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SITUAZIONE LUPI FUORI CONTROLLO, SERVONO INTERVENTI IMMEDIATI: Redazione-  Il comitato di quartiere 11 di Rimini ha lanciato un nuovo appello alle istituzioni in merito a quella che definisce una “vera e propria emergenza lupi” nelle zone periferiche della città e nei comuni vicini. Secondo i residenti, gli UNA MATTINATA DI STORIE, SOGNI E STELLE: LO SCRITTORE PEPPE MILLANTA AL - PASCAL-COMI - DI TERAMO: Redazione-  Una mattinata intensa e luminosa, quella del 3 dicembre 2025 all’Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” di Teramo, dove gli studenti e le studentesse hanno accolto Peppe Millanta, autore della delicata e suggestiva favola “Il pescatore di stelle”. Il libro racconta TURISMO: AL VIA LA RASSEGNA ITINERANTE MNEMOSINE, L’ARTE VIVA DELLA MEMORIA, PROMOSSA DALLA DMO TERRE DI OTIUM: Redazione-  La DMO Terre di Otium, nell’ambito del suo impegno nella promozione, valorizzazione e gestione turistica del territorio, con il contributo della Regione Lazio, promuove la prima edizione di “Mnemosine: l’arte viva della memoria” : una rassegna itinerante alla scoperta RADICI – RESIDENZE MUSICALI NEI BORGHI DELL’APPENNINO ABRUZZESE DAL 2 AL 7 DICEMBRE 2025: Concerto finale 6 dicembre 2025, ore 18:00, presso la Chiesa di San Nicola di Bari - Molina Aterno (AQ) Replica 7 dicembre 2025, ore 17:00, presso la Chiesa di San Giovanni Battista - Collepietro (AQ) Redazione-  Identità Musicali ETS presenta RADICI, il TRUMP SFIDA LA LEGALITÀ IN POLITICA INTERNA E ESTERA: I CASI DI COMEY, JAMES E HEGSETH: Redazione- “Sono incoraggiato dalla vittoria di oggi e anche grato dalle preghiere e supporto che ho ricevuto da molte parti del Paese”. Con queste parole James Comey, ex direttore dell'Fbi, ha commentato la decisione del giudice federale Cameron McGowan Currie GRANDE SUCCESSO PER LA MOSTRA - OLTRE ME IN ME - FIONA SARTORETTO VERNA INCANTA VIA MARGUTTA: Redazione-  Il primo dicembre via Margutta ha brillato per il Natale, e tra luci, cori gospel si è accesa anche una nuova stella Fiona Sartoretto Verna, architetto e artista che con la sua personale “Oltre me in me” ha catturato GIORDANO (UGL MATERA) INTERVIENE SUL RAPPORTO POVERTÀ ED ESCLUSIONE SOCIALE 2025: Giordano (Ugl Matera) interviene sul Rapporto Povertà ed Esclusione Sociale 2025 Redazione-  “Caritas Diocesana e parrocchie, in particolare, sono in prima linea nell’affrontare l’emergenza povertà acuita. Sul territorio, le Caritas parrocchiali sono attivamente impegnate nel dare aiuto alle famiglie nel bisogno NATALE, RAMPELLI (VPC-FDI): CONFERENZA STAMPA SULLE LUCI DI NATALE SOLIDALE: Redazione-  Domani, venerdì 5 dicembre 2025, alle ore 14.30, presso la sala stampa di Palazzo Montecitorio, via della Missione 4, il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia interviene alla conferenza stampa ‘Luci di speranza’. Iniziativa promossa dal POSTE ITALIANE: BIANCA MICHELANGELI VINCE LA SECONDA EDIZIONE DEL PREMIO GIORNALISTICO TG POSTE: La vincitrice è stata proclamata dalla Giuria dei Direttori delle più importanti testate italiane nazionali e locali e riceverà una borsa di studio di alta formazione alla London School of Journalism e vivrà un’esperienza professionale nell’area Comunicazione di Poste Italiane MAX IONATA SPECIAL EDITION | TIVOLI: Da venerdì 12 dicembre 2025, disponibile questo nuovo disco in digitale e in formato fisico. Mentre da giovedì 11 dicembre a domenica 14, Roma, Atessa, Bari e Verona saranno le tappe del tour di presentazione Redazione-  Consegnato alle stampe dalla prestigiosa

