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Nuova Pescara, i Giovani Democratici sfidano il centrodestra: “Gioventù Nazionale scomparsa, un silenzio imbarazzante”

La miccia è accesa e volano stracci anche tra le sezioni giovanili dei partiti! 🔥 Sulla fusione infinita della “Nuova Pescara”, i Giovani Democratici (GD) del PD hanno appena lanciato una bomba politica pazzesca contro i loro coetanei del Centrodestra (Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia)! Il motivo? Mentre in Regione i vertici del centrodestra litigano ferocemente tra loro per rinviare la fusione della città al 2028 o 2029 (pensando solo alle poltrone), le sezioni giovanili di Destra (che prima erano a favore!) sono improvvisamente… sparite nel nulla! “Un silenzio omertoso e imbarazzante, svegliatevi e venite a confrontarvi!” tuonano Emanuele Castigliego e Saverio Gileno dei Giovani Dem. “Invece di pensare a spartirvi il potere e a litigare sulle date, sediamoci a un tavolo tutti insieme per progettare la grande Città del Futuro che noi giovani saremo costretti a vivere!”. Una “strigliata” generazionale in piena regola che sicuramente non passerà inosservata! Trovate l’appello completo, le dichiarazioni velenose e il nostro libro suggerito sulle “Smart City” nell’articolo completo! 👇

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Comune-Nuova-Pescara

Pescara – Il farraginoso, ritardato e apparentemente infinito processo burocratico per la complessa istituzione della “Nuova Pescara” (la titanica fusione amministrativa e territoriale tra i comuni di Pescara, Spoltore e Montesilvano) non sta scatenando solamente le feroci e giustificate ire dei vari Comitati Civici cittadini, esasperati dai continui rinvii. L’intenso scontro istituzionale, che si sta consumando in queste ore cruciali all’interno delle stanze del Consiglio Regionale abruzzese (con la maggioranza spaccata sull’emendamento Sospiri che vorrebbe far slittare tutto al 2029), sta infatti infiammando anche e soprattutto il delicatissimo fronte delle organizzazioni politiche giovanili. A scendere pesantemente in campo, lanciando un vero e proprio guanto di sfida dialettico ai propri coetanei, sono i Giovani Democratici (GD). Con un durissimo comunicato ufficiale firmato congiuntamente da Emanuele Castigliego (Segretario cittadino dei GD di Nuova Pescara) e da Saverio Gileno (Segretario regionale dei GD Abruzzo), l’organizzazione giovanile del Partito Democratico ha puntato spietatamente il dito non solo contro la cecità politica dei “grandi”, ma soprattutto contro l’assordante, inspiegabile e tattico mutismo delle giovanili dei partiti di governo (ovvero i giovani militanti di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia).

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Il mistero del silenzio a Destra: “Prima eravate a favore!”

L’attacco politico sferrato da Castigliego è frontale, tagliente e non ammette alcun tipo di replica evasiva.
“Mentre i leader del centrodestra continuano imperterriti a litigare furiosamente sui giornali e nelle aule sulla data del rinvio e sulle farraginose modalità esecutive della Nuova Pescara, viene spontaneo chiedersi dove diavolo sia finita la voce critica delle sue stesse organizzazioni giovanili!”, tuona senza mezzi termini il Segretario dei Giovani Democratici. La critica sollevata dai vertici del PD giovanile scoperchia in realtà una palese e clamorosa contraddizione storica all’interno del fronte conservatore locale. Negli anni passati, infatti, storiche sigle di destra come Forza Italia Giovani, l’agguerritissima Gioventù Nazionale (movimento giovanile legato a Giorgia Meloni) e la storica Lega Giovani, si erano sempre espresse con grande fervore e senza indugio alcuno a totale favore della rapida fusione metropolitana. “Oggi, invece”, incalza e accusa duramente Castigliego, “davanti al vergognoso rinvio strategico e alle palesi e imbarazzanti divisioni per le poltrone che stanno lacerando la maggioranza regionale, assistiamo sgomenti a un totale e assoluto silenzio istituzionale che ci sorprende e ci delude profondamente come generazione”. I Giovani Democratici ricordano a tutte le fazioni politiche che l’immenso futuro urbanistico, ecologico ed economico della Nuova Pescara non può e non deve essere cinicamente ridotto, come accade ormai troppo spesso in Italia, a una squallida partita a scacchi fatta di cinici equilibri politici e spietata spartizione del potere elettorale a breve termine.

