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POSTE ITALIANE: L’ORSO BRUNO MARSICANO NE -IL LIBRO DEI FRANCOBOLLI 2021-: È possibile richiedere il volume sul sito poste.it e negli uffici postali di Avezzano (via Cavalieri di Vittorio Veneto) e Tagliacozzo     Redazione– C’è anche il francobollo celebrativo dedicato all’orso bruno marsicano, emesso lo scorso 15 novembre, ne “Il Libro dei DOMENICA 23 GENNAIO LA RUBRICA DI MICHELE FINA CON ARNALDO COLASANTI, ANDREA CATERINI E BALDISSERA DI MAURO: Redazione- Saranno gli scrittori e critici letterari Arnaldo Colasanti e Andrea Caterini e il saggista, già dirigente della pubblica amministrazione, Baldissera Di Mauro gli ospiti del 95esimo incontro della rubrica di Michele Fina “Dialoghi, la domenica con un libro”. Si presenterà il libro di RECISIONI E SUTURE | LA POESIA COME -TAGLIO E CUCITO DEI SENTIMENTI-: Redazione - “Recisioni e suture”. E’ il libro di poesie scritto da Giuseppe Castrillo, docente di Lettere italiane e latine, originario di Pietravairano (Caserta), dove ha vissuto quasi ininterrottamente per più di cinquant’anni e, attualmente, residente a Piedimonte Matese (sempre I-CALZINI- DI PAOLO BALDONI TRA CINEMA MUTO E COUNTRY MUSIC: http://www.dailymotion.com/video/x86xegj Redazione- Il 21 gennaio è il giorno del compleanno di Paolo Baldoni, nato nel 1961 a Mantova.Parafrasando la serie televisiva americana “Resurrection”, lo potremmo magicamente definire un “ritornato”. Risorto dalle ceneri, seppur con successo tardivo, pareva una meteora. Invece no. “Sono sempre CONTINUANO GLI AUMENTI PER I CONSUMATORI, LA PASTA A +38 %: Redazione- Una situazione alla deriva, quello del caro prezzi che i cittadini si trovano giorno per giorno. Con l'inizio dell'anno prezzi da capogiro su moltissimi prodotti, mentre il governo pensa alle elezioni del Presidnete della Repubblica, il costo della apsta APPENNINO ABRUZZESE - LA PRESENZA DEL RARO GATTO SELVATICO FELIX SILVESTRIS: Redazione- Il Gatto selvatico è un animale molto raro da incontrare sulla nostra Penisola, specialmente in territorio appenninico, il Felix Silvestris è specialmente legato alle foreste di Latifoglie o alla macchia mediterranea, anche per situazioni limitanti che il gatto non CARSOLI - SCREENING CON TAMPONI ANTIGENICI GRATUITI DOMENICA 23 GENNAIO: Redazione- Giornata di screening con tamponi antigenici gratuiti per tutti i tutti i ragazzi e il personale delle scuole di Carsoli e per i residenti nel nostro Comune. Dalle ore 9,30 alle ore 13,00 presso i locali della Sala Polifunzionale di SCOPERTA IN FRANCA L'OSTRICA PIU' GRANDE AL MONDO, PESA 2,2 KG: Redazione- La famiglia di Gireg Berder alleva ostriche da quattro generazioni. L’azienda di famiglia, Huîtres de Penn al Lann è stata fondata nel 1935 e si trova a Carantec, nel nord della Francia, in Bretagna, più o meno di fronte al Regno Unito. Berder lo scorso dicembre ha ROCCA DI BOTTE - SONO 34 GLI ATTUALI POSITIVI: Redazione- Con una nota dell'amministrazione comunale, si evidenzia che il numero di positivi nel territorio di Rocca di Botte è di 34 persone , di cui 27 residenti e 7 domiciliati. TERRITORI MONATANI, LUCENTINI LEGA| MAGGIORE ATTENZIONE PER ECONOMIA TURISTICA: Redazione- “Abbiamo presentato un emendamento al Milleproroghe affinché venga rinviata di un anno la vita tecnica degli impianti di risalita, rimasti inutilizzati dopo la crisi sismica e la pandemia da Covid-19 nelle regioni Marche e Abruzzo. Per garantire la massima

