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Piana del Cavaliere

Pereto celebra la poesia: successo per l’incontro dell’Università della Terza Età

Grandissimo successo e tantissime emozioni in Piazza San Giorgio per il “Secondo Incontro con i Poeti” di Pereto! L’evento, organizzato impeccabilmente dall’Università della Terza Età (U.T.E.) della Piana del Cavaliere, ha visto la partecipazione commossa di talentuosi poeti locali del calibro di Luisa Galeone, Cristina Borro Marabitti, Angelo Giammarco e Luigi Michetti. Durante la serata, arricchita dalla magica recitazione del “Alla sera” di Ugo Foscolo al tramonto, è stata anche inaugurata permanentemente la meravigliosa “mattonella della cultura”, inserendo ufficialmente il borgo abruzzese nel prestigiosissimo circuito nazionale “Inciampi della Cultura”👇

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Pereto, inciampa cultura

Pereto (L’Aquila) – Il profondo, inestimabile e intramontabile potere aggregativo e curativo della cultura e della parola scritta, recitata e condivisa ad alta voce, torna finalmente e meravigliosamente a farsi sentire, scaldando i cuori e unendo le menti all’interno della splendida e pittoresca cornice storica di uno dei borghi più belli e suggestivi del nostro territorio. Nella luminosa e fresca serata del 26 settembre scorso, la vivace e accogliente comunità locale si è infatti riunita con grande entusiasmo e partecipazione per assistere al secondo e attesissimo appuntamento stagionale del fortunato ciclo culturale denominato “Incontro con i Poeti”. L’importante e lodevole evento letterario, minuziosamente e sapientemente organizzato dall’attivissima Università della Terza Età (U.T.E.) della Piana del Cavaliere in stretta e virtuosa collaborazione istituzionale e logistica con il Comune di Pereto, ha letteralmente trasformato per qualche ora la centralissima e storica Piazza San Giorgio in un vero e proprio magico palcoscenico a cielo aperto. A fare egregiamente e brillantemente gli onori di casa, conducendo e presentando magistralmente, elegantemente e con garbo l’intera e ricchissima serata, è stata Giulia Rossi, l’instancabile Presidente in carica dell’U.T.E. Dopo il grandissimo e misurato successo di pubblico registrato nel precedente e primo incontro inaugurale dello scorso 28 agosto (una serata indimenticabile interamente e profondamente dedicata alla valorizzazione della genuina poesia in vernacolo locale, interpretata mirabilmente da Francesco Serafini, Piero D’Andrea e Giovanni Nicolai), questo secondo, intenso e partecipatissimo appuntamento autunnale ha voluto fortissimamente ribadire, sottolineare e riaffermare il grandissimo valore sociale e terapeutico della poesia contemporanea.

Piazza San Giorgio tra grandi emozioni e magiche note

L’atmosfera respirata dai numerosissimi e attenti spettatori assiepati e seduti nella splendida piazza abruzzese è stata resa ancora più suggestiva, intima e intellettualmente vibrante grazie al costante, misurato e fondamentale e prezioso accompagnamento artistico e sonoro fornito con enorme maestria musicale dalla calda tastiera del maestro Saverio Di Giorgio, capace di sottolineare con grandissima sensibilità ritmica ogni singola pausa e ogni singolo, profondo accento recitato durante la fluida lettura dei componimenti poetici.
Il vero, grande e palpitante cuore pulsante della magica serata è stato, ovviamente e indiscutibilmente, rappresentato dall’alternarsi attento e misurato dei grandissimi, bravissimi e premiatissimi poeti locali, ognuno portatore sano di una personalissima, unica e intima visione artistica del mondo e della vita. Sul palco di Pereto si sono così avvicendate anime sensibili e penne raffinatissime. La prima a regalare grandissime emozioni è stata la poetessa Luisa Galeone, originaria e fierissima cittadina della vicina Carsoli, che ha scelto la via della poesia proprio come mezzo d’espressione privilegiato, intimo, viscerale e personale per raccontare al vasto pubblico i dettagli della sua intensa vita e il suo profondo, incrollabile e duplice amore per i due luoghi del suo cuore: Tivoli e, per l’appunto, Carsoli. Autrice sensibile della bellissima raccolta intitolata “Oltre la Porta”, la Galeone ha nobilmente, generosamente e totalmente devoluto l’intero e cospicuo ricavato delle vendite all’Istituto delle Suore Oblate del Sacro Cuore per finanziare e sostenere l’importante progetto “L’Orto Botanico dei bambini”. Già illustre e orgogliosa finalista al prestigiosissimo Premio Letterario Residenze Gregoriane, nel recentissimo 2025 ha curato a Carsoli l’allestimento del toccante museo temporaneo intitolato “Il Richiamo delle Radici”. Subito dopo è stato il turno di Cristina Borro Marabitti, proveniente da Castel Madama: poetessa, autrice vulcanica e performer pluripremiata a livello nazionale. Fondatrice attivissima dell’Associazione Culturale “Casteju Ghost Talent”, la Borro Marabitti è un volto noto e amatissimo anche del piccolo schermo, essendo stata ospite illustre nel 2025 sugli schermi di Rai 1, salottiera di Gigi Marzullo nel noto programma letterario notturno “Mille e un libro”, per presentare brillantemente la sua opera di successo intitolata “Tutto Accade”.

