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ORTONA DEI MARSI - CONVEGNO SUL MIELE ITALIANO E SULLA CRISI DEL SETTORE: Si chiama “Tutelare l’ape ligustica e il miele italiano” il convegno in programma domenica 23 giugno alle 9,30 nella sala consiliare del Comune di Ortona dei Marsi, paese del Miele. “Il periodo che l’apicoltura italiana sta attraversando è molto difficile ARSOLI - DISINFESTAZIONE DI TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE: Con un comunicato stampa, l'amministrazione comunale ha avvisato la popolazione di Arsoli, che dalle 01 alle 02.30 di Sabato 22, su tutto il territorio comunale sara' eseguita la disinfestazione. TAGLIACOZZO - NELLA NOTTE RUBATE IN STRADA LE BANDIERE ITALIANE PER IL RADUNO DEGLI ALPINI, ATTO IGNOBILE: Purtroppo la maleducazione non ha linee di delimitazione, e sfocia in atti ignobili, come quelli evidenziati, sulla propria pagina facebook, dal sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Gionìvagnorio. ….alla maleducazione e alla stupidità umana non c’è mai fine. Mentre i nostri Alpini CARSOLI/TAGLIACOZZO - NEL WEEKEND SOTTO CONTROLLO LA SS5, LA POLIZIA STRADALE SANZIONA CINQUE CENTAURI: Ogni weekend la zona tra la piana del Cavaliere e Tagliacozzo, è una vera e propria pista di motociclisti, che purtroppo, rendono la circolazione molto pericolosa. Non si vuole, mettere una nota negativa a tutti i centauri, ma molti automobilisti COLLE DI TORA - CASCATE DELLE VALLOCCHIE, UN ANGOLO DI PARADISO: Ci trovviamo a Castel di Tora, a circa un chilometro dalle sponde del Lago del Turano e a 2,5 chilometri in linea d'aria dalla cima del Monte Navegna. Un panorama mozzafiato, dove lo sguardo si perde nella natura, e nella TAGLIACOZZO - ENCOMIO ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DAL PRESIDENTE DELLA " THE SOUL FLIES ACCADEMY DANCE " DI CARSOLI: " non posso non spendere due parole, di encomio, per ringraziare e lodare l'amministrazione comunale di Tagliacozzo, diretta dal Sindaco Vincenzo Giovagnorio, e soprattutto alla dottoressa Amiconi- Sono dieci anni, che la The Soul Flies Accademy Dance, si esibisce, per ISOLA DEL GRAN SASSO - ARRIVA LA PRIMA EDIZIONE DELLA PIZZA CON PORCHETTA: Ad ISOLA DEL GRAN SASSO, arriva dal 20 al 23 Giugno la 1a edizione della SAGRA DELLA PIZZA CON PORCHETTA. IL 20 Giugno presso il parcheggio Terminal Bus San Gabriele, ci sarà 883 tribute band Live, il 21 Giugno REGINA, MONTESILVANO - MUORE GIOVANE MADRE DI 42 ANNI, LASCIA DUE GEMELLE DI DI OTTO ANNI: Grave lutto a mONTESILVANO, un intera citta' in lutto. Un grave malattia porta via LOREDANA D'ONOFRIO, di 42 anni, madre di due gemelle di otto anni. La donna era molto conosciuta, in città, perchè era titolare di una nota agenzia TAGLIACOZZO - FERMENTO PER IL PRIMO RADUNO ALPINI TERZA E QUARTA ZONA: Un paese in fermento, vanno avanti i preparativi per il 1 RADUNO ALPINI DELLA TERZA E QUARTA ZONE. Un’occasione unica, nella quale l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Giovagnorio conferirà la Cittadinanza Onoraria al IX Reggimento Alpini, in seduta di TAGLIACOZZO - AL PALAZZO DUCALE LA MOSTRA " CONTEMPORANEA 24 " DI CESARE BIASINI SELVAGGI: Nel cuore della Marsica, un’esposizione sugli scenari della pittura internazionale, un focus sui giovani artisti abruzzesi e la mostra dei finalisti di Contemporanea Prize 2024 Dal 3 agosto al 10 settembre 2024 si terrà a Tagliacozzo l’undicesima edizione di Contemporanea, manifestazione

