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Lifestyle

Retroscena choc su William: svelata l’ira implacabile della Regina Elisabetta

Scandalo a Corte! In uscita l’8 ottobre un esplosivo libro di memorie (“Trunks and Tiaras”) scritto dall’ex dama di compagnia della Principessa Margaret, che svela un retroscena finora tenuto gelosamente nascosto! Nel 1990, al castello di Balmoral, si consumò una furiosa e clamorosa lite tra la Regina Elisabetta e l’allora giovanissimo Principe William! Il piccolo aveva fatto imbizzarrire il suo pony, lanciandosi in una folle corsa che aveva letteralmente “terrorizzato” e messo in pericolo lo staff. La reazione della Sovrana fu durissima: urla e una sfuriata storica per rimettere in riga il futuro Re!👇

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Regina Elisabetta

Londra – Nell’imponente, polveroso e misterioso archivio dei segreti della Monarchia britannica, il tempo sembra non scorrere mai. Anche quando i grandissimi e indimenticabili protagonisti della Storia sono ormai tragicamente scomparsi da anni, le fitte nebbie del passato continuano inesorabilmente a diradarsi per regalarci stralci di pura e insospettabile umanità, aneddoti clamorosi e retroscena familiari che fanno immediatamente e rumorosamente tremare i pesanti lampadari di cristallo di Buckingham Palace. Nelle ultime e frenetiche ore, il mercato editoriale anglosassone è stato letteralmente travolto dall’onda d’urto mediatica generata dalle feroci anticipazioni di un nuovo, attesissimo e pungente libro di memorie, intitolato “Trunks and Tiaras” (la cui uscita ufficiale nelle librerie di tutto il mondo è fissata in rosso per il prossimo 8 ottobre 2026). A firmare questo velenosissimo e dettagliatissimo memoriale non è una scrittrice qualunque in cerca di facili pettegolezzi, ma l’aristocratica Anne Glenconner, un’anziana e fedelissima ex confidente e dama di compagnia della Principessa Margaret, che ha vissuto un’intera esistenza rannicchiata nell’ombra discreta dei Sovrani. Tra le preziosissime e ingiallite pagine di questo esplosivo volume, spicca un ricordo nitido, agghiacciante e profondamente rivelatore che vede protagonisti una formidabile, furente e implacabile Regina Elisabetta II e un dispettoso, capriccioso e giovanissimo Principe William.

Balmoral 1990: le urla e la clamorosa punizione per il Principino

La macchina del tempo ci riporta bruscamente all’estate del 1990, durante le tradizionali, ritirate e privatissime vacanze estive della rigida e formale Famiglia Reale scozzese.
La suggestiva, piovosa e isolata tenuta del Castello di Balmoral, amatissimo buen retiro di Elisabetta, fu il magnifico e bucolico palcoscenico di un furibondo e rarissimo scontro intergenerazionale che lasciò letteralmente di sasso la servitù e l’alta nobiltà presente in loco. L’autrice Anne Glenconner confessa apertamente nel suo libro di aver improvvisamente e distintamente udito delle “voci estremamente alte e irate” rimbombare minacciosamente e stranamente nei lunghi e solitamente silenziosi corridoi della magione. Seguendo il rumore, la nobildonna si trovò ad assistere a una scena inimmaginabile, a un vero e proprio dramma shakespeariano in miniatura: l’algida e solenne Regina Elisabetta stava letteralmente, e senza alcun freno inibitore, “facendo a brandelli” (tearing a strip off) il nipote William con una sfuriata di inaudita e gelida violenza verbale, sgridandolo e punendolo ferocemente davanti a tutti con un rigore, una durezza e un’intransigenza militare che nessuno si sarebbe mai aspettato nei confronti di un bambino.