“Inciampi della Cultura”: la mattonella e i versi di Foscolo

L’intervento di Cristina Borro Marabitti ha inoltre regalato alla vivace e operosa comunità di Pereto un momento di altissimo e inestimabile valore civico, istituzionale e simbolico.
In veste di fiera e instancabile Ambasciatrice Culturale Solferiniana nel Mondo e orgogliosa rappresentante per la grande regione Lazio, la poetessa ha infatti solennemente, ufficialmente ed emozionata inaugurato, al fianco e insieme all’orgoglioso Sindaco Giacinto Sciò e al prezioso consigliere comunale Sandro Veralli, la bellissima e simbolica “mattonella della cultura” installata permanentemente proprio al centro di Piazza San Giorgio, preziosamente e finemente incisa per l’eternità con i versi delicati di una sua celebre poesia. Grazie a questo nobile, tangibile e bellissimo gesto urbano e artistico, il Comune di Pereto entra oggi ufficialmente, a testa altissima e di diritto, a far parte integrante del vasto e prestigiosissimo progetto nazionale denominato “Inciampi della Cultura”, circuito strettamente collegato e gemellato con l’importantissimo Premio Letterario “Amilcare Solferini” della città di Rodallo (Torino). A seguire, il numeroso e attento pubblico ha potuto ammirare l’arte poliedrica e totale di Angelo Giammarco, fiero talento di Pereto, scultore, pittore e grandissimo poeta. Formatosi artisticamente e giovanissimo, a soli 16 anni di età, nientemeno che nella celebre, leggendaria e storica bottega d’arte romana del grandissimo maestro della metafisica Giorgio De Chirico, Giammarco è tra l’altro l’autore materiale e ispirato dello splendido monumento dedicato a San Francesco e delle maestose porte in bronzo della Chiesa di San Giorgio di Pereto. Le sue meravigliose, profonde e toccanti poesie sono state declamate con maestria dalla dottoressa Licia Ippoliti, che ne ha anche presentato un’accuratissima, acuta e brillante analisi testuale e critica. L’ultimo poeta a chiudere la ricca rassegna è stato Luigi Michetti, originario di Carsoli, apprezzato autore del romanzo “Il tempo nel cuore del tempo” e delle raffinate e delicate sillogi poetiche intitolate “Ho visto rondini volare” e “Nel mondo e fuori del mondo”. Michetti vanta inoltre al suo attivo numerosissime e importanti pubblicazioni su portali letterari come MagO’ e Racconti nella Rete, oltre a complessi e specifici saggi scientifici redatti per l’autorevole Istituto Superiore di Sanità italiano.

La conclusione del Sindaco e il nuovo anno dell’U.T.E.

A suggellare e chiudere magistralmente, poeticamente ed emozionalmente questa bellissima serata di inizio autunno è stato l’atteso e sentito intervento formale del Presidente onorario dell’U.T.E., il professor Carlo Iannola.
Il professore ha vivamente e sentitamente elogiato, ringraziandoli di cuore, l’altissima e commovente bravura tecnica e interpretativa di tutti i talentuosi poeti intervenuti, concludendo il suo prezioso intervento con la recitazione magistrale e solenne della celeberrima, immortale e struggente poesia “Alla sera” del grandissimo letterato italiano Ugo Foscolo. Il tutto si è svolto, quasi per una incredibile e fortunata coincidenza magica, davanti alla romantica cornice naturale di un tramonto semplicemente mozzafiato, infuocato e pittorico che calava lentamente, placidamente e dolcemente proprio sulla bellissima Piana del Cavaliere. È infine intervenuto per i saluti conclusivi di rito il Sindaco di Pereto, Giacinto Sciò, il quale ha ribadito con enorme forza dialettica, passione e chiarezza l’assoluta e vitale importanza della cultura per la sopravvivenza dei piccoli paesi, definendola come vero e insostituibile segno di forte coesione sociale, di altissima partecipazione attiva e di libera condivisione delle umane esperienze capaci di sostanziare e fondare il sano e civile vivere della comunità, così come testimoniato fisicamente ed eternamente dalla recente e gradita posa della mattonella per gli “Inciampi della Cultura”. Con questo ricchissimo e bellissimo evento si è così felicemente e degnamente conclusa l’intera, densa e prolifica stagione estiva di incontri all’aperto organizzata dall’Università della Terza Età Piana del Cavaliere. Ma l’impegno intellettuale e sociale non si ferma certamente qui: il primissimo appuntamento del nuovo, imminente e ricco anno accademico prenderà ufficialmente il via il prossimo sabato 17 ottobre, con una imperdibile e interessantissima conferenza tenuta dallo stesso professor Carlo Iannola dal titolo evocativo e affascinante “La luna nell’arte”. Dalla stessa, identica data, riapriranno ufficialmente a tutti gli interessati del territorio le attesissime iscrizioni per l’anno in corso.