La proposta: “Un tavolo con tutte le giovanili per progettare il futuro”

Ciò che fa più rabbia ai giovani dirigenti democratici è che, mentre la politica “dei grandi” continua a scannarsi pateticamente sulle date di slittamento, nessuno sta fisicamente mettendo su carta un progetto per capire “come” funzionerà e “cosa” offrirà la Pescara di domani ai suoi cittadini.
“Parliamo della metropoli che noi giovani, la nostra generazione, sarà materialmente chiamata a vivere, ad abitare e a sviluppare per i decenni a venire”, continuano i Segretari. “Noi Giovani Democratici riteniamo fortemente che questo imbarazzante silenzio debba essere urgentemente e coraggiosamente superato. Crediamo fermamente che le organizzazioni giovanili delle diverse forze politiche (nessuna esclusa) debbano avere il coraggio di confrontarsi apertamente e pubblicamente sulla città che vogliamo e sogniamo di costruire”. Per rompere questo stallo paralizzante, i Giovani Dem lanciano quindi un appello pubblico: un invito formale a tutte le giovanili di partito affinché prendano finalmente posizione in maniera chiara, sedendosi tutti insieme a un grande tavolo istituzionale bipartisan per discutere progetti comuni e idee strutturali per la nuova Smart City. Sulla stessa identica linea d’onda si posiziona l’analisi lucida e sferzante di Saverio Gileno, segretario regionale dei GD Abruzzo. “Purtroppo, l’attuale centrodestra, operando con lo stesso identico modus operandi sia a livello di Governo nazionale che a livello di Giunta Regionale, continua ostinatamente a occuparsi e preoccuparsi soprattutto della propria mera sopravvivenza elettorale e dei propri opachi destini personali”, commenta Gileno con amarezza. “Invece di concentrarsi responsabilmente sulle grandi riforme sociali, sui servizi e sulla qualità della vita delle persone. Questa triste vicenda della Nuova Pescara è assolutamente emblematica: le segreterie sono divise e si fanno la guerra tra chi vuole rinviare tutto al 2028 e chi al 2029. In tutto questo teatrino indecoroso, il vero e unico tema centrale dovrebbe invece essere: quale tipologia di città vogliamo costruire? Non serve assolutamente a nulla litigare sulle scadenze sul calendario! Dobbiamo utilizzare questo tempo per immaginare il futuro, creare nuove e concrete opportunità lavorative, portare convenienze tangibili per tutti i vasti territori coinvolti, e fare in modo che nessuno dei nostri cittadini venga tragicamente lasciato solo o indietro”.

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Poste Italiane: iniziativa d’oro a Rignano Flaminio con il piano di restyling straordinario

Poste Italiane avvia i lavori di manutenzione straordinaria all’ufficio postale di Rignano Flaminio. La sede di via Sant’Abbondio resterà chiusa per restyling, ma per garantire la continuità dei servizi è stato attivato uno sportello dedicato ai cittadini presso l’ufficio postale di Sant’Oreste. Scopri tutti gli orari e le alternative utili sul territorio 👇

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Ufficio Postale

Rignano Flaminio – Immaginate il piccolo grande disagio di chi, abituato da una vita a varcare la soglia del proprio ufficio postale sotto casa, si scontra all’improvviso con una saracinesca abbassata e con l’incertezza di non sapere dove ritirare la pensione, spedire un pacco o pagare una bolletta in scadenza. Nella routine quotidiana delle nostre comunità, la sede postale non rappresenta un semplice sportello burocratico, ma costituisce un punto di riferimento umano e sociale insostituibile, in particolare per i cittadini più anziani, le persone fragili e le famiglie che necessitano di servizi essenziali. Gestire una chiusura temporanea senza abbandonare i residenti al proprio destino richiede una pianificazione attenta e solidale, capace di limitare al massimo l’impatto sulla vita di tutti i giorni della gente comune.

