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LUCIA MASCINO IN PRIMA ASSOLUTA CON - TERESA LA NOTTE - CHIUDE FLAUTISSIMO 2025 AL TEATRO TORLONIA

LUCIA MASCINO LUCIA MASCINO

Redazione-  La 27ª edizione di Flautissimo, il festival diretto da Stefano Cioffi e organizzato dall’Accademia Italiana del Flauto, si avvia alla conclusione con un doppio appuntamento con Lucia Mascino in prima assoluta con Teresa la notte. mercoledì 10 e giovedì 11 dicembre al Teatro Torlonia di Roma, alle ore 20.30.

La lettura del testo scritto da Paola Galassi, sottolineata dalle musiche originali di Stefano Fresi, vede la regia di Giampiero Solari. La produzione è di Flautissimo/Stefano Cioffi.

Sinossi. Milano. Una pioggia fitta scivola sui parabrezza e riflette luci tremolanti. Teresa guida tra il traffico, rientra a casa tardi, prepara cene, fa liste della spesa, accompagna le figlie a scuola. Una vita fatta di piccoli gesti, rassicuranti nella loro apparente normalità. Ma basta poco perché questo fragile equilibrio si spezzi: un collega affascinante, un dettaglio che non torna, il buio di uno schermo. La vita di Teresa precipita nel buco nero della rete, un labirinto di identità segrete e minacce silenziose che sembrano intangibili… e invece sono vicinissime. In scena, la notte è protagonista assoluta: amplifica i rumori, ingigantisce i sospetti, trasforma la città in un dedalo di ombre. Teresa, donna e madre, è costretta a guardare in faccia una violenza che lacera e travolge, mettendo alla prova il suo istinto di protezione. È un viaggio psicologico serrato, dove l’universo stesso diventa specchio: stelle, pianeti e buchi neri si intrecciano al caos umano, rivelando che bene e male convivono nella stessa vertigine. Teresa la notte è un thriller teatrale di potente attualità: un racconto teso e poetico che trascina lo spettatore oltre la superficie del quotidiano, facendolo precipitare in una spirale di segreti e paura. Paola Galassi firma un monologo tagliente e avvolgente, dove la routine si infrange, la fiducia si sgretola e il buio diventa uno specchio impietoso. Una storia al femminile che ci interroga senza tregua: quanto siamo davvero al sicuro? E cosa siamo pronti a fare per difendere chi amiamo?

Note dell’Autrice. “Teresa la notte” nasce in un tempo sospeso, dentro l’abitacolo di un’auto, in una sera piovosa sulla tangenziale di Milano. La pioggia, la coda, la radio accesa. Poi una notizia: l’ennesima tragedia, la storia di una bambina di sei anni abusata e gettata dall’ottavo piano da un mostro, e nessuno a proteggerla. Ricordo il gelo, il respiro che si ferma, le gocce sul parabrezza che diventano vermi. Da quella frattura interiore è iniziato un viaggio narrativo che non ho più potuto interrompere. Teresa è una donna qualunque, una madre che rincorre il quotidiano, le cene da preparare, le figlie da crescere, il lavoro da tenere in piedi. Ma dietro questa apparente normalità si insinua il buio, fatto di paure, di segreti, di violenza che dilaga silenziosa. La notte, amplificando ogni sospetto, diventa lo specchio di quell’orrore che spesso ci sembra lontano e invece ci sfiora da vicino. Un orrore che non si manifesta solo nei fatti di cronaca, ma anche nei luoghi oscuri che si annidano nel mondo di internet: labirinti invisibili dove identità e mostri si confondono, dove il pericolo entra in casa senza bussare. Scrivendo questo monologo ho cercato di raccontare non solo la cronaca, ma il suo riverbero nelle vite private, nell’immaginario di una donna che lotta tra fragilità e coraggio. Ho intrecciato il quotidiano e il cosmico, la tangenziale e le galassie, i buchi neri reali e quelli metaforici. Perché a volte l’universo ci sembra più semplice da comprendere dell’abisso umano. “Teresa la notte” è per me un atto di resistenza e di testimonianza: un modo per dare voce a quell’urlo che, quella sera, non potevo esprimere se non scrivendo. Paola Galassi

