L'APPELLO DI PAPA FRANCESCO AD ACCOGLIERE I MIGRANTI E' UN FALLIMENTO: SOLO IL 10% DELLE PARROCCHIE ACCOGLIE
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Redazione-È stato un totale fallimento l’appello fatto da Bergoglio alle parrocchie per accogliere i richiedenti asilo. Solo il 10% delle 332 parrocchie romane all’aperto le porte all’accoglienza. Molte diocesi hanno preferito destinare il loro locali vuoti in trattorie o bed & breafast. L’ennesimo esempio del fallimento della missione buonista del pontefice.
A favore dell’invasione, senza indugi, si è schierato Papa Francesco. Il Pontefice infatti si è speso in diversi appelli per i “nostri fratelli migranti”, chiedendo che le parrocchie romane concedessero loro un tetto. Un appello che però è sostanzialmente caduto nel vuoto. Le cifre le snocciola Il Messaggero: meno del 10% delle 332 parrocchie della Capitale ha accolto la richiesta del Pontefice. E non solo: negli ultimi due anni alcune parrocchie, che ai primi appelli e sulla scia dell’emozione spalancarono le porte ai migranti, hanno fatto retromarcia, richiudendole a causa delle difficoltà gestionali.
Insomma, il Papa registra un clamoroso insuccesso nella sua stessa diocesi. Nel dettaglio, per 104 richiedenti asilo ed altri 20 stranieri appena sbarcati e non ancora inseriti nel circuito dell’accoglienza, si sono attivate 15 parrocchie e alcuni istituti religiosi. Infine vanno aggiunti 65 posti in altre parrocchie e strutture religiose che intervengono quando lo Spar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) cessa di essere effettivo (ovvero dopo il periodo consentito, che dovrebbe essere di circa un anno). Si tratta di casi di accoglienza pura, senza alcun corrispettivo economico e senza accordo con le istituzioni. E il totale dei migranti ospitati dalla Caritas diocesiana, sommando i diversi percorsi di accoglienza, è di 191 persone.
Numeri che, a quattro anni dal primo appello del Papa, certificano il fallimento della sua missione, soprattutto in considerazione dell’elevatissima concentrazione di istituti religiosi e conventi a Roma (spesso semivuoti per mancanza di vocazione e, dunque, trasformati in bed & breakfast). “Il Signore – disse Bergoglio intervenendo a una mensa per profughi – chiama a vivere con più coraggio nelle comunità, nelle case, nei conventi vuoti. I conventi vuoti non sono nostri, sono per la carne di Cristo che sono i rifugiati”. Un messaggio che però neppure la sua chiesa, neppure la diocesi di Francesco, nella sostanza,
ha voluto accogliere.
Fonte:riscattonazionale.it
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