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LA MENTE É UN PARACADUTE | FUNZIONA SOLO SE SI APRE

Alessandra Hropich Alessandra Hropich

Redazione- "Einstein non aveva alcun torto!Già ma pochi usano la mente aprendola davvero e molti si trovano poi nei guai, ne parlo in modo dettagliato nel mio libro: "Mostri!". I comportamenti anomali e quelli che non hanno una spiegazione se non nel tentativo di raggirare un altro essere umano, trovano la collocazione tra quei comportamenti tipici dei Mostri.

Non dovrei qui ancora parlare del mio vecchio amico già soprannominato "amatore da chat" anche se me lo hanno chiesto in molti di scrivere ancora di lui ma ho già affermato in un mio articolo precedente che non intendevo farne altri articoli poiché, ogni chiarimento lo cerco solitamente altrove, del resto le anomalie altrui sono affrontate poi in altro modo e non sono da me archiviate, mi riferisco solo a quelle più interessanti che poi vengono affrontate in altre circostanze.

E qui chiedo infinitamente scusa ai miei tanti lettori per rimandare argomenti importanti che si aspettano da me, per raccontare la "pochezza umana" di cui certi soggetti dalla mente chiusa sono portatori, con la promessa di riprendere, dal mio prossimo articolo, con argomenti più istruttivi per tutti.

Ciò premesso, arrivo al fatto:

Un vecchio amico sardo che non sentivo da tempo mi ha riportato, con il pensiero, proprio a quel tipo di cui avevo già scritto che si dilettava in emozioni solitarie mentre mi scriveva in chat.L' amico sardo dunque una sera, a sorpresa, mi scrive: "Ho letto qualche tuo post e l' articolo sull' amatore virtuale, ci tengo a dirti che, se lui amava come un cavallo, io ho l' energia di un leone, però io amo davvero, non come il tuo seduttore immaginario che scrive solo e non combina niente poi dal vivo!"

A questo commento rispondo per le rime, dicendo che, seppur ne ho scritto qualche post e un articolo in cui invitavo i lettori a riflettere e a ridere di sé stessi, ad essere autoironici come avrebbe dovuto fare anche

l' amatore immaginario, volevo solo che divenisse oggetto di dibattito e modo per me di saperne di più da chiunque visto che io non sono psichiatra né sessuologa, pertanto il mio scopo era quello di avere maggiore chiarezza sul comportamento di un tale che sembrava amico ma non lo era.

Personalmente non ho mai emesso giudizi sulle capacità amatoriali vere o presunte dei miei amici, certo é che, parlare di cavalli e leoni per descrivere la propria virilità, fa ipotizzare (consentitemi l' ironia) l' arrivo imminente di un prossimo amico che mi scriverà di voler amare come una tigre o un toro, così inizierò a pensare ad uno zoo visto che, a quanto pare, più di uno si precipita da me con ardori bestiali sbattuti in una chat.

Ma, come amo sempre dire: "Cosa importa se un amico é impotente o malato o qualsiasi altra cosa ? Perché mai ciascuno sente il bisogno di chiarire la sue capacità o le sue performances sessuali proprio a me?"

Non faccio la pornostar né gestisco siti di incontri erotici ma esiste il pallino del macho italiano ok ma non dovrebbe interessare me che mi occupo di scrittura e non del sesso degli italiani, trovo anzi certe vanterie maschili molto stupide ed in genere prive di fondamento perché, chi cerca sesso davvero lo fa, non lo racconta di certo in una chat.

Considero oltretutto assurdo mantenere il silenzio su altrui anomale dichiarazioni, non rivelandone il nome ovviamente, chi avrei dunque mai danneggiato? Io parlo e scrivo sempre per analogie, dunque capirete il mio accostamento tra le persone di cui parlo e qualcuno raccontato nei miei libri.

Dunque, il Mostro del libro: "Quando il Mostro é il proprio padre!" era un uomo che, in pubblico voleva nascondersi essendo riservato fino all' inverosimile, tutto era motivo di vergogna per lui, certo, le oscenità le faceva di nascosto.

Ecco un analogia: Il mio pensiero va al mio ex amico amante immaginario che, lungi dal definire anche lui simile al Mostro, giammai, tuttavia trovo una somiglianza nel suo bisogno esagerato di nascondersi da tutti, persino un articolo che avrebbe scritto con me non doveva menzionare il suo nome, o santo cielo, nemmeno fosse un addetto ai servizi segreti!E non é il solo, perché chiunque sente di avere qualcosa da nascondere, cerca di mantenere un estremo riserbo pubblico.

