E' CORSA ALLE PASTICCHE ALLO IODIO NELLE FARMACIE PER LA PAURA DELLE RADIAZIONI NUCLEARI
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Redazione- Dall'escalation dell'odio alla corsa alle pasticche di iodio. Con i bombardamenti intorno alle centrali nucleari di Chernobyl e Zaporizhzhia, torna a montare la paura di ripiombare al 26 aprile 1986 quando, dopo il disastro nel reattore dell'allora sito sovietico, una nube tossica radioattiva avvolse l'Europa, Italia compresa. Allora, per proteggersi dai danni delle radiazioni, in molti paesi partì la corsa all'acquisto di pillole a base di iodio. Ed ora rischia di diventare questa la nuova, montante richiesta alle farmacie dopo le file di questi ultimi due anni per mascherine e tamponi. «Proprio mezz' ora fa nella mia farmacia una donna ucraina mi ha chiesto queste pasticche di iodio - racconta Emilio Croce, presidente dell'Ordine dei farmacisti di Roma e provincia. Però qui in Italia queste pasticche non le abbiamo più da molto tempo. Lo iodio in terapia non viene prescritto da anni. Esiste solo qualche integratore alimentare. Mi ricordo che nel 1986, dopo il disastro di Chernobyl, le compagne di scuola di mia figlia ci chiedevano il dentifricio Iodosan, perché all'epoca conteneva una minima parte di iodio.
Che però poi è stata tolta anche da quel prodotto: continua a mantenerlo, ormai, solo nel nome. Ora bisognerà attrezzarsi in qualche modo, vedremo».
Fonte: iltempo.it
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