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Attualità

Pensioni di settembre in pagamento dal 1° del mese alle Poste: tutte le info utili, gli orari migliori e come proteggersi dai furti

Informazione di servizio importantissima per tutti i nostri nonni! Da martedì 1° settembre via al pagamento delle pensioni negli uffici postali! 📬 💶 Poste Italiane comunica ufficialmente che i ratei pensionistici del mese di settembre saranno disponibili a partire da martedì 1° settembre in tutti gli uffici del territorio nazionale! I pensionati che hanno scelto l’accredito diretto su Libretto di Risparmio, Conto BancoPosta o Postepay Evolution, potranno ritirare comodamente il denaro contante 24 ore su 24 recandosi semplicemente agli sportelli automatici ATM Postamat esterni, senza dover fare nessuna fila allo sportello! E attenzione a un vantaggio importantissimo: chi ha la carta di debito ha diritto a una POLIZZA ASSICURATIVA TOTALMENTE GRATUITA che rimborsa fino a 700 euro all’anno in caso di furto o scippo dei soldi avvenuto nelle due ore successive al ritiro della pensione! Un consiglio d’oro per evitare le resse? Poste consiglia di evitare le primissime ore del mattino e i primi giorni del mese, recandosi negli uffici a tarda mattinata o nel pomeriggio per non dover sopportare estenuanti tempi di attesa. Leggi tutte le regole per il ritiro e per le deleghe nel nostro articolo completo! 👇 👴 Avvisate i vostri genitori e i vostri nonni condividendo questo articolo utile!

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La rinnovata sede dell'ufficio postale di Carsoli

Redazione  – Il momento dell’accredito della pensione rappresenta, per milioni di famiglie e di anziani italiani, un appuntamento vitale e irrinunciabile. È il giorno in cui si tirano le somme del mese appena trascorso, si fanno i calcoli per la spesa quotidiana, si pagano le bollette e, con i sacrifici di una vita intera, si cerca magari di dare un piccolo ma preziosissimo aiuto economico a figli e nipoti.
In vista della fine della stagione estiva, Poste Italiane ha diramato un’importante comunicazione ufficiale valida per tutto il territorio nazionale, al fine di organizzare al meglio i flussi di utenza e garantire a tutti i pensionati un servizio rapido, sicuro e privo di stress. In tutti gli uffici postali italiani, le pensioni del mese di settembre saranno regolarmente in pagamento a partire da martedì 1° settembre 2026.

Accrediti diretti e l’utilità degli sportelli automatici Postamat

A partire dalla medesima data di martedì 1° settembre, i ratei pensionistici di settembre saranno immediatamente e automaticamente disponibili per tutti quei cittadini titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una carta prepagata Postepay Evolution che, nel corso del tempo, abbiano intelligentemente scelto l’opzione del comodo accredito diretto.
Per questa vastissima fetta di utenza, la procedura di riscossione del denaro è ancora più semplice, rapida e tecnologica. I possessori di una Carta di Debito associata ai propri conti correnti o ai libretti, e i titolari di Postepay Evolution, avranno infatti la totale libertà di prelevare il proprio denaro in contante recandosi presso uno qualsiasi degli sportelli automatici ATM Postamat distribuiti capillarmente su tutto il territorio nazionale, operando in qualsiasi orario (anche quando gli uffici sono chiusi al pubblico) e senza alcuna necessità di dover entrare in filiale e mettersi in fila allo sportello fisico.

Regole d’oro per il ritiro in sede e l’opzione della delega

Naturalmente, moltissimi pensionati preferiscono ancora il rassicurante e tradizionale contatto umano con l’operatore postale di fiducia. Per coloro che desiderano effettuare il ritiro della pensione direttamente allo sportello interno, Poste Italiane ricorda che è strettamente necessario presentarsi muniti di un documento di identità in corso di validità (Carta d’Identità, Patente di guida o Passaporto) e della propria tessera sanitaria contenente il Codice Fiscale.
Qualora l’anziano si trovasse impossibilitato a recarsi fisicamente in ufficio per motivi di salute o impedimenti personali, la normativa vigente ricorda che è sempre possibile delegare una terza persona di fiducia al prelievo della somma spettante, compilando gli appositi moduli forniti dall’azienda e allegando le copie dei documenti d’identità sia del delegante che del delegato.

