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“Testaccio Estate” accende il cuore di Roma con musica, dibattiti e comicità

🎤 Luglio a Testaccio diventa il centro di una maratona tra musica, risate e dibattiti sociali: da Danno ai Sud Sound System, fino agli incontri sulla salute mentale. Scopri tutta la programmazione per le serate estive nella Capitale.

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QUEEN OF SABA - Management_Foto via Testacciob Estate_Giostra srl

Roma – Nel polmone storico di Testaccio, lo spazio della Città dell’Altra Economia torna a essere il centro nevralgico della programmazione culturale capitolina. Situato nelle adiacenze dell’ex Mattatoio, in un’area che mantiene intatta l’impronta industriale del rione, il complesso si prepara a ospitare “Testaccio Estate”, una kermesse che per tutto il mese di luglio fonderà l’intrattenimento con il dibattito pubblico e la cultura urbana. L’iniziativa mira a trasformare Largo Dino Frisullo e i suoi dintorni in un crocevia di generazioni, dove la memoria popolare del quartiere si intreccia con i linguaggi della modernità e del panorama artistico nazionale.

Un programma che intreccia musica e impegno civile

La rassegna si apre ufficialmente mercoledì 1 luglio con un omaggio alle radici dell’hip hop capitolino. A salire sul palco saranno Danno e DJ Craim, figure simbolo che hanno segnato oltre tre decenni di musica underground a Roma. Non solo intrattenimento, però: la vocazione del centro culturale si conferma solida attraverso il ciclo “Testaccio Incontra”. Giovedì 2 luglio, alle ore 20.30, la piazza ospiterà una riflessione collettiva dal titolo “Contro guerre e armamenti”. L’incontro, promosso da Una Cosa di Sinistra, vedrà la partecipazione di Paola Michelini, Arturo Scotto, Enrico Bellavia e Tommaso Sasso per un confronto sulle dinamiche geopolitiche attuali e il ruolo della politica nella risoluzione dei conflitti.

Il mese prosegue con una varietà stilistica che attraversa le diverse anime del panorama musicale. Venerdì 3 luglio, l’atmosfera si accende con le Queen of Saba e il format “Poppe Party”, mentre sabato 11 luglio il microfono passerà a Gemello, esponente di spicco della scena rap legata ai circuiti romani più autentici. La vocazione internazionale della rassegna trova espressione giovedì 16 luglio con l’arrivo dei Mellow Mood, iconica formazione reggae di fama globale, seguiti giovedì 23 luglio dall’esibizione di Ele A, tra le voci più promettenti del rap italiano contemporaneo.

Riflessioni sociali e il ritorno della comicità a Testaccio

Uno dei momenti di maggiore spessore intellettuale è programmato per mercoledì 8 luglio. Nell’ambito del progetto “Direzioni. Politica, territorio, cultura”, si terrà un dibattito intitolato “Parlare di Salute Mentale: tra consapevolezza, social media e politiche pubbliche”. L’incontro, moderato da Irene Caliò, vedrà il confronto tra Roberto Speranza e Maruska Albertazzi, analizzando il complesso legame tra benessere psicologico e sfera digitale, seguito da un’esibizione dal vivo di Tommaso Quaranta.

Testaccio si conferma inoltre casa della stand-up comedy. Il calendario prevede una sequenza serrata di appuntamenti pensati per il grande pubblico: dai monologhi della Banda Comica (lunedì 6 luglio) al “Comedy Clash” in programma martedì 7 e martedì 28. Sul palco si alterneranno volti noti del settore come Malita Choulu, protagonista martedì 14, e Alberto Farina, atteso per lunedì 27. Il ciclo “Ragazzi nel Chill”, curato da Valerio Desirò e Fauno, accompagnerà le serate del 15, 22 e 29 luglio, garantendo uno spazio dedicato all’umorismo più giovane e irriverente.