Ma poi ho capito che non solo il riserbo eccessivo stava tanto a cuore al seduttore da chat ma anche il non essere analizzato nei suoi atteggiamenti. É un dato certo che quasi tutti temono lo psicologo e lo psichiatra ma é proprio a loro che chiedo consigli e collaborazione per discuterne in un Convegno, io sono colei che porta soprattutto le testimonianze e qualche valutazione. Ho più volte chiesto al diretto interessato il senso di definirsi amico soltanto nell' accezione più pura del termine (come lui diceva) dopo aver più volte espresso in una chat desideri erotici molto audaci rivolti alla mia persona, avevo diritto di capire con chi ho parlato? Quali fossero i problemi di una persona che si dichiara amico fraterno e che, al bisogno, sa esprimere i suoi ardori solo di nascosto alla sua amica intellettuale, scrivendoli al pc, non mi é stato chiarito dal diretto interessato che anzi più volte si é definito normale, senza problemi, poi é sparito.

Il sapere mi appartiene ma poi, il capire, é compito degli addetti ai lavori: psicologi, psichiatri e sessuologi, tutti specialisti a cui non di rado giro le problematiche riscontrate perché se ne discuta nelle sedi appropriate. Aprire il cervello vuol dire rispondere ad una domanda ed era più che lecita se rivolta ad uno che si diceva anche onorato ed affascinato dalla mia intelligenza e cultura.Se uno veramente ammira il cervello di una persona poi non la trasforma in oggetto sessuale per poi definirsi amico senza doppi fini, davvero é un mix di cose che non viaggiano bene insieme ma guai a chiederne una spiegazione al diretto interessato che, non si è offeso lui come amico né come uomo (che concretamente non ho mai sperimentato) ma si offeso per la chat.Per farci una battuta sull' immaginario amante: qui non esiste la "Persona offesa" come si dice in ambito penale, no, qui esiste la "Chat offesa".Le mie domande, in buona sostanza, avevano mortificato la Chat, non l' uomo, sembra una barzelletta ma non lo é. In realtà, il non rispondere più come ha fatto .l' immaginario amatore virtuale é segno di: poco rispetto per sé stesso e per gli altri, forte imbarazzo per i suoi problemi di natura sessuale, scarsa apertura mentale. Mi sono soffermata ancora una volta nell' analisi di un caso fin troppo chiaccherato e buffo soltanto perché ho ricevuto molte richieste di farne articoli un pò ovunque e persino un libro ma ritengo più che sufficiente averlo fatto qui perché, pur con le sue particolarità, il soggetto rappresenta una categoria di persone ben definita, la cui discussione sarà insieme a chi é abilitato.Comunque sia, l' oggetto del contendere non é qui il tradimento degli uomini quanto le stranezze che arrivano in una chat e che non hanno nulla di sentimentale né di sessuale perché hanno attinenza più con la follia e/o il disagio. Alcuni (lo disse anche l' amante virtuale), si precipitano dichiarando: É un diritto di noi sposati andare a donne, come gli altri!"(Non comprendo dove siano le donne con cui si andrebbe in una chat, semmai ci si serve della sola immaginazione, le foto, ecc)

Eppoi, precisazione dovuta: Andare a donne non é un diritto per gli sposati, é una facoltà, un diritto é avere determinate attenzioni dalla propria moglie, semmai. Non é che essere esausti della propria moglie fino alla nausea e vederla come una vecchia ciabatta rotta fa maturare un diritto al marito di usufruire delle altre! Tutti infatti abbiamo la facoltà di compiere azioni ma occorre ancora fare una precisazione: mentre colui che si sbizzarriva in una chat, sembrava essersi servito

dell' amicizia per i suoi scopi e problemi segreti ma resta un inconcludente nella vita reale, il mio ex amico sardo invece fa sul serio, addirittura scomodandosi dalla Sardegna, come ha fatto per raggiungermi a Roma ed iniziare così immediatamente una relazione. Siamo agli opposti, uno fantastica soltanto,

l' altro fa sul serio ma entrambi i comportamenti sono fuori luogo e malsani per tutti perché entrambi sono soggetti sofferenti perché non aprono la mente. Precisando poi, come ho fatto nella mia risposta privata al sardo che io non scrivo articoli per passar tempo o giocare, ogni mio pezzo serve per gli argomenti più complessi che discuto poi nei Convegni.Ora però vorrei concentrarmi soprattuttosull' audace sardo che, lasciando la moglie a casa che vede come una donna ormai nauseante ( esattamente come l'altro vecchio amico della chat), credeva davvero che il suo improvviso arrivo a Roma fosse per me motivo di immensa emozione che avrei colto al volo senza esitazione alcuna.