La polizza assicurativa gratuita: uno scudo contro i malintenzionati

C’è un dettaglio fondamentale, purtroppo spesso sconosciuto a molti anziani, che Poste Italiane tiene a ribadire a tutela dei propri clienti più fragili. Il giorno del pagamento delle pensioni, purtroppo, attira spesso nei paraggi degli uffici postali truffatori o borseggiatori senza scrupoli.
Per questo motivo, l’azienda offre ai possessori di Carta di Debito associata a conti o libretti una preziosissima e totalmente gratuita polizza assicurativa. Questa copertura prevede un risarcimento economico fino a un massimo di 700 euro all’anno nel malaugurato caso in cui il pensionato subisca il furto del contante appena prelevato, purché l’evento criminoso avvenga nelle due ore immediatamente successive al prelievo effettuato presso gli uffici postali o agli sportelli ATM Postamat. Una garanzia in più per tornare a casa con maggiore serenità.

Il consiglio pratico per saltare le code e le lunghe attese

Infine, un consiglio di puro buonsenso logistico. Poste Italiane suggerisce vivamente a tutti i pensionati (ove gli impegni personali lo rendano possibile) di recarsi a ritirare la pensione preferibilmente durante le ore di tarda mattinata oppure nelle ore pomeridiane (per gli uffici abilitati al doppio turno). Ancora meglio sarebbe privilegiare i giorni immediatamente successivi ai primi del mese.
Evitare la prima mattinata del 1° del mese significa non ammassarsi tutti insieme nelle sale d’attesa, scongiurando tempi di permanenza superiori alla media e abbassando i livelli di stress.
Per ulteriori delucidazioni, dubbi o informazioni specifiche sulle proprie deleghe, è sempre possibile consultare il sito istituzionale www.poste.it o contattare il numero telefonico di assistenza clienti 06 45263322.

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Attualità

“L’unica gioia al mondo è cominciare”: l’inno di Pavese e il respiro di Settembre nel meraviglioso Mattutino del Castello Sforzini

“L’unica VERA gioia al mondo è cominciare!”. La meravigliosa e profonda citazione di Cesare Pavese ci ricorda che non dobbiamo mai avere paura di ricominciare da zero! La stupenda lezione filosofica del Mattutino del Castello Sforzini. 🍂 🪟 Quanti di voi hanno una dannata paura dei “nuovi inizi”? Quanti preferiscono rimanere intrappolati in una situazione che odiano (un lavoro noioso, una relazione finita, un’abitudine viziata) solo per il puro terrore di dover ricominciare tutto da capo? Questa mattina, la rubrica letteraria del “Mattutino” del Castello Sforzini di Castellar Ponzano ci ha regalato una sveglia per l’anima di una potenza inaudita! Il testo descrive la magia di Settembre (il vero “Capodanno” per tutti noi) e di una finestra aperta prestissimo al mattino, da cui entra “soltanto aria fresca”. Un invito pazzesco a fare pulizia nel nostro cuore, a lasciar andare i vecchi dolori e a respirare ossigeno nuovo. Ma la chiusura è la più emozionante di tutte, e cita la celebre e bellissima frase del grande scrittore Cesare Pavese: “L’unica gioia al mondo è COMINCIARE”. Noi esseri umani siamo vivi e imbattibili soltanto finché abbiamo la forza, il coraggio e la follia di iniziare qualcosa di nuovo! Che sia innamorarsi di nuovo dopo una delusione dolorosa, cambiare vita o perdonare qualcuno. Finché “iniziamo”, noi siamo vivi! Leggete e scoprite il significato psicologico di questo meraviglioso aforisma nel nostro articolo completo! 👇 🌅 Siete d’accordo con queste splendide parole? Riuscite a trovare ancora il coraggio di spalancare le “finestre della vostra vita”, oppure la nebbia delle delusioni passate vi blocca? Diteci la vostra opinione e lasciate un “Mi Piace” per augurare un Buon Nuovo Inizio a tutte le persone a cui volete bene!

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Il Mattutino del 7 settembre 2026

Castellar Ponzano (AL) – Ci sono mesi dell’anno che scorrono via in modo indolore, nascosti tra le pieghe del calendario, e poi c’è Settembre. Un mese che non è mai soltanto un semplice cambio di stagione, ma rappresenta un vero e proprio spartiacque dell’anima, un “Capodanno” intimo in cui tutti noi facciamo i conti con quello che siamo stati e con ciò che vorremmo disperatamente diventare. Questa mattina, la profonda e imperdibile rubrica filosofica e letteraria del Mattutino (proveniente dalle antiche e sagge mura del Castello Sforzini di Castellar Ponzano) ha regalato ai suoi lettori una carezza letteraria di una potenza inaudita, capace di far tremare i polsi a chiunque si senta bloccato nelle sabbie mobili della propria esistenza.