Dalle radici locali ai grandi eventi internazionali

Il legame con il territorio è esplicitato dalle celebrazioni previste martedì 21 luglio, quando il Roma Club Testaccio festeggerà la sua storia con la “Festa della Roma”, arricchita dalla musica dell’Orchestraccia. Poco dopo, domenica 26 luglio, la rassegna renderà omaggio alla produzione artistica di Fabrizio De André con lo spettacolo “Caro Faber”. L’area, che nella sua conformazione si presta a essere una piazza aperta per la cittadinanza, ospiterà inoltre la finale dei Mondiali di Calcio 2026, domenica 19 luglio, allestendo un maxischermo per seguire l’evento in una dimensione collettiva e popolare.

Il gran finale di mese guarda oltre i confini del Mediterraneo. Giovedì 30 luglio sarà interamente dedicato al “Brit Fest”, un’immersione nella cultura d’Oltremanica tra proiezioni, street food tipico e sonorità rock. La chiusura, prevista per venerdì 31 luglio, è affidata ai Sud Sound System, che porteranno sul palco di Testaccio Estate oltre trentacinque anni di carriera, celebrando la fusione tra il reggae giamaicano e le radici salentine. Per consultare il calendario completo, le modalità di accesso agli spettacoli e l’acquisto dei biglietti, è possibile visitare il sito ufficiale all’indirizzo web testaccioestate.it.

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L’Aquila Capitale della Pace, il “Medico di Gaza” commuove la città: “Il perdono è l’unica cura contro la guerra”

Come si può sopravvivere alla morte violenta di tre figlie a causa di un bombardamento senza cedere all’odio cieco e alla sete di vendetta? Questa è la straordinaria, tragica e immensa storia del professor Izzeldin Abuelaish, conosciuto in tutto il mondo come “il medico di Gaza” e autore dell’acclamato best-seller “Non odierò”. Questa mattina il professore ha incontrato la stampa a L’Aquila, commuovendo tutti i presenti con parole indimenticabili: “L’unica medicina per curare la malattia della guerra è il perdono, dobbiamo imparare a vedere l’umanità negli altri”. Il medico si trova nel capoluogo abruzzese per partecipare domani mattina all’importantissima Giornata Internazionale del Perdono, organizzata presso la Scuola della Guardia di Finanza di Coppito insieme a ospiti del calibro di Daniel Lumera. La sua presenza è un omaggio fortissimo all’Aquila, città che Papa Francesco ha incoronato “Capitale del Perdono e della Pace” nel segno della storica eredità di Celestino V. Leggete il nostro approfondimento per scoprire la storia di quest’uomo meraviglioso che ha sconfitto la guerra con l’amore. Siete alla ricerca di una storia vera che vi cambi la vita e vi scaldi il cuore? Scoprite l’imperdibile libro autobiografico del Dottor Abuelaish! 👇

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IZZELDIN ABUELAISH

L’Aquila – Ci sono dolori talmente immensi e insopportabili che l’animo umano, per mero istinto di sopravvivenza, tende a trasformare quasi inevitabilmente in odio cieco e desiderio di vendetta. Eppure, nelle pieghe più oscure delle tragedie umane e dei conflitti bellici che insanguinano il nostro presente, emergono figure straordinarie capaci di ribaltare questo paradigma, trasformando il lutto più straziante in un disperato ma potentissimo messaggio di riconciliazione universale. È questo il caso del professor Izzeldin Abuelaish, conosciuto in tutto il mondo come “il medico di Gaza”. Questa mattina, nella splendida cornice del Palazzetto dei Nobili dell’Aquila, Abuelaish ha incontrato la stampa locale e nazionale, portando in dote una testimonianza di vita che ha letteralmente ammutolito e commosso i presenti. Il celebre medico si trova nel capoluogo abruzzese per partecipare alla prestigiosa Giornata Internazionale del Perdono (il cui tema di quest’anno è “Il Perdono nutre il mondo”), che si terrà domani mattina a partire dalle ore 8:30 presso l’Auditorium della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza di Coppito. L’incontro odierno con i giornalisti è stato un momento di altissima riflessione morale, un faro di speranza in un’epoca storica tristemente e pesantemente segnata dal ritorno dei grandi conflitti armati internazionali.