BARI, UN ALTRO PRESEPE BLASFEMO: MARIA E GIUSEPPE CLANDESTINI, GESU' BAMBINO DI COLORE NERO SUL UN BARCONE CHE AFFONDA

Il presepe di Acquaviva delle Fonti Il presepe di Acquaviva delle Fonti

Redazione-Un altro presepe blasfemo, volgare, oltraggioso e vomitevole per propagandare l’invasione di clandestini islamici, potenziali terroristi, stupratori e spacciatori. Nel comune di Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari, Maria e Giuseppe sono dei clandestini e Gesù bambino è di colore, al posto della stalla con il bue e l’asinello un barcone che affonda. Il tutto in barba al Vangelo. Scoppia la rivolta tra i fedeli.A Natale siamo tutti più buoni e, talvolta, anche ideologici. Capita così che tutti vogliano tirare il Gesù Bambino per le vesti, portandolo da una parte e dall’altra.

Soprattutto nel presepe. L’ultimo caso è quello del Comune di Acquaviva delle fonti, in provincia di Bari, dove è stata allestita una rappresentazione davvero singolare della Natività dove san Giuseppe e la Madonna sono impersonificati da due manichini-migranti che rischiano di affondare in un mare di bottiglie. A dare un tocco in più è un Bambin Gesù di colore, posizionato al centro di un salvagente. Una piccola nota che, però, serve a rendere bene l’idea del pensiero che si cela dietro a chi ha organizzato il tutto: inizialmente la statua del Pargoletto era chiara, ma evidentemente non era sufficiente a soddisfare il politicamente corretto. E così è stata prontamente sostituita da una più scura.

Attorno alla Sacra Famiglia non ci sono pastori, né Re Magi. C’è soltanto un mare di reti rosse e braccia che emergono dalle acque. Il cartello che accompagna la rappresentazione si legge: “Il bambino nasce nel mare, dove con Giuseppe e Maria, profughi, non accolti da nessuno vive l’esperienza che molti migranti affrontano nel nostro Mar Mediterraneo”. Che i genitori di Gesù non fossero profughi è cosa nota, dato che Giuseppe stava andando a casa sua, a Betlemme, per un censimento.

E ancora: “Maria e Giuseppe si videro obbligati a partire. Si trovarono ad affrontare la cosa forse più difficile: arrivare a Betlemme e sperimentare che era una terra dove per loro non c’era posto”. Un po’, prosegue il messaggio, come i migranti di oggi, costretti a “separarsi dai loro cari e dalle loro case”. Ma, ancora, il Vangelo dice tutt’altro. Maria e Giuseppe non furono allontati dalle case perché stranieri (abbiamo visto infatti che erano in piena regola), ma semplicemente perché non c’era posto per loro dato che molti avevano raggiunto Betlemme per poter adempiere ai doveri richiesti dal già citato censimento.

Francesco Colafemmina, filologo, esperto d’arte e, alle ultime elezioni candidato alla carica di sindaco proprio ad Acquaviva delle fonti, commenta così a ilGiornale.it questa installazione artistica: “Per dieci anni ho combattuto gli scempi nell’arte e nell’architettura sacra, sinceramente non avrei mai immaginato che nel mio paese, nella mia Puglia si potessero realizzare simili orrori. La Puglia che ha dato i natali a grandi maestri come Stefano da Putignano, autore di un meraviglioso presepe del XVI secolo custodito nella chiesa madre di Polignano, è diventata teatro di simili reinterpretazioni laiche e blasfeme

del presepe in nome dell’immigrazionismo e dell’ambientalismo“.

Fonte:riscattonazionale.org

Ultima modifica ilSabato, 15 Dicembre 2018 21:30

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