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Poste Italiane celebra la Giornata Mondiale della Posta: arrivano cartolina e annulli per i collezionisti

Nell’era frenetica di WhatsApp e delle email, c’è ancora spazio per la magia intramontabile di una lettera scritta a mano e affrancata? Assolutamente sì! In vista della Giornata Mondiale della Posta (che si celebrerà in tutto il pianeta venerdì 9 ottobre), Poste Italiane ha deciso di fare un regalo pazzesco a tutti i collezionisti e gli appassionati di filatelia. Negli Spazio Filatelia del territorio saranno infatti disponibili una bellissima cartolina celebrativa e ben 9 rarissimi “annulli speciali”. L’iniziativa serve a ricordarci che, secoli fa come oggi (nell’era del tracciamento digitale dei pacchi e-commerce), la rete postale globale resta il pilastro logistico che unisce le famiglie, le imprese e le nazioni di tutto il mondo. Il francobollo non è un pezzo di carta, ma un frammento della nostra memoria storica collettiva! Leggete tutti i dettagli dell’iniziativa nel nostro articolo, e cogliete l’occasione per scoprire il nostro suggerimento d’acquisto dedicato proprio ai grandi collezionisti di francobolli! 👇

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Cartolina poste

Roma – Viviamo nell’epoca della comunicazione istantanea e frenetica, sommersi quotidianamente da migliaia di messaggi WhatsApp, infinite catene di email di lavoro e notifiche social che si accavallano l’una sull’altra. Eppure, nonostante la fredda supremazia del digitale, ricevere una vecchia e cara lettera scritta di proprio pugno, o una cartolina spedita da un amico in vacanza, conserva un fascino romantico, tangibile e semplicemente ineguagliabile. È proprio per celebrare questo fascino senza tempo che Poste Italiane ha deciso di scendere in campo con un’iniziativa speciale, dedicata sia ai nostalgici della carta e penna che agli appassionati di filatelia. In occasione della Giornata Mondiale della Posta (fissata in calendario per venerdì 9 ottobre 2026), l’azienda ha infatti annunciato l’emissione ufficiale di una splendida cartolina commemorativa e di ben nove rarissimi “annulli speciali”. Tutto il materiale da collezione sarà messo a disposizione dei cittadini, fino a esaurimento scorte, all’interno dei prestigiosi punti Spazio Filatelia dislocati capillarmente sul territorio nazionale. Questa fondamentale ricorrenza internazionale, che si ripete ogni anno in tutto il globo, ha l’obiettivo primario di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle nuove generazioni sul valore inestimabile della comunicazione scritta e, soprattutto, sull’incredibile ruolo storico dei servizi postali, visti come strumenti imprescindibili di collegamento sociale e culturale tra i popoli del mondo.

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Dai corrieri a cavallo all’era del tracciamento digitale

La complessa e affascinante storia della posta è, di fatto, intimamente e profondamente intrecciata con lo sviluppo logistico, economico e sociale delle società moderne.
Basti pensare alle epoche passate, dai primi eroici corrieri a cavallo che sfidavano le intemperie alle mitiche diligenze che attraversavano le praterie, fino ad arrivare all’intuizione geniale dell’introduzione del francobollo (che democratizzò la spedizione) e alla successiva diffusione capillare degli uffici postali in ogni singola e sperduta provincia d’Italia. Il sistema postale ha rappresentato per interi secoli il principale, e spesso unico, mezzo di comunicazione a lunga distanza a disposizione dell’umanità, uno strumento miracoloso capace di unire famiglie divise dall’emigrazione, accelerare gli affari delle imprese e connettere le istituzioni in ogni remoto angolo del pianeta. Oggi, il tema ufficiale scelto per il 2026 dall’Unione Postale Universale (UPU) è estremamente evocativo: “World Post Day: one postal network, infinite possibilities” (Una rete postale, infinite possibilità). Questo slogan internazionale pone saggiamente l’accento sul valore intrinseco della rete postale mondiale odierna, capace di creare ogni giorno connessioni logistiche sicure e affidabili tra cittadini privati, imprese commerciali e istituzioni governative. Si tratta di una rete immensa che, grazie alla propria ineguagliabile dimensione internazionale e alla costante capacità di innovazione ingegneristica, genera continuamente opportunità lavorative ed economiche sempre nuove, offrendo servizi ritenuti ormai essenziali a totale beneficio delle comunità di tutto il mondo. E in questo scenario, ovviamente, Poste Italiane non è rimasta affatto a guardare.