Il terrore dello staff: la folle e incosciente corsa in sella al pony

Il gravissimo motivo che scatenò questa inarrestabile, giustificata e regale ira funesta non fu un semplice capriccio a tavola o un dispetto infantile a un cugino.
Secondo quanto meticolosamente ricostruito tra le pagine dell’esplosivo libro, il giovanissimo William, all’epoca un ragazzino esuberante e spesso insofferente alle rigide etichette di Palazzo, si era reso tragicamente protagonista di un gesto estremamente pericoloso, avventato e totalmente irrispettoso. Durante una pacifica e noiosa passeggiata collettiva all’aperto, il primogenito di Carlo e Diana, che cavalcava spensieratamente in sella al suo adorato pony personale, aveva improvvisamente deciso di staccarsi dal gruppo dei reali. Il ragazzino aveva bruscamente fatto impennare l’animale e si era lanciato in una folle, spericolata e imprevedibile corsa solitaria verso la direzione opposta, puntando dritto contro le guardie del corpo e i maggiordomi e gettando il numeroso staff del Castello, citando testualmente il libro, in uno stato di assoluto e puro “terrore”. Un comportamento incosciente, viziato e arrogante che l’anziana Sovrana d’Inghilterra (storica e viscerale amante dei cavalli e paladina della disciplina ferrea) giudicò del tutto intollerabile, indegno per un futuro erede al trono e, soprattutto, pericolosissimo per l’incolumità della servitù.

Un ritratto inedito: il rapporto umano e tormentato tra futuro Re e Sovrana

Questa succulenta, amara e straordinaria pillola di gossip d’epoca non serve soltanto a vendere qualche copia in più del libro della Glenconner, ma assume un valore psicologico inestimabile per la comprensione delle dinamiche interne dei Windsor.
L’aneddoto di Balmoral squarcia brutalmente il velo di ipocrisia e perfezione patinata che avvolge solitamente le stucchevoli biografie ufficiali dei Reali, regalandoci uno scorcio incredibilmente raro, umano e quasi grottesco sull’infanzia dorata ma complicatissima dell’attuale Principe del Galles. Scoprire che l’impeccabile, composto, posato e morigerato William di oggi era, in realtà, un bambino ribelle, prepotente e capace di scatenare le urla furibonde della donna più potente e temuta della Terra, ce lo rende improvvisamente più vicino, reale e fallibile. Al tempo stesso, l’episodio sottolinea in maniera clamorosa e commovente l’immenso, gravoso e severissimo ruolo pedagogico svolto negli anni dalla compianta Regina Elisabetta. Una donna di ferro e d’acciaio che, prima ancora di essere una Regina, decise di fare la nonna, non esitando un singolo istante a calpestare l’ego e a reprimere duramente i pericolosi capricci del ragazzino che, un giorno, avrebbe ereditato il suo immenso, pesante e glorioso scettro.

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Lifestyle

Gossip VIP, il rifugio segreto di Beyoncé e Carlo Ancelotti a Hvar torna alle origini: la svolta di lusso del ristorante Passarola con la strategia «Hvarmony»

Il celebre ristorante Passarola di Hvar torna alla sua gestione originaria: il patron Franci Mjeda sposa la strategia «Hvarmony» e rilancia il tempio del fine dining dalmata amato da Beyoncé, Jay-Z, Carlo Ancelotti e Novak Djoković. Tutti i dettagli della svolta di lusso 👇

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il ristorante Passarola

Hvar – Nel cuore pulsante dell’Adriatico, tra le calli millenarie in pietra bianca e le calette turchesi che hanno reso l’isola di Hvar (la storica Lesina) una delle mete più ambite del jet set internazionale, si sta consumando una svolta epocale per il turismo di fascia alta. Il celebre ristorante Passarola, icona indiscussa dell’alta ristorazione dalmata e buen retiro prediletto da divi di Hollywood, fuoriclasse dello sport e magnati della finanza, dice addio alla parentesi commerciale sotto un franchising straniero per riabbracciare la sua anima originaria. Un ritorno alle radici voluto fortemente dallo storico proprietario Franci Mjeda, tornato saldamente al timone del locale con un piano fondato su autenticità, materie prime a chilometro zero e riservatezza assoluta.

La metamorfosi del Passarola rappresenta il primo clamoroso effetto concreto della conferenza «Hvarmony», la kermesse strategica promossa dal 15 al 18 ottobre 2026 dall’Ente del Turismo della Città di Hvar. L’obiettivo della municipalità isolana è chiaro: abbandonare definitivamente l’immagine del turismo di massa disordinato per posizionarsi come capitale mediterranea dell’armonia tra lusso discreto, eccellenza enogastronomica autoctona e tutela del patrimonio storico.

