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Premio Letterario Clara Sereni 2026: svelati i finalisti in Campidoglio. Letteratura, donne e impegno civile

La grande letteratura e la storia dell’emancipazione femminile si incontrano a Roma! Nella splendida cornice della Protomoteca del Campidoglio, Benedetta Tobagi ha annunciato i libri finalisti della VII edizione del Premio Letterario Nazionale Clara Sereni, la cui solenne cerimonia di premiazione si terrà sabato 7 novembre a Perugia. Quest’anno il Premio assume un valore simbolico pazzesco: si celebrano infatti gli 80 anni dalla nascita della scrittrice e l’80° anniversario dal primissimo voto delle donne italiane nel 1946! All’evento romano hanno partecipato giganti della cultura e della politica come Dacia Maraini e Livia Turco, ricordando l’infinito impegno civile e femminista di Clara Sereni. I libri Editi in finale sono grandi capolavori pubblicati da L’Orma, Neri Pozza e La Nave di Teseo, pronti a contendersi la vittoria sotto l’attento occhio della Giuria Specialistica e della vastissima Giuria Popolare (formata anche dagli studenti dell’Università di Perugia). Leggete l’articolo completo per scoprire tutti i retroscena di questo meraviglioso evento culturale e la lista completa degli scrittori finalisti! Avete una casa invasa da libri bellissimi ma non sapete più dove metterli? Trasformate la vostra libreria in un’opera d’arte moderna con questo capolavoro di design italiano oggi in offerta speciale! 👇

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Clara Sereni

Roma – L’impegno civile, la grande letteratura contemporanea e le radici profonde dell’emancipazione femminile si sono incontrati ieri nel cuore di Roma. All’interno della suggestiva Protomoteca del Campidoglio, Benedetta Tobagi ha ufficialmente svelato i nomi dei finalisti della VII edizione del prestigiosissimo Premio Letterario Nazionale Clara Sereni. Un annuncio attesissimo dal mondo dell’editoria, che fa da preludio alla solenne Cerimonia di Premiazione che si terrà sabato 7 novembre nella suggestiva cornice della città di Perugia. La scelta di queste due città non è affatto casuale: Roma rappresenta il luogo delle radici storiche, familiari e degli affetti giovanili della compianta scrittrice, mentre il capoluogo umbro è la città di adozione in cui Clara Sereni scelse di trascorrere gli ultimi, intensi vent’anni della sua vita, servendo la comunità anche nell’importante veste istituzionale di Vicesindaca.

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1946: l’anno storico delle donne e la nascita di Clara

Questa VII edizione del Premio assume un valore simbolico e storiografico di portata eccezionale, poggiandosi su una coincidenza temporale straordinaria. Il 1946, infatti, non segna soltanto la nascita di Clara Sereni, ma rappresenta anche l’anno storico per eccellenza per le donne italiane, chiamate per la primissima volta alle urne per esercitare il diritto di voto. Un unico, formidabile filo rosso unisce queste due ricorrenze: l’intera vita, la produzione letteraria e l’incessante attivismo di Clara Sereni si legano in modo indissolubile e militante alla storia della nostra Repubblica e al faticoso ma inarrestabile processo di emancipazione femminile. Proprio per celebrare questa doppia ricorrenza, l’edizione di quest’anno è stata arricchita da una lunga serie di eventi speciali, reading, convegni e dibattiti racchiusi sotto il titolo “I giorni del Premio Clara Sereni”. Le celebrazioni sono iniziate l’8 ottobre a Perugia, dove la Presidente di Giuria, Benedetta Tobagi, ha tenuto una lectio magistralis seguitissima dal titolo emblematico: “Da suddite a cittadine. La lunga marcia delle donne verso il voto del 1946”. Il culmine, come accennato, è stato raggiunto il 9 ottobre a Roma, con il convegno “Clara Sereni. La scrittura e l’impegno”, volto a celebrare gli 80 anni dalla sua nascita.

