FIRENZE DEDICA UNA PIAZZA ALLA GRANDE ORIANA FALLACI ED UN CONVEGNO SULLA SUA VITA
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Redazione-Il coraggio e la passione. Erano priorità per Oriana Fallaci, la scrittrice e giornalista scomparsa il 15 settembre di 10 anni fa che verrà ricordata con diverse iniziative in tutta Italia. Firenze le intitolerà giovedì alle 18 un piazzale, davanti alla Fortezza da Basso, mentre Rai Cultura proporrà questa sera alle 21.10 su Rai Storia un documentario firmato da Guendalina Biuso e Paolo Mieli.
Il capoluogo lombardo tributerà un ricordo all’agguerrita reporter(“giornalista e scrittore”, come amava definirsi”) giovedì alle 16.30 a Palazzo Pirelli (via Filzi 22 Milano, Sala Gonfalone, con ingresso libero). Il convegno, intitolato “Noi e Oriana” vede la partecipazione dei giornalisti Livio Caputo e Francesco Borgonovo (quest’ultimo, i nostri lettori hanno potuto apprezzarlo anche dalle colonne de IlPopulista), del leader leghista Matteo Salvini, del Governatore Roberto Maroni, del segretario della Lega Lombarda Paolo Grimoldi, dell’assessore alla cultura regionale Cristina Cappellini.
Un evento voluto, realizzato e moderato dal Capogruppo leghista al Pirellone Massimiliano Romeo, che ha dichiarato: “Anche se non ci ha mai amato, noi abbiamo sempre apprezzato la sua forza e la sua determinazione nel difendere i valori fondanti dell’Occidente”.
“Oriana cresce in una casa modesta e piena di libri, la sua famiglia è legata agli ideali libertari, valori e capisaldi della sua formazione come scrittore, giornalista e soprattutto come donna”, ricorda inoltre il documentario di Rai Storia in onda questa sera. “Cresce nella sua città natale, Firenze, durante il ventennio; a soli 13 anni è gia staffetta partigiana, con la sua bicicletta porta armi, messaggi, e volantini nascosti tra le verdure. L’orgoglio della combattente si forma fin dalla tenera età quando apprende che la libertà è un dovere prima ancora di essere un diritto. La consapevolezza della propria libertà, la determinazione per la scrittura sono il trampolino di lancio verso il successo e la notorietà che Oriana conquista in tutto il mondo”.Nel documentario, “dai primi reportage sul cinema e il mondo patinato della dolce vita romana e Hollywoodiana, alle interviste fatte ai potenti della storia, il nome di Oriana diventa un vero e proprio marchio. Racconta all’Italia, l’America di Kennedy, la corsa allo Spazio, il Vietnam, i massacri del Libano e della prima guerra del golfo, la sua visione del mondo islamico. I suoi libri, a dispetto di una certa critica italiana, si vendono in tutto il mondo a milioni di copie. Oriana è disubbidiente e si schiera solo dove decide lei. Difende, spesso a costi elevati, la libertà di dire ciò che pensa soprattutto quando ha di fronte i potenti della terra. Il riscatto di fronte al potere è questo il segreto della sua popolarità”. “A 10 anni dalla sua scomparsa il nome e la firma di Oriana sono più attuali che mai”, conclude la nota della Rai.(Fonte: Alfredo Lissoni-ilpopulista.it)
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