L’addio al franchising globale: il trionfo dell’autenticità dalmata

La decisione di Franci Mjeda di riappropriarsi del concept primigenio del ristorante segna una vittoria netta dell’identità territoriale sulla globalizzazione culinaria omologata. Negli ultimi anni la clientela internazionale d’élite, stanca di menu standardizzati replicati in ogni angolo del globo, ha iniziato a pretendere un’esperienza immersiva, capace di raccontare la cultura dei luoghi attraverso il pescato fresco dell’Adriatico, gli oli extravergine d’oliva delle colline dalmate, le erbe aromatiche selvatiche e i prestigiosi vini autoctoni dell’isola come il Plavac Mali e il Bogdanuša.

«Il nostro obiettivo per la prossima stagione e verso il 2027 è restituire a Hvar la sua autentica nobiltà gastronomica», spiega con orgoglio Mjeda. «Passarola si rivolge a una cerchia selezionata di veri edonisti, viaggiatori raffinati che cercano non soltanto un piatto memorabile, ma un’atmosfera irripetibile protetta da sguardi indiscreti. La nostra storia parla da sola e siamo pronti a scrivere un nuovo capitolo all’altezza della nostra leggenda».

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Viaggi & Lifestyle

Guida Completa alla Croazia e alle Isole della Dalmazia: Itinerari, Borghi e Fine Dining

Il volume di riferimento per organizzare una vacanza esclusiva tra le meraviglie di Hvar, Spalato e Dubrovnik: spiagge segrete, cantine storiche e i ristoranti amati dal jet set mondiale.

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Il tavolo delle star mondiali: da Beyoncé ad Ancelotti e Novak Djoković

Nel corso dei suoi decenni di attività, i tavoli del Passarola sono stati il teatro di cene leggendarie e brindisi riservatissimi tra alcune delle personalità più celebri del pianeta. Tra gli habitué storici spiccano la regina del pop Beyoncé e il marito Jay-Z, che attraccano regolarmente il loro mega yacht nelle rade riparate di Hvar per poi rifugiarsi tra le volte in pietra del locale alla ricerca di assoluta privacy.

Accanto alla coppia d’oro della musica americana, hanno cenato al Passarola maestri del calcio internazionale come l’allenatore del Real Madrid Carlo Ancelotti, il campione serbo di tennis Novak Djoković, l’ex commissario tecnico croato Slaven Bilić e la superstar musicale brasiliana Anitta, oltre a una lunga sfilza di volti iconici del cinema di Hollywood. Un’attrazione magnetica che testimonia come la combinazione tra cucina d’autore e riservatezza rappresenti il vero segreto del turismo di lusso europeo, un tratto comune che ritroviamo spesso anche nelle mete estive esclusive e nei segreti delle vacanze della nobiltà e della famiglia reale inglese.

La visione «Hvarmony»: il nuovo paradigma del turismo in Dalmazia

Il rilancio del Passarola si incastra alla perfezione nel piano di riposizionamento promosso dalla città di Hvar attraverso il summit Hvarmony. L’isola, per anni etichettata frettolosamente come la “Ibiza dell’Adriatico”, ha intrapreso una decisa transizione verso la sostenibilità e la qualità dell’offerta ricettiva. Non più discoteche a cielo aperto a ridosso dei monumenti rinascimentali, ma un ecosistema virtuoso dove boutique hotel di charme, gallerie d’arte, cantine storiche e ristoranti d’eccellenza convivono in un equilibrio armonico.

La strategia punta ad attrarre visitatori ad alta capacità di spesa, amanti del patrimonio culturale e della natura incontaminata, disposti a vivere l’isola con rispetto e consapevolezza. In questo scenario, Passarola si candida a essere il fiore all’occhiello dell’ospitalità dalmata, dimostrando che il rilancio dell’economia turistica passa dalla salvaguardia delle proprie tradizioni più genuine.