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Carsoli, in arrivo 450 mila euro per la pulizia dei fiumi: il piano del sindaco Marcangeli

La prevenzione ambientale e la sicurezza del territorio diventano finalmente una priorità assoluta. In arrivo ben 450 mila euro dalla Provincia dell’Aquila per la radicale pulizia e manutenzione dei fiumi nel Carseolano, un intervento cruciale contro il rischio idrogeologico. Soddisfatto il sindaco Loreto Alessandro Marcangeli, che annuncia anche fondi milionari per la viabilità della Valle di Tufo e per il parcheggio di Pietrasecca, ringraziando i vertici provinciali per la proficua sinergia istituzionale👇

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Fiume Turano

Carsoli  – La cura attenta e costante dell’ambiente e la scrupolosa, essenziale e vitale manutenzione del delicato patrimonio naturalistico e infrastrutturale tornano prepotentemente al centro dell’agenda politica e amministrativa del territorio marsicano. In un’epoca storica tristemente segnata da violenti, imprevedibili e sempre più frequenti cambiamenti climatici, dove i disastri naturali e le ondate di maltempo estremo rischiano quotidianamente di mettere in ginocchio intere comunità montane, la prevenzione assume un ruolo di assoluta e fondamentale importanza strategica. Proprio in quest’ottica di tutela e salvaguardia attiva, giungono notizie estremamente positive e rassicuranti per i cittadini del Carseolano. Nuove, ingenti e vitali risorse economiche sono infatti in dirittura d’arrivo per garantire la sicurezza del bacino territoriale di competenza del comune marsicano. L’ente provinciale ha ufficialmente stanziato l’importante somma di ben 450 mila euro, fondi interamente ed esclusivamente destinati alla necessaria e profonda pulizia e alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle aste fluviali che attraversano la zona. Un intervento tecnico di portata massiccia e particolarmente significativo, fortemente atteso dalla cittadinanza, che punta in maniera decisa e pragmatica alla seria prevenzione del temuto rischio idrogeologico, scongiurando il pericolo di esondazioni incontrollate e danni alle abitazioni e alle colture locali nei periodi di forti piogge autunnali e invernali.

Non solo fiumi: 1,5 milioni per la viabilità e la Valle di Tufo

L’importante stanziamento economico dedicato alla tutela e al ripristino dell’alveo dei corsi d’acqua non rappresenta affatto un intervento isolato nel panorama dei lavori pubblici locali.
Il nuovo e prezioso finanziamento fluviale, infatti, va a sommarsi organicamente e strategicamente a una serie di altri fondamentali interventi strutturali recentemente programmati e messi in cantiere dalla Provincia dell’Aquila sull’intero territorio comunale di Carsoli. L’attenzione delle istituzioni provinciali verso le infrastrutture del comprensorio si è tradotta in cifre di assoluto rilievo: è stato confermato uno stanziamento monstre di 1,5 milioni di euro interamente finalizzato alla radicale messa in sicurezza delle pericolose scarpate che costeggiano l’importante arteria viaria della S.P. 96, la strada provinciale nota come “Valle di Tufo”. A questo corposo investimento per la viabilità si aggiungono inoltre ulteriori 40 mila euro, specificatamente destinati all’attesa riqualificazione e sistemazione logistica del parcheggio situato nella pittoresca frazione di Pietrasecca. Un cantiere, quest’ultimo, per il quale l’amministrazione comunale sta già lavorando alacremente e parallelamente negli uffici preposti per esplorare la concreta possibilità di incrementare ulteriormente le risorse finanziarie attualmente disponibili, al fine di garantire un’opera pubblica definitiva e pienamente funzionale per i residenti e per il flusso turistico locale.

La soddisfazione del sindaco Marcangeli: “Interventi per la sicurezza”

A farsi portavoce istituzionale dell’evidente soddisfazione per gli importanti traguardi economici raggiunti e per l’avvio imminente dei cantieri è il primo cittadino in persona.
Il sindaco in carica di Carsoli, Loreto Alessandro Marcangeli, ha voluto commentare pubblicamente e con grande pragmatismo l’arrivo dei nuovi fondi provinciali. «I 450 mila euro destinati specificatamente alla pulizia delle aste fluviali rappresentano un intervento davvero molto importante e vitale per la nostra comunità», ha dichiarato fermamente il sindaco, sottolineando l’urgenza dei lavori. «Soprattutto in considerazione del sempre più grave e latente rischio idrogeologico e dei violenti eventi meteorologici avversi che, purtroppo, anche in tempi molto recenti hanno duramente interessato e colpito il nostro amato territorio. Ora il nostro auspicio primario e fondamentale è che questi complessi e necessari interventi di bonifica possano essere cantierizzati e materialmente realizzati nel più breve lasso di tempo possibile». Il primo cittadino ha poi tenuto a ribadire la visione d’insieme dell’operato amministrativo: «Si tratta di risorse preziose che si aggiungono in maniera sinergica agli interventi già ampiamente programmati sulla fondamentale viabilità stradale provinciale, dalla sistemazione della Valle di Tufo fino al parcheggio della frazione di Pietrasecca, e ai preziosi lavori che hanno concretamente consentito, nei mesi scorsi, di migliorare sensibilmente e mettere in sicurezza alcuni tratti stradali che necessitavano da lunghissimo tempo di una seria e radicale manutenzione dell’asfalto».

La sinergia istituzionale: il ringraziamento alla Provincia dell’Aquila

La pioggia di fondi destinati a modernizzare e proteggere il comprensorio carseolano è il frutto evidente e tangibile di un lungo, paziente e proficuo lavoro di tessitura politica tra i vari enti locali coinvolti nella gestione del territorio.
Consapevole dell’importanza di mantenere aperti e collaborativi i canali di dialogo con gli enti sovracomunali, il sindaco Marcangeli ha voluto chiudere la sua nota ufficiale con un forte messaggio di coesione istituzionale, unendosi al plauso già espresso dalla sua maggioranza. «Mi unisco quindi con grande convinzione ai sentiti ringraziamenti già espressi nei giorni scorsi dal consigliere regionale Gianpaolo Lugini e dal nostro instancabile consigliere comunale delegato al bilancio, Domenico D’Antonio», conclude il primo cittadino. I ringraziamenti sono rivolti direttamente ai vertici istituzionali che hanno materialmente sbloccato le risorse: «La nostra gratitudine va nei confronti del consigliere provinciale Gianluca Alfonsi e, ovviamente, del presidente in carica della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso. Li ringrazio per l’ottimo, leale e rapporto costante instaurato con la nostra Amministrazione cittadina e per aver saputo dare seguito, con atti amministrativi e interventi economici concreti, alle reali e impellenti esigenze strutturali che la nostra giunta ha rappresentato a gran voce per il benessere di Carsoli e per la tutela di tutte le sue preziose frazioni».