Il futuro della Posta tra tecnologia e memoria collettiva

Negli ultimi anni, infatti, Poste Italiane ha coraggiosamente intrapreso nel nostro Paese un vasto e complesso percorso di innovazione tecnologica, per non farsi travolgere dalla rivoluzione digitale.
L’azienda ha modernizzato radicalmente i propri asset, introducendo sistemi avanzati di tracciamento digitale dei pacchi (fondamentali per l’esplosione dell’e-commerce), servizi online rapidi per il recapito a domicilio e persino comodissimi sportelli virtuali a disposizione dell’utenza. La data di venerdì 9 ottobre diventa così il momento giusto per sottolineare, con forza, come la Giornata Mondiale della Posta non riguardi affatto soltanto la celebrazione malinconica di un glorioso passato, ma guardi dritta al futuro della comunicazione. Ci ricorda severamente che, nonostante il travolgente avvento del digitale, del metaverso e delle intelligenze artificiali, la “Posta” (intesa come logistica e smistamento) continua a essere un pilastro d’acciaio della società moderna. Possono cambiare radicalmente i mezzi di trasporto, ma resta letteralmente invariata e immutata la sua missione originaria: connettere concretamente persone lontane, culture diverse e mercati finanziari. Questa lodevole iniziativa filatelica italiana intende dunque valorizzare il patrimonio storico, culturale e sociale rappresentato dalla vasta rete postale tricolore. Al contempo, l’azienda coglie l’occasione per riaffermare e difendere con vigore il valore inestimabile della filatelia, che non è affatto un semplice e innocuo passatempo per anziani collezionisti, bensì una vera e propria testimonianza tangibile della nostra memoria collettiva e della complessa evoluzione storica, politica e geografica del Paese. Un francobollo, in fondo, è un piccolo e colorato pezzo di storia che viaggia di mano in mano.

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A Frascati sbarca Choco Italia: tre giorni di festa tra cioccolato artigianale e antiche tradizioni

Siete pronti per il weekend più dolce, goloso e inebriante dell’anno ai Castelli Romani? Da venerdì 9 a domenica 11 ottobre, la magnifica Passeggiata del Belvedere di Frascati ospiterà la terza edizione autunnale di “Choco Italia”, la rinomata fiera itinerante dedicata al cioccolato artigianale di altissima qualità! L’ingresso è gratuito (dalle 10 del mattino a mezzanotte) e potrete letteralmente immergervi in un percorso sensoriale tra gli stand di ben 7 regioni italiane. Assaggerete il vero cioccolato di Modica, le praline umbre, la frutta secca campana, il cioccolato piemontese e persino gli originali cioccolatini molisani al latte di bufala! Ma non finisce qui: la “Fabbrica culturale del cioccolato” ospiterà percorsi didattici gratuiti per scoprire i segreti della lavorazione del cacao (dalla fava alla tavoletta) e laboratori pratici per nonni e nipotini, il tutto accompagnato dallo spettacolo dei burattini. Trovate il programma e le prossime date del tour nel nostro articolo, e cogliete l’occasione per scoprire il nostro golosissimo suggerimento d’acquisto! 👇