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Siete alla ricerca di una testimonianza vera, potente e in grado di cambiarvi profondamente la vita? CLICCA QUI per acquistare subito in offerta su Amazon “Non odierò”, lo straordinario bestseller autobiografico del Dottor Izzeldin Abuelaish: una lezione immortale di umanità, amore e resilienza che ci insegna come la pace sia sempre la scelta più coraggiosa!

“Non odierò”: la tragedia personale e la forza del perdono

Durante la conferenza stampa, il professore ha scandito parole che pesano come macigni e che risuonano come un monito per i potenti della Terra: «Grazie per avermi invitato a questo incontro, che è fondamentale soprattutto in questo tempo caratterizzato da sfide complesse e sanguinarie. Stiamo parlando di Perdono e dobbiamo chiederci tutti che cos’è, cosa possiamo fare e quali sono le sue ragioni in un mondo in cui attualmente si scontrano guerre feroci, violenze inaudite e discriminazioni. Abbiamo un disperato bisogno del perdono e della giustizia per curare l’epidemia della guerra con la pace, con l’armonia, con la compassione e con l’uguaglianza. Il perdono è la chiave vitale per muoverci verso un mondo migliore, per non lasciare indietro nessuno. È importante educare l’umanità a guardarsi dentro, affinché ciascuno possa vedere la propria umanità riflessa negli altri. Il perdono è il pilastro per la stabilità del mondo». Parole che assumono una valenza incalcolabile e quasi miracolosa se si conosce la drammatica storia di Izzeldin Abuelaish: medico palestinese, autore dell’acclamato libro “Non odierò”, ha perso tragicamente e brutalmente tre delle sue amate figlie durante un pesantissimo bombardamento. Un evento che avrebbe distrutto la psiche di chiunque, ma che lui ha incredibilmente deciso di incanalare in un instancabile impegno globale e accademico (attualmente vive in Belgio e insegna all’Università di Lovanio) per sradicare l’odio e promuovere la convivenza pacifica tra i popoli del Medio Oriente.

L’Aquila, la Perdonanza e gli ospiti della Giornata Internazionale

La presenza del medico palestinese nel capoluogo abruzzese non è affatto casuale, ma rappresenta un incastro spirituale e civico perfetto. L’Aquila, infatti, si fregia dell’altissimo titolo di Capitale del Perdono, della Riconciliazione e della Pace: una definizione solenne e storica pronunciata dallo stesso Papa Francesco durante la sua memorabile visita del 28 agosto 2022, in occasione della storica Perdonanza Celestiniana. Alla città ferita dal sisma è stata affidata una complessa missione spirituale e universale: attualizzare nel tormentato presente il profetico messaggio di Papa Celestino V, promuovendo gesti e opere concrete di pacificazione tra i popoli e tra gli individui. Dopo l’emozionante incontro con i cronisti, il prof. Abuelaish è stato ricevuto ufficialmente a Palazzo Margherita dal vicesindaco dell’Aquila, Raffaele Daniele, con il quale si è intrattenuto in un lungo e cordiale colloquio privato sulle sue instancabili attività di operatore di pace. Domani mattina, alla Giornata Internazionale del Perdono presso la caserma della Guardia di Finanza, il medico di Gaza non sarà solo: ad accompagnarlo in questo intenso percorso di riflessione collettiva ci saranno altre figure di spicco del panorama culturale e spirituale, tra cui l’autore Daniel Lumera, don Francesco Fiorillo e Davide Simone Cavallo. Un appuntamento imperdibile per chi crede ancora che, nonostante il fragore delle armi, la voce dell’umanità possa ancora essere ascoltata.

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“Oltre la Soglia”: Roma svela i suoi segreti, quattro celebri basiliche aprono al pubblico luoghi nascosti e inaccessibili