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Puliamo l’Ovito: maxi bonifica nella grotta di Pietrasecca per salvare l’ecosistema

Una maxi-operazione straordinaria di bonifica ambientale sotterranea ha salvato un inestimabile gioiello geologico abruzzese. Durante la giornata “Puliamo l’Ovito” a Pietrasecca, decine di coraggiosi speleologi del CAI e volontari si sono calati nelle oscure profondità dell’Inghiottitoio per rimuovere faticosamente quintali di pericolosi macro-rifiuti in plastica trasportati dal torrente, frutto dell’abbandono abusivo di spazzatura nei corsi d’acqua. Un’impresa eccezionale che ha scatenato la durissima condanna delle amministrazioni locali contro i vandali ambientali ma anche l’immensa gratitudine per la sinergia dei volontari intervenuti a difesa del nostro ecosistema. Leggi il resoconto completo dell’operazione👇

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Pulizia della grotte dell'Ovito a Pietrasecca

Pietrasecca (L’Aquila) – La bellezza maestosa, incommensurabile e selvaggia del patrimonio naturalistico abruzzese, celata gelosamente dalla natura sia in superficie tra i boschi montani che nelle misteriose, oscure e affascinanti profondità sotterranee della terra, è un tesoro immenso, inestimabile ma drammaticamente e costantemente fragile, minacciato giorno dopo giorno dall’incuria umana. Per contrastare fattivamente, coraggiosamente e operativamente il dilagante degrado ambientale, nella giornata di ieri, sabato 26 settembre 2026, è andata brillantemente e orgogliosamente in scena la lodevole, titanica e complessa giornata di bonifica ecologica battezzata programmaticamente “Puliamo l’Ovito”. Si è trattato a tutti gli effetti pratici e logistici di una vera e propria maxi-operazione straordinaria, ingegneristica e altamente specializzata, interamente votata all’attenta tutela paesaggistica e alla faticosissima pulizia manuale del bacino del lago interno sotterraneo e dei tortuosi e bui rami attivi e allagati del celebre e spettacolare Inghiottitoio dell’Ovito, situato nella suggestiva frazione carseolana di Pietrasecca. L’intero e delicatissimo intervento ambientale di recupero è stato brillantemente promosso, ideato e coordinato sul campo dal coraggioso e preparato Gruppo Grotte e Forre “Francesco De Marchi” facente storicamente capo all’importante sezione del CAI (Club Alpino Italiano) dell’Aquila. L’intera e complessa operazione logistica si è potuta svolgere in un solido e ufficiale quadro normativo e di collaborazione istituzionale, venendo regolarmente inserita e pienamente realizzata nell’ampio e virtuoso ambito del formale Protocollo d’Intesa stipulato, siglato e fortemente voluto tra i vertici della Regione Abruzzo e l’operosa Federazione Speleologica Abruzzese d’Abruzzo ETS, un accordo nato specificamente per agevolare l’istituzione capillare, la mappatura e la salvaguardia del fondamentale Catasto ufficiale delle innumerevoli Grotte e delle ricchissime Aree Carsiche regionali.

Speleologi in azione: rimossi enormi quintali di plastica dal lago sotterraneo

Le operazioni pratiche di bonifica effettuate fisicamente e coraggiosamente sul campo hanno richiesto e preteso un impiego massiccio, faticoso e prolungato di grandissime e specifiche competenze umane, tecniche e speleologiche di altissimo e raro livello professionale.
La giornata ecologica ha visto infatti l’adesione totale, la partecipazione volontaria e il sudore e l’impegno in primissima e pericolosa linea operativa di decine di esperti speleologi professionisti e amatori. Questi coraggiosi “uomini talpa”, dotati di attrezzature idonee, mute resistenti, torce frontali luminose e imbracature di sicurezza estreme, si sono dovuti calare faticosamente e minuziosamente nell’inospitale, umido, freddo e buio e scivoloso ambiente puramente ipogeo, strisciando e nuotando tra le antiche rocce carsiche millenarie per compiere una vera e propria missione di salvataggio ecologico estrema. Grazie al loro durissimo lavoro fisico, è stato possibile rimuovere e portare faticosamente alla luce in superficie e all’aria aperta decine di pesantissimi sacchi colmi di inquinanti macro-rifiuti urbani, grovigli letali di plastiche indistruttibili, microplastiche insidiose, copertoni e pericolosi residui tossici di ogni genere e natura chimica. Tutto questo spaventoso e desolante campionario di spazzatura umana si era accumulato indisturbatamente, letalmente e massicciamente nel corso dei lunghissimi anni e dei decenni all’interno delle fragili cavità interne della montagna a causa del forte e inesorabile trasporto idrogeologico sotterraneo delle acque del torrente in piena. Si è trattato di un’azione ecologica e civile assolutamente e categoricamente fondamentale e imprescindibile per la salvaguardia e la purificazione di un prezioso ecosistema biologico estremamente delicato, fragile e scientificamente unico al mondo come quello del rinomato e tutelato sistema carsico di Pietrasecca.

