BENVENUTI SU CAVALIERENEWS

Arrow up
Arrow down

le vostre notizie a portata di web

Log in
Ultime Notizie
SVIZZERA: AUTORIZZATO L’ABBATTIMENTO DEL BRANCO DI LUPI -CARVINA - DOPO NUOVE PREDAZIONI IN TICINO: Redazione-  Il Consiglio di Stato del Canton Ticino ha ottenuto il via libera dall’Ufficio federale dell’ambiente per procedere all’eliminazione del branco di lupi noto come “Carvina”. La decisione arriva dopo mesi di tensione, in cui i predatori hanno attaccato ripetutamente ATREJU 2025, UN NUOVO RINASCIMENTO URBANO: DECOSTRUIRE LE PERIFERIE E RICOSTRUIRE LA CITTA’:  Dibattito tra filosofi, urbanisti e giuristi, presente Rampelli    Redazione-  Domani, mercoledì 10 dicembre alle ore 14.30, presso la Sala Rosario Livatino, si terrà il dibattito ‘Un nuovo rinascimento urbano: decostruire le periferie e ricostruire la città’. Intervengono architetti, docenti e filosofi tra - LA STREGA DI DAN - DI EVA SIMONS E JAY MALINA VINCE IL PREMIO INTERNAZIONALE CITTÀ DI LATINA:  Redazione-  Grande successo per il romanzo "La strega di Dan" di Eva Simons e Jay Malina edito da Tralerighe editore, che si è aggiudicato il prestigioso Premio Internazionale Città di Latina per la categoria "Narrativa". Oltre 400 autori da tutta PREMIO COLOSSEO 2025: STANZA 236 PREMIATA CON IL RICONOSCIMENTO SPECIALE CULTURA E SOCIETÀ PER LE - DONNE ITALIANE DIMENTICATE: Redazione-  “L’associazione culturale Stanza 236 APS è lieta di annunciare che lo spettacolo “Donne italiane dimenticate” ha ricevuto il prestigioso Premio Speciale Cultura e Società nell’ambito del Premio Colosseo 2025, organizzato da FITA Provincia di Roma. Il riconoscimento premia il IL METEOROLOGO FRANCESCO LAURENZI INCONTRA GLI STUDENTI DEL POLO LICEALE - DELFICO-MONTAUTI - ED ELOGIA TERAMO: Redazione-  Una mattinata molto interessante quella del 9 dicembre 2025 al Polo Liceale “Delfico-Montauti” di Teramo, dove gli studenti e le studentesse, presso l’Auditorium dell’Istituto per Geometri “Forti”, hanno incontrato il col. Francesco Laurenzi – noto meteorologo del programma di DOSE | IL DEMONE CHE HO: Redazione-  Da venerdì 12 dicembre 2025 sarà in rotazione radiofonica “Il Demone che ho”, il nuovo singolo di Dose già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 28 novembre.Il brano “Il Demone che ho” apre una finestra sul mondo interiore LUCIA MASCINO IN PRIMA ASSOLUTA CON - TERESA LA NOTTE - CHIUDE FLAUTISSIMO 2025 AL TEATRO TORLONIA: Redazione-  La 27ª edizione di Flautissimo, il festival diretto da Stefano Cioffi e organizzato dall’Accademia Italiana del Flauto, si avvia alla conclusione con un doppio appuntamento con Lucia Mascino in prima assoluta con Teresa la notte. mercoledì 10 e giovedì - JU SBANMENT – | PIÙ DI 100 COPERTE ABRUZZESI A GORIANO VALLI RACCONTANO LE STORIE DI UNA COMUNITÀ: A Goriano Valli (Tione degli Abruzzi, AQ) le coperte abruzzesi tornano protagoniste nello spazio pubblico come gesto di comunità Un modello aperto di rigenerazione culturale di un patrimonio identitario nel cammino verso L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026   Redazione-  Goriano Valli (AQ), 16 DICEMBRE 2025, ORE 10, FONDAZIONE CASSAMARCA VISITA GUIDATA GRATUITA: Venerdì 16 dicembre, alle ore 10, sarà possibile visitare Ca’ Spineda Redazione-  Il visitatore sarà accompagnato alla scoperta della cinquecentesca sede della Fondazione Cassamarca con gi affreschi di Gaspare Diziani e Basilio Lasinio a decorazione delle pareti dello scalone monumentale e 12 DICEMBRE 2025, AUDITORIUM EX CHIESA DI SANTA CROCE, TREVISO | CONCERTO DEL QUINTETTO DI OTTONI THELEMA BRASS QUINTET: Redazione-  In programma musiche di: Victor Ewald, Leonard Berstein, Justin Hurwitz, P. Tchaikovsky, Sonny Kompanek, K. A. Lopez & R. Lopez, Franz Lehar.Thelema Brass.Quintet è un gruppo d’ottoni formato da Margherita Bergamaschi, Alberto Masato, Giovanni Crespi, Marco Cecconi e Stefano

ANTONIO SOCCI: " SOLO PAPA BENEDETTO XVI HA IL CORAGGIO DI AFFRONTARE L'ISLAM"

In evidenza Papa Ratzinger Papa Ratzinger

Redazione-Il terrorismo islamista è entrato anche nelle elezioni francesi e ormai fa parte stabilmente delle cronache europee. Non è più un caso accidentale e non potremo spazzarlo via tanto facilmente. L' Isis prima ha cercato in Europa «Foreign Fighters» che andassero a combattere in Siria e Iraq. Oggi li rispedisce in Europa e contemporaneamente tenta una campagna di arruolamento all' interno dell' ormai vastissima presenza islamica nel Vecchio Continente. Bisogna riconoscere però che questa campagna di arruolamento fra le comunità islamiche europee non ha presa. Non si può dire infatti che (almeno per ora) il terrorismo faccia proseliti fra i musulmani di casa nostra.