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Locandina evento Frascati

Frascati (RM) – Con il suo affaccio panoramico e spettacolare che domina dall’alto l’infinita vastità della Città Eterna, e immersa da sempre nella storia nobiliare e nel fascino architettonico dei Castelli Romani, la celeberrima Passeggiata del Belvedere di Frascati si prepara a trasformarsi, per un lungo weekend, nel salotto all’aperto più dolce d’Italia. Tra l’eleganza senza tempo delle antiche ville tuscolane, i viali alberati spazzati dalla brezza autunnale e il profumo inconfondibile, intenso e avvolgente del vero cacao lavorato a mano, da venerdì 9 a domenica 11 ottobre 2026 andrà infatti in scena il terzo, attesissimo appuntamento autunnale di Choco Italia. Si tratta di una rinomata e frequentatissima fiera gastronomica itinerante, promossa con orgoglio dall’Associazione Italia Eventi. L’iniziativa rappresenta una vera e propria esperienza sensoriale a 360 gradi, rigorosamente a ingresso libero e gratuito, che resterà aperta al pubblico tutti i giorni con orario continuato, dalle ore 10:00 del mattino fino alla scoccare della mezzanotte. L’evento vanta il solido patrocinio istituzionale del Comune di Frascati e dell’UNOE (Unione Nazionale Organizzatori di Eventi). Fin dal lontano 2021, la carovana di Choco Italia ha il merito di accendere i riflettori nazionali sul cioccolato artigianale di altissima qualità, mettendo costantemente al centro dell’evento il dialogo umano, trasparente e diretto tra i maestri artigiani e i semplici visitatori. In un’epoca dominata prepotentemente dai consumi alimentari veloci, industriali e spersonalizzati, la manifestazione promuove invece il valore inestimabile della filiera corta e della tracciabilità sicura degli ingredienti.

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Il cuore dell’evento: la Fabbrica culturale europea

«La splendida Frascati è una delle nostre tappe irrinunciabili», ha tenuto a sottolineare con emozione Giuseppe Lupo, presidente di Italia Eventi.
«Amiamo profondamente ritornare qui insieme agli artigiani che ci accompagnano storicamente in questo tour. Ricca di storia millenaria e dotata di un’anima profonda, è una città che accoglie sempre con un calore speciale il nostro progetto e le decine di storie d’eccellenza culinaria che portiamo con noi. Ringrazio di cuore la sindaca Francesca Sbardella e il vicesindaco Franco D’Uffizi per la splendida ospitalità concessaci». Per rendere l’atmosfera cittadina ancora più festosa, colorata e adatta alle famiglie, ogni giorno la carovana del gusto sarà animata dai vivaci spettacoli dal vivo di Pulcinella e dai burattini tradizionali del Teatro Nazionale del maestro Mauro Apicella. Ma oltre al ricchissimo e animato mercatino artigianale, il vero cuore pulsante dell’evento sarà senza dubbio la Fabbrica culturale europea del cioccolato itinerante. Questa struttura, guidata dai sapienti maestri cioccolatieri perugini, sarà attiva ogni giorno dalle 10:00 alle 20:00. Si tratta di un vero e proprio laboratorio didattico a cielo aperto che ospiterà tre percorsi immersivi: “Dalla fava alla tavoletta” (un viaggio alla scoperta della storia e della lenta lavorazione del cacao); “Cioccolatiere per un giorno” (un laboratorio esperienziale per mettersi alla prova con le proprie mani); e “Nonni e nipotini – Un mondo di cioccolato” (uno speciale appuntamento creato per unire e far dialogare le generazioni attraverso la dolcezza della manualità condivisa). Il cioccolato non è uno snack, ma il frutto di un’arte antica che richiede tempo, competenza e materie prime severamente selezionate.