Per elevare gli standard strutturali della propria rete e garantire al contempo una totale continuità assistenziale alla cittadinanza, l’azienda pubblica ha annunciato l’avvio immediato di un importante intervento sul territorio. Poste Italiane ha comunicato ufficialmente che la sede dell’ufficio postale di Rignano Flaminio è interessata da radicali lavori di manutenzione straordinaria e ammodernamento tecnologico. Per consentire il corretto e sicuro svolgimento dei cantieri edili all’interno dei locali storici, la filiale situata in via Sant’Abbondio dovrà rimanere temporaneamente chiusa al pubblico a partire da oggi e fino alla metà del mese, privando temporaneamente il borgo del suo consueto sportello.

Il piano di emergenza aziendale per blindare i servizi dei cittadini

La direzione aziendale, porgendo le proprie scuse formali alla popolazione per l’inevitabile ma necessario disservizio logistico, ha attivato uno scudo operativo d’urgenza per non lasciare scoperto il territorio. Per l’intero periodo di esecuzione dei lavori di ristrutturazione, è stato predisposto uno sportello speciale interamente dedicato ed esclusivo per la clientela di Rignano Flaminio presso il vicino ufficio postale di Sant’Oreste, situato nella centrale piazza dei Cavalieri Caccia. Questa postazione mobile consentirà ai residenti trasferiti di effettuare tutte le principali operazioni finanziarie e postali senza subire interruzioni o ritardi nei propri adempimenti quotidiani.

Il presidio dedicato all’utenza di Rignano Flaminio rispetterà orari di apertura specifici per andare incontro alle esigenze delle famiglie: lo sportello sarà accessibile dal lunedì al venerdì dalle ore 8:20 alle 13:35, e nella giornata del sabato dalle ore 8:20 fino alle 12:35. Presso questa sede provvisoria sarà possibile gestire anche le pratiche più delicate e cosiddette “radicate”, come le operazioni di prelievo e versamento sui libretti di risparmio, la gestione dei conti correnti BancoPosta e il ritiro fondamentale della corrispondenza a firma e delle raccomandate non consegnate a domicilio per assenza del destinatario. L’edificio di Sant’Oreste è inoltre dotato di uno sportello automatico ATM Postamat attivo 24 ore su 24.

La rete alternativa delle tabaccherie per evitare lunghe trasferte

La macchina organizzativa di Poste Italiane ha voluto ricordare come tutti i prodotti finanziari e i servizi tradizionali in circolarità restino comunque fruibili non solo presso gli altri sportelli ordinari di Sant’Oreste, ma all’interno di qualsiasi altro ufficio postale dislocato sulla mappa nazionale. Tuttavia, per evitare faticosi spostamenti automobilistici verso i comuni limitrofi, l’azienda suggerisce ai cittadini una validissima e utilissima alternativa integrata sul territorio: l’utilizzo capillare della rete multiservizi dei partner commerciali convenzionati denominati “Punto Poste e PuntoLis”, ampiamente diffusi nel tessuto economico locale.

I residenti che necessitano semplicemente di effettuare pagamenti di bollettini di conto corrente, ricaricare le carte prepagate Postepay, saldare gli avvisi pagoPA o sbrigare le pratiche di spedizione e ritiro dei pacchi e degli acquisti online potranno recarsi nelle tabaccherie di fiducia. Nel solo comune di Rignano Flaminio sono attivi ben 3 esercizi appartenenti alla rete “PuntoPoste e PuntoLIS” e ulteriori 2 esercizi commerciali dotati di tecnologia “PuntoLIS”. Per localizzare con precisione millimetrica il punto vendita più vicino alla propria abitazione basta consultare la mappa interattiva sul sito ufficiale dell’azienda, in attesa che followupButton(query=”””Add the reopening date of Rignano Flaminio post office to my calendar”””, label=”””venerdì 16 ottobre 2026″””, variant=FOLLOWUP_BUTTON_VARIANT_DATE_DROPDOWN) le porte della rinnovata sede di via Sant’Abbondio tornino finalmente a spalancarsi per inaugurare una nuova stagione di efficienza e modernità al servizio della comunità.

