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SANTE MARIE - TEST RAPITI GRATUITI, VENERDI 5 E SABATO 6: Il Comune di Sante Marie ha disposto per Venerdì 5 e sabato 6 marzo in collaborazione con la Protezione Civile comunale di Sante Marie ha organizzato degli screening gratuiti per tutti i residenti Verrà allestito un ambulatorio nella sala don Beniamino dove personale sanitario ABRUZZO - FONDO PERDUTO ASD, DOPO UN MESE DALLE DOMANDE ANCORA NESSUNA RISPOSTA: Sempre piu' nera la situazione per le asd, senza ancora un Ristoro da Gennaio, pur essendo il settore piu' penalizzato con le chiusure.Da alcune segnalazioni, sembra che le asd abruzzesi, che hanno richiesto di concessione di contributi a fondo perduto PREFETTURA DI L'AQUILA| CONTRIBUTO DI CONFCOMMERCIO AL GRUPPO DI LAVORO TEMATICO: Redazione-In qualità di Delegato Confcommercio Sub-Provinciale L’Aquila e Presidente Provinciale FidaConfcommercio (Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione), nel corso della quinta riunione del Gruppo di Lavoro tematico “commercio ed artigianato” costituito per Sua volontà del nell’ambito del “Tavolo di sostegno e rilancio ALBERTO SALERNO| STORIE DI MUSICA: Redazione- Nella puntata che sarà disponibile da venerdì 5 marzo di “Storie di Musica”, Alberto Salerno racconta di Donatella Rettore, con Claudio Rego, musicista, autore, produttore e compagno di vita della cantante. Cosa succede nel momento in cui le storie di vita si intrecciano con COOPERAZIONE PENSIONATI LUCHESE| APERTE LE ISCRIZIONI: Redazione- L'Associazione dei “Pensionati della Cooperazione luchese” riprende le attività e invita tutti i concittadini a iscriversi e a partecipare alle iniziative del Gruppo. L’invito è rivolto non solo ai pensionati, bensì a tutti coloro che, pur non più giovanissimi, IL MONDO DELLE PALESTRE E DELLE SCUOLE DI DANZA SCENDE IN PIAZZA: Redazione- Da Piazza Monte Citorio a Piazza del Popolo per il Popolo di Tutte le Attività Sportive.Il 9 Marzo a Roma in piazza del Popolo, dalle ore 15.00, Gli organizzatori YURI DORIAN GRAY e IMMA SCHETTINO, hanno voluto far sentire VACCINI ABRUZZO - RIAPERTA PIATTAFORMA PER PRENOTAZIONI OVER 80, DIVERSAMENTI ABILI E CATEGORIE FRAGILI: Redazione- L apiattaforma era rimasta attiva per dieci giorni dal 10 Febbraio al 28 Febbraio, raccogliendo di oltre 66mila adesioni.“In seguito alle numerose richieste ricevute in questi giorni, abbiamo deciso di riaprire la piattaforma telematica per le manifestazioni di interesse ABRUZZO - 47 NUOVI POSITIVI, 9 IN MARSICA: Redazione- La ASL 1,nelle ultime 24 ore, ha registrato 47 nuovi positivi, di cui 9 nella Marsica. Dei nuovi contagiati, 4 fanno riferimento al Comune di Avezzano, 2 a Balsorano, 1 a Carsoli, 1 a Magliano de’ Marsi, 1 a Pescina. SENATO - UNA BUSTA CON PROIETTILI RECAPITATA A MATTEO RENZI: Redazione- Una busta, con all’interno due bossoli di proiettile da arma da fuoco. È quanto è stato fatto recapitare al leader di Italia Viva Matteo Renzi nel suo ufficio a Palazzo Madama. La notizia è stata diffusa dalle agenzie di stampa, che hanno appreso il ATTACCO TERRORISTICO IN SVEZIA| UN UOMO HA ACCOLTELLATO OTTO PERSONE: Redazione- Otto persone accoltellate in Svezia. E' successo a Vetlanda, una cittadina di circa 13mila abitanti nel sud del Paese. Secondo quanto riferiscono i media locali un giovane di 20 anni sarebbe stato fermato dalla polizia che nella sparatoria lo

LA –POLITICA MITOLOGICA- DI PAPA BENEDETTO XVI: UN' ATTUALE INSEGNAMENTO CHE FA PROFONDAMENTE RIFLETTERE

In evidenza Papa Benedetto XVI Papa Benedetto XVI

Redazione-Altro che fine delle ideologie. Da noi perfino la Tav è un’occasione di scontro fra bandiere ideologiche contrapposte.L’invito di Salvini al buon senso, al realismo, alla concretezza e al compromesso, fatica a trovare interlocutori. Perché non siamo mai usciti veramente dalla febbre ideologica del ’68. Sono cambiati solo i miti, gli slogan e le bandiere.Continua a dilagare la “politica mitologica” come la chiamava Joseph Ratzinger : basti pensare all’utopia mercatista e liberista, a braccetto con quella europeista-eurista, quindi l’utopia scientistal’utopia migrazionista e multiculturalista e anche l’ideologia “politically correct”.