Il giro d’Italia in 7 regioni: da Modica ai cantucci

La fiera di Frascati offrirà l’incredibile opportunità di scoprire da vicino i segreti del temperaggio e le diverse origini geografiche delle fave di cacao, ma si trasformerà anche in un vero e proprio itinerario sensoriale attraverso le eccellenze dolciarie di ben 7 regioni italiane.
A fare gli onori di casa sarà naturalmente il Lazio con i suoi inconfondibili sapori territoriali, affiancato dalle tante sorprese provenienti dal piccolo Molise (presente in piazza con cremini, morbidissime praline, macarons artigianali, opzioni salutari senza lattosio e senza glutine e gli originali cioccolatini realizzati al latte di bufala). Sarà ricchissima anche la golosa proposta della Campania, che spazierà agilmente dai dolci della tradizione ai torroni morbidi, passando per i cremini speziati al liquore Strega di Benevento e alla mela Annurca, fino ad arrivare al ruvido cioccolato grezzo senza zuccheri, al miele biologico e alla rinomata pasticceria artigianale salernitana. Non mancheranno il croccante preparato e fuso al momento, le calde caldarroste e la frutta secca d’eccellenza dei Monti Picentini (tra nocciole di Giffoni, mandorle e noci). Il viaggio sensoriale proseguirà poi inesorabilmente verso Sud per assaggiare l’inconfondibile cioccolato di Modica (vero e proprio orgoglio culinario della Sicilia), per poi risalire velocemente la penisola toccando la nobile e storica tradizione cioccolatiera del Piemonte, l’alta pralineria dell’Umbria con le sue gigantesche sfere di cioccolato e, infine, la Toscana con gli intramontabili cantucci. Dopo l’appuntamento ai Castelli Romani, il lungo tour autunnale di Choco Italia ripartirà per raggiungere le seguenti città: Caserta (dal 16 al 18 ottobre), Cava de’ Tirreni (dal 30 ottobre al 2 novembre), Orvieto (dal 5 all’8 novembre) e Avellino (dal 19 al 22 novembre).

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Rotary Club Roma Aniene: la poesia di Corrado Calabrò diventa ambasciatrice di pace nel mondo

Può la poesia fermare i conflitti e unire i popoli di tutto il mondo? È questo il bellissimo messaggio di pace lanciato durante l’ultima conviviale del “Rotary Club Roma Aniene”, guidato dalla Presidente Fabia Baldi e dalla Vice Presidente Sara Iannone. Nel corso di un prestigioso dibattito culturale, arricchito dalla presenza di esponenti del MAECI e del Premio Strega, Fabia Baldi ha presentato i suoi tre saggi critici dedicati alla monumentale opera di Corrado Calabrò (poeta italiano più tradotto al mondo e più volte candidato al Premio Nobel). I versi di Calabrò, che fondono in modo geniale la fisica quantistica, il cosmo e il calore del mito classico, sono stati celebrati come un inno alla seduzione della vita e un vero e proprio “antidoto” contro lo smarrimento della nostra epoca. La cultura non è noia, ma uno strumento potentissimo di diplomazia! Scoprite nell’articolo i dettagli della splendida serata romana, e non fatevi scappare l’occasione di tuffarvi nella bellezza acquistando il capolavoro letterario che vi consigliamo! 👇

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Relatori

Roma – In un’epoca storica drammaticamente segnata da conflitti geopolitici, incomprensioni diplomatiche e una crescente incomunicabilità tra i popoli, la vera e forse unica ancora di salvezza per l’umanità risiede nell’arte. La cultura, intesa non come sterile nozionismo accademico ma come veicolo attivo di pace, e la poesia, vissuta come un ponte invisibile verso l’infinito, sono stati i temi centrali e pulsanti della prestigiosissima serata conviviale organizzata nella Capitale dal Rotary Club Roma Aniene (attualmente presieduto, per l’anno rotariano 2026-27, da Fabia Baldi). La splendida serata letteraria e le intense attività culturali del Club sono state magistralmente introdotte e coordinate da Sara Iannone, Vice Presidente del Club, che ha guidato con sapienza e garbo il folto pubblico all’interno di questo importante percorso intellettuale, in cui la pura valorizzazione poetica e culturale si è fatta vero e proprio impegno sociale e diplomatico. L’attesissimo evento ha visto la partecipazione attiva di un panel di relatori di assoluto prestigio, schierati al fianco della Presidente Fabia Baldi e della Vice Presidente Sara Iannone. Un profondo e ininterrotto dialogo culturale è stato infatti animato per ore dagli autorevoli interventi della giornalista ed editor Mary Attento, dall’illustre dirigente del MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) Giuseppe Manica, e dalla nota scrittrice e critico letterario Annella Prisco (già stimatissima componente della giuria del Premio Strega).