Sinergia eccezionale: dal CAI dell’Aquila alla formidabile squadra dei volontari

Il felice, rapidissimo ed eccezionale esito logistico di questo titanico lavoro di squadra speleologico (che in pochissime e tiratissime ore di sforzo ininterrotto ha magicamente e fisicamente permesso di estrarre dal fango sotterraneo e avviare immediatamente e legalmente al corretto smaltimento nei centri di raccolta un quantitativo idrogeologico davvero ingente, spaventoso e pericoloso di materiale tossico e inquinante) è il lampante e classico esempio di ottima e sana amministrazione condivisa.
La perfetta, fluida e insperata riuscita tecnica di un’iniziativa pubblica ambientalista così faticosa, strutturata, complessa e logisticamente e politicamente importante è stata resa possibile, organizzabile e fattibile unicamente e miracolosamente grazie alla perfetta e fluida e collaudatissima sinergia umana, e all’indispensabile collaborazione pratica, organizzativa e sul campo di numerosissime e diverse e volenterose realtà associative, civiche e tecniche del nostro prezioso territorio montano e nazionale. Oltre al capofila operativo aquilano del CAI, un ruolo determinante per la logistica e la sicurezza in grotta è stato fiduciosamente ricoperto anche dai fondamentali ospiti giunti da lontano, con l’apprezzata e vitale partecipazione attiva degli esperti tecnici della gloriosa S.A.S. (Società Adriatica di Speleologia) arrivati generosamente in trasferta appositamente fin dalla lontana città di Trieste. Hanno inoltre fornito braccia forti, supporto vitale e coordinamento indispensabile per tutta la lunghissima e faticosa durata dell’evento la vigile Federazione Speleologica Abruzzese (FSA), innumerevoli e motivatissimi membri dei vari Gruppi Speleologici Federati intervenuti a titolo gratuito in soccorso, oltre all’imprescindibile cuore battente e accogliente locale fornito e garantito dal supporto logistico, dal vitto e dal calore umano dell’Associazione culturale Pietralunare e dell’attivissima Pro Loco locale del borgo di Pietrasecca.

Il grido d’allarme sulle orribili discariche abusive: “Gesti di gravissima inciviltà”

A margine del completo e fortunato e liberatorio termine dell’impegnativa, sporca ma bellissima iniziativa ecologica, l’Amministrazione comunale locale (guidata responsabilmente in primis dal sindaco di Carsoli Alessandro Marcangeli) ha tenuto fermamente a voler far registrare ufficialmente, pubblicamente e a chiare lettere e con gratitudine il proprio caloroso e affettuoso ed istituzionale plauso rivolto indistintamente a tutti coloro i quali, sporcandosi le mani col fango, hanno contribuito attivamente, faticosamente e coraggiosamente alla perfetta e insperata riuscita pulizia della giornata. Ma, inesorabilmente e doverosamente, le belle parole istituzionali hanno fatto anche velocemente da severo preambolo a una doverosa, aspra e durissima lezione di civiltà pubblica.
«Desidero fortemente, sentitamente ed emotivamente esprimere oggi, orgogliosamente a nome dell’intera e compatta Amministrazione comunale, un grandissimo, enorme e sincero e caloroso ringraziamento pubblico a tutti gli attori che hanno eroicamente reso possibile questa stupenda giornata», si legge limpidamente e fieramente nella nota ufficiale diramata ai media e ai giornalisti della carta stampata, «e in particolar modo mi sento in doveroso obbligo morale di elogiare pubblicamente gli speleologi calatisi nel buio e tutti gli infaticabili volontari esterni che hanno fisicamente e lodevolmente svolto ore di un lavoro davvero complesso e umanamente prezioso per la tutela dell’Inghiottitoio e dell’ambiente circostante. Quanto abbiamo recuperato tristemente oggi dal fondo della grotta, però, deve e dovrà per forza farci seriamente e duramente riflettere sul nostro fallimentare e pessimo stile di vita cittadino. Il deprecabile, intollerabile e diffusissimo e vigliacco abbandono costante dei sacchetti dei rifiuti inquinanti e delle plastiche nei piccoli fossi verdi, lungo gli argini dei nostri preziosi e limpidi corsi d’acqua montani e in mezzo all’ambiente naturale boschivo rappresenta a tutti gli effetti penali un gravissimo, insopportabile e ingiustificabile gesto di purissima inciviltà umana: quei materiali gettati e nascosti per vigliaccheria nei torrenti vengono inesorabilmente e fatalmente trascinati, mossi e trasportati a valle dall’impeto della corrente dell’acqua e possono inesorabilmente andarsi a concentrare e accumularsi a tonnellate proprio all’interno di luoghi e santuari geologici chiusi di straordinario, bellissimo e fragile valore naturalistico mondiale come la meravigliosa Grotta dell’Ovito».