Il club sotterraneo blindato e le prenotazioni per l’estate: un’oasi per pochi

Oltre alle sale superiori dedicate alle cene gourmet a lume di candela, il punto di forza più esclusivo del locale è rappresentato dal Passarola Night Club, situato al piano inferiore dell’edificio storico. Uno spazio sotterraneo suggestivo, ricavato tra antiche arcate in muratura, dotato di una sofisticata acustica e pensato specificamente per feste private a porte chiuse, degustazioni di champagne e cocktail d’autore lontano da qualsiasi obiettivo fotografico.

Sebbene manchino diversi mesi alla stagione estiva, la direzione del ristorante ha già aperto le liste di prenotazione per cene private ed eventi esclusivi per il 2027, registrando un boom di richieste da parte di concierge di superyacht e agenzie di lusso internazionali. Per chi sogna una serata da favola sulle orme di Beyoncé e Ancelotti, il ritorno del mito del Passarola è la notizia più attesa dell’autunno mediterraneo.

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Lifestyle

Anticipazioni The Voice Senior stasera su Rai 1, Antonella Clerici torna con la seconda puntata: il debutto di Fiorella Mannoia tra i coach e le sfide al buio

Stasera su Rai 1 torna Antonella Clerici con la seconda puntata di The Voice Senior: debutta Fiorella Mannoia tra i coach insieme ad Arisa, Nek, Clementino e Rocco Hunt tra Blind Auditions e colpi di scena con il Tasto Blocco. Ecco tutte le anticipazioni del prime time 👇

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Antonella Clerici

Roma – La grande musica d’autore, le storie di riscatto personale e l’emozione pura delle voci senza tempo tornano a illuminare la prima serata del venerdì di Rai 1. Stasera, venerdì 16 ottobre 2026, a partire dalle ore 21:30, Antonella Clerici riaccende i riflettori sulla seconda puntata della nuova edizione di «The Voice Senior», lo show musicale prodotto in collaborazione con Fremantle che nelle ultime stagioni si è affermato come un autentico punto di riferimento per il pubblico televisivo italiano.

Con il suo consueto garbo, la sua travolgente empatia e una conduzione accogliente che mette sempre a proprio agio i protagonisti, la padrona di casa guiderà i telespettatori in un nuovo viaggio alla scoperta dei talenti over 60 provenienti da ogni angolo d’Italia e del mondo. Uomini e donne che hanno vissuto una vita intera all’insegna del lavoro e dei sacrifici familiari senza mai spegnere la fiamma della passione per il canto, pronti a mettersi in gioco sul palco più prestigioso della televisione di Stato.

La seconda puntata su Rai 1: il calore di Antonella Clerici e le storie degli over 60

Il segreto del successo inossidabile di The Voice Senior risiede proprio nella sua capacità di unire l’altissimo livello tecnico delle esibizioni a una narrazione umana profonda e sincera. Sul palco dell’auditorium Rai non salgono semplici concorrenti, ma autentici custodi della memoria musicale del nostro Paese. Ogni esibizione è preceduta da un racconto intimo che svela sogni rimasti nel cassetto per decenni, percorsi artistici interrotti anzitempo e la voglia incontenibile di dimostrare che per realizzare le proprie aspirazioni non esiste un limite anagrafico.

Antonella Clerici, ancora una volta custode e confidente dei partecipanti dietro le quinte, saprà accogliere con il sorriso e qualche lacrima di commozione le famiglie, i figli e i nipoti accorsi per fare il tifo. Una liturgia televisiva calda e rassicurante che trasforma il venerdì sera in un grande raduno intergenerazionale, capace di conquistare tanto il pubblico adulto quanto i giovanissimi sui canali social.

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Fiorella Mannoia nella giuria dei coach: la regina della canzone accanto ad Arisa, Nek e Clementino

La grande attrazione di questa edizione è rappresentata dal rinnovamento della giuria dei coach. Se le conferme di Arisa (amatissima per la sua sensibilità vocale ed eccentrica dolcezza), di Nek (pilastro del pop melodico italiano) e dell’esplosivo tandem campano formato da Clementino e Rocco Hunt assicurano una carica inesauribile di ironia e ritmo, la vera novità bomba è l’ingresso in squadra di una leggenda assoluta del cantautorato: Fiorella Mannoia.

