Redazione- Dai castelli medievali ai sentieri dei Simbruini, passando per antiche chiese, aree archeologiche e piccoli borghi: la Piana del Cavaliere è un territorio da scoprire lentamente, tra Abruzzo e Lazio.
C’è un’Abruzzo meno conosciuto, lontano dalle località più frequentate della costa e dalle grandi mete turistiche. È quello dei piccoli borghi dell’Appennino, delle strade che salgono verso i boschi, dei castelli che dominano le vallate e delle antiche vie percorse per secoli da mercanti, pellegrini e pastori.
In questo territorio si trova la Piana del Cavaliere, area della Marsica occidentale che ha in Carsoli il principale centro abitato e che comprende, tra gli altri, Oricola, Pereto e Rocca di Botte. La zona si trova a ridosso del confine con il Lazio e rappresenta un punto di passaggio naturale tra l’Abruzzo e l’alta valle dell’Aniene.
Un territorio ideale per un fine settimana all’insegna di storia, natura, escursioni e gastronomia.
1. Carsoli: la porta della Piana
Il viaggio può iniziare da Carsoli, il principale centro della Piana del Cavaliere.
Il paese conserva un centro storico caratterizzato da testimonianze della propria storia medievale e religiosa. Nei dintorni si trovano inoltre diverse frazioni e località che permettono di conoscere un territorio molto più ampio rispetto al solo centro abitato.
Tra i luoghi di interesse segnalati nell’area ci sono il Castello Sant’Angelo, le chiese di Santa Maria in Cellis e Santa Vittoria, oltre ai borghi di Pietrasecca, Poggio Cinolfo, Colli di Monte Bove e Villa Romana.
Carsoli rappresenta inoltre un punto strategico per esplorare la zona grazie ai collegamenti con Roma e con il resto dell’Abruzzo.
2. Oricola e il suo castello
A pochi chilometri si trova Oricola, uno dei borghi più caratteristici della Piana.
Il paese sorge in posizione elevata, a circa 810 metri, e il suo centro storico è dominato dal castello medievale, elemento distintivo del paesaggio.
Passeggiare nel borgo significa attraversare un luogo nel quale la posizione geografica ha avuto per secoli un’importanza strategica. Da qui si controllavano infatti le vie di comunicazione tra l’area marsicana e il territorio laziale.
Da non perdere anche Civita di Oricola, dove si trovano le testimonianze dell’antica Carsioli, insediamento romano legato alla Via Tiburtina Valeria.
3. L’antica Carsioli
Per gli appassionati di archeologia, Civita di Oricola rappresenta una delle tappe più interessanti.
L’antica Carsioli fu un importante centro romano situato lungo il tracciato della Via Tiburtina Valeria. La sua posizione contribuì allo sviluppo del territorio come area di collegamento tra Roma e l’Appennino abruzzese.
È uno dei luoghi che meglio raccontano quanto sia antica la funzione di collegamento svolta dalla Piana del Cavaliere.
4. Pereto, il borgo dominato dal castello
Da Oricola si può proseguire verso Pereto, uno dei centri più suggestivi della zona.
Il paese è raccolto sulle pendici del Monte Fontecellese e domina la Piana del Cavaliere. Il suo elemento più riconoscibile è il castello medievale, costruito in posizione dominante sulla valle e sull’antico percorso della Via Valeria.
Il castello e il borgo circostante meritano una visita senza fretta, soprattutto nelle ore del tardo pomeriggio, quando la posizione panoramica permette di osservare il paesaggio circostante.
Pereto è anche una delle località più interessanti per chi ama eventi culturali e tradizioni locali.
5. Rocca di Botte e la storia di San Pietro Eremita
Altro appuntamento imperdibile è Rocca di Botte, borgo situato a circa 750 metri di quota, alle pendici dei monti Carseolani.
Il paese conserva il carattere del borgo antico e rappresenta uno dei punti di accesso al Cammino di San Pietro Eremita, itinerario storico-naturalistico che collega la Piana del Cavaliere con l’alta valle dell’Aniene e Trevi nel Lazio.
Qui sono legati alla tradizione locale diversi luoghi dedicati a San Pietro Eremita, oltre alla chiesa di Santa Maria Assunta e al Santuario della Madonna dei Bisognosi.
6. Il Santuario della Madonna dei Bisognosi
Tra i luoghi religiosi più importanti dell’area c’è il Santuario della Madonna dei Bisognosi, immerso nel paesaggio montano.
La sua posizione lo rende interessante non soltanto dal punto di vista religioso, ma anche per chi cerca luoghi panoramici e itinerari nella natura.
Il santuario è inoltre inserito nella rete di percorsi che attraversano i territori di Rocca di Botte, Pereto e dei monti circostanti.
7. Camerata Nuova e le rovine di Camerata Vecchia
Spostandosi verso il Lazio, Camerata Nuova rappresenta una tappa particolarmente interessante per gli amanti del trekking.