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Asphaltica 2026: Aprilia Test svela Termobit, la tecnologia pontina che rivoluziona le strade del futuro

Come si costruiscono le strade ecologiche e super-resistenti del futuro? 🛣️ La risposta geniale, in grado di far risparmiare energia e inquinamento ai costruttori, porta la prestigiosa firma dell’eccellenza aziendale laziale! Dal 7 al 10 ottobre, il famoso laboratorio pontino “Aprilia Test” sarà protagonista assoluto ad Asphaltica (il Salone internazionale di Bologna sulle infrastrutture viarie) per svelare l’incredibile tecnologia “Termobit”! I ricercatori pontini hanno infatti ideato e brevettato una sonda meccanica a penetrazione che monitora al millesimo di grado, in tempo reale, la temperatura e la tenuta dell’asfalto, dal calderone di produzione fino alla messa in posa in cantiere! Questa rivoluzione tecnologica permetterà di evitare sprechi giganteschi di energia, calore ed emissioni. L’azienda di Aprilia (provvidenziale alleata degli ingegneri edili ed esperti in diagnostica strutturale ministeriale) porta alta la bandiera italiana dell’innovazione tecnologica! Volete scoprire il “Termobit” nei dettagli o acquistare un pazzesco termometro a infrarossi per i vostri lavori fai-da-te? Leggete tutto il nostro fantastico articolo approfondito! 👇

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Bologna – Il futuro delle nostre città e dei nostri spostamenti quotidiani non si costruisce unicamente progettando automobili elettriche, droni volanti o intelligenze artificiali astratte. Il vero, grande e indispensabile salto di qualità tecnologico per garantire un mondo realmente sostenibile e sicuro deve partire inevitabilmente dalle fondamenta fisiche della nostra società, ovvero dalle arterie stesse che collegano il Paese: le infrastrutture stradali. Costruire asfalto di qualità inquinando meno, sprecando meno energia e garantendo una durata decennale è la vera e mastodontica sfida ingegneristica ed ecologica del nuovo millennio. Ed è proprio per vincere questa sfida globale che l’innovazione, la ricerca scientifica e le nuove soluzioni ingegneristiche si danno prestigioso appuntamento alla fiera di Bologna. Dal 7 al 10 ottobre, infatti, i riflettori europei saranno puntati su Asphaltica, il più importante e atteso salone internazionale fieristico interamente dedicato alle pavimentazioni stradali, alla sicurezza pubblica e alle tecnologie avanzate per le infrastrutture viarie. Tra i grandissimi protagonisti indiscussi della kermesse emiliana brillerà orgogliosamente l’eccellenza industriale laziale, rappresentata dal noto laboratorio pontino Aprilia Test. Reduce dal clamoroso successo di pubblico e di critica già ottenuto recentemente al prestigioso “B CAD” nella Capitale, l’azienda di Aprilia (provincia di Latina) sbarcherà nel capoluogo felsineo per raccontare e mostrare al mondo intero un lunghissimo e faticoso percorso aziendale fatto di enorme esperienza cantieristica, sperimentazione sul campo e costante ricerca.

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Il brevetto Termobit: l’innovazione italiana contro gli sprechi energetici

Il fiore all’occhiello dell’esposizione bolognese del laboratorio pontino, nonché uno degli aspetti più affascinanti, rivoluzionari e interessanti dell’intera fiera, sarà senza alcun dubbio la presentazione ufficiale della nuova tecnologia brevettata Termobit.
Si tratta di un avanzatissimo e sofisticato sistema tecnologico ideato, progettato e materialmente sviluppato all’interno dei laboratori di eccellenza della società apriliana, grazie al genio e all’intuizione tecnica dei ricercatori Andrea Cicimurri, Claudio Cicimurri ed Enrico Mastracci. Questa geniale invenzione ingegneristica è stata appositamente pensata e calibrata per riuscire a monitorare e tracciare in maniera continua, costante e assoluta la reale temperatura del conglomerato bituminoso in ogni sua singola fase vitale. A un occhio inesperto, questo strumento potrebbe sembrare un semplicissimo e banale controllo della temperatura industriale, ma dietro la nascita di questa complessa tecnologia si cela in realtà una sfida ecologica ed economica molto più grande e ambiziosa: capire finalmente come ottimizzare e utilizzare molto meglio l’enorme dispendio di energia e l’intenso calore impiegati quotidianamente nella complessa e inquinante filiera della produzione, del trasporto su gomma e della posa finale dell’asfalto stradale. Monitorare costantemente al millimetro la temperatura chimica, infatti, significa avere a disposizione istantaneamente preziose informazioni precise su ciò che accade intimamente al materiale durante il suo lungo percorso, dal calderone di produzione iniziale fino al deposito finale in cantiere. Si tratta di un controllo preventivo di fondamentale importanza, che può aiutare materialmente le grandissime imprese costruttrici a evitare dispersioni clamorose di calore, a correggere lavorazioni non ottimali in corsa e a tagliare inutili e costosissimi consumi energetici, a tutto vantaggio dell’ambiente. In altre parole: misurare matematicamente significa conoscere e, di conseguenza, poter intervenire chirurgicamente per rendere l’intero processo chimico ed edile incredibilmente più pulito ed efficiente.