Gli ospiti d’eccezione e i libri finalisti

L’annuncio in Campidoglio si è trasformato in un vero e proprio simposio culturale. Accanto a Benedetta Tobagi e alla coordinatrice del Premio, Francesca Silvestri, sono intervenuti esponenti di primissimo piano del mondo culturale e politico italiano. Figure del calibro di Dacia Maraini, Livia Turco, Filippo La Porta, Claudia Durastanti, Giovanni Grasso e Lia Tagliacozzo hanno offerto le loro testimonianze sui molti “mondi” abitati da Clara: la scrittura, l’amore per il cinema e la musica, le battaglie femministe e la difesa incondizionata dei soggetti più fragili della società. Magistrale è stata la moderazione di Tiziana Bartolini, direttora della storica rivista femminista “Noidonne” (alla cui fondazione, alla fine degli anni Trenta, partecipò anche Xenia, la madre di Clara). Di fronte a una platea gremita, sono stati quindi annunciati i libri che si contenderanno la vittoria il prossimo 7 novembre. Per la Sezione EDITI (terzina finalista), concorrono: “La bottega del pane” di Lucio Di Cicco (L’Orma editore), “Un amore socialista” di Perfrancesco De Robertis (Neri Pozza) e “Primamà” di Laura Pariani (La Nave di Teseo). La combattuta Sezione INEDITI (cinquina finalista) vede invece in lizza: Giampiero Attanasio (La seconda vita), Giada Cassini (Stellaerrante), Renzo Maltoni (Come due gocce d’acqua), Eleonora Rugolo (111C Guida Psichiatrica) e Tiziana Plebani (La prima volta).

Un Premio di rilievo nazionale (e il coinvolgimento dei giovani)

Il Premio Letterario Nazionale Clara Sereni si è consolidato nel tempo come la manifestazione letteraria più prestigiosa legata alla città di Perugia, tanto da ricevere nel 2020 la prestigiosa Medaglia del Presidente della Repubblica per il suo “elevato valore culturale e sociale”. Sostenuto dalla Fondazione Perugia e dal Centro per le Pari Opportunità della Regione Umbria, il Premio vanta dal 2021 un fiore all’occhiello assoluto: la Giuria Popolare. Questa giuria parallela coinvolge attivamente studenti dei licei, circoli di lettura e, soprattutto, gli studenti dell’Università degli Studi di Perugia (ai quali vengono riconosciuti 3 CFU accademici per la lettura e recensione delle opere in gara). A suggellare questa sinergia virtuosa tra letteratura e formazione, l’Università di Perugia ha istituito quest’anno un Concorso speciale per un Premio di Laurea a titolo onorifico, destinato a celebrare proprio l’80° anniversario del voto alle donne in Italia. Un’iniziativa meravigliosa che proietta nel futuro, passandolo di mano alle nuove generazioni, il patrimonio di valori, coraggio e impegno civile tramandato dall’indimenticabile figura di Clara Sereni.

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I segreti della mente in palestra: Claudio Belardo svela come trovare la motivazione perfetta a Città Parthenope

Quante volte vi siete iscritti in palestra per poi abbandonare dopo appena un mese? Se pensate che il problema sia la mancanza di “forza di volontà”, vi sbagliate di grosso! A svelare i veri segreti della mente in sala pesi è stato il Dott. Claudio Belardo, popolarissimo psicologo dello sport e ospite fisso di “Radio Radio Fitness Club”. Intervenendo in diretta da Scampia per il grande evento “Città Parthenope Sport in Tour” (inserito nel calendario di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026), l’esperto ha spiegato che l’entusiasmo iniziale svanisce per tutti. Il vero trucco per ottenere un fisico da urlo e non arrendersi mai è costruire abitudini sostenibili, prefissarsi obiettivi realistici e imparare a godere dei piccoli progressi quotidiani! Nel nostro articolo vi sveliamo tutti i trucchi psicologici spiegati dal Dott. Belardo per trasformare l’allenamento in un vero momento di benessere, conoscendo più da vicino la storia e l’incredibile curriculum accademico di questo eccezionale professionista campano. Se però gli orari della palestra sono il vostro ostacolo principale, portate l’allenamento a casa vostra! Scoprite questo straordinario e lussuoso Tapis Roulant Smart professionale oggi in super sconto su Amazon! 👇

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Claudio Belardo

Napoli (Scampia) – Quante volte abbiamo iniziato un percorso di allenamento in palestra carichi di entusiasmo e buoni propositi, salvo poi abbandonare tutto dopo pochissime settimane, sconfitti dalla pigrizia o dalla mancanza di risultati immediati? Il segreto per non arrendersi non risiede nei muscoli, ma esclusivamente nella mente. A spiegarlo con grande chiarezza ed efficacia divulgativa è stato il Dott. Claudio Belardo, stimato psicologo dello sport e presenza fissa ogni sabato sulle frequenze nazionali del seguitissimo programma Radio Radio Fitness Club, magistralmente condotto da Alessio De Paolis. Nel corso dell’ultima, entusiasmante puntata trasmessa in diretta, i microfoni dell’emittente si sono accesi direttamente da Scampia, nel cuore pulsante dell’evento Città Parthenope Sport in Tour. Questa straordinaria manifestazione, sapientemente organizzata da Marianna Perruno e Massimiliano Esofaco, si inserisce di diritto e con grande orgoglio nel ricchissimo calendario ufficiale delle celebrazioni per “Napoli Capitale Europea dello Sport 2026”, confermando la città partenopea come un centro nevralgico per la promozione del benessere psico-fisico.

