BENVENUTI SU CAVALIERENEWS

Arrow up
Arrow down

le vostre notizie a portata di web

Log in
Ultime Notizie
ALBERTO BAGNAI (VICECAPOGRUPPO LEGA CAMERA): “ALLE FASI FINALI IL TRASFERIMENTO EX SS. 86 ISTONIA AD ANAS”: Redazione-  “Il trasferimento ad ANAS della ex SS 86 ‘Istonia’, arteria vitale per l'Alto Vastese e per il raccordo interregionale tra Abruzzo e Molise, è alle fasi finali. Dopo i passaggi tecnici al MIT e il parere favorevole del Consiglio TERAMO, AL LICEO ARTISTICO “MONTAUTI” QUATTRO CORSI PNRR CON L’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DELL’AQUILA: Redazione-  Nei giorni 13, 14 e 15 aprile 2026, presso il Liceo Artistico “Guido Montauti” di Teramo, si sono svolti quattro corsi intensivi da 15 ore ciascuno nell’ambito del progetto PNRR “Orientamento 2026”, attuato in collaborazione con quattro docenti dell’Accademia INI CANISTRO: SOLD OUT ALL'OPEN DAY DI UROLOGIA, DOTTOR DI NARDO, "SU 22 VISITE, 3 CASI SOSPETTI DI TUMORE ALLA: Redazione-  Sold out con 22 visite urologiche prenotate, tanto che già sono state programmati altre giornate per esaurire le decine di richieste, e in tre casi sono stati diagnosticati sospetti tumori maligni alla prostata che grazie ad una diagnosi precoce GREEN FOOD WEEK: DOMANI LO SHOW COOKING DELLO CHEF FRANCO FRANCIOSI PER IL "MEATLESS DAY" ORGANIZZATO DA ADSU L’AQUILA: ALLA MENSA UNIVERSITARIA DI COPPITO IL PATRON DEL RISTORANTE MAMMAROSSA FIRMERÀ UN PIATTO CHE RACCONTA TERRITORIO, STAGIONI E FILIERE LOCALI. TESTIMONIAL DELL'EVENTO SARÀ L'INFLUENCER HUGO MOSQUERA, IN ARTE SONOUNFREGNOABRUZZESE Redazione  - "In scia con il progetto ‘Quote’ lavoreremo sui vegetali che SPOLTORE IN MOVIMENTO: ARRIVA "A 0-6 RUOTE", LA SFILATA DEI PICCOLI PER UN'ISTRUZIONE SENZA BARRIERE: Redazione-  Spoltore si mette in movimento per l'inclusione con l'atteso appuntamento di "A 0-6 Ruote", la manifestazione che per sabato 18 aprile invita tutti i bambini nella fascia d'età zero-sei anni a scendere in strada con passeggini, biciclette, tricicli o sedie a CARSOLI - GRANDE SERATA CON FABRIZIO RAGNI BAND, ZEROLIVE E FRANCO CALIFANO: Redazione-  Sabato 18 Aprile presso la Pizzeria da TOTO' , a Carsoli , grande serata di musica con FABRIZIO RAGNI BAND, ZEROLIVE, le grandi canzoni di Renato Zero, e Franco Califano per una serata evento da sogno. Per tutti gli “MILLE PONTI”: IL CORTOMETRAGGIO CHE ABBATTE OGNI BARRIERA E’ STATO PREMIATO DA WESHORT TRA I MIGLIORI D'ITALIA: Redazione-  Il film di Nicolò Novek, prodotto da WowProduction e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, è tra i titoli più rappresentativi di WeShort. Racconta la fine di un amore segnato dalla disabilità tra le calli veneziane, affrontando il SIAMO SCAMBISTI, È LIBERTÀ IN AMORE ! | LA POSTA DEL CUORE "AMORE E TRADIMENTI " DI ALESSANDRA HROPICH: Redazione-  Amo mia moglie e sono ricambiato allo stesso modo: tra noi c’è libertà. Abbiamo scelto di poter vivere esperienze sessuali con altri partner, purché lo facciamo sempre insieme e nel pieno rispetto della regola fondamentale: non tradirci mai.Cara Alessandra, LEGA ABRUZZO SABATO IN PIAZZA A MILANO | "PIÙ SICUREZZA E STOP ALL'IMMIGRAZIONE CLANDESTINA": Redazione-  La Lega Abruzzo parteciperà numerosa, sabato 18 aprile a Milano, in piazza Duomo, all'evento, organizzato dal gruppo dei Patrioti europei, "Senza paura. In Europa padroni a casa nostra". "Sarà una grande manifestazione pacifica in cui ribadiremo le nostre posizioni: BIODIVERSITÀ, A MONTEMARCONE DI ATESSA UN INCONTRO CON IL MICOLOGO E DIVULGATORE NICOLÒ OPPICELLI: L’iniziativa è organizzata da Legambiente Atessa e Pro Loco Val di Sangro Atessa con il patrocinio del Comune e in collaborazione con Riexperia, museo dell'ambiente e dell'economia circolare     Redazione  –  Si terràsabato 18 aprilealle 17.00, alla sala polivalente in piazza Ignazio Silone

