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AVEZZANO: D’AMICO INCONTRA L'ORDINE DEGLI AVVOCATI NEL TRIBUNALE MARSICANO - PRONTI A IMPEGNARCI PER SOSTENERE I PRESIDI DI GIUSTIZIA: Redazione-  “Ho accettato con piacere l’invito del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Avezzano, Roberto Di Pietro, per discutere della salvaguardia dei quattro tribunali sub provinciali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. Il tema è di centrale importanza per la nostra MARIO MATTIUZZI DONA UN’OPERA DI SUO PADRE ERNESTO A FONDAZIONE CASSAMARCA: Redazione-  Dopo le donazioni di opere d’arte di Mons. Bortolan e, nell’ultimo anno, quelle dei pittori Dino Gavagnin, Narci Simion ed Alexander Kanevsky, la Fondazione Cassamarca ha ricevuto oggi un’opera del maestro Ernesto Mattiuzzi (1900-1980). Il quadro, intitolato Ritratto di Gentiluomo POSTE ITALIANE: SANTA RUFINA, RIAPRE L’UFFICIO POSTALE DI VIA DON MARIO D'AQUILIO CON I NUOVI IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE: Gli interventi fanno parte delle più ampie iniziative e degli investimenti orientati al rispetto dell’ambiente per migliorare la qualità dell’accoglienza e della fruizione delle sedi aziendali, contenere i consumi energetici e ridurre l’impatto ambientale attraverso l’abbattimento delle emissioni di anidride L'EVOLUZIONE PARTE DAL - LABORATORIO DI STORYTELLING- DI ALPHAVILLE – NONSOLOCINEMA: In partenza un nuovo laboratorio per il Cepell Francavilla al Mare rivolto ai docenti Redazione-  E' con il "Laboratorio di Storytelling" a cura di Alphaville - nonsolocinema che si prosegue con "Libridine", progetto vincitore del bando a Francavilla al Mare (CH), PATTINAGGIO CORSA | A PESCARA SECONDO WEEKEND DI GARE PER GLI INDOOR 2024: Sabato e domenica spazio alle giovani promesse delle categorie Ragazzi   Redazione-  Pattinaggio Corsa nuovamente protagonista a Pescara nel prossimo fine settimana. I 175 metri a curve sopraelevate del Pattinodromo comunale “Ex Gesuiti” tornano ad ospitare il Campionato Italiano Indoor 2024, - UN GIORNO CON… LUCIA PAOLINO- | PER LE STRADE DEL BORGO, UN DOCUFILM LUNGO I PASSI DEI RICORDI: Redazione-  Ha il dolce profumo dell’amore il docufilm “Un giorno con… Lucia Paolino”, realizzato dalla casa editrice Aletti (guarda qui https://www.youtube.com/watch?v=T45KsnsecAc). Sin dai primissimi minuti si percepisce dai versi letti: “Grazie amor mio che ti ho incontrato, perché solo tu BAD BLUES QUARTET | IT’S BEEN TOO LONG FEAT. MIKE ZITO: Redazione- Da venerdì 23 febbraio 2024 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “It’s Been Too Long” (Overdub Recordings), il nuovo singolo dei Bad Blues Quartet feat. Mike Zito.“It’s Been Too Long” è un ALLERTA ABRUZZO - L'ATTENTATORE DI BRUXELLES, DI OTTOBRE, AVEVA CONTATTI IN ABRUZZO: Redazione-  Il 16 ottobre 2023, il tunisino Abdessalem Lassoued fece fuoco sulla folla provocando due vittime e numerosi feriti. Quel giorno, due cittadini svedesi persero la vita, erano a Bruxelles per assistere alla partita Belgio-Svezia. Lo stesso attentatore morì, sotto ABRUZZO - ARRIVA IL NUMERO UNICO DELL'EMERGENZA .....112: Redazione-  Il numero unico per le emergenze negli Stati Uniti (911) è uno dei più utilizzati dai cittadini. In Italia è stato introdotto da qualche anno (NUE112), ma non è in funzione in tutte le regioni. La giornata odierna, mercoledì INFOGARDEN - LE DEA DELL'ARIA, IL MONDO DELLE TILLANDSIA: Redazione-  La tillandsia è una pianta della famiglia delle Bromeliacee che comprende numerose specie. Questa pianta è davvero unica nel suo genere ed è molto probabile che non ne abbiate mai viste di simili: infatti, è una pianta che lavora