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Il falso mito della forza di volontà in sala pesi

Il cuore dell’intervento del Dott. Belardo ha toccato un nervo scoperto per milioni di appassionati di fitness: il delicatissimo tema della motivazione in sala pesi. Con un approccio analitico e rassicurante, lo psicologo ha smontato uno dei luoghi comuni più diffusi nel mondo dello sport amatoriale, evidenziando come la continuità e la resilienza nell’allenamento non possano e non debbano dipendere esclusivamente dalla pura forza di volontà. «La motivazione non è una condizione costante: può aumentare o diminuire fisiologicamente. Per questo motivo è estremamente pericoloso affidarsi soltanto all’entusiasmo iniziale, che tende a svanire rapidamente», ha spiegato Belardo al pubblico di Napoli e agli ascoltatori collegati in tutta Italia. Il vero segreto per non mollare è la pianificazione strategica della propria routine: costruire un percorso basato su obiettivi concreti, misurabili e realistici, puntando tutto sulla gradualità. Saper riconoscere e celebrare i propri piccoli progressi quotidiani è fondamentale per costruire abitudini sostenibili nel lungo periodo, trasformando l’allenamento da “dovere gravoso” a irrinunciabile momento di benessere personale e consapevolezza.

L’importanza della divulgazione sportiva a 360 gradi

La prestigiosa cornice di Città Parthenope Sport in Tour ha rappresentato il palcoscenico ideale per portare i contributi teorici e applicativi della psicologia dello sport fuori dalle austere aule accademiche, calandoli direttamente all’interno di una manifestazione popolare interamente dedicata al movimento, alla socialità e alla promozione della cultura sportiva sul territorio. Ogni sabato, all’interno degli studi di Radio Radio Fitness Club, il Dott. Claudio Belardo porta avanti questa precisa missione divulgativa: proporre approfondimenti verticali dedicati agli aspetti psicologici dello sport, offrendo riflessioni ed elementi informativi sempre rigorosamente fondati su un approccio scientifico, ma tradotti in un linguaggio accessibile al grande pubblico. La sua autorevole presenza nel programma radiofonico consolida l’impegno quotidiano nella diffusione di una cultura sportiva moderna, che non sia ossessivamente attenta soltanto alla mera prestazione fisica o all’estetica del corpo, ma che metta al centro la stabilità emotiva, la motivazione profonda e il benessere psicologico complessivo della persona.

Chi è il Dott. Claudio Belardo: un curriculum d’eccellenza

Il profilo del Dott. Claudio Belardo spicca nel panorama nazionale per la sua eccezionale multidisciplinarietà. Iscritto all’Albo degli Psicologi della Regione Campania (Sezione A, n. 10728) e specializzato con un prestigioso Master in Psicologia dello Sport, Belardo ha dedicato la sua intera carriera accademica e professionale allo studio dell’integrazione tra benessere psicologico, scienze motorie e delicati processi pedagogici. Il suo percorso di studi è a dir poco impressionante: vanta ben quattro Lauree Magistrali (in Psicologia, Scienze Pedagogiche, Scienze dell’Esercizio Fisico per il Benessere e la Salute, e Management dello Sport e delle Attività Motorie). Accanto all’intensa attività professionale e di consulenza privata, il dottore è da sempre in prima linea nella divulgazione scientifica sui principali media nazionali, dove combatte quotidianamente la disinformazione promuovendo una cultura della salute basata su solide evidenze scientifiche. (Nota editoriale a tutela dei lettori: si specifica che gli interventi divulgativi del Dott. Claudio Belardo e i contenuti informativi riportati in questo articolo hanno uno scopo esclusivamente culturale, formativo e di orientamento generale. Non costituiscono, né possono in alcun modo sostituire, un atto professionale di valutazione psicologica, consulenza specialistica, diagnosi o trattamento clinico personalizzato).

