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I NUOVI IPHONE 6S VISTI DA VICINO:IN QUELLA 'S' RACCHIUSO UN MARE DI NOVITA'.A PARTIRE DAL 3D TOUCH

Redazione-Se è vero, com'è vero, che l'iPhone 6 è l'iPhone di maggior successo che la Apple abbia mai realizzato, e che mentre il resto del mercato degli smartphone è cresciuto del 10 per cento in un anno, contro il 35% di crescita dell'iPhone, si può facimente immaginare quale problema sia per la Apple fare di meglio e di più.

Eppure, come ha detto Tim Cook presentando i due nuovi modelli di iPhone, il 6s e il 6s Plus, "abbiamo cambiato tutto, per realizzare gli smartphone più avanzati di sempre". A guardarli non è cambiato niente, l'aspetto e il peso sono gli stessi. In realtà è cambiato anche il materiale con cui i nuovi iPhone sono stati costruiti, un alluminio diverso, "quello usato dall'industria aerospaziale", ha tenuto a sottolineare Phil Schiller al Bill Graham Auditorium di San Francisco. E' cambiato il vetro, diventato più solido e in grado di resistere meglio agli urti e ai graffi. E si è aggiunto un colore, il Rose Gold, molto elegante e "leggero".Ma quello che conta è che è cambiato il sistema di input, che è passato dal touch al nuovo 3D Touch, figlio diretto del Force Touch che abbiamo visto apparire sull'Apple Watch. In cosa si differenzia? Il touch era in grado di riconoscere un solo gesto in un ambiente bidimensionale, il 3D touch invece riconosce i gesti ma anche la forza, la pressione sullo schermo, e riesce a metterle insieme, permettendo agli oggetti sullo schermo di muoversi tridimensionalmente, un sistema dinamico profondamente integrato nel nuovo sistema operativo, l'iOS9.

E' un cambiamento interessante, sia perché consente di usare in maniera immediata alcune funzioni che prima erano accessibili attraverso diversi passaggi, sia perché offre un modo diverso di vedere e usare lo smartphone, consentendo, con l'uso della pressione di aprire, ad esempio, dei menù a tendina che consentono scelte veloci, cambiamento di non poco conto rispetto all'uso odierno del touch screen. E se l'uso dei 3D Touch è per il momento limitato alle app di Apple, ovviamente, è evidente che si apre un intero mondo di nuove applicazioni che possono essere realizzate dagli sviluppatori indipendenti, che potranno sfruttare al meglio la nuova tecnologia.

Interessante è anche prendere nota della velocità di sviluppo che la Apple oggi ha: l'introduzione del Force Touch è solo di qualche mese fa, è evidente che l'azienda era al lavoro anche sul 3D touch da tempo, ma curioso è vedere come la tecnologia legata alla pressione sullo schermo abbia visto tre usi diversi su tre device differenti in pochi mesi, sull'Apple Watch, sull'iPhone 6s e sull'iPad Pro, con l'Apple Pencil.L'iPhone 6s ha un chip completamente nuovo, l'A9, che ha una nuova architettura e che per la prima volta vede al suo interno il coprocessore M9, che così è "always on". Questo nuovo insieme rende la macchina decisamente più potente e sostanzialmente più veloce, fino al 70% rispetto al precedente. C'è anche un nuovo sensore "Touch ID", e un Siri rinnovato, con sempre maggiori capacità di comprensione e soprattutto un numero rilevante di funzioni.

Completamente nuova è anche la fotocamera posteriore, che arriva adesso a 12 megapixel, con il 50% di pixel in più rispetto all'iPhone 6, una fotocamera in grado di realizzare foto sempre più brillanti anche in condizioni di luce relativamente limitata, affiancata da una nuova videocamera che realizza filmati in HD e adesso anche in 4K. Una delle novità più divertenti è quella delle "live photo": quando si scatta una fotografia, qualsiasi fotografia, iPhone 6s prende anche qualche istante prima e qualche istante dopo lo scatto, consentendo quindi alla foto, se si vuole, di essere animata. Sono video? Si e no, la durata è talmente limitata da non consentire granché, sono semplicemente foto animate, un diverso modo di intendere la fotografia, che non è più ferma ma non è come un video in totale movimento. Migliorata è ovviamente anche la fotocamera anteriore da 5 megapixel. E ovviamente c'è anche un sistema operativo nuovo, l'IOS 9, che sfrutta al meglio le possibilità del nuovo hardware.

E non è da sottovalutare anche la nuova offerta che, per ora limitata ai soli clienti americani, di poter comprare il telefono direttamente da Apple, libero quindi da contratti con gli operatori telefonici, attraverso l'iPhone Upgrade Program che consente di avere un iPhone nuovo ogni anno, pagando una cifra fissa al mese: i clienti potranno scegliere il gestore telefonico e finanziare pagando 32 dollari per il primo e 37 per il secondo (a seconda del modello i prezzi ovviamente salgono). Il contratto avrà una durata di due anni, ma, a differenza di quelli che si sottoscrivono attualmente con gli operatori, darà al cliente la possibilità di cambiare lo smartphone con l'ultimo uscito ogni anno. Insieme al telefono, verrà assicurata anche la garanzia completa Apple Care+.

Il programma, sostanzialmente, permette di avere un iPhone alla metà del prezzo e restituirlo l'anno successivo. E' vero che si potrebbe probabilmente risparmiare di più rivendendo il telefono acquistato a prezzo pieno, ma è altrettanto vero che Apple semplifica la necessità di trovare un compratore e quella di fornire immediatamente il nuovo smartphone.

E per finire ci sono, ovviamente, nuove cover di molti colori, per personalizzare la macchina e cambiarne l'aspetto. Da notare che sono rimasti 5 i modelli in commercio, il 5S, i due 6 e i nuovi 6s, con una notevole varietà di prezzi, il 5s ad esempio con un contratto di due anni con un operatore Usa è oggi addirittura gratis. Scomparso definitivamente il 5c, il modello "giovanile" e "plastificato". La strada del lusso e dell'eleganza è l'unica che l'azienda intende percorrere per adesso.

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