L’interprete di brani indimenticabili come «Quello che le donne non dicono» e «Che sia benedetta» porta sulla poltrona rossa la sua autorevolezza, il rigore artistico e una capacità di ascolto straordinaria. Il contrasto stilistico tra l’energia urban di Clementino e Rocco Hunt, il pop-rock di Nek, la passionalità di Arisa e l’eleganza sofisticata della Mannoia crea una sinergia brillante, molto diversa da quanto accade nei talent show giovanili dove dominano le rivalità tra docenti, come raccontato nel nostro approfondimento su segreti, sfide e dinamiche del talent di Amici di Maria De Filippi.

Il meccanismo delle Blind Auditions: tra Tasto Blocco e Tasto Seconda Chance

La struttura della puntata di stasera vedrà proseguire le avvincenti Blind Auditions, le storiche audizioni al buio che rappresentano il marchio di fabbrica del format. I quattro coach siedono rigorosamente di spalle rispetto al palco: non possono vedere l’aspetto fisico, l’abbigliamento o la gestualità dell’artista, ma devono lasciarsi guidare esclusivamente dal timbro, dall’intonazione e dalla vibrazione della voce.

Se un coach viene conquistato dalla performance, preme il celebre pulsante rosso facendo ruotare la propria poltrona per accaparrarsi il concorrente nella propria squadra. Quando a girarsi sono più giudici, la palla passa nelle mani dell’aspirante cantante, che ha il privilegio di scegliere con quale artista proseguire il cammino verso la finale. A rendere il gioco ancora più spietato e avvincente intervengono due armi strategiche:

  • Il Tasto Blocco: Un pulsante speciale che consente a un coach di escludere a tradimento un collega rivale, impedendogli di arruolare il talento prescelto anche se si è girato in tempo.
  • Il Tasto Seconda Chance: Un’opportunità dorata introdotta con successo nelle edizioni recenti, che permette a ciascun coach di concedere una seconda esibizione in una puntata successiva a un concorrente che non è riuscito a far voltare nessuno durante i 90 secondi canonici, ma che ha dimostrato un potenziale inespresso.

La ricetta vincente di Rai 1 nel duello del venerdì sera

In un panorama televisivo sempre più agguerrito, The Voice Senior si conferma la scommessa vincente della direzione intrattenimento di Rai 1. La formula ideata da John de Mol, declinata con la grazia nazional-popolare di Antonella Clerici, regala al pubblico una serata di leggerezza intelligente, dove il talento non conosce rughe e la musica si trasforma in un inno alla gioia di vivere. L’appuntamento è fissato per stasera alle 21:30 su Rai 1 e in streaming su RaiPlay.

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Lifestyle

Ascolti TV 15 Ottobre 2026, Doc Nelle Tue Mani 4 stravince al 25%: Canale 5 sprofonda e De Martino batte Gerry Scotti ad Affari Tuoi

Gli ascolti tv del 15 ottobre incoronano Rai 1: Doc 4 con Luca Argentero vince il prime time con oltre 4 milioni e il 25% di share, mentre Canale 5 sprofonda all’11%. In access prime time Stefano De Martino batte Gerry Scotti e sfiora 4,5 milioni 👇

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Doc Nelle Tue Mani 4

Roma – I dati Auditel relativi alla serata di giovedì 15 ottobre 2026 delineano un verdetto inequivocabile e schiacciante: l’ammiraglia di Viale Mazzini ha dominato in lungo e in largo sia la prima serata che l’access prime time, lasciando a debita distanza la concorrenza commerciale di Cologno Monzese. Il ritorno dell’attesissima fiction «Doc – Nelle Tue Mani 4» su Rai 1 ha confermato l’imbattibilità della serie medical drama guidata da Luca Argentero, polverizzando ogni proposta rivale con numeri da capogiro e catalizzando l’attenzione di un pubblico trasversale e fedelissimo.

Parallelamente al trionfo della prima serata, la sfida caldissima dell’access prime time ha incoronato ancora una volta il momento magico di Stefano De Martino: il conduttore napoletano al timone di Affari Tuoi si è aggiudicato il duello diretto contro il veterano Gerry Scotti e la sua Ruota della Fortuna, consolidando la propria leadership nella fascia oraria più ambita dagli inserzionisti pubblicitari.