Oltre il ponte: la nebbia del passato e la luce di Settembre

Il testo domenicale si apre con un’immagine visiva di un fascino decadente e cinematografico: «La nebbia si fermava poco oltre il ponte. Da questa parte, settembre». Quanta psicologia si nasconde dietro a queste due brevissime frasi!
La nebbia è la metafora perfetta del nostro passato, delle nostre insicurezze e dei mesi estivi appena trascorsi, fatti forse di dubbi, di delusioni o di promesse non mantenute. Quella foschia opaca e fredda cerca sempre di invadere la nostra mente, ma oggi si è fermata “oltre il ponte”. Di qua, invece, c’è la limpidezza brutale e meravigliosa di Settembre. Il ponte rappresenta il nostro coraggio di attraversare le difficoltà, di lasciarci alle spalle ciò che non ci serve più e di camminare verso una nuova sponda, dove la luce dell’autunno ci permette finalmente di vedere le cose per quello che sono davvero.

Le finestre aperte all’alba: il coraggio dell’aria fresca

La seconda immagine evocata dal testo è un invito dolcissimo e potente a fare pulizia nella nostra vita: «Qualcuno aveva aperto le finestre molto presto. Entrò soltanto aria. Aria fresca». Quante volte, per paura del freddo o per abitudine, teniamo chiuse le finestre della nostra anima?
Ci ostiniamo a respirare un’aria viziata, ci accontentiamo di relazioni tossiche, di lavori che ci soffocano o di abitudini che ci spengono lentamente. Spalancare le finestre “molto presto”, quando fuori il mondo dorme ancora, è un atto di grandissimo coraggio. E cosa entra? Non ricchezza, non miracoli, ma “soltanto aria fresca”. Perché è proprio dalle cose più piccole, invisibili ed essenziali (come l’ossigeno pulito) che bisogna ripartire per guarire dalle asfissie della vita moderna. Aprire le finestre significa perdonare, lasciar andare i vecchi rancori e permettere alla vita di spazzare via la polvere dal nostro cuore.

L’eredità di Cesare Pavese: la sublime bellezza di ricominciare

Ma è la chiusura del bollettino a lasciare letteralmente senza fiato, citando uno degli aforismi più belli e dolorosi partoriti dal genio letterario dello scrittore Cesare Pavese: «L’unica gioia al mondo è cominciare». (La frase completa recitava: “È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante”).
C’è un’energia sovrumana in questo concetto. Noi esseri umani siamo terrorizzati dai nuovi inizi. Abbiamo paura di fallire, di sbagliare strada, di dover faticare da zero. E invece Pavese e il Mattutino ci ricordano che l’essenza stessa della felicità umana non risiede nell’arrivare al traguardo o nel conservare gelosamente ciò che si ha, ma nel brivido magico e assoluto del “nuovo inizio”.
Cominciare un nuovo lavoro, innamorarsi di nuovo dopo una delusione spaventosa, intraprendere un nuovo percorso di studi a cinquant’anni, perdonare e ricominciare a parlarsi in famiglia. Finché avremo la forza e l’incoscienza di “cominciare” qualcosa, saremo vivi e imbattibili. E non a caso, il saluto finale dal Castello Sforzini è sempre lo stesso, inciso sulla pietra: “Che sia una giornata di libertà, responsabilità e coraggio”. Il coraggio di aprire le finestre, respirare l’aria gelida e fare il primo passo. Buon inizio a tutti noi.

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Esteri

Dall’idea all’impresa: la giovane afghana che ha digitalizzato i biglietti degli autobus a Kabul

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Sadaf Afghan

Redazione- In un Paese segnato da difficoltà e limitazioni, una giovane imprenditrice afghana ha scelto di affidarsi alla tecnologia per rendere più semplice un gesto quotidiano: acquistare un biglietto dell’autobus.

È Sadaf Afghan, giovane imprenditrice che a Kabul ha fondato “Qased”, una piattaforma online che consente ai passeggeri di prenotare i biglietti degli autobus senza doversi recare personalmente al terminal. Il servizio prevede inoltre la consegna del biglietto direttamente a domicilio.

“Qased” è stata fondata circa un anno fa, mentre il servizio di vendita online dei biglietti è entrato ufficialmente in funzione cinque mesi dopo. L’attività, iniziata con appena tre persone, oggi conta un team di otto dipendenti, quattro dei quali sono donne.

In un’intervista all’agenzia di stampa cinese Xinhua, Sadaf Afghan ha spiegato che la società si occupa di acquistare online i biglietti richiesti dai passeggeri e di consegnarli direttamente a casa. Ma il suo progetto va oltre la semplice vendita digitale: l’obiettivo è ampliare “Qased” e aprire filiali in altre province dell’Afghanistan, creando nuove opportunità di lavoro sia per le donne sia per gli uomini.

