DRAMMATICA CONFERMA | LE STRAGI DI CAPACI E VIA D'AMELIO SI POTEVANO EVITARE!
- Scritto da Francesco Macrì
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Redazione - Nessuno forse meglio di Francesco Macri' esperto nel settore Sicurezza, e sopratutto esperto proprio nel settore bomb-jammer, ci puo' aiutare a capire meglio la notizia trasmessa sulle reti Mediaset nella trasmissione " LE IENE" (https://www.iene.mediaset.it/video/bomb-jammer-falcone-e-borsellino_1050220.shtml ) dove con un accurato e preciso Servizio viene tristemente spiegato che sia Giovanni Falcone sia Paolo Borsellino se equipaggiati di una tecnologia denominata Jammer si sarebbero potuti salvare. Notizia davvero sconcertante da quando si apprende nel Servizio, se ovviamente confermata, stà nel fatto che gia' dal 1991 l'allora PM Antonio Di Pietro venne equipaggiato di questa tecnologia che avrebbe tecnicamente interrotto la comunicazione fra il telecomando e l'ordigno causa delle due stragi.Vi ringrazio per avermi dato la possibilità di esprimere la mia opinione su questa a dir poco sconcertante notizia, anzi direi proprio Conferma su quanto da me storicamente sostenuto ( anche con la pubblicazione di un libro) sull 'esistenza e disponibilità dei sistemi Jammer già molto prima dei due grandi attentati siciliani. Non vi nascondo che la sera stessa che e' stato trasmesso il Servizio delle Iene, sono stato contattato dal mio amico Salvatore Borsellino il quale mi ha invitato a contattare la redazione delle Iene per avere maggiori informazioni. Inutile sottolineare che sulla questione Jammer fui il primo a gettare il sasso nello stagno tanti anni fa, proprio in relazione al tipo di professione che svolgevo, che era appunto nei sistemi tecnologici di protezione ai soggetti a rischio ( magistrati in primis). Pero' ora concentriamoci , senza rivangare tutto il mio storico professionale e mediatico che mi ha visto purtroppo protagonista in questa assurda vicenda facilmente visibile e verificabile su internet, sulla notizia molto attendibile in possesso delle Iene che conferma che gia' nel 1991 "qualcuno installo' e autorizzo' un sistema Jammer nella macchina di servizio di Antonio Di Pietro. Gia' questo se confermato sarebbe di una gravità mostruosa e ancor piu' sconcertante e' stato il comportamento di Di Pietro che incalzato dal bravissimo giornalista Alessandro Politi e' palesemente e fisicamente scappato di fronte al microfono. Ora, non voglio entrare in alcuna polemica con nessuno, sottolineo specialmente di fronte a questo assordante silenzio della grande stampa e tv, ma una cosa e' certa, che sia il sottoscritto, sia Salvatore Borsellino sia l' ex magistrato Antonio Ingroia, di certo, non arretreremo di in centimetro fino a quando non si sara' fatta piena luce su questa tragica vicenda, che come tante altre getta una macchia indelebile sulla nostra storia Repubblicana. Credo che la nostra Azione debba trovare