In una recentissima conferenza Mario Draghi, potente governatore della Banca centrale europea, ha sorpreso l’uditorio citando proprio quel discorso – a cui ho accennato – di Benedetto XVI, un’autorità insolita per certi ambienti. E’ un discorso del 1981 ai deputati cattolici del parlamento tedesco. Solo che evocandolo Draghi ha forse fatto un autogol.Infatti la pagina ratzingeriana rappresenta la demolizione di tutte le utopie politiche e ideologiche, anche l’ultima del Novecento, quella dell’Unione europea e dell’euro. Quindi finisce per essere pure una demolizione dei presupposti della Bce che rappresenta la quintessenza dell’utopia di Maastricht: la Bce è infatti un’innaturale invenzione senza precedenti storici, non essendo mai esistita una banca centrale che non appartiene a uno Stato e che non assolve alla funzione di pagatore senza limiti di ultima istanza come qualsiasi altra Banca centrale.E’ nota la polemica politica riguardo alla Bce come una tecnocrazia che sovrasta gli stati, i governi e i popoli. E’ parte del dibattito sulla democraticità (o meno) dell’Unione Europea.

Un grande dissidente russo, Vladimir Bukovskij, è arrivato, anni fa, a paragonare la Ue a quel “mostro”  che fu l’Urss. Ovviamente la Ue non è l’Urss, è sbagliato accostarle. Ma l’allarme di Bukovskij dovrebbe far riflettere. Un altro che conobbe di persona l’utopia realizzata del comunismo, Vaclav Klaus, presidente della libera Repubblica ceca dal 2003 al 2013, intervistato ieri dal “Messaggero” ha messo in rilievo vari aspetti critici della Ue.Per esempio ha dichiarato: “Abbattere i confini è un’ambizione utopica”. E lo ha detto sia in riferimento alle politiche migratorie sia in riferimento allo svuotamento delle sovranità nazionali dei paesi europei.Lui propone di “tornare all’Europa precedente il Trattato di Maastricht”, anche ridiscutendo l’euro. “Al tempo stesso” ha aggiunto “dovremmofermare la migrazione di massa  e restituire potere decisionale e sovranità agli stati nazionali”.In effetti mentre la Cee era una comunità di nazioni costruita con realismo e concretezza, rispettosa delle diversità e delle sovranità, l’Unione europea  che l’ha soppiantata nel 1992 ha una forte connotazione ideologica e utopica.Il problema è che la discussione sulla UE e sull’ euro (che furono presentati come il paradiso in terra) non è un confronto laico in cui si fa un bilancio razionale  di questi venti anni (bilancio che sarebbe economicamente e civilmente disastroso). 

La Ue e l’euro sono diventati una mitologia. Il dibattito su questi temi è teologico : l’euro e l’Unione europea sono ormai dogmi di fede (laica) indiscutibili, sono il Bene (contrapposto al Male e alla barbarie) e chi osa criticarli o discuterli è trattato da eretico che merita solo la scomunica e il rogo.E’ qui, in questa pretesa “divina”, che si riconosce il veleno dell’utopia. Ed è qui che il memorabile discorso di Joseph Ratzingerdimostra la sua straordinaria attualità.Quando fu pronunciato, nel 1981, si riferiva specialmente all’utopia ideologica che aveva devastato gli anni Settanta, dopo il ’68, cioè il marxismo. Ma è perfettamente attuale anche oggi che l’utopia ideologica – abbandonati falce e martello – si è trasferita su altri simboli.

Ratzinger spiegava che “lo stato non è la totalità dell’esistenza umana e non abbraccia tutta la speranza umana[…].Questo alleggerisce il peso all’uomo politico e gli apre la strada a una politica razionale. Ma quando la fede cristiana, la fede in una speranza superiore all’uomo, decade”  – ed è il caso dell’Europa di questi decenni (come dimostra la polemica sulle “radici cristiane” cancellate dalla Costituzione europea) – “insorge allora di nuovo il mito dello stato divino, perché l’uomo non può rinunciare alla totalità della speranza”

Ratzinger spiegava: 

Il primo servizio che la fede fa alla politica è la liberazione dell’uomo dall’irrazionalità dei miti politici, che sono il vero rischio del nostro tempo. Essere sobri ed attuare ciò che è possibile, e non reclamare con il cuore in fiamme l’impossibile, è sempre stato difficile; la voce della ragione non è mai così forte come il grido irrazionale. Il grido che reclama le grandi cose ha la vibrazione del moralismo; limitarsi al possibile sembra invece una rinuncia alla passione morale, sembra il pragmatismo dei meschini. Ma la verità è che la morale politica consiste precisamente nella resistenza alla seduzione delle grandi parole con cui ci si fa gioco dell’umanità dell’uomo e delle sue possibilità. 

Potremmo considerare, per esempio, il dibattito sull’emigrazione. Quante volte abbiamo sentito utopisti e cuori in fiamme che incitavano ad abbattere le frontiere ed accogliere tutti coloro che arrivavano con i barconi dall’Africa, dove ci sono molti milioni di potenziali migranti.Un nobile slancio. Ma è realistico? E’ possibile?  E soprattutto: una tale utopia, se realizzata, farebbe il bene del nostro paese e dei popoli africani?Ovviamente la risposta razionale e realista è “no” a tutte queste domande.Ma chi spiega questo e chi chiude le frontiere all’immigrazione di massa incontrollata passa per meschino e addirittura disumano. Eppure il fatto che, con la diminuzione delle partenze, siano drasticamente diminuite anche le morti in mare dovrebbe far riflettere e spazzar via ilmanicheismo di buoni e cattivi. Invece lo scontro ideologico prosegue. Anche su altri fronti prevalgono le battaglie ideologiche. La concretezza, la ragionevolezza, la volontà di compromesso, sono rari. Eppure Ratzinger in quel discorso spiegava che la vera moralità politica “è la lealtà che accetta le misure dell’uomo e compie entro queste misure, l’opera dell’uomo. Non l’assenza di ogni compromesso, ma il compromesso

stesso è la vera morale dell’attività politica”.

 

Fonte:Antonio Socci-antoniosocci.com

Ultima modifica ilLunedì, 11 Marzo 2019 22:48

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