) e chi osa criticarli o discuterli è trattato da eretico che merita solo la scomunica e il rogo.E’ qui, in questa pretesa “divina”, che si riconosce il veleno dell’utopia. Ed è qui che il memorabile discorso di Joseph Ratzingerdimostra la sua straordinaria attualità.Quando fu pronunciato, nel 1981, si riferiva specialmente all’utopia ideologica che aveva devastato gli anni Settanta, dopo il ’68, cioè il marxismo. Ma è perfettamente attuale anche oggi che l’utopia ideologica – abbandonati falce e martello – si è trasferita su altri simboli.

Ratzinger spiegava che “lo stato non è la totalità dell’esistenza umana e non abbraccia tutta la speranza umana[…].Questo alleggerisce il peso all’uomo politico e gli apre la strada a una politica razionale. Ma quando la fede cristiana, la fede in una speranza superiore all’uomo, decade”  – ed è il caso dell’Europa di questi decenni (come dimostra la polemica sulle “radici cristiane” cancellate dalla Costituzione europea) – “insorge allora di nuovo il mito dello stato divino, perché l’uomo non può rinunciare alla totalità della speranza”

Ratzinger spiegava: 

Il primo servizio che la fede fa alla politica è la liberazione dell’uomo dall’irrazionalità dei miti politici, che sono il vero rischio del nostro tempo. Essere sobri ed attuare ciò che è possibile, e non reclamare con il cuore in fiamme l’impossibile, è sempre stato difficile; la voce della ragione non è mai così forte come il grido irrazionale. Il grido che reclama le grandi cose ha la vibrazione del moralismo; limitarsi al possibile sembra invece una rinuncia alla passione morale, sembra il pragmatismo dei meschini. Ma la verità è che la morale politica consiste precisamente nella resistenza alla seduzione delle grandi parole con cui ci si fa gioco dell’umanità dell’uomo e delle sue possibilità. 

Potremmo considerare, per esempio, il dibattito sull’emigrazione. Quante volte abbiamo sentito utopisti e cuori in fiamme che incitavano ad abbattere le frontiere ed accogliere tutti coloro che arrivavano con i barconi dall’Africa, dove ci sono molti milioni di potenziali migranti.Un nobile slancio. Ma è realistico? E’ possibile?  E soprattutto: una tale utopia, se realizzata, farebbe il bene del nostro paese e dei popoli africani?Ovviamente la risposta razionale e realista è “no” a tutte queste domande.Ma chi spiega questo e chi chiude le frontiere all’immigrazione di massa incontrollata passa per meschino e addirittura disumano. Eppure il fatto che, con la diminuzione delle partenze, siano drasticamente diminuite anche le morti in mare dovrebbe far riflettere e spazzar via ilmanicheismo di buoni e cattivi. Invece lo scontro ideologico prosegue. Anche su altri fronti prevalgono le battaglie ideologiche. La concretezza, la ragionevolezza, la volontà di compromesso, sono rari. Eppure Ratzinger in quel discorso spiegava che la vera moralità politica “è la lealtà che accetta le misure dell’uomo e compie entro queste misure, l’opera dell’uomo. Non l’assenza di ogni compromesso, ma il compromesso

stesso è la vera morale dell’attività politica”.

 

Fonte:Antonio Socci-antoniosocci.com

Ultima modifica ilLunedì, 11 Marzo 2019 22:48

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.