Un fragile tesoro carsico abruzzese da difendere: la gratitudine della comunità

Il gravissimo, irreversibile e palese inquinamento plastico riscontrato, filmato e bonificato faticosamente dagli speleologi nelle scure profondità buie e fangose di Pietrasecca assume purtroppo i tristissimi e cupi contorni nitidi di un vero e proprio disastroso attentato ecologico e ambientale perpetrato deliberatamente a uno dei cuori geologici pulsanti più antichi e affascinanti della Regione Abruzzo.
«Tutto questo enorme quantitativo di spazzatura finisce per andare inevitabilmente a intaccare pesantemente e compromettere fatalmente degli equilibri chimici e degli ecosistemi biologici particolarissimi ed estremamente delicati, che invece noi tutti residenti avremmo il sacro, morale e civile dovere di custodire religiosamente, difendere, proteggere e preservare intatti e puliti a beneficio delle generazioni future dei nostri figli», ha proseguito furente l’intervento istituzionale scagliandosi a ragione e pesantemente contro il gravissimo inquinamento fluviale. «È davvero particolarmente amaro, angosciante, deprimente e grave dover constatare e dover toccare fisicamente con mano sul fondo fangoso della caverna come il deprecabile comportamento irresponsabile, becero, criminale ed egoista e vile di pochissimi e isolati e incivili individui possa magicamente ed inesorabilmente arrivare a lasciare purtroppo il proprio distruttivo e letale segno ecologico indelebile e tossico finanche nascosto all’interno di un luogo incontaminato così prezioso per noi. Per questo esatto motivo, da domani in poi, accanto e contemporaneamente alle lodevoli ma pur sempre faticose necessarie e dispendiose attività straordinarie di bonifica sul campo come quella odierna, resta essenziale, vitale e assolutamente e categoricamente fondamentale rinvigorire e ripristinare capillarmente il senso civico e il rispetto quotidiano severo del territorio e delle sue regole ambientali da parte di ciascuno di noi semplici cittadini residenti. Il grandissimo, eccellente e sudato lavoro fisico svolto in grotta senza risparmiarsi in queste lunghe e buie ore dai ragazzi del CAI, dagli speleologi friulani, dalle mille associazioni culturali del paese e da tutti coloro i quali, a vario e meritevole titolo, hanno voluto presenziare e hanno felicemente e attivamente partecipato all’iniziativa di bonifica rappresenta e si erge invece gloriosamente come l’esempio migliore in assoluto di grandissima attenzione civica, ferrea responsabilità e puro, genuino e vero amore disinteressato per il nostro bellissimo territorio marsicano. A loro va immancabilmente la profonda e sentitissima e perenne gratitudine dell’intera comunità di Pietrasecca e del comune di Carsoli».

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Rocca di Botte isolata: cavi tranciati e blackout telefonico, il Comune denuncia Tim

La comunità abruzzese di Rocca di Botte è precipitata nel caos tecnologico a causa di un prolungato e inaccettabile isolamento telematico provocato dal contemporaneo collasso delle reti mobili e fisse. A chiarire la drammatica situazione, che impedisce da giorni ai cittadini persino di chiamare i soccorsi, è intervenuta l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco, puntando duramente il dito contro le negligenze delle compagnie telefoniche. Oltre a un gravissimo e persistente disservizio alla rete mobile (che rende impossibile ricevere ed effettuare chiamate con vari operatori, spingendo il primo cittadino a inoltrare un urgente esposto di protesta direttamente al Prefetto dell’Aquila), il disastro maggiore è localizzato in Via Fonte Bagno: qui, un cavo tranciato della rete TIM ha completamente azzerato e disattivato le connessioni internet e telefoniche in tutto il paese. A farne le pesanti spese e a subire il contraccolpo didattico è stato soprattutto il plesso scolastico di Via Querce Moscatello, rimasto vergognosamente isolato senza poter accedere al vitale registro elettronico o alle normali linee di emergenza dell’istituto. Per sbloccare questa inaccettabile paralisi, il Comune marsicano è sceso sul piede di guerra adottando, senza sconti, tre durissimi provvedimenti senza precedenti: una perentoria Diffida formale e Messa in Mora inviata d’urgenza a TIM (chiedendo l’immediato ripristino entro 24 ore o scatterà inevitabile la durissima denuncia penale in Procura per il reato di ‘interruzione di pubblico servizio’ unita a ingenti richieste di danni), una dura segnalazione ufficiale e formale protocollata all’AGCOM per pesanti sanzioni ispettive e, infine, un’urgente Ordinanza Sindacale per imporre a TIM l’immediata e obbligatoria messa in sicurezza viaria del cavo tranciato. Grazie a queste pesantissime pressioni legali, i tecnici hanno fortunatamente assicurato che i complessi lavori di riparazione infrastrutturale sono attualmente in corso e il guasto dovrebbe essere definitivamente archiviato entro domani. Leggi l’ordinanza completa e il piano d’azione del Comune per tutelare i cittadini👇

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Rete telefonica Tim

Rocca di Botte  – La rabbia, l’esasperazione e la fondata e crescente preoccupazione per la sicurezza pubblica e personale serpeggiano ormai da innumerevoli ore tra le tranquille vie del paese. Quella che inizialmente sembrava essere o potesse apparire come una banale e temporanea anomalia tecnica di rete, si è rapidamente e drammaticamente trasformata in un vero e proprio, prolungato, logorante e inaccettabile incubo logistico per l’intera comunità montana abruzzese. Da svariati giorni, infatti, il Comune di Rocca di Botte e tutti i suoi numerosi abitanti residenti si ritrovano di fatto a vivere in una condizione di totale, inaccettabile e anacronistico isolamento digitale e comunicativo. L’impossibilità fisica di effettuare una banale chiamata o di connettersi alla rete sta causando enormi e gravissimi disagi non solo ai semplici cittadini e ai lavoratori, ma anche alle pubbliche amministrazioni locali e ai fondamentali servizi di base del territorio. A fare doverosamente e pubblicamente luce sull’origine esatta, sulla natura tecnica e sulla gravità inaudita di questo devastante blackout è intervenuta direttamente l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco, attraverso la tempestiva, chiara e dettagliata diramazione istituzionale di un lungo comunicato ufficiale rivolto alla cittadinanza e pubblicato sui canali social dell’ente nella giornata di ieri, 25 settembre 2026. L’amministrazione marsicana ha infatti categoricamente e formalmente chiarito che le gravissime e perduranti difficoltà di comunicazione che stanno purtroppo e duramente flagellando e interessando il comprensorio comunale sono da imputare esclusivamente alla drammatica concomitanza simultanea di due distinti, sfortunati e pesantissimi guasti tecnici e infrastrutturali causati dalle negligenze delle stesse compagnie telefoniche operanti in zona.