Il territorio conserva le testimonianze dell’antico abitato di Camerata Vecchia, distrutto da un incendio nell’Ottocento. Le rovine sono raggiungibili attraverso itinerari escursionistici e costituiscono uno dei luoghi più suggestivi dell’area dei Simbruini.
Il Sentiero Coleman, ad esempio, attraversa Camerata Nuova e collega l’area con Rocca di Botte, Oricola e Riofreddo.
8. Riofreddo e la Via dei Lupi
Anche Riofreddo, sul versante laziale, può essere inserito nell’itinerario.
Il Comune segnala la Via dei Lupi, un percorso immerso nella natura che attraversa boschi e crinali e permette di osservare dall’alto la Piana del Cavaliere, prima di entrare nel territorio del Parco dei Monti Simbruini.
Il percorso offre quindi una prospettiva diversa sulla Piana: non più dal fondo valle, ma dalle montagne che la circondano.
9. La Riserva delle Grotte di Pietrasecca
Per chi ama la natura e la geologia, una delle destinazioni da mettere in programma è la Riserva naturale speciale delle Grotte di Pietrasecca.
L’area rappresenta una delle peculiarità naturalistiche del territorio di Carsoli ed è legata alla presenza di ambienti carsici e grotte.
È una destinazione particolarmente adatta a chi vuole affiancare alla visita dei borghi un’esperienza nella natura.
10. Il Bosco di Sesera
Tra Civita di Oricola e Poggio Cinolfo si estende il Bosco di Sesera, un’altra area interessante per chi preferisce passeggiate e percorsi nel verde.
Qui il paesaggio cambia completamente rispetto ai centri abitati: i boschi diventano protagonisti e permettono di conoscere uno degli aspetti più caratteristici dell’ambiente della Piana del Cavaliere.
11. I piccoli borghi di Carsoli
La Piana non è fatta soltanto dai quattro centri principali.
Alcune delle località più interessanti si trovano proprio nelle frazioni e nei piccoli borghi. Poggio Cinolfo, Colli di Monte Bove, Pietrasecca e Villa Romana conservano testimonianze architettoniche e religiose che meritano di essere inserite in un itinerario più lungo.
Sono luoghi particolarmente adatti a chi cerca un turismo lento e vuole allontanarsi dai percorsi più conosciuti.
12. Il Cammino di San Pietro Eremita
La Piana del Cavaliere è attraversata anche da una rete di itinerari legati alla storia e alla spiritualità.
Il Cammino di San Pietro Eremita parte idealmente da Rocca di Botte e collega il territorio della Piana con l’area sublacense e l’alta valle dell’Aniene, fino a Trevi nel Lazio.
È un modo diverso per visitare il territorio: non semplicemente spostandosi da un paese all’altro, ma seguendo antichi percorsi attraverso boschi, montagne e borghi.
13. In bicicletta lungo l’Anello del Cavaliere
La Piana può essere scoperta anche in bicicletta.
L’Anello del Cavaliere è un percorso di circa 27 chilometri che attraversa i territori di Carsoli, Pereto, Rocca di Botte e Oricola. Il tracciato presenta circa 677 metri di dislivello e raggiunge quote comprese tra 584 e 958 metri.
Tra le tappe del percorso compare anche il Fontanile Fonticelli e, naturalmente, il castello di Pereto.
È un itinerario adatto soprattutto a ciclisti con un minimo di allenamento, considerando il dislivello e alcuni tratti del fondo stradale.
14. La Via dei Lupi e i Monti Simbruini
Per gli escursionisti più allenati, il territorio offre la possibilità di proseguire verso il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini.
La Via dei Lupi permette di attraversare praterie, faggete e crinali panoramici. Dal percorso si può osservare dall’alto la Piana del Cavaliere con i suoi centri abitati.
È uno dei modi più efficaci per comprendere la conformazione geografica della zona: una grande conca circondata da montagne e boschi.
15. I sapori della Piana
Dopo una giornata tra borghi e sentieri, arriva il momento della tavola.
La cucina dell’area rispecchia la tradizione dell’Appennino abruzzese e laziale: pasta fatta in casa, carni, formaggi, salumi, funghi e prodotti del territorio sono tra gli elementi ricorrenti della gastronomia locale. Per Oricola, ad esempio, le proposte tradizionali segnalate includono arrosticini, pasta alla chitarra con ragù di castrato, formaggi pecorini, funghi e tartufi.
Tra le strutture presenti nell’area si possono trovare, ad esempio, Il Casale del Colonnello a Carsoli, AgriQuartuccio Ristorante – B&B a Pereto, Oricola, Carsoli, e Al Cavaliere Ristorante Albergo a Oricola, Hotel Le Sequioie, Agriturismo Setteponti, Motel La Nuova Fattoria,
Naturalmente, per un articolo destinato alla pubblicazione, è consigliabile verificare sempre giorni e orari di apertura prima di indicare un locale come tappa dell’itinerario.