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NELLA RIFONDAZIONE DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE L'UOMO GUIDA SARA' GIUSEPPE CONTE: Al conclave c'è l'intero stato maggiore governista. Quello che ha detto sì a Draghi e al ministero della Transizione Ecologica. E che, in una calda domenica di febbraio, dice sì a Giuseppe Conte. L'ex premier è al tavolo con i VACCINI - SI PARLA DI 500 MILA DOSI AL GIORNO AD APRILE, E MARZO CHE FACCIAMO: Credo che sia un vero e proprio FAR WEST ITALIANO, storie dal terzo mondo, con tutto rispetto per le nazioni in povertà, ma in Italia sembra una MANICOMIO DI STATO. Si parla, notizia di oggi dell'ANSA, che ad Aprile ogni ITALIA - CAOS VACCINI, NON SI SA SE ARRIVERANNO E QUALI: Un mese fa eravamo la nazione al terzo posto per vacciazione, ora siamo al tredicesimo posto. Non si capisce. la logica, del sistema di gestione della distribuzione nazionale, e tanto mena dell'approvigionamento. Molte sono le segnalazioni degli anziani, che hanno CAOS RISTORI 5 - ANCORA SENZA BOZZA DI DECRETO, E LE ATTIVITA' CHIUDONO: Il governo Conte, aveva preparato al bozza ad inizio Gnnaio e doveva esser approvato subito, ma lo zampino di Renzi, ha amdato tutto a ............Il nuovo governo, Draghi, anche se aveva comunicato un immediato sostegno alle attività chiuse, etro la ABRUZZO - LE SCUOLE RESTANO CHIUSE: Firmata dal Presidente della Regione Abruzzo l’ordinanza n. 11 che dispone: “a decorrere dal 01 marzo 2021 e sino a diverso provvedimento, nel territorio della Regione Abruzzo le attività scolastiche e didattiche di tutte le classi delle scuole primarie, secondarie di TAGLIACOZZO - FAR WEST IN PIENO CENTRO, SASSAIOLA E RAGAZZI IN COMA ETILICO: Una vera e propria guerra, in piazza Duca degli Abruzzi, dove diversi ragazzi assembrati di fronte i locali, con birra e ed uforia alle stelle. Dopo qualche insulto tra ragazzi le cose sono digenerate, calci, pugi ed una mega sassaiola. CARSOLI - CONCLUSI LA DUE GIORNI DI TEST, NESSUN POSITIVO: Due giorni di test, 381 test eseguiti e per fortuna non ci sono stati positivi. Continua la campagna dell'ammiistrazione comunale, di contrasto alla diffusione, e controllo del covid 19. EFFETTO DRAGHI - AUMENTERANNO LE DIFFICOLTA' ECNOMICHE, VIA REDDITO DI CITTADINANZA E DI EMERGENZA: Qualcuno credeva nel cambiamento, che avverrà per l'Italia, in peggio soprattutto per le tasche degli italiani. Tutto questo voluto dalla mossa, assurda, di Renzi, di far cadere il governo, per mettere un banchiere al comando. I primi ad accorgersi della IL NUOVO SINGOLO STRUMENTALE DI BATTISTA: Redazione- Si intitola “Ὁ δαίμων” il nuovo singolo strumentale di BATTISTA, disponibile da oggi 24 febbraio 2021 su tutti i digital store e piattaforme streaming. Il nuovo lavoro del giovane cantautore abruzzese Pierpaolo Battista questa volta esplora lo strumento della PD ABRUZZO| PRESENZA MAFIE IN REGIONE SEMPRE PIU' ALLARMANTE: Redazione- La presenza delle mafie in Abruzzo è persino superiore alle dimensioni che emergono dalla relazione semestrale della Direzione Investigativa Antimafia. L’allarme è lanciato dal PD Abruzzo, dalla responsabile del Forum Antimafia Teresa Nannarone e dal segretario Michele Fina, che

PETROLIO LOW COST, PERCHE' NON BISOGNA ESSERE TROPPO FELICI

In evidenza PETROLIO LOW COST, PERCHE' NON BISOGNA ESSERE TROPPO FELICI

Redazione-Il prezzo del petrolio è crollato del 70% negli ultimi mesi. Dopo anni che è stato venduto a circa 120 dollari il barile, il greggio ha toccato il fondo, arrivando a costare circa 35 dollari il barile.A prima vista, questo può sembrare un motivo di festa. Con un abbassamento del costo del petrolio, costa meno la benzina, i biglietti aerei, le spese di fabbricazione e trasporto di molti prodotti e servizi. Quel poco che si riesce a risparmiare al momento facendo il pieno alla macchina migliora i conti in tasca nell’immediato, ma rischia di passare una salata fattura a lungo andare.

Il precedente

 

Una situazione simile, ma al contrario, era accaduta nel 1974, quando i prezzi del petrolio sono arrivati alle stelle, passando da tre a 12 dollari il barile. I Paesi esportatori di petrolio (Venezuela Arabia Saudita, Iran), membri dell’Opec, sono diventati potenze economiche nel mondo, schiacciando i Paesi importatori (Stati Uniti, Europa), molto indeboliti da questa congiuntura.

Tendenza contraria

 

Oggi la situazione è inversa: i Paesi esportatori di petrolio stanno attraversando una crisi economica senza precedenti nella storia. I fantasmi dell’inflazione, debito pubblico, disoccupazione e recessione economica sono tornati per i Paesi che si alimentano di petrolio. Le spese dello Stato del Venezuela, Russia e Iran, per esempio, sono sostenute principalmente dal reddito petrolifero. Con un barile venduto a poco, molti sussidi sono venuti a meno, provocando caos sociale in molti Paesi.

L’esempio del Venezuela

 

Il Venezuela, per citare l’esempio più drammatico, attraversa una profonda problematica di approvvigionamento di medicine e alimenti. Nel 2005 l’inflazione è stata di 215%. Il Fondo Monetario Internazionale prevede che arriverà al 720% nel 2016. L’influenza regionale del progetto socialista del governo venezuelano, e le alleanze strategiche con altri Paesi come Cuba, è rimasta a secco.

L’effetto sulle Borse

 

Altri che non se la passano bene sono i mercati. Le Borse di tutto il mondo sono in tilt a causa del crollo del petrolio, tra gli altri fattori. Ovviamente, il settore più colpito è quello energetico. Dalla Bp alla Chevron, le imprese multinazionali hanno dovuto tagliare i costi per riequilibrare i bilanci. Le perdite fino ad adesso si calcolano in circa 380 miliardi di dollari.

Paura per la crisi

 

Questo si traduce anche in molti licenziamenti e progetti bloccati. Negli ultimi mesi 35mila Americani hanno perso il posto di lavoro. Stati Uniti, Canada, Angola, Norvegia e Nigeria sono alcuni dei Paesi più preoccupati che la crisi petrolifera diventi una crisi economica.

Aria più inquinata

 

E, finalmente, anche l’aria che respiriamo subisce un duro colpo dalla caduta del prezzo del petrolio. Con il barile più economico, si abbassano i costi della benzina in molti Paesi. Non in Italia (e in Europa in generale), dove le tasse imposte sul carburante hanno mantenuto gli stessi prezzi. Con la benzina leggermente più economica l’uso dell’auto si diffonde, contaminando ancora di più l’ambiente.

Ultima modifica ilLunedì, 21 Marzo 2016 11:01

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