Doppio guasto letale alle reti: telefoni cellulari muti e segnale instabile

Il primo, vasto e gravissimo fronte di emergenza infrastrutturale affrontato dal Comune riguarda il collasso strutturale della telefonia mobile e cellulare.
Come dettagliatamente evidenziato nella dura nota ufficiale diramata ai cittadini, l’intera rete mobile sta infatti registrando, ormai da parecchi giorni consecutivi, un grave, fastidiosissimo e persistente disservizio generalizzato. Gli utenti si scontrano quotidianamente con la totale impossibilità fisica e tecnica o con notevolissime, esasperanti difficoltà nel riuscire semplicemente a effettuare o ricevere normalissime chiamate vocali in entrata e in uscita. La criticità maggiore e più allarmante della situazione risiede nel fatto che questo gravoso problema di ricezione non è affatto limitato e circoscritto a un singolo e sfortunato gestore telefonico isolato, ma interessa trasversalmente, democraticamente e inesorabilmente tutte le innumerevoli utenze dei cittadini, indipendentemente dall’operatore telefonico prescelto, manifestandosi palesemente con una copertura del segnale radio che risulta essere perennemente e drammaticamente instabile, altalenante e solo parzialmente presente e garantita su pochissime porzioni del vasto territorio comunale. Trattandosi esplicitamente di disservizi legati alla cattiva gestione e manutenzione di impianti di trasmissione di proprietà di operatori e aziende private, il Sindaco di Rocca di Botte ha deciso politicamente e coraggiosamente di non restare a guardare le braccia incrociate e di passare immediatamente alle vie di fatto istituzionali e legali: nei giorni scorsi, infatti, il primo cittadino ha tempestivamente e duramente inviato e protocollato un formale, urgente e pesantissimo esposto scritto indirizzato direttamente e personalmente al Prefetto della Provincia dell’Aquila. Attraverso questa forte mossa istituzionale, il Comune ha formalmente e pressantemente richiesto un immediato e risolutivo intervento d’imperio istituzionale nei confronti e ai danni dei gestori privati responsabili delle antenne, al fine esclusivo di obbligarli ad accertare rapidamente le cause tecniche del disservizio e, soprattutto, per riuscire a garantire la sicurezza pubblica e la totale pubblica incolumità e salvaguardia vitale dell’intera popolazione (attualmente impossibilitata persino a contattare tempestivamente i numeri dei mezzi e dei servizi di soccorso sanitario d’emergenza in caso di improvviso malore).

Il disastroso caso della rete fissa: cavo tranciato e scuole in ginocchio

Se la situazione legata ai telefoni cellulari e alle antenne private appare critica, angosciante e instabile, il secondo enorme problema infrastrutturale denunciato dal Comune, quello relativo e riguardante la rete fissa cablata e il vitale traffico dati e internet, ha assunto fin dalle prime battute e ha attualmente contorni e connotati logistici e sociali letteralmente drammatici e disastrosi.
L’amministrazione comunale abruzzese ha infatti formalmente comunicato e spiegato che l’intera rete telefonica fissa e la conseguente e vitale connettività internet domestica e pubblica sono risultate e risultano essere attualmente e completamente interrotte e tranciate a causa di un grosso e fondamentale cavo di proprietà dell’azienda TIM che è stato inavvertitamente, fisicamente e brutalmente tranciato e divelto di netto nella zona di Via Fonte Bagno. Questo fatale e inaccettabile incidente tecnico ha generato e scatenato un incredibile, istantaneo e totale isolamento telematico per il paese, bloccando inesorabilmente e paralizzando di colpo le fondamentali e quotidiane attività cittadine. A subire i danni maggiori, collaterali e più inaccettabili di questa assurda e intollerabile situazione di stallo infrastrutturale e di blackout è stato purtroppo e clamorosamente l’intero plesso scolastico pubblico dell’infanzia e della primaria situato strategicamente in Via Querce Moscatello al numero civico 1. A causa dell’incredibile e totale mancanza protratta di segnale internet e di banda larga, infatti, la scuola è stata letteralmente messa in ginocchio per giorni: si è verificata una gravissima, inaccettabile e pericolosissima interruzione formale e logistica di pubblico servizio, caratterizzata in primis dalla totale e paralizzante impossibilità per i docenti di accedere e compilare il fondamentale registro elettronico scolastico ministeriale, ma anche e soprattutto dalla perdurante e spaventosa mancanza e assenza totale di basilari e funzionanti linee telefoniche fisse d’appoggio e di tutti i moderni sistemi telematici di allerta e di chiamata di emergenza dell’istituto.

