ANTONIO INGROIA E' ANCORA A RISCHIO
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Redazione - Nei giorni scorsi, il Tar del Lazio ha ripristinato la scorta all' avvocato Antonio Ingroia ex PM della procura di Palermo. Chiediamo oggi a Francesco Macri' esperto di Intelligence e collaboratore dell'ex Magistrato la Sua opinione in merito a questa decisione:
>>Io partirei dalla irragionevole decisione maturata circa due anni fa da parte dell' Ufficio Centrale Interforze per la Sicurezza Personale del Ministero dell'' Interno, che annullo' ad Ingroia la protezione. Ho da sempre ritenuta inopportuna quella decione di revoca della scorta, e lo dico indipendentemente dai fatti odierni che hanno portato il TAR del Lazio a sospendere quella revoca e ripristinare di nuovo la Protezione. Questa decisione nasce principalmente da uno scontro avvenuto recentemente in tribunale fra il Legale Ingroia e il boss della ndrangheta Giuseppe Graviano condannato all' ergastolo, dove appunto l'ex PM rappresenta la parte civile per i familiari dei carabinieri Antonino Fava e Vincenzo Garofalo. E' bene appunto sapere, che le tante voci e dicerie anche da parte di organi Istituzionali sul fatto che la mafia non spara piu', e' a mio modesto parere una gigantesca bufala, e mi spiego: seppure e' vero che dopo la stagione delle stragi la criminalità organizzata intraprese un altro tipo di strategia, ovvero evitare qualsiasi scontro armato, e' altrettanto vero che quella decisione maturo' esclusivamente del fatto che di fronte a quello scenario di guerra in cui il Paese piombo' in quegli anni, lo Stato reagi' con durezza portando alla sbarra centinaia di boss e infliggendo un duro colpo a tutto il sistema criminale. E proprio questo indebolimento ha fatto si' che la struttura militare della mafia ha deciso in un "cessate il fuoco" ( usando un gergo militare). Ma, sono altresì convinto, che i tanti boss ancora in circolazione, quale ad esempio Matteo Messina Denaro e tanti altri, soprattutto calabresi, sono potenzialmente sempre molto pericolosi e pronti a colpire qualora la Magistratura si dovesse avvicinare troppo a quel "SISTEMA" che garantisce straordinari proventi dal cartello della droga. Ricordo a tutti, che parliamo di centinaia e centinaia di miliardi di euro, con i quali le mafie che sostengono i grandi sistemi di potere ivi inclusa la Politica. E qualcuno e' davvero convinto che la grande criminalità non puo' militarmente reagire contro chi si dovesse avvicinare troppo a quel sistema criminale? Ebbene nessuno dimentichi che quando si utilizza la forza stragista per esercitare rappresaglie militari, si cerca di colpire sempre i simboli della legalita' e appartenenza Istituzionale e nessuno, meglio di Antonio Ingroia, incarna quella figura malgrado oggi lo stesso eserciti un altra attività. Termino citando il pensiero di Giovanni Falcone: "LA MAFIA HA MEMORIA DA ELEFANTE" e io aggiungo
che ad oggi, centinaia di boss vivono seppelliti nei 41 bis, e tanti e troppi pericolosi complici gridano vendetta!>>.
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