Il libro "Mostri! " racconta diversi casi di uomini e donne raggirate e situazioni finite male. Nelle relazioni bisognerebbe essere chiari sin da subito senza presentarsi come amici per poi servirsi di una donna che ci piace per immaginarla e provare così a vedere se si può rispolverare autonomamente una sessualità ormai svanita. Mi ricordo anche di un altro ex amico virtuale che diceva di essersi invaghito di me al punto da andare persino in gita con la moglie e i figli mentre aveva (disse) solo il mio volto stampato nella sua mente. "Domani vado in montagna ma non andrò con la compagna, in realtà io ci vado con te, tu sarai nei miei pensieri tutta la giornata! "

Ma quanti pazzi ed infelici si nascondono nel virtuale? Tanti, troppi. Sesso immaginato in chat, uomini che partono con me idealmente portandosi però dietro una compagna a mò di peso morto ed alcuni, come il sardo, che si precipitano con il primo aereo.E non ho qui intenzione di raccontarli tutti e tanti contatti li ho bloccati appositamente nel tempo ma molti dimenticano che le donne disperate esistono si ma non tutte sono disposte a tollerare le altrui follie. Il cervello, quando non si apre, può portare a mille complicazioni, di ogni tipo.

"I cretini fanno più danni di un terremoto! "Qualcuno disse.Non tutti sono cretini ma molti sono soprattutto frustrati e privi di autostima. Quale cervello apre chi dice di vivere emozioni solitarie in una chat tutte per conto suo senza che l' altro lo sappia o lo apprenda solo dopo?Chi invece fa Kilometri, come il sardo ed altri, per venire ad instaurare immediatamente una relazione a distanza come può definirsi? Nessuno sembra pensare alle possibili conseguenze ma ciascuno si butta nella conquista a modo suo? Ma chi si va ad importunare nessuno se lo chiede? Ci si propone con modi spicci e si punta a ciò che ci serve sul momento, questo lo fanno gli opportunisti e coloro che non ragionano. Ricordandoci poi che ci sono ( solo per gli uomini con una vera sessualità e non per i raccontastorie) dei numeri per i siti erotici, dei servizi appositi, perché mai dunque entrare nella chat di una persona qualificata come me facendole credere di essere amici salvo poi atteggiarsi ad amatori inverosimili? Questi comportamenti raccontati sono squallidi perché rappresentano un modo di ingannare le persone spacciandosi per amici invece, come crede di cavarsela uno che si é precipitato dalla Sardegna per vivere un' avventura lasciando intendere che il suo matrimonio sta naufragando mentre, la sola cosa certa é una brutta malattia che ha colpito la moglie?"Nella gioia e nel dolore" si dice, invece, proprio quando la moglie ha più bisogno di un aiuto morale e materiale del marito, lui corre a Roma per raggiungere la sua amata amica intellettuale.

Troppo comodo é ignorare la moglie mentre soffre e fare il galletto con una giovane donna sconosciuta, vorrei ascoltare le povere mogli di questi soggetti, mi aprirebbero un mondo.

Va anche detto che quasi tutti si presentano raccontando ( le scuse classiche) di loro matrimoni falliti, unioni pericolanti, mogli barcollanti o impazzite, malate o prossime alla morte quando i soli veri morti sono questi ridicoli e risibili mariti.

Io ovviamente non credo a niente e nessuno ma é comunque un gioco rischioso quello di ingannare il prossimo e non é detto che non procuri guai, nel mio libro dedicato ai Mostri sono raccontate tante situazioni molto spiacevoli e persino alcuni reati perché,

dall' inganno e dallo strumentalizzare gli altri, non viene mai nulla di buono, bisogna dunque fare attenzione.

É vero che ci sono donne deboli che cadono in certe situazioni ma non é detto che tutte poi soccombano in silenzio.

A me chiedono talvolta il silenzio (come fece

l' amatore da chat) anche su atteggiamenti decisamente ambigui e perché mai, dopo anni di paziente ascolto che ti mette a dura prova (anche come volontaria in passato) e di innumerevoli corteggiatori reali che non saprei più dove collocare, perché, dicevo, dovrei restare affascinata dalle storie immaginarie da chat o addirittura vivere storie reali che nascono comunque dallo squallore e dalla menzogna?

Soggetti che si credono furbi ma l' unica verità é che non usano il cervello e vivono da eterni frustrati alla ricerca di qualcosa che li faccia sentire vivi.

