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CACCIATORE 76ENNE FERITO GRAVEMENTE DURANTE UNA BATTUTA AL CINGHIALE : È IN CONDIZIONI CRITICHE: Redazione-  Un grave episodio di caccia si è verificato nel pomeriggio di sabato nelle campagne di Volterrano, frazione di Città di Castello. Un uomo di 76 anni, originario dell’Alto Tevere, è rimasto gravemente ferito durante una battuta al cinghiale, dopo CARSOLI - CORSO DI DIFESA PERSONALE PER LE FORZE DELL'ORDINE E SERVIZIO SANITARIO: Parte a Carsoli presso la THE SOUL FLIES ACCADEMY DANCE DIFESA PERSONALE, il primo corso di DIFESA PERSONALE per le forze dell'Ordine, e del servizio Sanitario, diretto dal maestro ATTILIO LAGANA. 12 lezioni ,30 ore. Il corso , con la VITA ALLO SPECCHIO LIVE | ALLA QUINTESSA UNA SERATA IN ROSSO: Redazione-  Castel Gandolfo si prepara ad accogliere per giovedì 11 dicembre la puntata natalizia di “Vita allo Specchio Live, lo Show Televisivo ideato e condotto da Antonella e Giancarlo D’Amico. L’evento dedicato alla comunicazione personale, all’immagine e alla forza con INFORMATORI SCIENTIFICI FARMACO, D'INCECCO (LEGA): IN ABRUZZO NASCE IL REGISTRO, ORA L'ORDINE NAZIONALE. PRESENTATA RISOLUZIONE: Redazione-  "La norma colma un vuoto normativo nazionale, in assenza di un ordine professionale istituito per legge, e segue l'esempio di altre regioni italiane come Calabria, Basilicata, Campania e Marche. Un passo importante per migliorare la qualità dell'informazione scientifica, rafforzare PLANETARIO DI ROMA, PROGRAMMA DEGLI SPETTACOLI DAL 12 AL 31 DICEMBRE 2025: Venerdì 12 dicembre 9:30 – “Esplorare il cielo per capire l’universo” (per le scuole) 11:15 – “Esplorare il cielo per capire l’universo” (per le scuole) 16:00 – “Ritorno alle stelle” 17:00 – “Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager” 18:00 – “Ritorno alle stelle” Sabato 13 - DALLA STORIA AL MITO - DI DRAKON ALL'AUDITORIUM CERULLI DI PESCARA: Redazione-  Sarà presentato venerdì 12 dicembre alle ore 18.30 nell'Auditorium Cerulli La casa delle Arti a Pescara il nuovo volume "Dalla Storia al Mito. Santi, eroi, guerrieri in terra d'Abruzzo" edito da Drakon edizioni: il testo celebra il ruolo centrale dell'Abruzzo nella storia d'Italia.   Il MARSI’N JAZZ PORTA AL CASTELLO ORSINI–COLONNA UN OMAGGIO SPECIALE A HENRY MANCINI: Redazione-  Il Castello Orsini - Colonna di Avezzano torna a risuonare di grande musica lunedì 15 dicembre 2025, alle 21:30, con uno degli appuntamenti più attesi di questa stagione con Marsi’n Jazz, la rassegna ideata e diretta dal maestro Franco Finucci. Una serata pensata APPUNTAMENTI DELL'ON. ALBERTO BAGNAI: Diamo Voce alla Terra Giovedì 11 dicembre  2025 – Ore 15:00 Sulmona – Badia Morronese L’On. Alberto Bagnai porterà i propri saluti istituzionali in occasione del convegno “Diamo Voce alla Terra. Idee e progetti per la tutela e la valorizzazione delle Terre Alte” EMISSIONE FRANCOBOLLO AUTOMOBILE CLUB D’ITALIA: Redazione-  Poste Italiane comunica che oggi 10 dicembre 2025 viene emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy un francobollo celebrativo dell’Automobile Club d’Italia, relativo al valore della tariffa A pari a 2.90€. Tiratura: duecentocinquantamilaventi esemplari. Foglio: quarantacinque esemplari. Il francobollo IL VOLO DEGLI ANGELI DI MARIO VESPASIANI, UN CAPOLAVORO DEDICATO ALLA PATRONA DELL’AERONAUTICA MILITARE: Nel giorno dedicato alla Patrona dell’Aeronautica Militare, la Madonna di Loreto, l’artista Mario Vespasiani svela la sua nuova e attesissima opera, un lavoro che si inserisce in quel percorso che ha segnato alcune tappe importanti della sua carriera Redazione-  Mario Vespasiani,

MARIO GIORDANO, CONTRO L'ISLAM E' UNA GUERRA DI RELIGIONE: " O SI REAGISCE O SI MUORE"

In evidenza MARIO GIORDANO, CONTRO L'ISLAM E' UNA GUERRA DI RELIGIONE: " O SI REAGISCE O SI MUORE" Mario Giordano

Redazione-Un altro mattacchione? Un altro pazzo isolato? Un altro depresso? E adesso come reagirà l' Europa di fronte a un prete sgozzato in chiesa, mentre dice messa, da due islamici che gridavano Allah Akbar? Organizzerà un convegno di psichiatri? Si affiderà agli antidepressivi? Più Prozac per tutti? Continueranno a raccontarci la favoletta dei malati di mente che in quest' estate 2016, anziché mettersi in testa il cappello di Napoleone, vanno in giro a massacrare cristiani? Insisteranno con le bugie, le minimizzazioni, «per favore», «non generalizziamo», «i profughi non c' entrano nulla», «l' Islam? Figuriamoci», «la nostra risposta sono le porte aperte» e già che ci siamo «inauguriamo una mezza dozzina di moschee»? Davvero faranno così? Ce lo dicano, perché nel caso prepariamo il collo: se non ci difenderemo, infatti, finiremo presto tutti sgozzati. Proprio come quell' anziano sacerdote sull' altare di Saint-Etienne-du-Rouveray. Il tempo è scaduto, ne abbiamo perso fin troppo in chiacchiere e dibattiti da salotto.