Diagnostica strutturale per infrastrutture sempre più sicure

Dal punto di vista puramente tecnico, la soluzione “Termobit” proposta da Aprilia Test utilizza abilmente una particolarissima e sensibile sonda a penetrazione meccanica che entra fisicamente in profondità, in maniera diretta, all’interno del conglomerato e ne rileva istantaneamente la temperatura.
I preziosissimi Big Data generati dal macchinario vengono immediatamente registrati in cloud e possono essere comodamente trasmessi a chilometri di distanza sui tablet dei direttori dei lavori, permettendo così agli ingegneri di seguire con apprensione l’andamento termico del materiale durante tutto l’arco del trasporto su ruota. È un sistema rivoluzionario che riesce a mettere finalmente insieme e a far dialogare innovazione pura, rapida digitalizzazione aziendale e vera sostenibilità ecologica. Il tutto guardando fiduciosamente a un settore, come quello delicato delle infrastrutture stradali statali, che è oggettivamente chiamato sempre più a confrontarsi quotidianamente con la drammatica e stringente necessità europea di ridurre drasticamente consumi, sprechi e impatto ambientale dei cantieri. D’altronde, l’obiettivo primario dell’azienda pontina non è mai stato semplicemente quello di sviluppare fredde e astratte nuove tecnologie informatiche, ma piuttosto quello di trovare risposte concrete e tangibili alle pressanti esigenze di un settore industriale e urbanistico in lenta ma continua evoluzione. Il notissimo laboratorio specializzato Aprilia Test (che vanta il pregio di operare regolarmente con tanto di autorizzazione formale e certificazione ministeriale) è del resto storicamente e professionalmente specializzato nella fondamentale diagnostica strutturale di edifici, ponti e opere pubbliche esistenti sul territorio. Operando con grande precisione ingegneristica attraverso moderne tecniche non invasive (come indagini termografiche e radar) e utilizzando strumentazioni ampiamente personalizzate, l’azienda offre da sempre un supporto tecnico completo e insostituibile a innumerevoli professionisti, studi di architettura e grandi imprese edili. Mettendo coraggiosamente a disposizione di terzi competenze altissime e un’esperienza decennale per verificare la reale qualità dei materiali, analizzare la tenuta strutturale e fornire dati matematici indispensabili per progettare e collaudare interventi sicuri e perfettamente conformi alle rigidissime normative di legge. La sicurezza pubblica, infatti, si garantisce unicamente monitorando ogni aspetto strutturale (Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare il sito aziendale www.apriliatest.it).

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Nuova Pescara 2027, comitati infuriati contro il rinvio: “Politica ignora i cittadini, pronti alla battaglia”

Caos in Regione Abruzzo sulla “Nuova Pescara”! 🚨 I Comitati cittadini di Spoltore, Montesilvano e Pescara sono sul piede di guerra dopo l’audizione in Prima Commissione! Al centro della rabbia c’è l’assurdo emendamento che vorrebbe far slittare la storica fusione metropolitana addirittura al 2029, cancellando di fatto la volontà popolare espressa nel Referendum del 2014! I presidenti dei comitati denunciano una politica “sorda e vigliacca”: “Quando abbiamo preso la parola in difesa dei cittadini, i politici sono fuggiti lasciando l’aula quasi deserta! Siamo importanti solo per chiederci i voti!”. E c’è di più: a causa di questo ritardo burocratico, nella primavera del 2027 i cittadini di Spoltore saranno costretti a tornare a votare (sprecando centinaia di migliaia di euro di soldi pubblici) per eleggere un Sindaco che durerà in carica soltanto pochissimi mesi! I Comitati ora minacciano pesanti azioni legali (civili e penali) per costringere il palazzo a rispettare i tempi: “La Costituzione parla chiaro: la sovranità appartiene al popolo, non alle poltrone!”. Leggete l’articolo completo per scoprire tutti i retroscena e l’invito a riscoprire i vostri diritti Costituzionali! 👇