La Capitale svela finalmente i suoi segreti più intimi e inaccessibili! Da ottobre a dicembre 2026 prende il via il fantastico progetto “Oltre la Soglia”, promosso dalla Diocesi di Roma in collaborazione con Orpheo. Questa iniziativa straordinaria offre a turisti e cittadini l’occasione irripetibile di partecipare a visite guidate in quattro delle basiliche più belle e importanti del centro storico, esplorando spazi normalmente chiusi al pubblico! Potrete scendere nei sotterranei millenari e nel coro di Papa Pasquale II a San Lorenzo in Lucina, o ammirare la sagrestia più bella di Roma a Sant’Andrea della Valle. Il percorso (condotto da guide professioniste) vi porterà anche nella mistica cripta del martirio a San Lorenzo in Panisperna e alla scoperta delle reliquie nella cripta-confessione della maestosa Basilica dei Santi XII Apostoli. Un viaggio unico tra i capolavori di Bernini e i misteri dell’antica Roma paleocristiana! Trovate tutte le info su biglietti e date nel nostro articolo completo. Avete in programma una vacanza a Roma e volete esplorarla a piedi senza distruggervi le ginocchia? Abbiamo la soluzione che vi salverà il viaggio! 👇

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Basilica di San Lorenzo in Lucina

Roma – Esiste una Roma monumentale, luminosa e conosciuta in tutto il mondo, immortalata da milioni di macchine fotografiche ogni giorno. E poi esiste una Roma segreta, silenziosa e sotterranea, fatta di antiche cripte paleocristiane, sagrestie affrescate inaccessibili al pubblico e cori medievali celati dietro maestosi altari barocchi. È proprio per svelare questo inestimabile patrimonio nascosto che, da ottobre a dicembre 2026, la Diocesi di Roma lancia l’attesissimo progetto culturale “Oltre la Soglia”. Realizzato in stretta e proficua collaborazione con Orpheo, l’iniziativa propone un affascinante e inedito ciclo di visite guidate nel cuore pulsante del centro storico della Capitale. L’obiettivo dell’ambizioso progetto è quello di offrire, sia ai milioni di turisti che affollano la Città Eterna sia ai cittadini romani, percorsi immersivi dedicati alla conoscenza del patrimonio artistico, storico e religioso, garantendo per la prima volta l’accesso esclusivo ad aree archeologiche e spirituali normalmente severamente precluse ai tradizionali percorsi di visita. Questa prima, imperdibile fase autunnale coinvolgerà quattro gioielli assoluti dell’architettura sacra romana: la Basilica di San Lorenzo in Lucina, la Basilica di Sant’Andrea della Valle, la Basilica di San Lorenzo in Panisperna e l’imponente Basilica dei Santi XII Apostoli.

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Da Tosca a Bernini: i tesori di Sant’Andrea e San Lorenzo in Lucina

I partecipanti al progetto “Oltre la Soglia” saranno sempre accompagnati da guide turistiche professioniste e storici dell’arte, pronti a illustrare le vicende millenarie e i segreti celati dietro ogni affresco. Il percorso all’interno della sontuosa Basilica di Sant’Andrea della Valle promette di lasciare i visitatori senza fiato. Oltre a poter ammirare la spettacolare navata, la famosa “Cappella della Tosca” (che ispirò il capolavoro operistico del maestro Giacomo Puccini), l’abside magistralmente dipinta da Mattia Preti e l’immensa cupola affrescata da Giovanni Lanfranco, il vero privilegio sarà l’apertura eccezionale della sagrestia. Questo ambiente monumentale, definito addirittura da Papa Pio IX come “la migliore sagrestia di tutta Roma”, stupirà i presenti per la ricchezza dei suoi decori. L’itinerario culminerà con la salita alla cantoria in controfacciata, un punto di vista rialzato e insolito da cui dominare l’intero spettacolo barocco della navata. Non meno emozionante sarà l’esplorazione della Basilica di San Lorenzo in Lucina. Qui, tra le inestimabili testimonianze paleocristiane e i capolavori pittorici e scultorei lasciati in eredità da giganti come Guido Reni e Gian Lorenzo Bernini, le guide condurranno il pubblico alla scoperta dell’antichissimo coro di Papa Pasquale II, un gioiello architettonico celato proprio alle spalle dell’altare maggiore. Il viaggio proseguirà letteralmente nelle viscere della terra, sbloccando l’accesso ai sotterranei della basilica romana, dove ancora oggi si conservano miracolosamente le affascinanti tracce archeologiche della più antica comunità cristiana legata a questo sacro luogo.