Ma i cretini e i Mostri andrebbero sempre smascherati e quelle persone che spesso non sono abituate a parlare e ragionare comportandosi senza pensare mai a cosa fanno, né alle conseguenze, né se feriscono gli altri anche a costo di usarli, si scavano da sole la fossa della loro tristezza perenne, ogni giorno che passa e si abbruttiscono anche fisicamente.

Ecco perché tante persone si trovano invischiate in situazioni torbide e gravi, perché troppi si buttano a capofitto con chiunque gli capiti ed usano tutti i mezzi e modi possibili

Non a caso molte cose brutte che succedono sono il frutto della mancanza di ragionamento e della ferma volontà di non voler aprire mai la mente, anche di fronte ai propri errori o pretese assurde.

Altrettanto la cattiveria sembra andare di pari passo con le menti chiuse. Conosco un esercito di persone veramente malvagie di cui ti ritrovi a leggere sui social o le senti al bar fare commenti basati sulla rettitudine ed onestà che ovviamente si cerca sempre negli altri.

Nel mio ultimo libro ci sono storie di persone mostruose che si atteggiano pubblicamente a persone perbene, una coincidenza fin troppo frequente ormai.

Ogni Mostro ci tiene ad apparire una brava persona, meglio se può indossare una giacca e cravatta, così la maschera é perfetta.

Ho ancora una volta portato anche in questo mio pezzo alcuni esempi di situazioni incresciose verificatesi di recente ad opera di persone fortemente infelici e disposte a qualsiasi artificio, raggiro o menzogna pur di dare un briciolo di senso alla propria vita, persone cattive ed opportuniste.

Tutto può capitare nella vita, anche di conoscere soggetti folli ma una persona come me che già molto ascolta ed aiuta il prossimo da sempre é di sicuro molto più sensibile ed attenta delle altre persone. La normale sensibilità di chiunque può portarlo a soprassedere ogni volta che incappa in un soggetto sciocco e mostruoso, io francamente ho fin troppa esperienza e troppe ne ho viste e sentite da poter scrivere enciclopedie delle stranezze umane, non mi appassionano di certo i soggetti squilibrati e/o dalla mente chiusa che in tarda età dimostrano di non aver imparato quasi nulla, nemmeno ad aprire la mente. Sono arrivata oggi a ritenere che questi individui di cui vi parlo, abbiano avuto una figura materna poco aperta o poco astuta a livello mentale da non insegnare sin da giovani ai loro figli come ci si relaziona con gli altri, considerando poi che la figura materna é determinante in genere per la formazione di un uomo.

Molto spesso infatti mi capita di conoscere un soggetto non educato, opportunista o chiuso mentalmente che ha una madre simile, anche in età avanzata del resto un uomo si porta dietro alcuni insegnamenti ricevuti da piccolo e se la madre lo ha abituato a ragionare e a pensare, lui lo farà sempre.

Un uomo adulto che non sa aprire la propria mente può avere avuto una madre che lo ha solo messo al mondo ma non educato alla vita e al dialogo.

Conoscevo infatti un amico ingegnere dai discorsi sciocchi e dalla mente rigorosamente gretta e conobbi la madre, mi resi conto che il suo cervello poco aperto sembrava lo avesse prestato al figlio e non é il primo esempio di uomo sciocco cresciuto da una figura femminile molto ottusa e buffo era lui che invece dava della cretina alla madre con aria da superuomo mentre lui era tale e quale.

Beh non oso immaginare che genere di madri possano avere degli uomini frustrati di cui vi racconto qui, soggetti che fanno discorsi, (ovviamente che io leggo nelle loro conversazioni private) che nemmeno i ragazzini dell' asilo farebbero e i rispettivi comportamenti lasciano capire il livello di maturità di ciascuno e come sono stati cresciuti in famiglia da piccoli.

E non esiste titolo di studio che tenga, uno può essere medico, commercialista, avvocato o ingegnere, quando il cervello é chiuso tale rimane anche in vecchiaia. E questo mio pezzo lo dimostra perché ho raccontato sommariamente di soggetti tutti laureati ma privi di cervello aperto per vivere in pace e gioiosamente, ciascuno chiuso nella propria convinzione di aver diritto a ciò che non gli spetta.

"DAL LETAME NASCONO I FIORI!"

Qualcuno cantava, niente di più vero nel mio caso perché, da quando racconto certe situazioni che non saprei definire se non "letame" ho ricavato una serie di collaborazioni ed incontri nuovi con addetti ai lavori e non solo.