Note di Regia. “Teresa la notte è un racconto in prima persona che, attraverso la voce intensa di Teresa – interpretata da Lucia Mascino – trascina lo spettatore dentro una vicenda dinamica, attraversata da luoghi, incontri ed emozioni in rapido movimento. La scena, volutamente essenziale, lascia spazio al dialogo fra parola e musica. La colonna sonora originale composta e diretta da Stefano Fresi diventa una vera e propria “scenografia musicale”: un controcanto emotivo che suggerisce ambienti e atmosfere, amplificando la visione interna della protagonista.

Il lavoro condiviso con la drammaturga Paola Galassi e con l’interprete ha permesso di costruire una sintesi narrativa capace di restituire la complessità del racconto con la stessa forza immersiva di un romanzo o di un film, restando pienamente nel linguaggio del teatro. La mia regia ha cercato soprattutto la verità emotiva di Teresa: il suo sguardo, la sua fragilità e la sua forza davanti a una vicenda dolorosamente riconoscibile nella nostra contemporaneità. In quella verità credo risieda la possibilità di far risuonare la sua storia dentro ogni spettatore.” Giampiero Solari

 

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IL FESTIVAL. Il festival diretto da Stefano Cioffi è una manifestazione che affonda le sue radici nella musica classica e che negli anni ha vissuto tante stagioni di aperture ai nuovi linguaggi dello spettacolo contemporaneo. E così oggi Flautissimo è anche teatro, altre musiche, performance cross-disciplinari. Tra i tanti grandi nomi ospitati ricordiamo Emma Dante, Ennio Fantastichini, Galatea Ranzi, Massimo Popolizio, Elena Radonicich, Roberto Herlitzka, Maria Paiato, Massimo Wertmuller, Manuela Mandracchia, Francesco Piccolo, Giancarlo De Cataldo, Francesca Reggiani, Moni Ovadia, Fabrizio Bosso, Rita Marcotulli, Javier Girotto, Gabriele Coen, Emmanuel Pahud, Silvia Careddu, Peppe Servillo, Avion Travel, Stefano Saletti & Banda Ikona, Klezroym, Giorgio Tirabassi, Max Paiella, Paola Minaccioni, Valerio Aprea.

“Tutto quello che avrei voluto dirti… o quasi” è il filo sottile che attraversa musica, teatro e letture della 27ª edizione di Flautissimo: linguaggi diversi che trasformano il silenzio in arte e relazione. Le parole ricordano, curano, uniscono, sono loro che ci avvicinano ai nostri affetti, che raccontano il lutto, il desiderio, il silenzio. E così ogni spettacolo, ogni concerto, ogni lettura diventa occasione per colmare distanze, per ritrovare il senso del confronto, per restituire bellezza e profondità alla relazione con l’altro. Flautissimo non è un calendario di eventi: è un tempo diverso, intimo e collettivo al tempo stesso. È un festival ancora capace di sorprendere, di unire generazioni e di restituire alla città la possibilità di fermarsi ad ascoltare. Perché ciò che resta non detto può diventare musica, racconto, emozione. E finalmente trovare la sua voce. Stefano Cioffi Direttore Artistico Flautissimo

La ventisettesima edizione di "Flautissimo Festival. Tutto quello che avrei voluto dirti… o quasi" è promossa e sostenuta dall'Assessorato alla Cultura di Roma in collaborazione con l’Accademia Italiana del Flauto e con il supporto di Zètema Progetto Cultura. La manifestazione, sotto la direzione artistica di Stefano Cioffi, è realizzata, inoltre, con il contributo della Regione Lazio e in collaborazione con Fondazione Roma Tre Teatro Palladium e il Teatro di Roma.

 

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