Le Cripte del Martirio: Panisperna e Santi XII Apostoli

La discesa nella storia più profonda e mistica della cristianità romana continua varcando le soglie della Basilica di San Lorenzo in Panisperna, situata nell’omonimo e pittoresco rione romano. Qui l’itinerario conduce direttamente nella cripta sotterranea, il luogo carico di devozione e spiritualità tradizionalmente e storicamente identificato con il sito esatto del crudele martirio di San Lorenzo, arso vivo sulla graticola. Oggi, queste antiche mura sotterranee si sono trasformate in un suggestivo custode di antiche lapidi e reperti provenienti dall’originaria chiesa di epoca medievale. Infine, l’itinerario guidato aprirà le porte della maestosa Basilica dei Santi XII Apostoli, situata nei pressi di Piazza Venezia. Anche in questo caso, il punto forte dell’esperienza sarà la possibilità di scendere nella solenne cripta-confessione: un ambiente dal fascino mistico che non solo custodisce gelosamente le venerate reliquie degli apostoli Filippo e Giacomo il Minore, ma che testimonia dal punto di vista archeologico e architettonico le fasi più antiche, stratificate e affascinanti della storia costruttiva dell’edificio religioso. Per garantire la massima qualità e fruibilità dell’esperienza culturale, l’organizzazione ha previsto che ogni visita si svolga con l’ausilio di speciali sistemi audio radioguida, permettendo così a tutti i partecipanti di ascoltare agevolmente le spiegazioni in qualsiasi ambiente, anche nei sotterranei più stretti. Il progetto, per favorire il turismo internazionale, mette a disposizione (su esplicita richiesta) anche percorsi in lingua inglese, francese, tedesco e spagnolo. Il calendario completo con le date, gli orari, le modalità di prenotazione e tutte le informazioni logistiche è disponibile sul portale web ufficiale www.oltrelasoglia.eu.

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Spazio Rossellini, in scena “Cuna”: l’incredibile viaggio sensoriale di danza nel buio del coreografo non vedente Giuseppe Comuniello

Siete pronti a chiudere gli occhi e a vivere la magia del teatro attraverso i suoni, i profumi e il battito del cuore? Il 13 e 14 ottobre 2026, lo Spazio Rossellini ospiterà un evento culturale straordinario e imperdibile: “CUNA”, una performance immersiva di danza contemporanea e musica dal vivo ideata dal geniale coreografo e danzatore non vedente Giuseppe Comuniello. L’opera (il cui titolo è una parola arcaica che significa “culla”) trasforma il buio in un vero e proprio universo di sensazioni tattili e uditive. Sulle dolci note dell’arpa di Marilia Caso, lo spettatore viene cullato in un paesaggio onirico dove la danza diventa un respiro condiviso. Ma la vera rivoluzione di “Cuna” risiede nella sua profonda anima inclusiva: lo spettacolo è stato costruito integrando l’accessibilità come elemento artistico primario, con percorsi creati appositamente per permettere la totale e perfetta fruizione sia al pubblico sordo che a quello cieco o ipovedente. Leggete il nostro articolo per scoprire tutti i dettagli di questa meravigliosa produzione internazionale svizzero-italiana e la straordinaria carriera del coreografo Comuniello! Volete ricreare la magia dei paesaggi olfattivi per rilassarvi nel salotto di casa vostra? Abbiamo trovato il prodotto che fa per voi! 👇