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Nuova Pescara 2027

Pescara – Il tortuoso, infinito e burocratico percorso istituzionale che dovrebbe portare finalmente alla storica e tanto attesa nascita della “Nuova Pescara” (la grande e strategica fusione metropolitana dei tre vicini comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore) si trasforma ancora una volta nell’ennesimo, logorante braccio di ferro tra la volontà popolare e i giochi di potere del palazzo. Nella giornata di ieri, lunedì 5 ottobre 2026, i battaglieri rappresentanti dei Comitati cittadini di Spoltore e Montesilvano per la Nuova Pescara, affiancati attivamente dall’associazione Radicali Abruzzo, sono stati ufficialmente auditi presso il Consiglio Regionale dell’Abruzzo, all’interno della delicata Prima Commissione (Bilancio, Affari Generali e Istituzionali). Quello che doveva essere un sano momento di confronto democratico si è però trasformato nell’amara certificazione di uno scollamento totale tra chi governa e chi è governato. “In primo luogo, i nostri ringraziamenti formali vanno al Presidente della commissione Vincenzo D’Incecco e ai consiglieri regionali Erika Alessandrini e Antonio Blasioli, che ci hanno dato la democratica opportunità di assistere, intervenire e portare le nostre ferme istanze”, esordiscono in una nota congiunta Marco Di Marzio (Presidente Comitato Spoltore) e Mauro De Flaviis (Presidente Comitato Montesilvano). Tuttavia, i ringraziamenti istituzionali di rito lasciano immediatamente spazio a una profondissima e cocente indignazione civica.

[CONSIGLIO DI LETTURA]
I vostri diritti di cittadini non vengono ascoltati dalla classe politica? Volete conoscere a fondo i poteri del popolo? CLICCA QUI per acquistare comodamente su Amazon una bellissima copia tascabile (e aggiornata) della preziosa Costituzione della Repubblica Italiana. La conoscenza è la prima arma democratica!

Il teatrino del rinvio e la clamorosa fuga dei politici dall’aula

Il vero e spinoso centro della lunghissima discussione istituzionale è stato il tanto contestato emendamento alla legge 13/2023, recante la firma del presidente del Consiglio Regionale Lorenzo Sospiri (risultato però fisicamente assente ai lavori per motivi personali).
Questo emendamento, che verrà nuovamente discusso in prima commissione giovedì prossimo, rischia seriamente di far slittare e rinviare l’effettiva e formale nascita della Nuova Pescara addirittura al 2029, stracciando di fatto l’attuale cronoprogramma. Durante la seduta, l’esposizione tecnica dell’emendamento è stata affidata ai due dirigenti regionali Zuccarini e Caporale. Dalla loro lunga e dettagliata discussione procedurale è emerso un dato incontrovertibile: la nascita della nuova e grande realtà metropolitana avrà fisiologicamente bisogno, una volta fondata ufficialmente, di un inevitabile periodo di rodaggio e di assestamento amministrativo che durerà per forza di cose svariati anni. In questo arco temporale transitorio, le funzioni amministrative e gli innumerevoli uffici pubblici potranno essere accorpati e fusi in maniera estremamente progressiva, graduale e indolore, conservando di fatto le funzionalità logistiche e i contratti di lavoro odierni. Ed è proprio di fronte a questa palese verità tecnica che la rabbia dei comitati cittadini esplode senza mezzi termini: “A questo punto noi cittadini ci domandiamo: se la legge permette un assestamento progressivo, perché diavolo bisogna rinviare l’unione politica? Perché continuare ostinatamente con questo insopportabile teatrino? A noi liberi cittadini non interessano assolutamente i giochi politici di posizionamento in vista delle elezioni e le stucchevoli lotte intestine alle forze politiche. A noi interessa esclusivamente che venga finalmente e totalmente attuata la volontà popolare!”. Il riferimento dei Presidenti è al chiarissimo ed emblematico risultato del referendum consultivo del lontano 2014, in cui i cittadini si espressero nettamente a favore della fusione. Una volontà popolare che oggi appare calpestata, come certificato da un episodio avvilente raccontato dagli stessi comitati: “Da quello che abbiamo tristemente appreso ieri, il volere dei cittadini non è affatto una priorità del palazzo. Lo certifica senza alcun dubbio il fatto gravissimo che, quando abbiamo preso finalmente la parola noi associazioni (come legittima espressione dei movimenti cittadini), lo abbiamo dovuto fare in un’aula regionale ormai totalmente deserta, dove oltre al solo presidente di commissione erano coraggiosamente rimasti ad ascoltarci soltanto tre commissari. Questa fuga è una cosa intollerabile, perché denota la totale mancanza di rispetto che l’intera politica nutre nei confronti dei propri cittadini. Noi diventiamo improvvisamente importanti solo ed esclusivamente quando è il momento di andare alle urne e la politica ha disperato bisogno dei nostri voti per le poltrone!”.