Avviare un’impresa innovativa in un Paese in cui molti servizi vengono ancora gestiti attraverso procedure tradizionali e in presenza non è semplice. Nonostante le difficoltà, però, Sadaf Afghan sostiene che la risposta della popolazione sia incoraggiante.

«Ogni attività è difficile all’inizio, ma non dobbiamo arrenderci. Nel complesso, le persone ci sostengono», ha dichiarato.

Il trasporto su strada continua a rappresentare uno dei principali mezzi di collegamento tra le città afghane. La limitata presenza di infrastrutture ferroviarie e di sistemi di trasporto pubblico moderni rende gli autobus interurbani essenziali per milioni di persone.

Per molti passeggeri, acquistare un biglietto significa ancora recarsi fisicamente al terminal e pagare in contanti. È proprio su questa necessità che “Qased” ha costruito la propria proposta: utilizzare gli strumenti digitali per rendere il processo più semplice, rapido e accessibile.

Sadaf Afghan auspica inoltre che le autorità talebane possano contribuire al miglioramento del sistema dei trasporti e sostenere le imprese che cercano di offrire nuovi servizi alla popolazione.

Il progetto, tuttavia, non si ferma ai biglietti degli autobus. In futuro, la giovane imprenditrice vorrebbe estendere l’attività anche al trasporto aereo, permettendo ai clienti di acquistare online i biglietti dei voli e riceverli direttamente a casa.

Accanto alla dimensione tecnologica e imprenditoriale, “Qased” rappresenta anche una possibilità concreta di lavoro per alcune giovani donne afghane.

Tra i dipendenti c’è Mohammadi, 20 anni, che ogni giorno si sposta in motocicletta per le strade di Kabul consegnando ai clienti i biglietti ordinati attraverso la piattaforma. Dopo aver frequentato la scuola fino alla decima classe, racconta che il lavoro fuori casa e la possibilità di svolgere autonomamente le proprie mansioni gli hanno dato un maggiore senso di indipendenza e fiducia nel futuro.

Con l’espansione dell’attività, Mohammadi spera che possano nascere nuove opportunità professionali, soprattutto per le giovani donne.

La storia di “Qased” è, in apparenza, quella di una semplice piattaforma per la vendita online di biglietti. In realtà, racconta qualcosa di più: la scelta di una giovane donna di trasformare una difficoltà quotidiana in un’opportunità, utilizzando la tecnologia per creare un servizio, generare occupazione e aprire nuovi spazi di partecipazione economica.

In un contesto complesso come quello afghano, iniziative di questo tipo mostrano come l’innovazione e l’imprenditorialità possano ancora diventare strumenti capaci di creare opportunità e immaginare nuove possibilità per il futuro.

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Esteri

Egitto, condannata a morte la conduttrice televisiva Sarah Khalifa

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Sarah Khalifa

Redazione- Un tribunale penale del Cairo ha condannato a morte per impiccagione Sarah Khalifa, 39 anni, nota conduttrice e produttrice televisiva egiziana, insieme ad altre 11 persone, nell’ambito di un maxi-processo legato alla produzione e al traffico di stupefacenti.

Secondo quanto riportato dalla stampa egiziana, tra cui il quotidiano statale Al-Ahram, gli imputati avrebbero fatto parte di una banda criminale organizzata accusata di importare dall’estero sostanze e materie prime destinate alla produzione di droghe sintetiche, per poi lavorarle e distribuirle sul mercato. Gli investigatori avrebbero inoltre sequestrato ingenti quantità di sostanze stupefacenti e materiali utilizzati per la loro produzione, oltre ad armi da fuoco e munizioni detenute illegalmente.

Sarah Khalifa è conosciuta soprattutto per il programma televisivo «Mission Impossible», dedicato a temi legati alla criminalità e alla sicurezza. La conduttrice ha respinto le accuse nei suoi confronti.

Nel procedimento erano complessivamente 28 gli imputati. Oltre alle 12 condanne a morte, il tribunale ha inflitto l’ergastolo a nove persone, mentre altre sette sono state assolte.

La condanna a morte non è ancora definitiva. Il legale di Sarah Khalifa ha annunciato l’intenzione di presentare ricorso, chiedendo alla magistratura di riesaminare il caso.

La vicenda aveva già attirato l’attenzione dei media egiziani nelle scorse settimane, per il coinvolgimento di una figura televisiva conosciuta e per la gravità delle accuse contestate agli imputati.

Foto: Instagram/ sara_khaliifa

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