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Spazio Rossellini

Roma – Esiste un momento primigenio, nascosto nelle pieghe più remote e intime della nostra memoria ancestrale, in cui la percezione del mondo circostante non è ancora stata prepotentemente dominata e monopolizzata dalla vista e dalle immagini, ma si affida fiduciosamente all’avvolgente rassicurazione dei suoni, delle vibrazioni tattili e dei profumi. È esattamente per riconnettere il pubblico moderno a questa dimensione originaria e onirica che lo Spazio Rossellini si prepara a ospitare, nelle serate del 13 e 14 ottobre 2026 alle ore 21.00, uno degli eventi teatrali più innovativi, sperimentali ed emozionanti dell’intera stagione culturale: CUNA. Si tratta di una performance immersiva e totalizzante di danza contemporanea accompagnata rigorosamente da musica suonata dal vivo. Il progetto, che si preannuncia come un vero e proprio gioiello di ricerca performativa, è stato ideato ed è interpretato dal talentuoso danzatore e coreografo cieco Giuseppe Comuniello, magistralmente supportato in scena dalla musica dal vivo (arpa) di Marilia Caso. Lo spettacolo si configura come un’ambiziosa e solida produzione di respiro internazionale, nata dalla virtuosa sinergia tra la compagine svizzera “Teatro Danzabile” e l’italiana “Fuori Contesto”. Il fine ultimo della rappresentazione è invitare ogni singolo spettatore a vivere e destrutturare la danza non più solo come atto visivo da osservare passivamente seduti su una poltrona, ma attraverso una complessa esperienza sensoriale costruita minuziosamente intorno al movimento invisibile, al suono, al profumo, alla luce soffusa e all’intimità della prossimità fisica.

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Il significato di CUNA: un ritorno all’essenza del respiro

Il titolo scelto per l’opera, “Cuna”, non è affatto casuale. Si tratta di una parola antica, dal sapore arcaico, che significa letteralmente “culla”. Questo termine racchiude in sé l’intera poetica dell’esibizione: il desiderio febbrile di Comuniello di regredire e tornare, fisicamente e spiritualmente, a quella dimensione originaria e ovattata della percezione. Dal buio teatrale prende forma, lentamente ma inesorabilmente, un intero universo di sensazioni tattili e uditive: la danza inizia a dondolare, emergendo come un gesto innato, come un respiro che fluisce lento e profondo, capace di abbracciare e avvolgere dolcemente chiunque si trovi nella stanza. In questo spazio scenico totalmente non convenzionale e destrutturato rispetto al classico teatro all’italiana, lo spettatore diviene a tutti gli effetti parte integrante e attiva della scenografia. Ognuno è libero di scegliere autonomamente la propria distanza dai performer e il proprio personale grado di coinvolgimento emotivo, entrando in punta di piedi in un paesaggio sospeso nel tempo. Qui, il cullare si vive sulla propria pelle, e il respiro dei ballerini, piano piano, diventa un respiro comune, collettivo e pacificatore. La danza si fonde magicamente con le note vibranti dell’arpa, con specifiche essenze olfattive (curate da Alice Rita Giugni) e con una progettazione illuminotecnica delicatissima (curata da Marco Santambrogio).

L’accessibilità come elemento artistico e la carriera di Comuniello

L’elemento più rivoluzionario e socialmente rilevante del progetto CUNA è senza dubbio il suo approccio pionieristico al delicato tema dell’accessibilità. Quest’ultima, infatti, non viene in alcun modo intesa come un mero “elemento aggiuntivo”, un obbligo normativo o un freddo servizio di assistenza post-produzione, ma nasce come parte viva, pulsante e integrante della costruzione artistica e coreografica stessa. Lo spettacolo è stato sviluppato attraverso laboratori e specifiche consulenze drammaturgiche rivolte appositamente sia al pubblico cieco e ipovedente (grazie al lavoro di Camilla Guarino e dello stesso Comuniello), sia al pubblico Sordo (con la consulenza fondamentale di Diana Anselmo). Questo approccio inclusivo è il marchio di fabbrica della brillante carriera di Giuseppe Comuniello: nato a Viareggio, il danzatore cieco collabora stabilmente dal 2009 con la prestigiosa compagnia di Virgilio Sieni ed è socio fondatore di Al. Di. Qua Artists, la prima grande associazione di categoria europea formata esclusivamente da artisti e lavoratori dello spettacolo con disabilità. Impegnato a livello internazionale con realtà come Oriente Occidente e la Fondazione Aterballetto, Comuniello continua a dimostrare al mondo intero come la percezione corporea alternativa possa non solo superare le barriere fisiche, ma spalancare le porte a nuove, meravigliose e inesplorate forme di espressione artistica contemporanea. L’appuntamento allo Spazio Rossellini è uno di quegli eventi destinati a lasciare un segno indelebile nell’anima di chi vi parteciperà.

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