E questa è una buona notizia. Certo, c' è chi si fa sedurre dall' Isis, ma si tratta di piccolissime frange che speriamo non si allarghino. Tuttavia questo non significa che l' Islam di per sé non sia comunque una grossa sfida politico e culturale per l' Europa. L' Islam - che non è da identificare col terrorismo - è una concezione globale dell' uomo, della società, della giurisprudenza e dello Stato (come vediamo nei Paesi arabi e islamisti) ed è difficilmente compatibile con la liberaldemocrazia e la modernità occidentale. Questo è un problema che riguarda effettivamente le comunità islamiche europee e noi europei.
Basti considerare il grande successo che il leader turco Erdogan ha avuto fra i turchi residenti in Europa nel recente referendum. È la dimostrazione che l' integrazione - che per esempio in Germania è effettiva - non significa affatto lo sradicamento della loro cultura islamica d' origine.

E dunque cosa accadrà se le comunità musulmane europee - crescendo per l' alto tasso di natalità e per l' immigrazione - daranno vita a loro formazioni politiche? Nessuno sembra porsi il problema, soprattutto nei circoli intellettuali e politici nostrani, pigramente multiculturalisti. In Francia invece il dibattito divampa (come in altri paesi europei). A intervenire - a sorpresa - in questa bollente questione è stato, in questi giorni, nientemeno che Benedetto XVI. A conferma del fatto che - pur vivendo ritirato in un suo eremo spirituale - resta l' intelligenza più lucida e coraggiosa del nostro tempo. A fornirgli l' occasione è stato il Simposio che il presidente polacco Andrzej Duda e i vescovi di quel Paese hanno organizzato in suo onore per il 90° compleanno del papa emerito. Il titolo del convegno è: «Il concetto di Stato nella prospettiva dell' insegnamento del cardinal Joseph Ratzinger-Benedetto XVI». Un tale Simposio è anzitutto il riconoscimento di un grande pensatore, che esprime al meglio il pensiero cattolico nell' attuale confronto di idee (non si può dire lo stesso per il peronismo sudamericano e politically correct dell' attuale vescovo di Roma).

Benedetto XVI ha scritto al Simposio un messaggio sintetico, ma lucidissimo, che, in poche righe, centra perfettamente il problema perché chiama per nome l' islamismo e la sua concezione dello Stato (cosa alquanto inconsueta al tempo di Obama e di Bergoglio). Ma Benedetto XVI non pone solo il problema dell' islamismo: insieme ad esso mette in discussione anche lo stato laicista occidentale. Il messaggio merita di essere letto: «Il tema scelto», scrive Benedetto XVI «porta Autorità statali ed ecclesiali a dialogare insieme su una questione essenziale per il futuro del nostro Continente. Il confronto fra concezioni radicalmente atee dello Stato e il sorgere di uno Stato radicalmente religioso nei movimenti islamistici conduce il nostro tempo in una situazione esplosiva, le cui conseguenze sperimentiamo ogni giorno. Questi radicalismi esigono urgentemente che noi sviluppiamo una concezione convincente dello Stato, che sostenga il confronto con queste sfide e possa superarle. Nel travaglio dell' ultimo mezzo secolo, con il Vescovo-Testimone Cardinale Wyszynski e con il Santo Papa Giovanni Paolo II, la Polonia», conclude papa Ratzinger «ha donato all' umanità due grandi figure, che non solo hanno riflettuto su tale questione, ma ne hanno portato su di sé la sofferenza e l' esperienza viva, e perciò continuano ad indicare la via verso il futuro».

È significativo che Benedetto XVI indichi come esempi da seguire il cardinale Wyszynski, simbolo dell' opposizione allo stato ateo comunista, e Giovanni Paolo II che - oltre alla lotta contro i totalitarismi atei - cercò di far capire all' Europa che sarebbe stato disastroso costruire una Unione europea sul secolarismo più laicista, recidendo le radici spirituali dei popoli europei e l' apertura a Dio della sua cultura bimillenaria, perché proprio da quelle radici è venuta la centralità della dignità umana che ha sempre caratterizzato l' Europa.

Benedetto XVI afferma che «concezioni radicalmente atee dello Stato» da una parte e «il sorgere di uno Stato radicalmente religioso nei movimenti islamistici conduce il nostro tempo in una situazione esplosiva». Ancora una volta la sua è una voce profetica e ancora una volta, probabilmente, non sarà ascoltata. Il suo messaggio sintetico richiama lo storico discorso di Ratisbona, del settembre 2006, dove Benedetto XVI - diversamente da quanto si crede - non fece affatto un' invettiva anti-islamica, ma propose al mondo musulmano, all' Europa laicista e ai cristiani, l' unico vero terreno di dialogo che essi hanno in comune: la ragione. In tutta la sua grandezza, non nella sua limitata accezione scientista e razionalista (perché il razionalismo sta alla ragione come la polmonite sta al polmone).

Uno dei maggiori filosofi del nostro tempo, René Girard, ha fatto l' apologia di quel discorso: «Ciò che io vedo in questo discorso è prima di tutto una perorazione della ragione. Tutti si sono scagliati contro il Papa», ma «questo Papa, considerato un reazionario, si è comportato da difensore della ragione». In pratica Benedetto XVI indica una terza via - fra stato laicista e islamismo - ed è il recupero delle radici spirituali e umanistiche dell' Europa e della nostra cultura. Sarebbe bene rifletterci.(Fonte:Antonio Socci liberoquotidiano.it)

Isis

Ultima modifica ilLunedì, 24 Aprile 2017 22:59

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.