[RISCOPRI LA MAGIA DEI VERSI]
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Il genio di Calabrò nei tre saggi critici di Fabia Baldi

Al centro dell’incontro letterario romano, la talentuosa scrittrice, saggista e Presidente del Club Fabia Baldi ha presentato al pubblico la sua personalissima e profonda visione critica dell’opera omnia di Corrado Calabrò (insigne poeta, giurista e più volte autorevole candidato al Premio Nobel per la Letteratura).
La Baldi ha tracciato i contorni di questo gigante della letteratura attraverso la lente d’ingrandimento dei suoi tre fondamentali e densi saggi critici: “L’altrove nella poetica di Corrado Calabrò”, “Corrado Calabrò un moderno Wanderer tra mare e stelle” e, infine, “La ricerca della felicità: il mondo come seduzione nella poetica di Corrado Calabrò”. L’appuntamento ha sposato appieno, e fin dalle sue primissime battute, l’antico commitment internazionale che fonda storicamente il Rotary, organizzazione che individua proprio nella condivisione culturale lo strumento supremo e imprescindibile per abbattere i conflitti armati, superare le granitiche barriere linguistiche e promuovere l’armonia tra i popoli. Sotto questo punto di vista, la complessa e affascinante lirica di Corrado Calabrò ha incarnato e incarna perfettamente questa ardua missione di fratellanza universale. I suoi versi immortali (che hanno la rarissima e inimitabile capacità di fondere la fredda esattezza della scienza moderna e della complessa fisica quantistica con il calore e la classicità senza tempo del mito greco-romano) hanno superato da decenni ogni confine geografico e politico, venendo letti in tutto il mondo per esplorare le domande fondamentali dell’esistenza umana. Nel magistrale racconto critico snocciolato da Fabia Baldi, l’immensa opera letteraria di Calabrò si è infatti rivelata al pubblico presente in sala come una ricerca ostinata, lucida e incessante della felicità e come un commovente inno alla perenne seduzione del mondo (ovvero alla bellezza, alla natura incontaminata e all’amore totalizzante), intesa dal poeta calabrese come l’unico vero antidoto possibile per combattere il disorientamento e la disgregazione sociale del nostro tempo frenetico.

La cultura come antidoto per le tensioni del nostro tempo

In questa affascinante e colta cornice rotariana, è stato ampiamente evidenziato da tutti i relatori come la poesia contemporanea non debba mai ridursi a un mero e polveroso esercizio accademico per pochi eletti, ma debba tornare a essere una forza sociale viva, vibrante e, soprattutto, pacificatrice.
Attraverso i potenti versi poetici di Corrado Calabrò, il lettore di qualsiasi latitudine ha la concreta possibilità di toccare le corde vertiginose dell’assoluto, unendo il sentire individuale di ognuno in un sentimento collettivo di appartenenza e di reciproca e salvifica empatia umana. Nel corso dell’elegante conviviale del Rotary Club Roma Aniene, il fittissimo dialogo intellettuale tra il cosmo infinito decantato da Calabrò e lo specchio critico accuratamente lucidato da Fabia Baldi si è tradotto, dunque, nella riaffermazione solenne della cultura e della parola poetica come strumenti attivi e necessari per disinnescare quotidianamente le enormi tensioni della modernità, tessere silenziose reti di solidarietà e costruire, giorno dopo giorno, una duratura e stabile architettura di pace mondiale. Non è un caso, infatti, che la lirica di Corrado Calabrò, attualmente riconosciuto statisticamente come il poeta italiano vivente più tradotto al mondo, si presti meravigliosamente a veicolare a livello internazionale il sacro messaggio della cultura intesa come ambasciatrice di pace tra nazioni. Tra i gratissimi e pregiati ospiti che hanno arricchito il parterre della serata capitolina spiccava anche la presenza del Colonnello Francesco Laurenzi (storico meteorologo, giornalista e amatissimo volto noto della televisione italiana). Nel corso della serata, immortalata dagli splendidi scatti del fotografo accreditato Mario Giannini, ha preso la parola anche l’attuale Presidente del Rotaract Club Roma Aniene (2026-2027) Mihaela Brinza, che ha illustrato con entusiasmo al pubblico i numerosi e lodevoli progetti benefici in corso e quelli previsti per l’anno rotariano, a dimostrazione che la cultura, quando è autentica, si trasforma sempre in azione e solidarietà concreta.