La durissima reazione istituzionale: diffide formali a Tim e segnalazione ad Agcom

Per riuscire a sbloccare con la forza questa intollerabile, pericolosa e vergognosa situazione di impasse infrastrutturale, volta a tutelare e difendere strenuamente e legalmente l’incolumità e gli interessi vitali e didattici dell’intera comunità, in data odierna il combattivo e risoluto Comune marsicano ha coraggiosamente ed energicamente adottato tre durissimi, esemplari e inappellabili provvedimenti legali senza precedenti nella storia recente del paese.
In primo luogo, è partita tempestivamente dagli uffici comunali una rigidissima e ultimativa Diffida formale e Messa in Mora (inviata legalmente tramite Posta Elettronica Certificata PEC) indirizzata direttamente e minacciosamente ai vertici apicali di TIM. L’ente locale ha formalmente intimato all’azienda di telecomunicazioni l’immediato e totale ripristino della linea fissa e dei cavi entro e non oltre il termine perentorio, vincolante e insindacabile di appena 24 ore lavorative. In caso di mancata o tardiva ottemperanza, il documento legale comunale preannuncia ufficialmente a TIM la presentazione immediata di una pesantissima denuncia penale presso gli uffici competenti della Procura della Repubblica locale per il gravissimo reato di “Interruzione di pubblico servizio” (ai sensi del noto e severo articolo 340 del Codice Penale), unito a una mastodontica e conseguente richiesta civile di indennizzo e risarcimento monetario per gli enormi e incalcolabili danni d’immagine e logistici subiti dalla comunità isolata. Parallelamente e contestualmente, l’amministrazione ha formalizzato e inoltrato una durissima e documentata denuncia ufficiale all’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), segnalando nero su bianco e senza alcun timore riverenziale la palese e macroscopica violazione tecnica e formale della normativa nazionale ed europea riguardante i livelli minimi e garantiti di qualità e continuità dei servizi erogati, richiedendo formalmente l’avvio immediato e l’apertura di pesantissime e severe procedure ispettive e aspre misure sanzionatorie economiche contro la società TIM S.p.A. per le evidenti e perduranti inadempienze infrastrutturali.

Ordinanza contingibile e tempi previsti: “Guasto risolto entro domani”

L’offensiva legale e burocratica dell’amministrazione per ripristinare e garantire strenuamente e fermamente la legalità e la sicurezza viaria non si è certo fermata alle sole ed esclusive denunce penali ed economiche.
Constatato personalmente e oggettivamente che il grosso cavo telefonico fisicamente tranciato e penzolante costituiva e costituisce tuttora un gravissimo e inaccettabile e pericoloso intralcio burocratico e fisico alla normale viabilità urbana e alle auto, oltre a costituire palesemente un concreto, reale e letale pericolo elettrico o d’inciampo per i tanti e ignari passanti, il Sindaco, facendo ricorso ai propri altissimi poteri eccezionali per tutelare l’incolumità pubblica, ha emesso e firmato l’Ordinanza Sindacale contingibile e urgente (la numero 14). Con questo stringente ed esecutivo atto formale amministrativo, il primo cittadino ha tassativamente e duramente ordinato ai tecnici di TIM l’immediata messa in sicurezza dell’area interessata e il ripristino definitivo del cavo e del manto viario entro e non oltre lo scadere temporale dei 2 giorni successivi, trasmettendo prudenzialmente e formalmente l’atto impositivo, per dovuta presa visione e conoscenza, anche agli uffici centrali della Prefettura dell’Aquila.
Fortunatamente per gli sfortunati cittadini residenti, questa pesantissima, martellante e inaudita pressione legale, amministrativa e mediatica esercitata con coraggio dal Comune ha finalmente e rapidamente iniziato a produrre i suoi primi, insperati e tangibili effetti e riscontri operativi sul campo. Come esplicitato nel paragrafo conclusivo del lungo comunicato ufficiale titolato “Aggiornamento tecnico di zona”, l’Amministrazione si è attivata instancabilmente e per vie brevi, contattando ripetutamente, telefonicamente e insistentemente i tecnici manutentori di zona operanti fisicamente e direttamente per conto delle aziende sull’infrastruttura di rete. A seguito e in virtù di questo diretto, aspro e pressante confronto verbale con gli operatori tecnici e i responsabili di cantiere, le aziende hanno ufficialmente assicurato all’ente pubblico che l’imponente e risolutivo intervento di riparazione fisica del danno ai cavi “è attualmente in corso di svolgimento e avanzamento, e che il guasto tecnico totale dovrebbe e dovrà essere definitivamente risolto e ultimato entro l’intera giornata di domani”. L’Amministrazione Comunale di Rocca di Botte ha comunque e giustamente tenuto a ribadire a chiare lettere e a promettere solennemente alla cittadinanza, in chiusura del comunicato pubblico, che “continuerà instancabilmente, assiduamente e vigilemente a vigilare costantemente e con grande severità sul rigoroso e tassativo rispetto pratico e orario di queste specifiche e annunciate tempistiche d’intervento tecnico e di riparazione, oltre a pressare, se necessario, instancabilmente e quotidianamente la Prefettura territoriale e tutti i competenti e massimi organi istituzionali di garanzia e di controllo statale, finché non si giungerà in maniera stabile, inequivocabile, definitiva, pacifica e sicura alla totale e completa risoluzione strutturale di tutti gli annosi disservizi di rete denunciati, tutelando così i sacrosanti diritti e l’incolumità della cittadinanza marsicana isolata”.

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