ANTONIO SOCCI SULL'IMMIGRAZIONE: "GLI IMMIGRATI CI CACCERANNO DA CASA NOSTRA"

In evidenza Antonio Socci Antonio Socci

Redazione-Nell’ultimo numero - appena uscito - di Limes, l’autorevole rivista di geopolitica dello stesso gruppo editoriale di Repubblica ed Espresso, viene pubblicato un saggio del professor Germano Dottori, che si occupa di Studi strategici presso la Luiss, è consigliere scientifico di Limes, membro di altri importanti centri studi ed è stato consulente presso commissioni della Camera e del Senato in materia di affari esteri e difesa.

Dunque il saggio di Dottori - intitolato «Perché ci serve il Vaticano» - ricostruisce lo stretto e decisivo legame fra la politica estera della Stato italiano e la presenza a Roma del papato che ha un’influenza planetaria.

Un rapporto anche conflittuale. Oggi, per esempio, Dottori ritiene che «il governo dei flussi migratori» crei un grosso attrito fra gli interessi dello Stato italiano e il Vaticano di papa Bergoglio.

È noto infatti che «Francesco è un sostenitori delle porte aperte», ma c’è una «difficoltà strutturale destinata a gravare sull’Italia: se Roma non tenterà di rallentare in qualche modo i flussi di disperati che raggiungono il nostro paese, non solo verranno certamente compromessi alcuni delicati equilibri sociali, come già si comincia a vedere nelle periferie… ma è molto probabile che i nostri partner europei finiscano con l’optare per la nostra espulsione dagli accordi sullo spazio unico europeo, con conseguente pregiudizio dei rilevanti interessi economici delle nostre imprese esportatrici».

Nel delineare il complesso intreccio Italia/Vaticano, Dottori si è soffermato pure sugli eventi che nel 2011 hanno portato alla caduta del governo Berlusconi e nel 2013 alla strana e traumatica «rinuncia» di Benedetto XVI.

LA PACE CON LA RUSSIA
Dottori scrive: «Le frizioni tra Chiesa e Stati Uniti non sarebbero venute meno neanche con la scomparsa di Giovanni Paolo II. Avrebbero invece avuto un seguito durante il pontificato di papa Ratzinger, nel corso del quale ad acuirle non sarebbe stato soltanto l’investimento fatto da Barack Obama e Hillary Clinton sull’islam politico della Fratellanza musulmana durante le cosiddette primavere arabe, ma altresì la ferma volontà di Benedetto XVI di pervenire a una riconciliazione storica con il patriarcato di Mosca, che sarebbe stata nelle sue intenzioni il vero e proprio coronamento religioso di un progetto geopolitico di integrazione euro-russa sostenuto con convinzione dalla Germania e anche dall’Italia di Silvio Berlusconi - ma non da quella, più filo-americana, che si riconosceva in Giorgio Napolitano. Com’è andata a finire» scrive Dottori «è noto a tutti. Governo italiano e papato sarebbero stati simultaneamente investiti da una campagna scandalistica, coordinata, di rara violenza e priva di precedenti, alla quale si sarebbero associate anche manovre più o meno opache nel campo finanziario, con l’effetto finale di precipitare nel novembre del 2011 l’allontanamento di Berlusconi da Palazzo Chigi e, il 10 febbraio 2013, l’abdicazione di Ratzinger».