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La salute inizia a tavola: presentato a Palermo il “Radici Sane City Lab 2026” in scena a Noto

La vera prevenzione medica non si fa negli ospedali, ma inizia al supermercato e a tavola! È stato presentato a Palazzo dei Normanni (Palermo) l’attesissimo “Radici Sane City Lab 2026”, il grande evento nazionale che si terrà a Noto dal 9 all’11 ottobre. Per tre giorni, la bellissima capitale del Barocco si trasformerà in un laboratorio a cielo aperto dedicato alla salute, alla corretta alimentazione, al turismo e alle eccellenze agroalimentari siciliane (DOP e IGP). Tra screening gratuiti, camminate, educational tour e incontri con esperti, il festival (fortemente sostenuto dalle istituzioni) spiegherà ai cittadini come l’ambiente, la Dieta Mediterranea e la responsabilità dei grandi chef siano elementi fondamentali per allungare la nostra vita e prevenire le malattie. Trovate tutti i dettagli e le dichiarazioni dei protagonisti nel nostro articolo completo. E voi, siete sicuri di mangiare bene? Date un’occhiata al nostro consiglio di lettura dedicato alla corretta Dieta Mediterranea! 👇

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Radici Sane City Lab 2026

Palermo – La vera tutela della salute pubblica non dovrebbe mai iniziare esclusivamente all’interno della fredda sala d’aspetto di un ospedale, quando la malattia ha purtroppo già fatto il suo corso, ma molto prima. La prevenzione primaria inizia ogni giorno nelle nostre case: da ciò che scegliamo consapevolmente di mettere nel nostro piatto, dalla qualità dell’ambiente in cui viviamo e dalle tradizioni culturali che decidiamo di tramandare ai nostri figli. È esattamente su questo potentissimo e rivoluzionario assunto scientifico e culturale che si fonda l’attesissima prima edizione di “Radici Sane City Lab 2026 – Noto | Il Gusto del Barocco”. L’evento, che trasformerà per tre giorni la Capitale del Barocco in un crocevia nazionale di benessere, è stato ufficialmente presentato questa mattina in pompa magna presso la prestigiosa Sala Stampa del Palazzo dei Normanni a Palermo. La manifestazione prenderà fisicamente vita nella meravigliosa città di Noto dal 9 all’11 ottobre 2026. Questo importante incontro palermitano ha rappresentato il momento istituzionale di lancio di un ambiziosissimo progetto nazionale che punta, senza mezzi termini, a mettere in stretta relazione la prevenzione primaria medica, la necessaria educazione alimentare nelle scuole, le eccellenti produzioni agroalimentari di qualità, la sicurezza alimentare, la cultura, il turismo e lo sviluppo economico locale sostenibile.

[IL SEGRETO PER VIVERE A LUNGO E IN SALUTE]
Sapevi che l’alimentazione è la prima vera arma per prevenire le malattie e vivere meglio? Scopri i segreti della longevità italiana! CLICCA QUI per acquistare comodamente su Amazon i migliori Libri e Ricettari dedicati alla vera Dieta Mediterranea, il regime alimentare più sano del mondo!