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“Il Canto degli Italiani” compie 80 anni: a Roma il concerto evento del Maestro Stefano Miceli per celebrare l’Inno di Mameli

Sapevate che sono passati esattamente ottant’anni da quando l’Italia scelse l’Inno di Mameli come canto simbolo della nostra Nazione? Era il 12 ottobre 1946 e il Governo di Alcide De Gasperi prendeva quella storica decisione per unire un Paese appena uscito dalla guerra. Lunedì 12 ottobre 2026, a esatti ottant’anni di distanza, Roma si prepara a celebrare questo anniversario fondamentale con un concerto evento istituzionale di altissimo profilo (su invito) nella splendida Sala Vanvitelliana della Biblioteca Angelica! Protagonista assoluto della serata sarà il Maestro Stefano Miceli, pianista e direttore d’orchestra italiano celebre in tutto il mondo (ha diretto alla Carnegie Hall di New York, alla Fenice di Venezia e a Pechino), nominato recentemente Cavaliere della Repubblica dal Presidente Mattarella per il suo impegno nella diplomazia culturale internazionale. Miceli, newyorkese d’adozione, tornerà in Italia per un recital pianistico emozionante, affiancato dalla potente voce del tenore Aldo Caputo. Leggete il nostro articolo per ripercorrere la storia dell’Inno e lo straordinario curriculum di questo grandissimo ambasciatore della cultura italiana! Siete degli audiofili appassionati e amate il suono caldo dei vinili di musica classica? Allora questo giradischi d’alta classe è il regalo perfetto per voi! 👇

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Locandina evento Roma

Roma – Ci sono date, impresse a caratteri cubitali nel grande libro della storia d’Italia, che scandiscono inesorabilmente la nascita e lo sviluppo della nostra identità nazionale repubblicana. Una di queste è, senza alcun dubbio, il 12 ottobre 1946. In quel preciso giorno di ottant’anni fa, con l’Italia ancora profondamente ferita e sanguinante per le macerie del secondo conflitto mondiale ma determinata a rialzare la testa dopo il Referendum Istituzionale, l’allora Consiglio dei Ministri (presieduto dall’indimenticato statista Alcide De Gasperi) prese una decisione storica e densa di significato: stabilì l’adozione ufficiale, seppur formalmente “provvisoria”, del leggendario “Canto degli Italiani” (meglio noto a tutti come L’Inno di Mameli, musicato da Michele Novaro) quale Inno Nazionale della neonata Repubblica Italiana. Oggi, a esatti ottant’anni di distanza da quella fatidica scelta che unì l’Italia sotto un’unica bandiera musicale, la memoria storica del Paese si prepara a essere onorata e rinvigorita attraverso l’arte più pura e universale di tutte. Lunedì 12 ottobre 2026, a partire dalle ore 19.00, la Capitale ospiterà un memorabile concerto celebrativo, un appuntamento esclusivo (la partecipazione è rigorosamente su invito istituzionale) che si terrà nella meravigliosa e suggestiva cornice della Sala Vanvitelliana della Biblioteca Angelica di Roma, riconosciuta a livello globale come una delle più antiche, prestigiose e affascinanti testimonianze della tradizione bibliotecaria europea e mondiale.

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Il ritorno di Stefano Miceli: da New York al cuore di Roma

Il protagonista assoluto, celebrato e attesissimo di questa serata di gala istituzionale e musicale sarà il Maestro Stefano Miceli. Pianista virtuoso e direttore d’orchestra italiano di acclarato prestigio internazionale, Miceli rientrerà appositamente nella Capitale volando direttamente da New York, città di cui è ormai orgoglioso figlio adottivo da oltre un decennio. Il suo ritorno in patria, proprio in questa data e per questo scopo, assume una duplice e fortissima valenza simbolica: da un lato celebra la musica che ha unito il popolo italiano, dall’altro consacra la figura di un interprete raffinatissimo che da oltre trent’anni funge da instancabile “ambasciatore culturale” del tricolore nel mondo. Nella suggestiva acustica della Sala Vanvitelliana, il Maestro sarà al centro di un intimo ma potentissimo recital pianistico concepito, studiato e strutturato appositamente per questa ricorrenza. La scelta meticolosa delle composizioni eseguite al pianoforte accompagnerà il pubblico presente in un viaggio sensoriale attraverso la tradizione pianistica italiana e il più ampio e stratificato contesto musicale europeo. Il pianoforte diventerà così il filo conduttore di un racconto capace di fondere magistralmente l’identità nazionale italiana con la dimensione europea. Ma le sorprese non finiscono qui: alla serata romana parteciperà anche l’acclamato tenore Aldo Caputo, che si renderà protagonista di una specifica parte del programma, arricchendo con la profondità e l’estensione della sua voce il solenne percorso celebrativo in onore della nazione.