ISTAT,UN MILIONE E MEZZO DI FAMIGLIE ITALIANE SENZA UN EURO

In evidenza ISTAT,UN MILIONE E MEZZO DI FAMIGLIE ITALIANE SENZA UN EURO

Redazione-«Nel 2014, 1 milione 470 mila famiglie residenti in Italia (il 5,7% del totale) sono stimate attraverso l’indagine in condizione di povertà assoluta, si tratta di 4 milioni e 102 mila individui (il 6,8% dell’intera popolazione)». Questi gli allarmanti dati presentati dall’Istat in audizione alla Camera davanti alle commissioni Lavoro e Affari sociali per il ddl povertà. Il fenomeno – continua l’Istat – appare più diffuso tra le famiglie residenti nel Mezzogiorno, dove si stimano in condizione di povertà circa 704 mila famiglie (l’8,6% del totale), pari a 1,9 milioni di individui poveri (il 45,5% del totale dei poveri assoluti). Livelli elevati di povertà assoluta sono stati osservati dall’Istat «anche per le famiglie con cinque o più componenti (16,4%), soprattutto se coppie con tre o più figli (16%), e per le famiglie con membri aggregati (11,5%); l’incidenza sale al 18,6% se in famiglia ci sono almeno tre figli minori e scende nelle famiglie di e con anziani (4% tra le famiglie con almeno due anziani)». Nel corso degli anni, soprattutto durante la recente crisi, «l’incidenza e i profili della povertà assoluta si sono modificati», ha sottolineato l’Istat. Fino al 2011, infatti, la diffusione del fenomeno «si è mantenuta stabile su livelli prossimi al 4% delle famiglie residenti, seppure con dinamiche differenziate nei sottogruppi di popolazione. Un deterioramento della situazione, generalizzato a tutte le ripartizioni, è emerso nel 2012 e nel 2013 quando l’incidenza di povertà assoluta mostra un aumento di circa 2 punti percentuali a livello familiare (dal 3,4% al 4,4% nel Nord, dal 3,6% al 4,9% nel Centro, dal 5,1% al 10,1% nel Mezzogiorno). Nel 2014, la crescita della povertà assoluta si è invece fermata», ha aggiunto l’Istat. Per quanto concerne il profilo dei poveri assoluti, il cambiamento più evidente secondo l’Istat ha riguardato la crescente vulnerabilità dei minori.

Al contempo l’Istituto di statistica ha invece osservato «un miglioramento della condizione degli anziani, tra i quali, tuttavia, si evidenzia lo svantaggio delle donne che possono contare su pensioni di importo mediamente più modesto e che più spesso vivono con figli che hanno difficoltà a raggiungere l’indipendenza economica». Inoltre, «si stimano in 50 mila 724 le persone senza dimora che, nei mesi di novembre e dicembre 2014, hanno utilizzato almeno un servizio di mensa o accoglienza notturna nei 158 comuni italiani in cui è stata condotta l’indagine», dice ancora l’Istat in merito al ddl povertà, in cui è stato spiegato che le stime sulla povertà assoluta escludono la popolazione senza dimora. L’ammontare citato – continua la relazione Istat – «corrisponde al 2,43 per mille della popolazione regolarmente iscritta presso i comuni considerati dall’indagine, valore in aumento rispetto a tre anni prima, quando era il 2,31 per mille (47 mila 648 persone)». Oltre metà delle persone senza dimora vive nel Nord (circa il 56%). Rispetto al 2011 l’Istat poi osserva una diminuzione della quota di persone senza dimora nel Nord-est (dal 19,7% al 18%), cui si contrappone l’aumento nel Sud (dall’8,7% all’11,1%). Rispetto al 2011, «vengono confermate anche le principali caratteristiche delle persone senza dimora: si tratta per lo più di uomini (85,7%), stranieri (58,2%), con meno di 54 anni (75,8%), con basso titolo di studio», conclude l’Istat. Ancora più preoccupante quanto affermato dallo Svimez (Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno), secondo cui la prospettiva di entrare sotto la soglia di povertà «è arrivata al Sud a punte che superano il 30% di probabilità, con picchi in Sicilia che arrivano al 42%». A dirlo è il presidente dello Svimez, Adriano Giannola, durante un’audizione sul ddl povertà presso le commissioni riunite Lavoro e Affari sociali. «È un rischio che ci auguriamo che nessuno sopporti, ma si tratta di una prospettiva estremamente preoccupante e molto collegata alle prospettive del mercato occupazionale», ha continuato Giannola, spiegando che molto deriva anche dal fatto che soprattutto al Sud le famiglie siano monoreddito e che in generale il tema del lavoro femminile sia esasperato da un tasso d’occupazione estremamente più basso. Sulle misure relative al contrasto della povertà contenute nel disegno di legge del governo – prosegue Giannola – «siamo perplessi che, pur trattandosi di un inizio di un percorso, si intervenga nel 2016 con certo ammontare che resterà uguale nel 2017, e che si rischia che resti così anche nel 2018, senza coprire molte esigenze». Sarebbe meglio, secondo Giannola, optare per il reddito di inclusione sociale che compenserebbe la differenza tra il reddito percepito e una soglia minima prestabilita dello stesso «per coprire tutti i 4 milioni di poveri in Italia e non solo l’1,2 milioni del Piano del governo». Per la misura servirebbero risorse iniziali per 4-5 miliardi l’anno, ha aggiunto Giannola.

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