In questo contesto Dottori evoca anche alcuni episodi: «Al culmine della crisi, l’Italia avrebbe visto progressivamente chiudersi le porte d’accesso ai mercati finanziari internazionali, mentre l’Istituto per le Opere di Religione (Ior) sarebbe stato tagliato temporaneamente fuori dal circuito Swift» (in nota Dottori approfondisce quest’ultima notizia).

Quello che colpisce non è solo l’evocazione del contesto geopolitico dentro il quale viene collocata la «rinuncia» di Benedetto XVI (e la caduta del governo Berlusconi), ma anche il fatto che a pubblicare tale analisi sia la rivista di Lucio Caracciolo, Limes, del Gruppo Gedi di cui è presidente Carlo De Benedetti (il gruppo di Repubblica ed Espresso).

Dottori qualche mese fa rilasciò un’intervista all’agenzia di stampa cattolica Zenit in cui, interpellato sui documenti di Wikileaks, faceva questa considerazione: «pur non avendo alcuna prova, ho sempre pensato che Benedetto XVI sia stato indotto all’abdicazione da una macchinazione complessa, ordita da chi aveva interesse a bloccare la riconciliazione con l’ortodossia russa, pilastro religioso di un progetto di progressiva convergenza tra l'Europa continentale e Mosca. Per ragioni simili, credo sia stata fermata anche la corsa alla successione del cardinal Scola, che da Patriarca di Venezia aveva condotto le trattative con Mosca».

Su queste colonne ho più volte sottolineato la profonda anomalia della «rinuncia» di papa Benedetto, delle circostanze in cui si verificò e infine della sua scelta di restare «papa emerito», spiegata con queste sorprendenti parole: «La mia decisione di rinunciare all’esercizio attivo del ministero non revoca questo».

IL MISTERO DELLA RINUNCIA
Una colossale anomalia che fa pensare a una rinuncia dimezzata, come s’intuisce anche dalla famosa conferenza alla Gregoriana del suo segretario mons. Georg Gaenswein.

Tale «rinuncia» va collegata al contesto geopolitico - come fa Dottori - su cui bisognerebbe riflettere per capire se e quali eventuali forme di pressione o di condizionamento furono esercitate.

Questo non significa che la suddetta «rinuncia» di Benedetto XVI sia stata estorta o costretta. Significa però che attorno a quella strana «scelta» c’è un colossale mistero che deve essere chiarito.

Le considerazioni di Dottori su Benedetto XVI (e anche sul governo Berlusconi) riportano alla nostra attenzione quella che è - a mio avviso - la chiave di volta per capire tanti eventi di questi anni: la guerra (fredda e calda) dichiarata dagli Stati Uniti di Obama e della Clinton contro la Russia di Putin, su tutti gli scenari del globo.

Il progetto del mondo unipolare a egemonia americana - che quindi deve spazzar via una Russia tornata indipendente e autonoma - è l’ultima follia ideologica della modernità.

È un progetto imperialistico suicida per gli Stati Uniti e pericolosissimo per il mondo, ma impregna così profondamente l’establishment americano (sia nella fazione neocon che in quella liberal) che perfino Donald Trump - il quale ha vinto contro di loro - deve oggi venire a patti e si trova pesantemente condizionato da questo blocco di potere, che sembra più forte del presidente eletto.(Fonte:Antoncio Socci-liberoquotidiano.it)

Migranti

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.