Un curriculum straordinario al servizio della Repubblica

Affidare un evento di tale sacralità istituzionale a Stefano Miceli è stata una scelta naturale, dettata da un curriculum artistico che ha letteralmente pochissimi eguali al mondo. Riconosciuto universalmente (dal 2011) come “Steinway Artist”, nel corso della sua gloriosa carriera il Maestro ha calcato, emozionato e diretto i più importanti palcoscenici del pianeta: dalla Carnegie Hall di New York alla Berliner Philharmonie, passando per il Gewandhaus di Lipsia, la Sydney Opera House, il Teatro La Fenice di Venezia e la Forbidden City Concert Hall di Pechino. In veste di Direttore, ha impugnato la bacchetta guidando le più celebri orchestre del mondo in Europa, Stati Uniti, Asia e Australia. Ma ciò che rende la figura di Miceli un unicum nel panorama intellettuale è il suo costante, eroico impegno nel campo della diplomazia culturale: egli ha saputo fare della musica un ponte indistruttibile, uno strumento di dialogo privilegiato tra Nazioni, governi, istituzioni e comunità distanti. Basti pensare che nel 2016 e nel 2019 ha ricevuto a New York la prestigiosissima Abraham Lincoln Medal, onorificenza concessa a soli sette Presidenti USA, e che nel 2015 ha accompagnato ufficialmente il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, durante una delicatissima visita di Stato in Vietnam. Proprio per riconoscere questo suo impegno totalizzante a favore del Paese, il 2 giugno 2023 il Capo dello Stato gli ha conferito l’altissimo e meritato titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Lunedì sera, le dita di questo “cavaliere della musica” accarezzeranno i tasti per suonare e onorare le note che rendono l’Italia un Paese fiero e unito da ottant’anni.

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Milano, la musica cura la mente: laboratori, filosofia e il concerto di Sanfilippo per scardinare il tabù sulla salute mentale

La salute mentale non deve più essere un tabù di cui vergognarsi, ma una responsabilità condivisa da affrontare insieme! Con questo spirito rivoluzionario, sabato 24 ottobre 2026, il centro PARCO alla Barona di Milano ospiterà “Divergenze Convergenti”, un evento straordinario e totalmente gratuito inserito nel cartellone del Milano4MentalHealth. Un intero pomeriggio dedicato al benessere psicologico in cui la musica, l’arte e la filosofia diventeranno veri e propri strumenti di cura. Ci saranno laboratori di musicoterapia per bambini (per imparare l’ascolto e la relazione attraverso il suono) e sessioni di consulenza filosofica per adulti, dove la musica si trasformerà nella chiave per sbloccare le emozioni represse. La serata proseguirà con un meraviglioso percorso multimediale dedicato ai grandi e tormentati geni della musica (da Schumann alla compianta Amy Winehouse, analizzando il legame tra genio artistico e fragilità psichiatrica) e si concluderà con il live del raffinato cantautore Claudio Sanfilippo. Presenti anche info-point gratuiti con professionisti pronti a orientare i cittadini sui percorsi di sostegno psicologico. Leggete l’articolo completo per tutti gli orari e le modalità di prenotazione! Sapete che suonare abbassa lo stress e cura l’ansia? Scoprite questo strumento musicale professionale in offerta! 👇

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La consulente filosofica Cristina Alabastro