Doc Nelle Tue Mani 4 trionfa senza rivali: oltre 4 milioni e il 25% di share per Luca Argentero

La quarta stagione di «Doc – Nelle Tue Mani» continua a dimostrarsi un fenomeno di costume inarrestabile per la televisione generalista. La puntata trasmessa giovedì sera su Rai 1 ha incollato al piccolo schermo ben 4.002.000 spettatori, pari a uno straordinario 25,1% di share. Numeri monumentali per l’attuale panorama televisivo, caratterizzato dalla forte frammentazione della platea tra canali tematici e piattaforme on demand. La miscela di emozioni umane, casi clinici complessi e la forza empatica del protagonista Andrea Fanti hanno blindato la leadership assoluta della prima rete di Stato.

Dall’altra parte della barricata, Canale 5 ha incassato una sconfitta pesantissima: la serie turca «Tutto per la mia Famiglia» si è fermata a quota 1.618.000 spettatori con un modesto 11% di share, registrando un distacco di oltre 14 punti percentuali rispetto alla fiction di Rai 1. Una performance deludente che riaccende i dubbi strategici di Mediaset sull’efficacia delle soap opera imported per contrastare le produzioni originali Rai, soprattutto nelle serate in cui non sono schierate le corazzate del reality show, come analizzato nella nostra inchiesta su segreti, penali e cachet del Grande Fratello.

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La sfida dei talk e delle altre reti: Milo Infante vola, bene Le Iene e Formigli

Sul terzo gradino del podio si attesta Rai 2 con lo speciale in prima serata «Ore 14 Sera»: il programma condotto da Milo Infante ha convinto 928.000 spettatori con il 6,6% di share, confermando l’ottima fidelizzazione del pubblico verso la cronaca nera e giudiziaria. Appena sotto, ma con una percentuale di share superiore grazie alla lunga durata notturna, troviamo Italia 1 con «Le Iene», che hanno raccolto 893.000 telespettatori arrivando al 7,3% di share.

Accesa anche la battaglia tra i talk show d’informazione e approfondimento politico: a spuntarla nel testa a testa è stato Corrado Formigli con «Piazzapulita» su La7, che ha totalizzato 770.000 spettatori (pari al 5,7% di share), superando di misura «Dritto e Rovescio» condotto da Paolo Del Debbio su Rete 4, attestatosi a 676.000 spettatori (con il 5,6% di share).

Nelle retrovie, Rai 3 ha proposto il film «Arthur the King – Insieme ad ogni costo» che ha interessato 494.000 spettatori (2,7%), mentre su Tv8 la gara di Europa League tra Benfica e Celtic ha richiamato 306.000 tifosi (1,6%). Chiude il canale Nove con il format «Buy it Now – Mai Più Senza», fermo a 304.000 appassionati (1,8%).

Access Prime Time: Stefano De Martino batte Gerry Scotti e supera i 4,4 milioni

Se la prima serata ha incoronato Luca Argentero, la fascia preserale e dell’access prime time ha visto l’ennesimo show di Stefano De Martino. Al comando del gioco dei pacchi di «Affari Tuoi» su Rai 1, De Martino ha fatto segnare una performance eccellente con 4.478.000 spettatori e il 22,5% di share, confermandosi l’autentico Re Mida dell’intrattenimento televisivo italiano.

Sebbene battuto sul piano dei valori assoluti e percentuali, Gerry Scotti difende con orgoglio i colori di Canale 5: la sua «Ruota della Fortuna» ha tenuto incollati allo schermo 4.147.000 spettatori con un ottimo 20,8% di share, mantenendo il duello avvincente e combattuto punto su punto. Infine, da rimarcare lo straordinario exploit di «Otto e Mezzo» su La7: Lilli Gruber ha fatto registrare un risultato boom con ben 1.756.000 spettatori e un invidiabile 8,9% di share, confermando il canale di Urbano Cairo come punto di riferimento irrinunciabile per il dibattito politico prima del prime time.

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