BENVENUTI SU CAVALIERENEWS

Arrow up
Arrow down

le vostre notizie a portata di web

Log in
Ultime Notizie
DI GIROLAMO SU VENDITE RECORD DI BICI ANCHE IN ABRUZZO| MERITO DELLA VISIONE POLITICA DEL M5S: Redazione- Gli operatori economici del settore della bicicletta confermano che anche in Abruzzo si registra una forte crescita delle vendite di questo mezzo di trasporto geniale e sostenibile. Le richieste sono letteralmente esplose in concomitanza del tanto attaccato quanto efficace POSTE ITALIANE: IN PROVINCIA DELL’AQUILA LE PENSIONI DI LUGLIO IN PAGAMENTO DAL 25 GIUGNO: Redazione- Poste Italiane comunica che in provincia dell’Aquila le pensioni del mese di luglio verranno accreditate a partire da venerdì 25 giugno per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I INFRASTRUTTURE, LEGA| GRAZIE AL NOSTRO IMPEGNO AL VIA INTERVENTO SU SS.80 DEL GRAN SASSO D'ITALIA: Redazione- “Con la proposta di nomina del commissario Mucilli, l’Abruzzo accelera sull’intervento SS 80 "del Gran Sasso d'Italia" - Tratta stradale Teramo - Mare: variante alla SS 80 dalla A14 (Mosciano S. Angelo) alla SS16.Ingegnere e dirigente ANAS, Mucilli è AIELLI: DOMANI LA PRESENTAZIONE DELLA CARTOLINA FILATELICA: Redazione- Poste Italiane partecipa alla inaugurazione del murale dedicato a Dante Alighieri, in programma ad Aielli domani, giovedì 24 giugno.Nell’ambito dell’evento, sarà infatti presentata la cartolina dedicata al piccolo comune marsicano, insieme all’annullo filatelico realizzato per l’occasione. Poste Italiane attiverà DA L'AQUILA PARTONO I - MESSAGGERRI D'ABRUZZO NEL MONDO-: Il libro di Dom Serafini sarà presentato il 9 Luglio 2021, ore 18, presso il GSSI Redazione- É vero, all’estero pochi sanno dove si trova l'Abruzzo, ma tutti conoscono L'Aquila, sia per il fatto che d'inverno è la cittá piú fredda POSTE ITALIANE| AL VIA L’HUB PER L’E-COMMERCE PIU’ GRANDE D’ITALIA: Redazione- Poste Italiane inaugura a Landriano (Pavia) il più grande hub d’Italia per l’e-Commerce e i servizi di corriere espresso. L’impianto sorge su una superficie totale di 80 mila metri quadrati, pari a 5 volte Piazza del Duomo a Milano, CONTINUA L'AVVENTURA-COMING & SONGS- DI MAURIZIO FERRANDINI:   Il rocker sanremese propone il videoclip a fumetti «Destinazione America » Redazione- Il 7 giugno è comparso on line "Destinazione America", il secondo singolo tratto dal disco IO NON C'ENTRO COL ROCK di Maurizio Ferrandini che, come un vero e proprio inno di resistenza APPALTI| OLTRE 80MILA LAVORATORI IN ABRUZZO CON PIU' TUTELE E DIRITTI: Redazione- “Sono oltre 80mila le lavoratrici e i lavoratori che in Abruzzo, su un totale di quattro milioni in tutto il Paese, beneficeranno di maggiori tutele e diritti grazie al lavoro del Partito Democratico nell’ambito del percorso parlamentare del decreto VISITE GUIDATA A CA' SPINEDA: Redazione- Sono aperte le prenotazioni per le prossime viste guidate della nuova ala espositiva di Ca’ Spineda, che accoglie la mostra “Pittori a Treviso e nella Marca tra Otto e Novecento con sguardi a Venezia”. I visitatori potranno accedere anche ai SPADAFORA INCONTRA IL FITNESS: Redazione- E’ stato allo Sport Village Campania, l’ex Ministro alle Politiche giovanili e allo sport, Vincenzo Spadafora, per incontrare chi nel fitness ce la sta mettendo davvero tutta in questa ripartenza, dopo tanti mesi di chiusura.Vincenzo Spadafora è da sempre

ITALIA FUORI DALL'EURO, ECCO IL PIANO: COME FARLO SENZA FARSI MASSACRARE

In evidenza ITALIA FUORI DALL'EURO, ECCO IL PIANO: COME FARLO SENZA FARSI MASSACRARE Eurocrisi

Redazione-Per restare nell’euro o uscirne, evitando danni, comunque l’Italia dovrebbe fare le stesse cose entro un periodo di 5 anni. Questo è il risultato di una simulazione macro svolta dal mio gruppo di ricerca, che qui semplifico. In questo momento l’Italia non può né restare nell’euro né uscirne senza danni e c’è bisogno di un tempo tecnico per rinforzarla affinché o possa stare più comodamente nell’euro stesso oppure tornare con tranquillità alla sovranità monetaria e di bilancio.