Aprire il cervello significa anche attivarsi e sapere sempre di più su persone che offrono non amicizia, collaborazione, complicità, interessi comuni, prospettive, no, niente di tutto questo.

Cosa rimane di certi assurdi comportamenti? Il letame, precisando che, il mio riferimento al letame, non é mai rivolto alle persone ( di cui ho sempre rispetto anche se immeritevoli) ma ai comportamenti.

Un uomo che cerca una relazione amorosa é abbastanza normale e lo dico sempre che senza amore non si vive ma il nascondersi in una chat e da lì fantasticare sesso in dosi animalesche oppure, come il sardo, il correre da me a Roma, senza avermi chiesto se potesse incontrarmi e dopo aver maltrattato a casa la moglie malata che avrebbe bisogno di lui, cosa offrono realmente queste persone? E potrei continuare con molti uomini dai comportamenti simili. Come dovrei definire questo modo di comportarsi? Le persone che si comportano male sono soltanto sofferenti e frustrate.

Ma mia madre mi ricorda spesso un detto napoletano: "Da cosa nasce cosa!"

Ed anche da una conoscenza squallida o triste con qualcuno che si finge amico per suoi scopi personali, ad esempio, puoi ricavare una serie di notizie ed occasioni che hai trovato solo perché ti sei concentrata nella sua direzione o settore, questo é stato sempre il mio modus operandi.

"Se resti a casa non succede nulla, se ti muovi, possono aprirsi situazioni nuove ed inaspettate!"

Ecco, aprire la mente significa per me anche accantonare il letame in un simbolico sacchetto, come si fa con i bisogni degli animali ma senza buttarlo, solo accantonarlo e utilizzarlo per far nascere i fiori (nel mio caso: per far nascere nuovi incontri, occasioni e collaborazioni che nascono proprio dai miei dialoghi)

Del resto, tutto si trasforma e quelle che prima sembravano amicizie, per me oggi mi ricordano sempre quanto sia importante il letame perché anche le conoscenze passate possono offrire novità da cui ricavare comunque cose buone per il presente e i fiori crescono proprio grazie ad alcuni miei ex amici o presunti tali, questo é il solo modo che mi consente di non odiare la maggior parte delle persone perché considero l' odio e

l' inimicizia altro letame ma inutilizzabile mentre coloro che odiano di prassi appartengono alla categoria di quegli individui dalla mente chiusa, non ho altra spiegazione al riguardo da fornire ma presto affronterò queste tematiche in altra sede.

A me piace rendermi utile da sempre aiutando le persone a migliorarsi.

Non è da tutti capire cosa c' é nella mente altrui. Quando esiste un vuoto educativo e/o affettivo, una mente chiusa può portare ad avere atteggiamenti lacunosi, si cerca di riempire il vuoto in qualsiasi modo.

Quello che ho fin qui raccontato in modo semplice e alla portata di tutti vuole far riflettere su quanti danni possono derivare da chi usa ed apre poco il proprio cervello.

La società é già fin troppo piena di fragilità, di avvoltoi pronti ad approfittare di un altrui momento di debolezza e ci si approfitta anche di persone intelligenti.

Purtroppo é anche vero che ci sono tante persone che non riescono loro in tante cose nella vita, basta il non essere riusciti ad avere dei figli o non essere soddisfatti della vita coniugale o non avere un buon livello di autostima o problemi attinenti la sfera sessuale per assumere atteggiamenti sciocchi che non aiutano di certo.

"IL PROBLEMA DELL'UMANITÀ É CHE GLI STUPIDI SONO SEMPRE SICURISSIMI, MENTRE GLI INTELLIGENTI SONO PIENI DI DUBBI! "

Citazione sacrosanta, le persone con il cervello chiuso vivono ripiegate sulle loro certezze, sono coloro che non sentono ragioni e se ne vanno, come i due di cui ho maggiormente qui raccontato come cani bastonati e con la ragione in tasca, senza dialogo né chiarimenti.

Evidentemente sono persone che pretendono di fare il volo lasciando il paracadute chiuso perché non sentono di aver bisogno di suggerimenti o consigli, concludo su questi soggetti con un proverbio cinese: "Per conoscere la strada che hai di fronte, chiedi a chi é sulla via del ritorno! "

MA CHI NON APRE IL CERVELLO, PERCORRE LA STRADA SENZA CONOSCERE NULLA, COME UN FOLLE CHE PRENDE LA MACCHINA E CORRE ALL' IMPAZZATA E SENZA META!

Ultima modifica ilSabato, 19 Settembre 2020 17:07

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