Milano – In una società contemporanea sempre più frenetica, alienante e iper-competitiva, il tema del benessere psicologico e della salute mentale rappresenta ancora, purtroppo, un gigantesco tabù sociale da nascondere o stigmatizzare. È proprio per abbattere questi anacronistici pregiudizi e per trasformare la fragilità in una potentissima risorsa condivisa che nasce “Divergenze convergenti”, un appuntamento imperdibile e straordinariamente innovativo inserito all’interno del ricco cartellone della quinta edizione di Milano4MentalHealth (la grande iniziativa promossa dal Comune di Milano). L’evento, totalmente gratuito, si terrà sabato 24 ottobre 2026, dalle ore 15.00 fino alle 22.00, presso gli spazi del moderno centro polifunzionale e multidisciplinare PARCO (Polillo ARt COntainer), situato nel cuore del quartiere Barona in via Binda 30. A promuovere questa illuminante giornata di riflessione sono due realtà attivissime sul territorio: l’associazione Genitori e Figli Educational (eGeF), specializzata nella costruzione della salute fin dall’infanzia integrando cultura scientifica e umanistica, e AHUM, storica associazione culturale milanese. L’obiettivo della manifestazione non è quello di calare dall’alto gelide diagnosi o risposte mediche definitive, ma di creare le condizioni umane, emotive e relazionali per porsi nuove domande, imparando a guardare se stessi e gli altri con una rinnovata e profonda empatia attraverso il formidabile potere della musica, dell’arte e della consulenza filosofica.

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Musicoterapia e Filosofia: i laboratori per ritrovare se stessi

Il densissimo programma del pomeriggio milanese si aprirà alle ore 15.30 con uno spazio interamente dedicato ai più piccoli: il laboratorio musicale “Dal caos all’ascolto” (rivolto ai bambini dai 6 ai 10 anni). Guidati dall’esperienza del musicoterapeuta Mirko Banfi, i piccoli partecipanti verranno incoraggiati all’esplorazione libera della voce e del linguaggio corporeo, utilizzando piccoli strumenti e oggetti sonori per dare vita a una vera e propria composizione musicale condivisa, imparando i valori cruciali dell’attesa, dell’attenzione e della relazione. Alle 16.00 (con un’attesa replica alle 17.30) prenderà il via uno dei momenti più profondi della giornata: “Armonie e dissonanze. L’arte di accordar-si”. Si tratta di un laboratorio sperimentale di pratica filosofica e ascolto musicale aperto agli adulti e coordinato da Cristina Alabastro, rinomata esperta delle sottili connessioni tra filosofia e psichiatria. In questo contesto, la musica non sarà un semplice sottofondo, ma fungerà da potente “innesco emotivo” capace di aprire i cassetti della memoria, facendo riaffiorare ricordi, traumi e stati d’animo sopiti. Il dialogo filosofico fornirà poi ai partecipanti gli strumenti cognitivi per riconoscere e interrogare ciò che è emerso dalle note, trasformando l’ascolto in un’occasione concreta di crescita e pacificazione personale. Alle 17.00, Mirko Banfi tornerà in cattedra per animare “Io, tu, noi”, un entusiasmante workshop musicale rivolto ad adolescenti e adulti, basato sull’improvvisazione sonora collettiva come strumento per costruire fiducia reciproca e senso di appartenenza sociale.

Le fragilità dei geni musicali e il concerto di Sanfilippo

L’affascinante confine tra il genio artistico e il tormento psicologico sarà invece esplorato alle ore 19.00 grazie a “Fragili frequenze”, un racconto multimediale (fatto di video, rare fotografie ed estratti cinematografici) sapientemente ideato e condotto da Antonio Ribatti, direttore artistico di AHUM. L’incontro analizzerà come la “divergenza” mentale e la vulnerabilità psicologica si siano trasformate in una miracolosa rivelazione artistica per alcuni dei più grandi, immensi e tormentati protagonisti della storia della musica mondiale: dal compositore romantico Robert Schumann, devastato dalle allucinazioni, al virtuoso del basso Jaco Pastorius, afflitto da un grave disturbo bipolare; dal genio sregolato del jazz Thelonious Monk fino ad arrivare all’anima fragile e dolorosa della compianta Amy Winehouse, la cui voce inarrivabile nascondeva abissi incolmabili di sofferenza e dipendenza. La giornata si chiuderà in bellezza alle ore 20.30 con l’atteso recital dal vivo di Claudio Sanfilippo, nome di punta, raffinatissimo cantautore, scrittore e poeta (nonché storico autore per leggende come Mina ed Eugenio Finardi). Nella sua performance milanese si mescoleranno intime canzoni “fatte a mano” e preziosi momenti di dialogo diretto con il pubblico in sala. Durante l’intero evento, il centro PARCO metterà a disposizione dei cittadini diversi e utili punti informativi per l’orientamento sulla salute mentale, offrendo materiali e indicazioni preziose sui percorsi pubblici e privati di prevenzione, sostegno psicologico e cura. L’ingresso a tutte le attività, in via Binda 30, è completamente gratuito (con prenotazione obbligatoria per i laboratori sul sito ufficiale di Milano4MentalHealth).

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