SANTO STEFANO, LE ORIGINI E LA STORIA DEL MARTIRE

Santo Stefano Santo Stefano

Redazione-  Stefano in greco ha il significato di “coronato”. È patrono dei diaconi. Suo attributo sono le pietre della lapidazione, per questo è invocato contro il mal di pietra, cioè i calcoli ed è il patrono dei tagliapietre e muratori.Del grande e veneratissimo martire santo Stefano, si ignora la provenienza, si suppone che fosse greco, in quel tempo Gerusalemme era un crocevia di tante popolazioni, con lingue, costumi e religioni diverse; Si è pensato anche che fosse un ebreo educato nella cultura ellenistica; certamente fu uno dei primi giudei a diventare cristiani e che prese a seguire gli Apostoli e visto la sua cultura, saggezza e fede genuina, divenne anche il primo dei diaconi di Gerusalemme. Gli Atti degli Apostoli, ai capitoli 6 e 7 narrano gli ultimi suoi giorni; qualche tempo dopo la Pentecoste, il numero dei discepoli andò sempre più aumentando e sorsero anche dei dissidi fra gli ebrei di lingua greca e quelli di lingua ebraica, perché secondo i primi, nell’assistenza quotidiana, le loro vedove venivano trascurate. Allora i dodici Apostoli, riunirono i discepoli dicendo loro che non era giusto che essi disperdessero il loro tempo nel “servizio delle mense”, trascurando così la predicazione della Parola di Dio e la preghiera, pertanto questo compito doveva essere affidato ad un gruppo di sette di loro, così gli Apostoli potevano dedicarsi di più alla preghiera e al ministero. La proposta fu accettata e vennero eletti, Stefano uomo pieno di fede e Spirito Santo, Filippo, Procoro, Nicanore, Timone, Parmenas, Nicola di Antiochia; a tutti, gli Apostoli imposero le mani; la Chiesa ha visto in questo atto l’istituzione del ministero diaconale. Nell’espletamento di questo compito, Stefano pieno di grazie e di fortezza, compiva grandi prodigi tra il popolo, non limitandosi al lavoro amministrativo ma attivo anche nella predicazione, soprattutto fra gli ebrei della diaspora, che passavano per la città santa di Gerusalemme e che egli convertiva alla fede in Gesù crocifisso e risorto.el 33 o 34 circa, gli ebrei ellenistici vedendo il gran numero di convertiti, sobillarono il popolo e accusarono Stefano di “pronunziare espressioni blasfeme contro Mosè e contro Dio”. Gli anziani e gli scribi lo catturarono trascinandolo davanti al Sinedrio e con falsi testimoni fu accusato: “Costui non cessa di proferire parole contro questo luogo sacro e contro la legge. Lo abbiamo udito dichiarare che Gesù il Nazareno, distruggerà questo luogo e cambierà le usanze che Mosè ci ha tramandato”. E alla domanda del Sommo Sacerdote “Le cose stanno proprio così?”, il diacono Stefano pronunziò un lungo discorso, il più lungo degli ‘Atti degli Apostoli’, in cui ripercorse la Sacra Scrittura dove si testimoniava che il Signore aveva preparato per mezzo dei patriarchi e profeti, l’avvento del Giusto, ma gli Ebrei avevano risposto sempre con durezza di cuore. Rivolto direttamente ai sacerdoti del Sinedrio concluse: “O gente testarda e pagana nel cuore e negli orecchi, voi sempre opponete resistenza allo Spirito Santo; come i vostri padri, così anche voi. Quale dei profeti i vostri padri non hanno perseguitato? Essi uccisero quelli che preannunciavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete divenuti traditori e uccisori; voi che avete ricevuto la Legge per mano degli angeli e non l’avete osservata”. Mentre l’odio e il rancore dei presenti aumentava contro di lui, Stefano ispirato dallo Spirito, alzò gli occhi al cielo e disse: “Ecco, io contemplo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo, che sta alla destra di Dio”. Fu il colmo, elevando grida altissime e turandosi gli orecchi, i presenti si scagliarono su di lui e a strattoni lo trascinarono fuori dalle mura della città e presero