Lo spreco dei fondi pubblici e la minaccia di azioni legali

Nel corso del dibattito, i Comitati hanno sollevato altre questioni di vitale importanza logistica ed economica per il territorio abruzzese.
Hanno espressamente domandato perché, fino a questo esatto momento, la Regione non abbia ancora attivato ufficialmente la figura terza di un “Commissario ad acta”. Durante il confronto con i tecnici regionali, infatti, è emerso chiaramente che la provvidenziale nomina di un commissario esterno con pieni poteri sarebbe assolutamente risolutiva per sbloccare l’intero e farraginoso processo di fusione, accelerando le interminabili pratiche burocratiche e portando finalmente alla nascita della Nuova Pescara nei tempi legali previsti, senza alcun tipo di ritardo. “A questa nostra precisa e legittima domanda non abbiamo mai avuto una risposta concreta”, denunciano i comitati, “ma solo una sfilza di giustificazioni fumose e spesso grottescamente contraddittorie tra loro”. Ma l’aspetto più surreale, economicamente dannoso e paradossale dell’eventuale slittamento della fusione riguarda le casse pubbliche. I comitati hanno infatti accertato e denunciato una follia amministrativa: in caso di assurdo rinvio del progetto anche solo al 2028, il solo comune di Spoltore (che possiede l’unica amministrazione territoriale che vedrà terminare la propria scadenza naturale di mandato elettorale proprio nella primavera del 2027) sarà costretto per legge a dover richiamare i propri cittadini alle urne elettorali. Il tutto per eleggere, in pompa magna, un nuovo sindaco e un nuovo consiglio comunale che resteranno in carica clamorosamente… per soli 6 mesi o poco più! “Si tratta di uno sperpero inaccettabile di centinaia di migliaia di euro di soldi pubblici in elezioni totalmente inutili, che avranno come unico risultato pratico un governo cittadino fantasma della durata di pochissimi mesi”, attaccano ferocemente Di Marzio e De Flaviis. “Quindi domandiamo pubblicamente per l’ennesima volta: perché si ostinano a voler rinviare ulteriormente la data di fusione? Perché farlo quando persino la tanto citata legge Delrio fornisce a tutti gli enti coinvolti gli strumenti di assoluta flessibilità necessari per avviare formalmente l’unione metropolitana fin da subito, lasciando l’ingrato compito di fare i complessi aggiustamenti burocratici negli anni successivi, magari affidandoli a una nuova grande e unica amministrazione eletta direttamente dai cittadini della Nuova Città?”. Il comunicato congiunto si chiude infine con un avvertimento durissimo e inappellabile lanciato all’indirizzo del palazzo regionale: “Noi non ci fermeremo qui. Siamo pronti a dare battaglia apertamente in tutte le sedi competenti, sia civili che penali. Vogliamo ottenere giustizia e, soprattutto, pretendiamo il doveroso rispetto per noi cittadini, per i nostri soldi e per la nostra chiara e inequivocabile volontà popolare. Ricordiamo umilmente alla politica, che sembra averlo gravemente dimenticato, che l’Articolo 1 della nostra meravigliosa Costituzione Italiana recita senza equivoco alcuno che ‘La sovranità appartiene al popolo'”.

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