PETROLIO LOW COST, PERCHE' NON BISOGNA ESSERE TROPPO FELICI

In evidenza PETROLIO LOW COST, PERCHE' NON BISOGNA ESSERE TROPPO FELICI

Redazione-Il prezzo del petrolio è crollato del 70% negli ultimi mesi. Dopo anni che è stato venduto a circa 120 dollari il barile, il greggio ha toccato il fondo, arrivando a costare circa 35 dollari il barile.A prima vista, questo può sembrare un motivo di festa. Con un abbassamento del costo del petrolio, costa meno la benzina, i biglietti aerei, le spese di fabbricazione e trasporto di molti prodotti e servizi. Quel poco che si riesce a risparmiare al momento facendo il pieno alla macchina migliora i conti in tasca nell’immediato, ma rischia di passare una salata fattura a lungo andare.

Il precedente

 

Una situazione simile, ma al contrario, era accaduta nel 1974, quando i prezzi del petrolio sono arrivati alle stelle, passando da tre a 12 dollari il barile. I Paesi esportatori di petrolio (Venezuela Arabia Saudita, Iran), membri dell’Opec, sono diventati potenze economiche nel mondo, schiacciando i Paesi importatori (Stati Uniti, Europa), molto indeboliti da questa congiuntura.

Tendenza contraria

 

Oggi la situazione è inversa: i Paesi esportatori di petrolio stanno attraversando una crisi economica senza precedenti nella storia. I fantasmi dell’inflazione, debito pubblico, disoccupazione e recessione economica sono tornati per i Paesi che si alimentano di petrolio. Le spese dello Stato del Venezuela, Russia e Iran, per esempio, sono sostenute principalmente dal reddito petrolifero. Con un barile venduto a poco, molti sussidi sono venuti a meno, provocando caos sociale in molti Paesi.

L’esempio del Venezuela

 

Il Venezuela, per citare l’esempio più drammatico, attraversa una profonda problematica di approvvigionamento di medicine e alimenti. Nel 2005 l’inflazione è stata di 215%. Il Fondo Monetario Internazionale prevede che arriverà al 720% nel 2016. L’influenza regionale del progetto socialista del governo venezuelano, e le alleanze strategiche con altri Paesi come Cuba, è rimasta a secco.

L’effetto sulle Borse

 

Altri che non se la passano bene sono i mercati. Le Borse di tutto il mondo sono in tilt a causa del crollo del petrolio, tra gli altri fattori. Ovviamente, il settore più colpito è quello energetico. Dalla Bp alla Chevron, le imprese multinazionali hanno dovuto tagliare i costi per riequilibrare i bilanci. Le perdite fino ad adesso si calcolano in circa 380 miliardi di dollari.

Paura per la crisi

 

Questo si traduce anche in molti licenziamenti e progetti bloccati. Negli ultimi mesi 35mila Americani hanno perso il posto di lavoro. Stati Uniti, Canada, Angola, Norvegia e Nigeria sono alcuni dei Paesi più preoccupati che la crisi petrolifera diventi una crisi economica.

Aria più inquinata

 

E, finalmente, anche l’aria che respiriamo subisce un duro colpo dalla caduta del prezzo del petrolio. Con il barile più economico, si abbassano i costi della benzina in molti Paesi. Non in Italia (e in Europa in generale), dove le tasse imposte sul carburante hanno mantenuto gli stessi prezzi. Con la benzina leggermente più economica l’uso dell’auto si diffonde, contaminando ancora di più l’ambiente.

Ultima modifica ilLunedì, 21 Marzo 2016 11:01

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