a lapidarlo con pietre, i loro mantelli furono deposti ai piedi di un giovane di nome Saulo (il futuro Apostolo delle Genti, san Paolo), che assisteva all’esecuzione. In realtà non fu un’esecuzione, in quanto il Sinedrio non aveva la facoltà di emettere condanne a morte, ma non fu in grado nemmeno di emettere una sentenza in quanto Stefano fu trascinato fuori dal furore del popolo, quindi si trattò di un linciaggio incontrollato.Mentre il giovane diacono protomartire crollava insanguinato sotto i colpi degli sfrenati aguzzini, pregava e diceva: “Signore Gesù, accogli il mio spirito”, “Signore non imputare loro questo peccato”. Gli Atti degli Apostoli dicono che persone pie lo seppellirono, non lasciandolo in preda alle bestie selvagge, com’era consuetudine allora; mentre nella città di Gerusalemme si scatenò una violenta persecuzione contro i cristiani, comandata da Saulo.Dopo la morte di Stefano, la storia delle sue reliquie entrò nella leggenda; il 3 dicembre 415 un sacerdote di nome Luciano di Kefar-Gamba, ebbe in sogno l’apparizione di un venerabile vecchio in abiti liturgici, con una lunga barba bianca e con in mano una bacchetta d’oro con la quale lo toccò chiamandolo tre volte per nome. Gli svelò che lui e i suoi compagni erano dispiaciuti perché sepolti senza onore, che volevano essere sistemati in un luogo più decoroso e dato un culto alle loro reliquie e certamente Dio avrebbe salvato il mondo destinato alla distruzione per i troppi peccati commessi dagli uomini. Il prete Luciano domandò chi fosse e il vecchio rispose di essere il dotto Gamaliele che istruì s. Paolo, i compagni erano il protomartire s. Stefano che lui aveva seppellito nel suo giardino, san Nicodemo suo discepolo, seppellito accanto a s. Stefano e s. Abiba suo figlio seppellito vicino a Nicodemo; anche lui si trovava seppellito nel giardino vicino ai tre santi, come da suo desiderio testamentario. Infine indicò il luogo della sepoltura collettiva; con l’accordo del vescovo di Gerusalemme, si iniziò lo scavo con il ritrovamento delle reliquie. La notizia destò stupore nel mondo cristiano, ormai in piena affermazione, dopo la libertà di culto sancita dall’imperatore Costantino un secolo prima. Da qui iniziò la diffusione delle reliquie di s. Stefano per il mondo conosciuto di allora, una piccola parte fu lasciata al prete Luciano, che a sua volta le regalò a vari amici, il resto fu traslato il 26 dicembre 415 nella chiesa di Sion a Gerusalemme. Molti miracoli avvennero con il solo toccarle, addirittura con la polvere della sua tomba; poi la maggior parte delle reliquie furono razziate dai crociati nel XIII secolo, cosicché ne arrivarono effettivamente parecchie in Europa, sebbene non si sia riusciti a identificarle dai tanti falsi proliferati nel tempo, a Venezia, Costantinopoli, Napoli, Besançon, Ancona, Ravenna, ma soprattutto a Roma, dove si pensi, nel XVIII secolo si veneravano il cranio nella Basilica di S. Paolo fuori le Mura, un braccio a S. Ivo alla Sapienza, un secondo braccio a S. Luigi dei Francesi, un terzo braccio a Santa Cecilia; inoltre quasi un corpo intero nella basilica di S. Lorenzo fuori le Mura.

La proliferazione delle reliquie, testimonia il grande culto tributato in tutta la cristianità al protomartire santo Stefano, già veneratissimo prima ancora del ritrovamento delle reliquie nel 415. Chiese, basiliche e cappelle in suo onore sorsero dappertutto, solo a Roma se ne contavano una trentina, delle quali la più celebre è quella di S. Stefano Rotondo al Celio, costruita nel V secolo da papa Simplicio. Ancora oggi in Italia vi sono ben 14 Comuni che portano il suo nome; nell’arte è stato sempre raffigurato indossando la “dalmatica” la veste liturgica dei diaconi.  

Ultima modifica ilLunedì, 08 Gennaio 2024 14:02

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