 

Adesso siamo arrivati all' ora della scelta: o si combatte o si muore. O si capisce che c' è una guerra di religione in corso o siamo già stati sconfitti. L' abbiamo già scritto tante volte, ma adesso il nemico ha alzato il tiro: l' attacco a una chiesa, durante una messa, con i fedeli e le suore prese in ostaggio, il prete scuoiato come un agnello sacrificale sotto il crocifisso, nel pieno dell' Europa cristiana, ebbene: un atto del genere dovrebbe aprire gli occhi anche ai più ottusi. Che aspettiamo ancora? Che ci vengano a sgozzare nel Duomo di Milano? Nella basilica di Assisi? O magari sotto il Cupolone di San Pietro? Il messaggio è già chiaro. Vi ricordate la bandiera nera che sventolava sul Vaticano? Vi ricordate i cristiani copti uccisi sul bagnasciuga della Libia per insanguinare il nostro mare?

 

Vi ricordare le minacce del Califfo, che ripeteva «arriveremo a Roma per uccidere tutti gli infedeli»? Sembravano esagerazioni, paradossi, boutade. Invece l' attacco è in corso. Houellebecq ha sbagliato tutto: la sottomissione non avverrà in maniera pacifica, ma con le armi in pugno, non ci conquisteranno con democratiche elezioni ma con il coltello per le decapitazioni. Di che cosa abbiamo ancora bisogno per convincercene? Finora, fateci caso, hanno mantenuto tutte le promesse.
Anche nelle ultime settimane.

 

Avevano annunciato attacchi in Francia, e così è stato. Avevano annunciato attacchi in Germania, e così è stato. Avevano annunciato attacchi in riva al mare, e c' è stata la strage sulla passeggiata di Nizza. Avevano annunciato che sarebbe stata un' estate di sangue, e così purtroppo è. Sono assassini, questi islamici, ma non cialtroni. A modo loro, sono persone di parola: dicono che vogliono tagliare le teste, e zac, lo fanno. Dicono che vogliono distruggere i cristiani, e zac, rispettano l' impegno. Non mancano mai l' appuntamento con la morte, che per loro, per altro, significa vergini in fiore e fiumi di latte. A noi lo sgozzamento, a loro il paradiso.

 

E di fronte a questo attacco frontale, davanti a questo offensiva violenta e spregiudicata, l' Europa dei tremebondi che fa? L' avete sentita in questi giorni: discute di pazzia, follia, gesti isolati, minimizza, specifica, precisa, si perde nei distinguo, organizza sessioni plenarie sulle teorie dei discendenti di Freud, si autoflagella, si colpevolizza, esulta se trova che un assassino (iraniano) ha in casa una foto di Breivik («lo vedete: i cattivi siamo noi»), erige processi sulla diffusione delle armi, come se le armi sparassero da sole, «ah signora mia non sa com' è facile procurarsi una pistola» (in effetti, in Europa non tanto: ma per un coltello basta entrare in cucina), si comporta come se la colpa delle sparatorie fosse delle fabbriche di pistole e la colpa degli sgozzamenti delle coltellerie. Alcuni giornali hanno persino messo sotto processo i videogiochi (lo giuro: i videogiochi). Tutto pur di non dire la piatta e brutale verità: il Corano ordina, i musulmani sgozzano. È la guerra santa dell' Islam.

Questa verità sta lì da tempo, sotto i nostri occhi, oggi è rossa come il sangue di quel sacerdote. Ma noi non vogliamo ammetterla. Preferiamo raccontarci balle, nascondere la verità, come hanno fatto ripetutamente in questi giorni il governo francese, e forse anche quello tedesco. Preferiamo non dire quello che sappiamo, e cioè che è in atto un attacco coordinato e organizzato contro di noi. Preferiamo chiudere gli occhi, liberare dalle carceri soggetti pericolosi, come uno di due assalitori della Normandia, come i terroristi appena usciti a Bari, come tanti altri, preferiamo esporci al rischio della morte piuttosto che al rischio della verità. È pazzesco: sembra quasi che la civiltà occidentale, oggi, scelga di farsi ammazzare piuttosto che ammettere di dover fare i conti con la religione islamica. Sceglie di soccombere piuttosto che ammettere che i sacri principi della tolleranza e del dialogo non possono funzionare sempre, perché se qualcuno ti vuole uccidere non basta sventolargli in faccia la bandiera della pace. È così duro prenderne atto che andiamo diritti verso la macellazione avvolti dal nostro morbido involucro di bugie. Anche ieri, le prime dichiarazioni dopo lo sgozzamento del prete, sono andate in questa direzione. Il premier francese ha parlato di «barbaro attacco», il Papa ha «condannato l' odio».

Come vedete, manca una parola, sempre la stessa. Non sono stati i marziani ad attaccare ma gli islamici, l' odio non nasce sotto il cavolo ma dentro le moschee. Noi continuiamo a tacerlo. E perciò finiremo tutti come padre Jacques, 58 anni di sacerdozio, lacerati con una lama al collo, mentre celebrava la messa del mattino nella sua chiesa in Normandia. Se il Papa avesse le palle, lo dovrebbe proclamare santo subito. San Jacques Martire, ucciso per difendere la nostra fede dall' aggressione dei seguaci di Allah. Suona anche bene. Suona ormai un po' inutile, però.(Fonte:liberoquotidiano.it)

 

Islam

 

 

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