La priorità è ridurre il debito. Le regole dell’Eurozona impongono di farlo con metodi deflazionistici, per esempio il rigore inteso come più tasse e meno spesa per investimenti, creando un paradosso: se l’Italia riducesse il debito seguendo le euroregole cadrebbe in una decrescita inarrestabile. Prima del burrone, dove si sfracellerebbe anche l’euro, l’Italia sarebbe “salvata” da un commissariamento europeo, cioè dalla Germania, che garantirebbe la sua finanza pubblica, ma in cambio di una ascarizzazione geopolitica, di un’accettazione del rigore estremo e del dominio tedesco sul sistema economico italiano.

La Germania, però, potrebbe non trovare vantaggi in tale operazione, preferendo una crisi totale dell’Italia che farebbe implodere l’euro, imputando a Roma la catastrofe, sapendo che poi l’Italia se la conquisterebbe comunque senza dovere spendere soldi di garanzia, cosa alla quale l’elettorato tedesco è totalmente ostile. La priorità per Berlino sarebbe di evitare una svalutazione competitiva che darebbe impulso alla residua ma ancora robusta potenza industriale italiana a danno di quella tedesca, motivo per il quale ha voluto l’Italia nell’euro nonostante non rispettasse i parametri. Certamente nei think tank tedeschi, a porte chiuse, si valuta con simulazioni simili a quella qui accennata se convenga dare un po’ di euroflessibilità all’Italia per allungarne l’agonia senza farla morire, tenendola sotto controllo con lo strumento europeo, oppure far crollare l’euro e annettere un’Italia in ginocchio nell’area del nuovo marco. Ma, appunto, la flessibilità che la Germania può accettare senza rivolte interne è poca e pertanto le alternative per l’Italia sono l’agonia lenta oppure l’implosione indotta strumentalmente.

Sarebbe meglio uscire, quindi? Se si trovasse un modo, ora come ora, il mercato finanziario globale pretenderebbe un premio di rischio insostenibile per rifinanziare il debito italiano, il sistema bancario perderebbe capitali e le imprese si troverebbero senza credito, la lira resterebbe svalutata a lungo inducendo barriere doganali negli altri europei, e l’inflazione distruggerebbe il potere d’acquisito di salari e pensioni, ecc., nonostante la possibilità di stampare moneta, e monetizzare il debito, fornita dal ritorno alla sovranità monetaria. Interverrebbe l’America a salvarci perché pilastri della Nato? Un po’, ma non a sufficienza perché avrebbe come interlocutore principale la Germania - le potenze si accordano tra pari - e lascerebbe a Berlino il compito di sistemare il casino italiano.

Alla fine, se l’Italia non risolve il problema del debito non potrà né restare nell’euro né uscirne senza danni fatali. Ma come farlo entro l’eurogabbia che impedisce stimolazioni in deficit della crescita?

L’unica è vendere patrimonio pubblico per ridurre almeno di un 20% il debito complessivo, circa 450 miliardi. Il patrimonio disponibile (immobili, concessioni e partecipazioni) è superiore a questa cifra e gli immobili trasferiti agli enti locali possono essere ricollocati in un fondo centrale. Si tratta di conferire il patrimonio in un fondo con la missione di valorizzarlo sia facendolo rendere di più sia vendendolo in tempi lunghi, ma subito emettendo obbligazioni con sottostante il rendimento di tale operazione.

Queste obbligazioni, poi, potranno essere date in pagamento dei titoli di Stato giunti a maturazione a una platea globale di investitori istituzionali, senza dover fare nuovo debito per ripagarli. E così si ridurrebbe il debito, anche in soli 3 anni, con un risparmio di circa 18 miliardi all’anno sulla spesa per interessi e di altri 4 almeno sul costo di rifinanziamento grazie al miglioramento del rating. Con circa 22 miliardi in più all’anno un governo potrebbe avviare una detassazione più spinta, più investimenti modernizzanti e allo stesso tempo arrivare al pareggio di bilancio. La crescita in Italia aumenterebbe migliorando ulteriormente il rapporto debito/Pil. Al quarto o quinto anno, in questo scenario, potremmo sia stare a nostro agio e più potenti nell’Eurozona, de-germanizzandola, sia, grazie a più solidità, tornare alla sovranità monetaria ottenendo fiducia dal mercato internazionale. Solo così potremmo scegliere.

La finanziarizzazione del patrimonio per ridurre il debito è operazione difficilissima? Certo, ma non impossibile con una buona ingegneria. Proviamoci, invece di euroagonizzare giulivi, a sinistra, e di straparlare come galline senza testa, a destra e tra le stelle.(di Carlo Pelanda da liberoquotidiano.it)

Eurocrack

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.