Le Istituzioni: prevenzione pubblica e innovazione sociale

Alla conferenza stampa hanno preso parte le massime cariche istituzionali e scientifiche legate al progetto.
“Radici Sane City Lab porta coraggiosamente nel territorio temi cruciali che riguardano direttamente e intimamente la qualità della vita delle persone e, di conseguenza, il futuro economico e sociale delle nostre comunità”, ha dichiarato con orgoglio il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS), Gaetano Galvagno. “Iniziative intelligenti come questa, capaci di mettere insieme attorno allo stesso tavolo istituzioni politiche, mondo scientifico, imprese agroalimentari, scuole e sistema produttivo, contribuiscono in modo determinante a costruire una maggiore consapevolezza collettiva e a valorizzare una Sicilia che possiede, da sempre, straordinarie eccellenze culturali e territoriali. È fondamentale che la prevenzione diventi sempre più parte integrante delle politiche pubbliche”. Gli fa eco il Sindaco di Noto, Corrado Figura, pronto ad accogliere l’evento: “Ospitare la prima edizione di Radici Sane significa candidare Noto a essere non soltanto una città cartolina di straordinaria bellezza architettonica, ma anche un vero e proprio laboratorio di innovazione sociale e territoriale. Il nostro immenso patrimonio culturale, il paesaggio, la cucina e l’accoglienza diventeranno per tre giorni gli elementi di una stessa, grande visione di sviluppo”.

La visione scientifica: uscire dagli ospedali per educare

Il cuore pulsante del progetto è rappresentato dall’associazione Radici Sane, che mira a sradicare la prevenzione dai suoi luoghi tradizionali.
“Con questo format vogliamo portare la prevenzione medica fuori dai luoghi chiusi nei quali tradizionalmente viene raccontata ai pazienti, per inserirla finalmente nella vita reale e quotidiana delle persone”, ha sottolineato Salvo Latino, Presidente di Radici Sane. “Noto è solo la prima tappa di un grande modello virtuoso che vogliamo rendere facilmente replicabile in tanti altri territori italiani, generando una piattaforma permanente capace di unire competenze diverse”. La divulgazione avrà un ruolo chiave, come ha ricordato il noto divulgatore scientifico Daniele Paci: “Parlare di prevenzione significa innanzitutto fornire alle persone gli strumenti per compiere scelte più consapevoli al supermercato. Dobbiamo imparare a conoscere davvero ciò che mangiamo, comprendere da dove proviene un alimento, come viene prodotto e quale strettissima relazione esiste tra alimentazione, stili di vita e malattie. La vera divulgazione scientifica ha proprio questo compito: rendere accessibili conoscenze mediche complesse senza mai banalizzarle”.

Il suolo, la Dieta Mediterranea e la responsabilità degli Chef

Non c’è salute umana senza la salute dell’ambiente.
È questo il monito lanciato da Silvia Martinico, Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Palermo, che ha sottolineato il ruolo delle competenze tecniche: “La prevenzione passa inevitabilmente anche dalla tutela rigorosa del suolo, dalla gestione responsabile delle risorse naturali e dalla lotta all’inquinamento”. A ribadire l’unicità del nostro territorio ci ha pensato Francesca Cerami, rappresentante di Idimed, che ha evidenziato il valore salvifico della Dieta Mediterranea, definendola “non soltanto un modello alimentare da manuale medico, ma un immenso patrimonio di conoscenze e pratiche agricole da tramandare”. Infine, un ruolo centrale nel City Lab sarà affidato alla figura dello chef contemporaneo. “Oggi lo chef non è soltanto colui che si limita a trasformare un prodotto crudo in un bel piatto da servire in sala”, ha dichiarato senza mezzi termini Alfio Visalli, Coordinatore del progetto Chef Ambassador Radici Sane. “Lo chef moderno ha un’enorme responsabilità culturale e morale: deve conoscere a fondo la materia prima, rispettarne le caratteristiche organolettiche e utilizzare tecniche di preparazione capaci di preservarne l’identità e la salubrità”. Dal 9 all’11 ottobre, la città di Noto si animerà con il Radici Sane Village, offrendo a scuole, cittadini e turisti un calendario fittissimo di educational tour nelle filiere del Sud-Est siciliano, attività pratiche di screening medico, camminate salutari (Noto Walk) e panel scientifici dedicati alle produzioni DOP e IGP. Perché la salute, in fondo, comincia prima di tutto a tavola.

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